Destra di Popolo.net

MA DOVE SONO I CANDIDATI PREMIER DEI CINQUESTELLE?

Marzo 29th, 2013 Riccardo Fucile

SI PREPARA L’INCONTRO CON COLLE, IN CRISI LA LINEA DEL MOVIMENTO

Due assemblee passate a parlare di disegni di legge e interrogazioni da presentare.
Le valigie pronte per tornare a casa, qualcuno è già  partito, perchè Pasqua è Pasqua, «non ci fermiamo da tre settimane».
E però, la notizia che arriva in Transatlantico alle sette e mezzo della sera cambia tutti i piani. Il congelamento dell’incarico a Bersani, le nuove consultazioni del presidente Napolitano, mettono in crisi la linea del Movimento 5 Stelle.
Mercoledì sera, nella riunione che è seguita ai lavori d’aula, la romagnola Giulia Sarti ha alzato la mano timidamente e ha chiesto: «Perchè non cominciamo a fare i nomi di un governo a 5 stelle? Se Bersani non ce la fa, rischiamo di farci trovare impreparati ». Una ventina erano con lei. Gli altri no.
Così — almeno ufficialmente — non se n’è parlato.
Le mosse del presidente della Repubblica però rimettono tutto in gioco.
Vito Crimi annulla il ritorno a Brescia. Al Senato i pochi rimasti restano riuniti fino a tardi.
Ci si vedrà  ancora stamattina, prima di incontrare il presidente. E lì, i nomi verranno fuori.
Riportare i 20 punti di programma non ha senso.
Stavolta bisogna avere in mano qualcosa di concreto.
«Se il capo dello Stato ci proponesse Rodotà ? O Zagrebelsky? Perchè dovremmo dire di no?», chiede più di un parlamentare. È davanti a questo scenario, che le truppe grilline rischiano di spaccarsi. È per questo, che i capigruppo in queste ore si affannano a trovare una linea che possa andar bene anche a chi non vuole continuare a dire solo no. «Si potrebbe fare un governo di scopo con 5 o 6 punti, così si tornerà  ad elezioni avendo fatto qualcosa», dice un senatore, che pure è già  in viaggio verso casa.
La rosa però è tenuta segreta. «Se facciamo i nomi prima del tempo rischiamo di bruciarli», ragiona Massimo Artini, che il giorno prima è stato a Milano da Casaleggio per parlare della piattaforma informatica, degli strumenti di cui i parlamentari hanno bisogno per coordinarsi meglio.
E del modo in cui verrà  scelto il candidato alla presidenza della Repubblica: il sistema è quasi pronto, a decidere sarà  la base, potranno votare gli iscritti al portale che hanno mandato i documenti digitalizzati, come alle parlamentarie.
In tutto questo, aleggia l’arrivo di Beppe Grillo.
Già  ieri una voce impazzita lo dava in partenza dalla villa al mare di Marina di Bibbona alla volta di Roma. «Potrebbe arrivare per le consultazioni », «Andrà  con Vito e Roberta al Quirinale», dicono i boatos. Crimi nega via sms: «Grillo non ci sarà ».
Quel che è certo, è che pochi giorni fa ha telefonato ai senatori riuniti per dire loro: «Tenete duro. Nessuna fiducia a Gargamella ( alias Bersani). Non votate nessuno sennò qui ci fregano. Bisogna restare compatti».
E che il suo incontro con tutti i parlamentari era previsto per giovedì 4 o sabato 6 aprile, a ridosso della visita che tutti quanti faranno all’Aquila il 5, nell’anniversario del terremoto.
Che non sia così facile tenere insieme il monolite a 5 stelle lo dimostra l’episodio del senatore Marino Mastrangeli, di Frosinone, già  noto alle cronache grilline per aver votato la fiducia a Piero Grasso in quanto «ex poliziotto», ospite ieri di Barbara d’Urso a Pomeriggio5.
Un deputato della sua stessa città  guarda sconfortato il telefonino: «Ecco, dalla base mi stanno già  massacrando». Altri ironizzano: «Fermi tutti, parla lo statista».
Ma anche: «Sapevamo che avremmo avuto anche noi qualche Scilipoti».
Le regole di Beppe Grillo vietano i talk show, il senatore ha chiesto di essere intervistato da solo — senza contraddittorio con gli altri politici in studio — ma potrebbe non bastargli per evitare provvedimenti.
Al Senato sanno dell’intervista solo a cose fatte, dall’ufficio di comunicazione parte un tentativo di dissuasione che va a vuoto. Volano urla.
Più di uno mormora: «Per me quello è fuori».

