PARIGI PUÒ FA SALTARE IN ARIA L’EUROPA. I RENDIMENTI DEI TITOLI DI STATO SCHIZZANO, E I MERCATI SONO TERRORIZZATI DALLA VITTORIA DI MARINE LE PEN. LA VALCHIRIA TRANSALPINA HA ANNUNCIATO UN PROGRAMMA ECONOMICO AUSTERO, MA IN POCHI SI FIDANO
LA FRANCIA È PERCEPITA DAL MERCATO COME UNA POTENZIALE SPINA NEL FIANCO PER TUTTA EUROPA: IL RISCHIO D’OLTRALPE POTREBBE ESPANDERSI A MACCHIA D’OLIO ANCHE VERSO ALTRE ECONOMIE DEL CONTINENTE, E LA PRIMA INDIZIATA È L’ITALIA, PAESE CON IL DEBITO PUBBLICO PIÙ ALTO D’EUROPA
La Francia sprofonda in una nuova spirale di caos politico ed economico, con lo spread
tra Oat decennale e Bund tedesco che solo ieri si è impennato di oltre 10 punti base, schizzando da poco più di 130 a 140 punti (per poi chiudere a 139). Il titolo di Stato transalpino è arrivato nell’intraday a rendere più del 4,9%.Il tutto è avvenuto, peraltro, dopo che martedì la leader del partito di Destra Rassemblement National, Marine Le Pen, aveva provvisoriamente tranquillizzato il mercato con un programma economico dall’obiettivo dichiarato di scendere al 2,2% di deficit-pil nel 2032 e di riportare l’indebitamento al 112% del prodotto interno lordo dal 116% del 2025. Attualmente nei sondaggi politici il Rn è dato al 35%: per questo il bilancio proposto da Le Pen è stato fin da subito salutato con favore.
Ma lo scetticismo dell’attuale esecutivo («un bilancio Potemkin di cartapesta», hanno detto i ministri dell’Economia e dei Conti Pubblici) unito alla tensione crescenti sui bond Usa e al nuovo rialzo dei prezzi del petrolio hanno esasperato la nuova ondata di vendite sugli Oat.
La Francia è oggi percepita dal mercato come una potenziale spina nel fianco per tutta Europa. Impossibile non chiedersi se il rischio d’Oltralpe possa espandersi a macchia d’olio anche verso altre economie del continente, e la prima indiziata è l’Italia, dove lo spread viaggia attualmente intorno ai 115 punti e la crisi energetica e inflazionistica già sta avendo le sue ripercussioni sul piano politico. Il mercato parrebbe però essere ancora fiducioso nei confronti della disciplina di bilancio dimostrata da Roma negli ultimi anni.
(da agenzie)
Leave a Reply