Settembre 11th, 2008 Riccardo Fucile
DIVENTA REATO VENDERE E COMPRARE SESSO ALL’APERTO… ARRESTO DA 5 A 15 GIORNI E AMMENDA FINO A 3.000 EURO… SANZIONATO COME FENOMENO DI MAGGIORE ALLARME SOCIALE… ECCO IL DISEGNO DI LEGGE DEL MINISTRO CARFAGNA
Qualcuno si aspettava il ritorno delle case chiuse e al contrario arriva un disegno di
legge dove la prostituzione, in strada e nei luoghi pubblici, diventa reato, sia per chi la esercita che per chi ne usufruisce: lucciole e clienti saranno puniti allo stesso modo, per capirci, con l’arresto da 5 a 15 giorni e l’ammenda da 200 a 3mila euro.
La rivoluzione nel mondo del sesso a pagamento è previsto, nero su bianco, nel disegno di legge, cinque articoli fitti di riferimenti al codice penale, predisposto dal ministro alle Pari opportunità , Mara Carfagna, dal titolo ” Misure contro la prostituzione”. La legge Merlin, a tutt’oggi in vigore, tutela ” la non punibilità di chi si prostituisce”. Ora invece si introduce il reato di prostituzione in strada. Questa, per la prima volta, viene interpretata e sanzionata come “fenomeno di maggiore allarme sociale”.
Grazie a questa lettura, la norma giustifica il trattamento, uguale nelle conseguenze penali, delle squillo e dei loro clienti. Continua »
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Settembre 11th, 2008 Riccardo Fucile
IL GOVERNO SFORNA LEGGI SUI CLANDESTINI, MA NON SI ACCORGE DI QUELLO CHE ACCADE SOTTO CASA… NEL NAPOLETANO, LA DOMENICA SI VENDE LIBERAMENTE PER LE STRADE IL PANE DELLA CAMORRA… 1.300 FORNI ABUSIVI, UN GIRO DI AFFARI DI 500 MILIONI, CENTINAIA DI BANCARELLE ILLEGALI
A Napoli e cittadine limitrofe, la domenica e festività comandate, ci si trova di fronte da tempo a un mercato insolito. Non un mercatino rionale, non una mostra dell’artigianato locale, non una vendita autorizzata di prodotti gastronomici, semplicemente centinaia di “bancarielli” e “negozi a quattro ruote” che vendono pane di tutte le dimensioni.
Non si tratta di pane del giorno prima, proveniente dai forni e dai negozi la domenica chiusi, si tratta del “pane della Camorra”, appositamente prodotto da 1.300 forni abusivi della provincia e che vengono poi distribuiti nelle strade da bancarelle improvvisate controllate dalla malavita organizzata. Il tutto nel silenzio delle autorità .
C’e’ chi addirittura lo prenota ormai la settimana prima, come se fosse una cosa normale.
I panettieri di fine settimana non conoscono concorrenza e riescono a vendere la merce a prezzi più alti: una pagnotta può arrivare a costare anche due euro.
Chi compra, acquista per comodità , non certo per convenienza: si tratta di avere il pane morbido e bollente anche la domenica. Continua »
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Settembre 11th, 2008 Riccardo Fucile
ROBERTO GIOVANETTI, DIRETTORE SIA DELL’AMBIENTE CHE DELL’UFFICIO LEGALE NEGA L’EVIDENZA…POI FA AMMISSIONI PARZIALI… ORA UN’INDENNITA’ IN PIU’ AMMETTE DI PRENDERLA… MA NE DIMENTICA ALTRE
Riceviamo e pubblichiamo un’ulteriore precisazione di Roberto Giovanetti.