Annalisa Cuzzocrea
(da “la Repubblica“)

argomento: Grillo | Commenta »

BERSANI CONGELATO, NAPOLITANO IN CAMPO

Marzo 29th, 2013 Riccardo Fucile

OGGI UN NUOVO GIRO DI CONSULTAZIONI LAMPO

Napolitano si rimette al lavoro: «Se è vero che Berlusconi rifiuta l’accordo perchè vuole farsi eleggere al Quirinale, me lo deve dire chiaramente».
Parte da qui il terzo giro di consultazioni della nuova legislatura.
Per trovare finalmente una via d’uscita, anche con quella che il capo dello Stato, ieri sera, definiva «una soluzione repubblicana ».
Un ultimo sforzo, spiegavano gli uomini del Presidente, per verificare se lo stallo sul nome di Bersani può essere superato «o si deve passare ad altre scelte».
Ovvero trovare un nome alternativo. Il confronto nello Studio alla Vetrata ieri sera non è stato semplice. Nonostante i toni pacati, Bersani e Napolitano sono rimasti sulle rispettive posizioni.
Con il presidente a ribadire l’impossibilità  di mandare un governo di minoranza davanti alle Camere e il leader del Pd a sottolineare l’esito delle elezioni.
Confuso sì ma con la certezza dei numeri alla Camera: «Un governo contro il Pd non si può fare».
Il nodo rimane il rapporto col Pdl.
Il premier incaricato ha fatto l’elenco di tutte le «proposte indecenti» presentate dagli ambasciatori del Cavaliere. Come lo scambio «irricevibile» palazzo Chigi-Quirinale: «Berlusconi per il Colle propone solo due nomi: il suo o quello di Gianni Letta». Niente Pera o Schifani, «il Cavaliere pensa solo a se stesso o al suo braccio destro».
E proprio la verifica di questa condizione sarà  stamane al centro del colloquio che Napolitano avrà  con la delegazione del centrodestra.
«Voglio accertare se è davvero questa l’ultima parola del Pdl». Perchè evidentemente anche al Quirinale quel diktat viene considerato non in linea con lo spirito di condivisione necessario a scegliere il prossimo capo dello Stato.
Bersani dunque non molla, si definisce semplicemente «congelato».
Prima della salita al Quirinale, solo i suoi fedelissimi hanno potuto parlare con lui. Telefonino spento per tutti gli altri. Chiuso negli uffici dell’Arel, il think tank fondato da Nino Andreatta a un passo dalla sua abitazione romana, con Vasco Errani, Enrico Letta, Miro Fiammenghi e Maurizio Migliavacca, il segretario ha fatto il punto sulla trattativa con il Cavaliere.
Registrando la distanza e preparandosi a un esito non positivo: «Sembra quasi che Berlusconi abbia in mente soltanto il voto, altrimenti non si capirebbe perchè rifiuta tutte le nostre offerte. Ogni altra soluzione per lui sarà  più onerosa».
Nel Pd infatti, nel caso non ci fosse alcun accordo, sono determinati ad andare avanti da soli per la partita più importante: la successione a Napolitano.
I numeri parlano chiaro.
Il centrosinistra dispone di 480 grandi elettori su un quorum a maggioranza semplice di 505. Basta poco.
E anche sui provvedimenti su cui Grillo ha sfidato il Pd — dalla cancellazione della legge Gasparri al conflitto di interessi, fino all’ineleggibilità  di Berlusconi — i democratici fanno sapere di considerarsi «con le mani libere».
