TELEMELONI HA GIA’ DECISO DI FAR FUORI RANUCCI DA REPORT, MA RISCHIA “L’EFFETTO SANTORO”: A SEGUITO DEI RICORSI, LA RAI RISCHIA DI ESSERE CONDANNATA AL REINTEGRO IN TRIBUNALE
LA RAI CERCA UNA COLLOCAZIONE AL CONDUTTORE PER EVITARE DI PERDERE IN TRIBUNALE
La nuova stagione di Report non sarà guidata e condotta da Sigfrido Ranucci. La decisione arriverà nei prossimi giorni, ma secondo Giacomo Amadori su Libero sarebbe già stata presa dai vertici Rai. Se altro tempo sta richiedendo la conclusione formale dell’indagine interna sarebbe solo perché una nuova collocazione per il giornalista ancora non c’è. Il tutto per evitare un «effetto Santoro», non solo sul piano giuridico, visto che Michele Santoro vinse in tribunale contro la decisione di viale Mazzini, ma anche quello reputazionale. Appena ieri Ranucci a Lavarone per la presentazione del suo libro aveva evitato scontri frontali: «L’azienda può fare quello che vuole, è l’azienda». Compreso sostituirlo, ma il piano non sembra così semplice visto che anche nomi simbolicamente importanti per Report come Milena Gabanelli non ne vuole proprio sapere di tornare.
Cosa rischia la Rai in caso di ricorso
Proprio per blindarsi da questo scenario, come racconta Ilaria Proietti sul Fatto Quotidiano, l’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha chiesto al Comitato etico un supplemento di indagine, oltre a quello già consegnato sulla correttezza di Ranucci, per avere la certezza che qualunque scelta sul futuro del conduttore regga davanti a un giudice. Il precedente più temuto resta quello di Santoro, reintegrato dal Tribunale civile di Roma nel 2005 dopo essere stato allontanato dai palinsesti, ma in azienda ricordano bene anche i casi di Paolo Ruffini, Livio Leonardi ed Emanuela Falcetti, tutti professionisti sollevati dall’incarico e poi rimessi al loro posto dalla magistratura.
Michele Santoro intervistato nello studio di Porta a porta da Bruno Vespa. 5 maggio 2021. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Quali alternative si valutano per Ranucci
Cosa andrà a fare Ranucci in Rai? Secondo Libero la conduzione di Report è ormai esclusa, mentre restano sul tavolo altre strade: un ruolo da capostruttura, oppure il rientro a Rainews, redazione da cui Ranucci proviene, magari come caporedattore o alla guida di un’edizione del tg. Il giornalista non è licenziabile se non per giusta causa, che al momento non ci sarebbe, e mantiene la qualifica di vicedirettore ad personam. Per cui la Rai dovrà offrirgli una posizione di peso reale e non una sistemazione simbolica, pena un ricorso dalle alte probabilità di successo. Per quanto riguarda Report, la discussione sarebbe concentrata perché non si ripeta la concentrazione di potere che si è verificata con Ranucci. Quindi l’idea sarebbe di separare il ruolo di conduttore da quello di capo autore, con l’ipotesi di individuare una figura diversa per quest’ultimo incarico.
(da agenzie)
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