Gentile direttore,
purtroppo la Sua replica contiene ancor più inesattezze dell’articolo. Preciso:
a) per andare da Quarto in Centro non prendo alcun rimborso chilometrico ( e, a scanso di equivoci, neanche per il tragitto di ritorno)
b) ignoravo che esistessero “norme sindacali vigenti che impongono che chi esercita mansioni supplementari abbia diritto a una congrua indennità “: sarebbe così cortese da indicarmi tali norme, così farò le mie legittime rivendicazioni?
c) non ho mai detto davanti a nessuno che per dirigere l’Ambiente prendo “qualcosa in più”, perchè non è vero ( non è vero che l’ho detto e non è vero che prendo qualcosa in più)
E’ invece vero che ( come ogni legale addetto ad un Ufficio Legale di Ente locale, sia di qualifica dirigenziale, che no) percepisco una indennità per le c.d. cause vinte: ma ciò avveniva anche prima di andare a dirigere l’Ambiente ed avverrebbe anche se non lo dirigessi più.
Per quanto riguarda i suoi informatori (di cui mi conferma l’esistenza…) non avranno bisogno di maschere carnevalizie, però restano rigorosamente anonimi: e non mi sembra proprio indice di gran coraggio…
Da ultimo: ma è proprio il caso di fare polemica politica prendendosela con i funzionari?
Ps. La nuova immagine è presa dal Gay Pride di Berlino? Non mi dirà che siamo ancora a fare battute sugli omosessuali…
Cordiali saluti
Roberto Giovanetti
Risponde il ns. direttore
Caro Giovanetti,
intanto prendo atto che se la sua prima versione “per dirigere l’area 08 e il servizio legale prendo lo stesso stipendio che prendeva il direttore dell’area 08, ovvero un solo stipendio” è stata ora modificata, a seguito delle mie osservazioni, in un ” è vero che percepisco anche un’indennità per le c.s. cause vinte”, evidentemente ho contribuito, con la mia risposta, a porre un freno, purtroppo solo parziale, alle sue amnesie. Continua »
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Settembre 10th, 2008 Riccardo Fucile
POCHI ALLOGGI E PREZZI DA USURA… TROPPO SCARSI I POSTI LETTO MESSI A DISPOSIZIONE DALLE UNIVERSITA’… AFFITTI PRIVATI SEMPRE PIU’ ALTI E SPESSO IN NERO… A ROMA UN POSTO LETTO COSTA 500 EURO
Che studiare sia diventato un lusso si evince già nelle scuole medie e alle superiori. Ma laddove si rimane allibiti è indubbiamente di fronte ai costi universitari, tra tasse di iscrizione, testi e dispense. Con l’imminente inizio del nuovo anno accademico, ritorna poi la corsa agli alloggi per gli studenti fuori sede.
Ogni anno sono messe a disposizione degli studenti residenze da parte delle Università , delle aziende regionali e degli istituti religiosi, variabili a seconda della disponibilità .
Stando ai dati ufficiali del Ministero della Pubblica Istruzione relativi al 2007, le regioni con il più alto numero di fuorisede sono Lombardia ( circa 94mila su 200mila totali), Lazio ( circa 75mila su 185mila), Emilia Romagna ( circa 80mila su 121mila) e Veneto ( circa 59mila su 92mila).
In tutti questi casi il numero di posti letto messi a disposizione è nettamente inferiore a quello di chi studia fuori dalla propria regione d’origine: sono circa 10mila per la Lombardia, circa 6mila per l’Emilia Romagna, 4.200 circa per il Lazio e 5.030 per il Veneto. Continua »
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Settembre 9th, 2008 Riccardo Fucile
UNO STUDIO DELL’UNIVERSITA’ DI SASSARI SOTTOLINEA CHE OGNI REATO E’ UNA SPESA PER LA COLLETTIVITA’… 3.900 EURO UN FURTO D’AUTO, 300MILA UNA RAPINA IN BANCA, 16.400 EURO UN FURTO IN ABITAZIONE… ELEMENTI PER UNA POLITICA DI CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’
Partiamo da una considerazione: chi delinque lo fa a spese della collettività e non soltanto della vittima che subisce direttamente l’azione criminale. Vari ricercatori hanno misurato negli anni l’ammontare globale degli oneri che ricadono sulle nostre tasche, per colpa di chi si è macchiato di un delitto. Fino ad oggi nessuno aveva provato a calcolare il costo medio di un singolo reato, sia per la vittima designata che per il cittadino.