Insomma Berlusconi, mandando a gambe all’aria Bersani, rischia di trovarsi con un capo dello Stato «alla Scalfaro» e vittima di maggioranze variabili centrosinistra-cinquestelle.
Nel Partito democratico per ora il «congelamento » del segretario nel ruolo di presidente incaricato impedisce al tappo di saltare e nessuna voce si alza in contro tendenza.
Così Bersani tiene duro, continuando a presentarsi al capo dello Stato come l’unica alternativa allo scioglimento anticipato.
Nel faccia a faccia il leader del Pd lo ha detto a chiare lettere a Napolitano: «Presidente, io mi posso anche fare da parte, ma tutti devono prendere atto della difficoltà  a dar vita a soluzione tecniche alternative».
Insomma, è un no preventivo a un governissimo guidato da un’altra personalità .
«Non si governa contro il Pd — ha ripetuto Bersani noi abbiamo la maggioranza assoluta alla Camera ».
Questa impostazione ha fatto breccia anche nell’analisi del Presidente.
Napolitano al momento deve alzare le mani. Tanto che il nuovo giro di consultazioni sarà  limitato a un ennesimo “stress test” sul nome di Bersani.
Poi il capo dello Stato si prenderà  una notte di riflessione — oggi la Borsa è chiusa e lo resterà  fino a martedì — e solo sabato mattina comunicherà  la sua decisione sul premier incaricato.
Nel caso fosse certificato il fallimento del segretario democratico, Napolitano avvierà  un quarto giro di consultazioni e il nome del prescelto sarà  comunicato soltanto dopo Pasqua.
I tempi quindi si allungano, tanto che l’ex segretario della Dc, Arnaldo Forlani, ieri scherzava con un amico passeggiando vicino a Montecitorio: «Sembra una cosa dei tempi nostri». Ossia, una liturgia da Prima Repubblica.
Chi potrebbe essere il premier che incarna la «soluzione repubblicana» auspicata sul Colle? Quello più a portata di mano è Pietro Grasso, il presidente del Senato, che anche ieri ha insistito sulla necessità  di «dare subito» un governo al paese.
Oltretutto, come fa notare un senatore vicino a Berlusconi, «portare Grasso a palazzo Chigi libererebbe per noi il posto a palazzo Madama».
Nascerebbe un governo del presidente per riformare la legge elettorale e affrontare la crisi economica con alcuni provvedimenti d’urgenza.
Già  si parla della data delle prossime elezioni, da tenersi dopo le europee di maggio 2014.
Ma nel Pd, che si prepara alla sanguinosa resa dei conti del dopo Bersani, si punta piuttosto sul nome di Fabrizio Barca, il ministro più vicino all’ala sinistra del partito, e con le caratteristiche e il curriculum giusti per governare i conti pubblici.
Gli altri due candidati naturali a guidare un governo di scopo sono il direttore generale di Bankitalia, Fabrizio Saccomanni, o Giuliano Amato.
Il Pdl aprirà  su nomi diversi da Bersani. Confermerà  la linea delle larghe intese. Ma oggi, al Quirinale, si capirà  dove vuole davvero arrivare Berlusconi, se la sua prospettiva è il ritorno alle urne a breve.
Sull’onda dei sondaggi che danno sia il Pd che Grillo in calo. Il Cavaliere è convinto di poter strappare il premio di maggioranza a Montecitorio grazie al Porcellum e di avere così le garanzie che cerca per i suoi problemi giudiziari.
Fare da solo, cioè, non fidarsi di nessuno.

