IL CONCETTO SOVRANISTA DELLA LIBERTA’ DI STAMPA: FEDERICA VALENTI, CRONISTA POLITICA DELL’AGENZIA GIORNALISTICA ITALIA, È STATA SPOSTATA ALLA REDAZIONE ESTERI DOPO UN ARTICOLO SULLE TENSIONI NELLA LEGA TRA ZAIA E SALVINI
VALENTI SEGUE DA 16 ANNI IL CARROCCIO: DOPO L’ARTICOLO, LA DIRETTRICE RITA LOFANO LE HA CHIESTO DI CONDIVIDERE TUTTI I SUOI ARTICOLI E POI, DOPO DUE SETTIMANE, LE HA COMUNICATO IL TRASFERIMENTO… IL COMITATO DI REDAZIONE CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI: “SAREBBE SINGOLARE SCOPRIRE CHE IN AGI SI VIENE SPOSTATI DI MANSIONE PERCHÉ SI DANNO DELLE NOTIZIE IN ESCLUSIVA, DOVREBBE ESSERE AL CONTRARIO MOTIVO DI VANTO”.. IL COMUNICATO DEL CDR DELL’AGI
Il Cdr, dopo aver atteso invano per due giorni risposta a una richiesta di incontro urgente inviata alla Direttrice, chiede di chiarire la ragione dello spostamento della collega Federica Valenti dal Servizio politico a quello esteri.
Uno spostamento contrario agli interessi della redazione dell’AGI, considerando che si tratta di una collega che ha dimostrato negli anni il suo valore all’interno del servizio politico.
La collega segue da molti anni le vicende della Lega, e solo negli ultimi mesi ha dato diverse notizie in anteprima, tra cui la scomparsa dello storico leader Umberto Bossi con citazione di AGI su diverse testate.
Il Cdr, a norma dell’art.34 del Contratto Fieg-Fnsi, che prevede una comunicazione preventiva alla rappresentanza sindacale, chiede dunque di conoscere per quale motivo questa risorsa del servizio politico debba essere spostata altrove.
Sarebbe singolare scoprire che in AGI si viene spostati di mansione perché si danno delle notizie in esclusiva, dovrebbe essere al contrario motivo di vanto.
Sarebbe altrettanto singolare che gli spostamenti di’ redattori da un servizio ad un altro fossero dettati da ragioni ‘esterne’ all’Agenzia. Così come appare non comprensibile se lo spostamento fosse pensato nell’ottica di una riorganizzazione dei servizi, in mancanza di un qualsiasi confronto con il Cdr come invece prevede il Contratto nazionale, tanto piu’ dopo la bocciatura del piano editoriale e in assenza della presentazione di un nuovo piano.
Un articolo su un incontro tra Matteo Salvini, Giancarlo Giorgetti e Luca Zaia in cui quest’ultimo avrebbe fatto delle richieste precise per essere nominato vicesegretario: un congresso vero e la modifica dello statuto per far nascere un nuovo soggetto politico del Nord sul modello della Cdu e Csu bavarese.
Un retroscena come molti altri che però non è piaciuto ai vertici della Lega e che sarebbe costato il trasferimento di Federica Valenti, storica cronista parlamentare dell’Agenzia Giornalistica Italia (Agi, di proprietà dell’Eni) che segue la Lega da sedici anni, dal 2010 prima a Milano e poi a Roma.A Valenti, cronista iscritta all’associazione stampa parlamentare, mercoledì è stato comunicato che presto sarà spostata alla redazione esteri ufficialmente in un’ottica di “riorganizzazione”.
Nell’articolo Valenti elencava le richieste del doge per diventare vicesegretario:
“Zaia sarebbe stato netto nel chiedere a Salvini un passaggio congressuale – si leggeva – Non una assise elettiva, viene riferito ma un congresso finalizzato alla ‘modifica dello Statuto’ per dare vita a ‘nuovo soggetto politico’ che si occupi del Nord all’interno della Lega, sul modello della Csu bavarese, che è la costola regionale della Cdu nazionale in Germania”.
E ancora: “Un modello federale di partito, sostanzialmente, su cui convergerebbero anche il governatore lombardo Attilio Fontana e il segretario della Lega lombarda Massimiliano Romeo”. Inoltre, scriveva la cronista dell’Agi, Zaia poi avrebbe chiesto, “totale autonomia di spesa e di programmazione della campagna elettorale, oltre a garanzie sulle liste al Nord. La proposta di essere affiancato da Fedriga, inoltre, sarebbe sua”.
Passaggi che non sarebbero piaciuti ai vertici salviniani del partito in imbarazzo per la nuova leadership dell’ex governatore del Veneto.
Così prima la direttrice dell’Agi Rita Lofano avrebbe chiesto alla sua cronista di condividere tutti gli articoli con la direzione e poi, due settimane dopo, le avrebbe comunicato il suo trasferimento alla redazione Esteri.
(da Il Fatto Quotidiano)
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