Lo hanno fatto gli studiosi dell’Università di Sassari, guidati dal prof. Vannini e dal ricercatore Mastrobuoni. La chiamano “Economia del crimine”, questa disciplina, e potrà essere molto utile ai nostri uomini di governo per individuare specifiche politiche di contrasto e anche per calibrare i risarcimenti.
Vediamo come hanno proceduto i ricercatori: il costo ai danni del cittadino comprende tre voci. La prima è legata alla prevenzione, la seconda a quello che il reato comporta in termini di danno, la terza si riferisce alle spese di giustizia. Continua »
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Settembre 9th, 2008 Riccardo Fucile
BRUNETTA: “L’ASSENTEISMO PER MALATTIA E’ DIMINUITO NEL PUBBLICO IMPIEGO DEL 37%, DA QUANDO C’E’ POLEMICA SUI FANNULLONI”… MA I DATI SONO CAMPIONI (NON RAPPRESENTATIVI) DI APPENA LO 0,5% DEI DIPENDENTI… LA GELMINI ACCUSA DI SCARSA PREPARAZIONE I DOCENTI DEL SUD, MA SI SCOPRE CHE DA BRESCIA ERA ANDATA A CATANZARO A SOSTENERE L’ESAME DI STATO DA AVVOCATO… UN PO’ DI SERIETA’ GRAZIE…
Ci sono due ministri, nel governo Berlusconi, che godono della stima di vasti strati
della popolazione italiana, se non altro perchè, grazie alla sovraesposizione mediatica di cui hanno goduto, le loro iniziative sono state recepite dai cittadini.
Di tutto penso avrebbe avuto necessità la battaglia moralizzatrice di Renato Brunetta, ad es, per sconfiggere la piaga degli assenteisti nella Pubblica Amministrazione, che di “taroccare” un po’ i dati, a suo uso e consumo. Ricorderete che il Ministero aveva diffuso una nota in cui si affermava che, da quando è stata annunciata la lotta ai “fannulloni”, l’assenteismo per malattia nella Pubblica Amministrazione, sarebbe diminuita del 37%, rispetto ai mesi precedenti.
Un segnale importante, su cui si è costruito un battage pubblicitario non da poco. Ora l’assenteismo per malattia pone anche la domanda: la malattia vera può essere considerata assenteismo? E la maternità ? E l’assenza per malattia dei figli fino a 3 anni?
Comunque la diffusione di quei dati induceva a pensare che si fosse svolta un’analisi relativa alle 9.800 amministrazioni pubbliche e dei relativi 3,6 milioni di dipendenti. Continua »
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Settembre 8th, 2008 Riccardo Fucile
IN 22 ARTICOLI IL DISEGNO DI LEGGE SUL FEDERALISMO FISCALE… GIOISCE LA SINISTRA… QUALCUNO NEL CENTRODESTRA COMINCIA A CAPIRE CHE NON E’ TUTTO ORO QUELLO CHE VIENE FATTO LUCCICARE … UN ELENCO DI NUOVE TASSE CAMUFFATE… AUTONOMIA IMPOSITIVA LOCALE PER RITOCCARE IN ALTO I TRIBUTI… LE PROVINCE NON VENGONO ABOLITE, ANZI AUMENTANO… PREVISTA NUOVA IMPOSTA SULLA CASA
Sette capi, ventidue articoli, una relazione di nove pagine e d eccovi servito lo schema del disegno di legge sul federalismo fiscale del ministro Calderoli, facente funzioni del Senatur.