Francesco Bei e Goffredo De Marchis
(da “La Repubblica“)

argomento: Napolitano | Commenta »

RENZI: ASSUNTO, CANDIDATO E PENSIONE ASSICURATA IN 11 GIORNI

Marzo 29th, 2013 Riccardo Fucile

UN POSTO DA DIRIGENTE NELL’AZIENDA DI FAMIGLIA, POCO PRIMA CHE L’ULIVO LO LANCIASSE ALLA PRESIDENZA DELLA PROVINCIA…DA 9 ANNI I SUOI CONTRIBUTI LI PAGA LA COLLETTIVITA’

Matteo Renzi è stato assunto come dirigente dalla società  di famiglia, la Chil Srl, undici giorni prima che l’Ulivo lo candidasse a presidente della provincia nel 2004. Ieri abbiamo raccontato che grazie all’assunzione da dirigente (messo in aspettativa dopo l’elezione) da quasi 9 anni i contributi della pensione del dirigente-sindaco sono versati dalla collettività .
Oggi si scoprono nuovi particolari sulle manovre che hanno preceduto e seguito l’assunzione.
I consiglieri comunali che hanno fatto scoppiare il caso con la loro interrogazione, Francesco Torselli (Fratelli d’Italia) e Marco Semplici (Lista Galli), non sono soddisfatti della risposta del vice-sindaco di Firenze Stefania Saccardi pubblicata ieri dal Fatto.
“Oggi presenteremo una nuova interrogazione — annuncia il consigliere Torselli — per sapere a quanto ammonta esattamente la cifra pagata dalla collettività , prima dalla Provincia e ora dal Comune, per la pensione del sindaco”.
La risposta alla prima interrogazione spiegava solo che “alla società  presso cui risulta dipendente in aspettativa il dottor Renzi sono erogati i contributi previsti all’art. 86 comma 3 del Testo unico sugli enti locali”, senza cifre
Il Comune di Firenze e prima la Provincia, hanno versato alla società  di famiglia i contributi previdenziali per Matteo Renzi, nel rispetto del Testo Unico Enti locali che prevede il rimborso dei contributi alla società  presso la quale lavora l’amministratore pubblico collocato in aspettativa non retribuita.
Quando l’assunzione è molto vicina alla candidatura però sorge il dubbio che sia motivata più dall’ottenimento del rimborso dei contributi che dalla reale necessità  dell’azienda di disporre di un dirigente distratto dalla politica.
Nicola Zingaretti a Roma è finito nell’occhio del ciclone perchè è stato assunto da un Comitato legato al Pd il giorno prima dell’annuncio della sua candidatura a presidente della Provincia.
Ora si scopre che Renzi è stato assunto — non uno ma undici giorni prima dell’annuncio della sua candidatura — dalla società  della sua famiglia.
Il sindaco è inquadrato dal 27 ottobre 2003 nella Eventi 6 che oggi è intestata alle sorelle Matilde e Benedetta Renzi (36 per cento a testa), alla mamma Laura Bovoli (8 per cento) e al fratello del cognato, Alessandro Conticini, 20 per cento.
Come spiega il vice-sindaco Saccardi nella sua risposta all’interrogazione: “Renzi ha avuto un contratto di collaborazione coordinata e continuativa fino al 24 ottobre 2003 presso la Chil srl. Dal 27 ottobre 2003 è stato inquadrato come dirigente”.
Ecco la cronologia degli eventi di nove anni fa, ricostruita sulla base dei documenti camerali: il 17 ottobre 2003 il “libero professionista” Matteo Renzi e la sorella Benedetta cedono le quote della Chil Srl ai genitori; il 27 ottobre 2003, dieci giorni dopo avere ceduto il suo 40 per cento, Renzi diventa dirigente della stessa Chil Srl, amministrata dalla mamma; il 7 novembre 2003, solo 11 giorni dopo l’assunzione, l’Ulivo comunica ufficialmente la candidatura del dirigente alla Provincia; il 13 giugno 2004 Renzi viene eletto presidente e di lì a poco la Chil gli concede l’aspettativa.
Da allora Provincia e Comune versano alla società  di famiglia una somma pari al rimborso dei suoi contributi.
Se Renzi non avesse ceduto le sue quote nel 2004, sarebbe stata una società  a lui intestata per il 40 per cento a incassare il rimborso: una situazione ancora più imbarazzante di quella attuale, con le quote intestate a sorelle e mamma.
La Chil è una società  fondata da papà  Tiziano che si occupa di distribuzione di giornali e di campagne pubblicitarie.
Dal 1999 al 2004 è intestata a Matteo e alla sorella. Poi, come visto, subentrano i genitori.
Nel 2006 Tizia-no Renzi vende il suo 50 per cento alle figlie Matilde e Benedetta. Chil arriva a fatturare 7 milioni di euro nel 2007. Poi cambia nome in Chil Post Srl e nell’ottobre del 2010 cede il suo ramo d’azienda a un’altra società  creata dalla famiglia: la Eventi 6 Srl.
La vecchia Chil, ormai svuotata, finisce a un imprenditore genovese e fallisce. Mentre la Eventi 6 decolla dai 2,7 milioni di fatturato del 2009 ai 4 milioni di euro del 2011. Dopo il suo collocamento in aspettativa, il dirigente Matteo Renzi segue il destino del ramo d’azienda e oggi è collocato nella Eventi 6, di Rignano sull’Arno, sede storica della famiglia
Le fonti vicine a Renzi precisano: “L’indicazione della candidatura alla Provincia venne anticipata a novembre per sbloccare la candidatura del sindaco Domenici ma era condizionata all’accordo sui sindaci che si chiuse solo ad aprile. L’accostamento ad altre situazioni ben diverse è sbagliato perchè Matteo Renzi lavorava davvero in Chil da molti anni”.

