PREMIO DI TRUFFANZA
SU 600 PARLAMENTARI SOLO POCHE DECINE VERRANNO SCELTI DAGLI ELETTORI
Il Regno Unito ha la stessa legge elettorale dal 1832, gli Usa dal 1845, la Germania dal 1956, la
Francia dal 1958. Noi, furbi, ne abbiamo cambiate 9 in 80 anni di Repubblica: 3 nella Prima e 6 nella Seconda. E continuiamo. Nel 1993 si passa dal proporzionale con preferenza unica al sistema misto Mattarellum: 75% di seggi maggioritari (vince il più votato nel collegio) e 25% proporzionali (ogni partito ha tot seggi in proporzione ai voti, ma con liste bloccate, senza più preferenze). Nel 2006 B. impone il Porcellum: tutto proporzionale, ma con liste bloccate senza preferenze e premio di maggioranza del 55% al partito o coalizione che ha preso più voti. Nel 2013, dopo tre elezioni, la porcata viene bocciata dalla Consulta, che cancella il premio senza soglia e le liste bloccate. Ne esce una legge perfetta (Consultellum): proporzionale a preferenza unica. Ma così gli elettori tornano a scegliere: non sia mai. Renzi si accorda con B. sulla peggior legge elettorale di tutti i tempi, l’Italicum: proporzionale con premio di maggioranza del 54% al partito che supera il 40% (le coalizioni sono vietate). Se nessuno ci arriva, i due più votati si sfidano in un ballottaggio nazionale e chi prende un voto in più si pappa il premio, si sceglie gli organi di garanzia (Quirinale, Consulta, Csm, Authority, Rai) e si cambia la Costituzione a colpi di maggioranza. Le liste dei partiti hanno i capilista bloccati, eletti per primi in automatico, per giunta candidabili fino a 10 collegi; gli altri sono eletti con le preferenze. Ma solo il primo partito ha abbastanza parlamentari da poterne far eleggere qualcuno con le preferenze: per tutti gli altri, solo capilista bloccati scelti dai capi-partito.
La boiata viene bocciata dalla Consulta su ballottaggio senza soglia e capilista bloccati con pluricandidature. Ma, anziché rassegnarsi e tornare al Consultellum, Renzi s’inventa il Rosatellum. È un sistema misto: 37% uninominale con pluricandidature fino a 5 collegi; e 63% proporzionale con liste bloccate senza preferenze. Ma ora, a grande richiesta, ecco il Melonellum, la sesta legge elettorale in 33 anni: proporzionale con premio del 55% alla coalizione che supera il 42% dei votanti e preferenze finte tipo Italicum. Il capolista bloccato viene eletto per primo, in automatico. Poi l’elettore può dare fino a 3 preferenze, ma affinché almeno una vada a segno il partito deve eleggere nella circoscrizione più di un parlamentare: una fortuna che tocca solo ai primi due o tre. In tutti gli altri, solo capilista bloccati. Così, su 600 parlamentari, solo poche decine saranno scelti dai cittadini. Ma allora perché quasi tutti i media raccontano che la Meloni ha ripristinato le preferenze e intervistano Renzi, cioè l’inventore della truffa? Perché siamo un Paese di imbroglioni e di boccaloni.
Marco Travaglio
(da ilfattoquotidiano.it)
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