Il testo arriverà a giorni in Consiglio dei Ministri: si tratta di una legge delega (fissa i principi), per i dettagli bisognerà aspettare i decreti attuativi del governo. Il principio cardine parla di razionalizzazione della capacità impositiva di ciascun Ente e della competenza di Regioni, Province ( non dovevano essere abolite?) e Comuni.
Lo scopo della riforma, in teoria, sarebbe che le varie aree del Paese venissero responsabilizzate, la loro disponibilità finanziaria non dipenderà più dal buon volere del potere centrale, i virtuosi saranno gratificati e i dilapidatori penalizzati. Con conseguente forte risparmio della spesa pubblica. Concetti che funzionano anche in altri Stati, magari con altra classe dirigente. Continua »
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Settembre 7th, 2008 Riccardo Fucile
70 MILIONI DI EURO IL COSTO DELLE CONSULENZE ESTERNE DI TUTTI I DIPENDENTI PUBBLICI NEL 2006… 54 MILIONI DI EURO QUELLO DEI DIPENDENTI PUBBLICI DEI COMUNI… UNA VALANGA DI SPERPERI
Un desolante panorama di sprechi: la somma degli incarichi esterni di Comuni,
Province e Regioni vale oltre 70 milioni di euro. Esistono spesso qualifiche idonee, al’interno di questi Enti, per affrontare tante problematiche, ma si finisce per assegnarle all’esterno e foraggiare amici “consulenti”.
In molti casi si tratta di elargire una gratifica, in altre assegnare prebende ai vertici della burocrazia. Ma tutto si risolve sempre in uno sperpero di soldi pubblici.
Solo nei grandi Comuni, capoluogo di Provincia, il totale delle somme erogate nel 2006 per incarichi esterni è stato di 54,2 milioni di euro.
Soldi che arrivano da più parti spesso. Il direttore del dipartimento lavori pubblici del Comune di Roma, Maria Lucia Conti, ha percepito 10mila euro per la partecipazione a Commissioni, mentre altri 6.400 sono arrivati dalla Presidenza della Repubblica. Il direttore del X dipartimento, Bruno Cicognini, ha percepito 20mila euro dalla Rai, nella veste di zoologo, l’astrofisico Fabio Peri, direttore del Planetario di Milano, 5.500 euro per consulenze al Comune di Cosenza. Continua »
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Settembre 6th, 2008 Riccardo Fucile
STANNO APRENDO IN VARIE CITTA’ … SONO PICCOLI NEGOZI INTERAMENTE AUTOMATIZZATI DOVE CON LE MONETE SI PUO’ COMPRARE A QUALSIASI ORA, 24 ORE SU 24… SI TROVANO LATTE, BIBITE, PASTA, SURGELATI, PANINI, PRODOTTI DA FORNO, CIBO PER CANI, BEVANDE CALDE… CON IL 30% DI SCONTO
Che ne pensate di un supermercato aperto 24 ore al giorno, sette giorni su sette, senza commessi? Non è un sogno a lunga scadenza, è l’ultima frontiera del fare spesa per combattere il carovita. Accanto ai distributori low cost delle grandi catene commerciali che fanno risparmiare perchè vendono ad es. latte sfuso e l’involucro lo si deve portare da casa, da qualche tempo nei centri delle città stanno sorgendo dei piccoli negozi interamente automatizzati.
Metti le monetine e puoi comprare a ogni ora del giorno e della notte. Pasta, latte, bibite, caffè, in alcuni casi anche farmaci. A Roma, Milano, Torino, Rimini, Bologna da alcuni anni si stanno aprendo negozi automatici, senza personale, che offrono questo servizio continuo. Il primo ha aperto nel 2002 a Torino, oggi se ne contano una ventina, uno persino provvisto di forno a microonde per riscaldare surgelati e panini.
A Roma sono una decina, a Milano cinque, posizionati in zone di forte passaggio, dove fare la spesa la sera è possibile. Continua »
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