Marco Lillo
(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Renzi | Commenta »

IL GRAN MAESTRO DELLA MASSONERIA: “ANCH’IO HO VOTATO GRILLO”

Marzo 29th, 2013 Riccardo Fucile

L’EX NUMERO UNO DEL GRANDE ORIENTE D’ITALIA AMMETTE DI AVERE UNA VISIONE ANALOGA A QUELLA DI CASALEGGIO

Il settimanale “Panorama” parte da un interrogativo che stuzzica milioni di italiani: «Chi è realmente Gianroberto Casaleggio? Quali segreti nasconde, l’uomo che è il vero motore del Movimento 5 Stelle?».
Il settimanale racconta dei presunti rapporti tra lo stesso Casaleggio e Giuliano Di Bernardo, ex gran maestro del Grande oriente d’Italia.
L’ex massima autorità  della massoneria italiana afferma che la sua visione e quella di Casaleggio «sono molto simili».
E poi spiega: «Entrambi riteniamo che nel futuro dell’umanità  scompariranno le differenziazioni ideologiche, religiose e politiche. Per me a governare sarà  una comunione di illuminati, presieduta dal tiranno illuminato, per Casaleggio a condurre l’umanità  sarà  la Rete».
Tuttavia Di Bernardo tiene a precisare di non sapere nulla circa un’affiliazione di Casaleggio alla massoneria: «Non mi risulta che sia massone».
Ma, a sorpresa, svela di sentirsi vicino al movimento: «Io non votavo da 15 anni, ma sono tornato a farlo e ho dato la mia preferenza al Movimento 5 Stelle. E molte delle persone che conosco e che condividono la mia visione del mondo hanno fatto lo stesso. L’importante è che Casaleggio non si faccia corrompere, che non accetti il compromesso con le altre forze politiche. Il rinnovamento deve essere radicale».
Di una presunta affiliazione a non meglio precisate logge massoniche o ad altri lobby e poteri forti americani si parlò anche in occasione dell’annunciata visita all’ambasciatore Usa Italia.
Ma il 58enne, ex dirigente della Telecom, ha sempre smentito e ironizzato su queste voci. E lo ribadisce, sempre nell’articolo di Panorama, anche Davide Casaleggio, figlio di Gianroberto: «Leggo articoli fantascientifici -afferma- mi sembra che i giornalisti siano davvero poco informati».
Quindi replica anche sulle presunte fortune fatte con la gestione del sito del M5S: «Ho visto sui giornali cifre totalmente campate per aria. Chissà  perchè sono convinti che guadagniamo così tanto».

Alfio Sciacca
(da “il Corriere della Sera“)

argomento: Grillo | Commenta »

L’IDV SI E’ SCIOLTO: “NASCERA’ UN NUOVO SOGGETTO POLITICO”

Marzo 29th, 2013 Riccardo Fucile

IL 26 FEBBRAIO DI PIETRO AVEVA LASCIATO LA PRESIDENZA… IL 6 APRILE E’ STATO CONVOCATO L’ESECUTIVO NAZIONALE APERTO E ALLARGATO AGLI EX PARLAMENTARI

L’Italia dei Valori, il movimento politico fondato da Antonio Di Pietro, si è sciolto per dare vita a un nuovo soggetto politico, ispirato all’alleanza liberaldemocratica europea, che nascerà  dopo Pasqua.
E’ quanto si legge in una comunicazione scritta, di cui l’Ansa ha preso visione, inviata ieri da Silvana Mura, responsabile legale del partito, all’esecutivo nazionale e ai livelli regionali e provinciali dell’Idv.
Il 26 febbraio scorso, dopo i deludenti risultati elettorali, Di Pietro aveva lasciato la presidenza.
”L’ufficio di presidenza del partito — scrive Mura — considera conclusa l’esperienza politica dell’attuale soggetto politico-giuridico Idv e ritiene superato anche il metodo tradizionale proposto dall’ultimo esecutivo nazionale e adottato da questo ufficio di presidenza di prevedere una nuova fase congressuale straordinaria dell’attuale soggetto Idv. Ciò premesso, dispone la convocazione per il prossimo 6 aprile dell’esecutivo nazionale dell’attuale Idv (aperto e allargato agli ex parlamentari al momento dello scioglimento delle Camere e a un’adeguata rappresentanza delle strutture territoriali) al fine di acquisire il loro parere in ordine all’opportunità  di sostituire la fase congressuale avviata”.
La batosta alle urne, unita all’eclissarsi del suo leader, ha messo definitivamente fine a un’esperienza politica che per un lungo periodo si era proposta come alternativa ai partiti di maggior tradizione.
Già  nello scorso autunno, all’indomani dell’inchiesta di Report sulle spese dell’ex pm con soldi provenienti da rimborsi elettorali, lo stesso Di Pietro aveva definito “mediaticamente morta” l’Italia dei Valori.
Al tempo stesso, però, aveva promesso battaglia, negando di voler abbandonare la vita politica.
Ma il partito ormai era spaccato: i principali esponenti avevano lasciato, migrando in gran parte verso altre formazioni del centrosinistra.
Di Pietro aveva tentato un timido approccio verso Grillo, venendo però sonoramente respinto dal Movimento.
E anche l’alleanza con Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia non ha portato a nulla.
“Da Italia dei Valori nasce oggi la promozione di una ‘nuova proposta politica’ che vada oltre la stessa Italia dei Valori. Intendiamo lanciare la ‘Costituente di una nuova proposta politica’ che si realizzerà  attraverso l’effettuazione di ‘Primarie costituenti aperte’ da tenersi entro il 12 maggio prossimo.
‘Sarà  il nuovo ‘Organo costituente’ eletto con le Primarie a definire successivamente — si legge in una nota — la forma (partito/movimento) e lo statuto della ‘nuova proposta politica, che tuttavia già  fin d’ora viene individuata nel perimetro del ‘Centro sinistra riformista’ e nell’alveo europeo dell’Alde (Alleanza dei Liberali e Democratici per l’Europa). Parliamo non a caso di ‘Primarie costituenti aperte’ poichè potranno votare tutti coloro che accetteranno di iscriversi ad un ‘Registro degli elettori delle primarie’ sottoscrivendo una Carta d’intenti, che conterrà  i principi di base della ‘nuova proposta politica’.
Gli elettori delle primarie diranno anche la loro sul simbolo, scegliendo fra una serie di proposte”.

(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Di Pietro | Commenta »

PRIMARIE A ROMA, LA GUERRA DEI MANIFESTI

Marzo 29th, 2013 Riccardo Fucile

SI VOTERA’ IL 7 APRILE IN 256 SEGGI APERTI A ROMA

Alle primarie del centrosinistra potranno votare anche i sedicenni.
Scontro continuo tra i candidati sui manifesti abusivi e battaglia interna in Sel, che invita la Azuni a fare un passo indietro anche lei per Marino, ma ottiene che l’invito viene rispedito al mittente.
E poi una lettera aperta dell’indipendente Croppi a tutti i candidati per invitarli ad un incontro e a una scelta comune ed infine l’altro indipendente Marchini che così commenta le voci che lo vorrebbero preferito da Berlusconi: “Il Cavaliere? Non lo vedo e non lo sento da dieci anni”.
La lunga giornata di schermaglie è iniziata con l’ok al voto per i teenager della coalizione Pd-Sel-Psi.
“L’apertura ai giovani” affermano i segretari romani Miccoli, Torricelli e Di Tommaso “è il riconoscimento della loro crescente emancipazione. Siamo convinti che dare la possibilità  di scegliere il futuro della propria città  sia necessario per rafforzare il rapporto con Roma”.
Quindi gli scontri diretti.
Sassoli attacca Marino: “Io mi sono candidato l’8 di ottobre. Se qualcuno mi avesse detto pochi giorni fa di candidarmi a sindaco di Roma non lo avrei fatto perchè Roma non può meritare questa fretta”.
Gentiloni contro Sassoli: “Siamo stupiti e amareggiati nel dover riscontare come Roma sia tappezzata di manifesti abusivi di Sassoli”, afferma il suo portavoce Funiciello,
“È una condotta disdicevole, che trasgredisce le norme di legge e l’intero nostro Codice Etico”.
E Marino rincara la dose: “Noi non imbratteremo Roma. In questa fase non spenderemo neanche un euro per i manifesti. Oggi la città  è tappezzata di manifesti abusivi. Io Roma la amo davvero, non solo a parole”.
Il Comitato Sassoli: “Visti i manifesti fuori posto, ne chiederemo conto”.
Passiamo alla guerra interna a Sel.
“Ieri l’assemblea provinciale ha deciso il sostegno a Ignazio Marino” annuncia Torricelli “Abbiamo rivolto a Gemma Azuni l’invito a ritirarsi per Marino”.
Ma lei su twitter risponde picche: “Nessun ritiro per convergere su @ignaziomarino. Scriverò a Vendola”.
E sempre Sel intima a Sassoli di prendere le distanze da Potito Salatto, di Fli,   che aveva dichiarato di sostenerlo e che ieri a Ferrara ha manifestato con i poliziotti sotto l’ufficio della mamma di Federico Aldrovandi, ucciso da quattro agenti.
Infine Croppi, (“Alemanno non arriverà  al ballottaggio”) invierà  oggi una lettera aperta a tutti i candidati: “Chiedo a chi ha deciso di candidarsi alle primarie del centrosinistra o chi, come Marchini e Medici, ha come me scelto un profilo indipendente e civico, di ragionare insieme”.
In ultimo gli schieramenti tra i consiglieri del Pd sulle primarie.
Sassoli dovrebbe avere l’appoggio di almeno 8 su 16, guidati dal capogruppo Marroni. In riflessione i “popolari” Coratti, Policastro e Zambelli, ma forse per Gentiloni, come De Luca.
Per Marino invece i “bettiniani” Valeriani e Masini, con l’incognita della Cirinnà , polemica sul tema vivisezione.
Il confronto tra i sei candidati alle primarie dei centrosinistra si terrà  il 4 aprile alle 13 su YouDem Tv e sarà  visibile anche in streaming.

(da “La Repubblica”)

argomento: Primarie | Commenta »

BUFERA WEB SUL GRILLINO CHE HA USATO L’AUTO BLU: “SE NON HA L’AUTO, A CHE TITOLO CHIEDE I RIMBORSI BENZINA?”

Marzo 28th, 2013 Riccardo Fucile

SU SITI E BLOG I MILITANTI CINQUESTELLE “MASSACRANO” ANTONIO VENTURINO, IL GRILLINO CHE HA IMPARATO PRESTO A FARE IL FURBINO

Dopo la missione con l’auto blu, alla quale aveva rinunciato pubblicamente, scoppia un’altra grana per Antonio Venturino, il vice presidente grillino dell’Assemblea regionale siciliana, già  finito al al centro delle polemiche con i sostenitori del movimento per l’entità  della cifra restituita alle casse pubbliche.
Adesso Venturino, che dichiara di non possedere un’auto, tra gennaio e febbraio dall’Ars ha incassato 1100 euro di rimborso carburanti.
Un dettaglio che ad alcuni attenti osservatori del Movimento 5 Stelle non è sfuggito: “Ma visto che avevi dichiarato di non avere un auto, a cosa ti servono gli oltre 1.100,00 euro di rimborso carburante? Ma scusa non avevi detto che eri stato costretto ad usare l’auto blu di servizio al gruppo perchè non avevi l’auto?” chiede Ciccio sul blog ufficiale “Sicilia5Stelle”.
Aggiunge Max Ros: “Ma se non hai la macchina come mai hai preso 1100 Euro di rimborso carburante?”
E Carmine Lentini rincara la dose: “Scusate, ma dopo aver pubblicato il certificato di rinuncia all’autoblu, come si giustifica l’utilizzo di quest’ultima per scopi istituzionali?”
C’è anche chi la butta sull’ironia: “Sei male informato, Antonio ha dichiarato: “qualcuno dirà  che era un’auto blu, ma non lo è” Infatti si vede chiaramente nella foto che è rosa fucsia” scrive Gabriele B.
E’ la dichiarazione che compare anche sul blog “Assurdita5stelle”, dove il caso Venturino tiene banco.
Le dichiarazioni del vice presidente dell’Ars in occasione della trasferta di Niscemi vengono impetosamente confrontate con i suoi rimborsi spese pubblicati sul blog ufficiale: “Perche mi fa questa domanda? Perche non avete che cosa scrivere?” aveva detto ai cronisti a Niscemi, “non è un’auto blu, ma di servizio. Ovviamente siamo venuti con l’auto di servizio. Qualcuno dirà  che era un’auto blu, ma non lo è. Siccome noi oggi siamo venuti da Palermo e dobbiamo fare un altro giro, e siccome io la macchina non ce l’ho e a piedi sarebbe stato complicato, in bicicletta sarebbe stato un po’ difficile anche perchè avrete visto lo stato fisico in cui mi trovo. Quindi per motivi di tempo abbiamo usato un’auto di servizio, chiamiamola auto aziendale, dell’azienda Assemblea regionale siciliana”.ù
Poi le dichiarazioni: “Gennaio 2013. Oltre ai 2500 Euro netti, ho trattenuto la somma di 773.30€ per la benzina (tot. km effettuati: 2090, calcolati in base alla tabella ACI), di 170.00 Euro di spese varie e di 140€ per i pasti. Febbraio 2013. Oltre ai 2500 Euro netti, ho trattenuto la somma di 387.02 Euro per la benzina (tot. km effettuati: 1046, calcolati in base alla tabella ACI), di 175.00 Euro per il trasporto su mezzi pubblici, di 500.00 Euro per l’alloggio, di 728.00 di spese varie e di 108 Euro per i pasti”.
E giù commenti: “Non so quanto costi in Sicilia un abbonamento per il trasporto pubblico, ma quei 175 € sanno tanto di taxi”, dice Visenna Zilla.
Che aggiunge: “Farei anche notare che, non avendo l’auto di proprietà , con il tappeto volante a benzina fa mezzo chilometro al litro (usufruisce del tipo di rimborsi chilometrici non esattamente favorevole all’amministrazione)”.
Arrigo Toffolatti punta il dito sui “728 di spese varie a febbraio”. “Pensa – scrive – c’è gente che ci deve vivere un mese”.

(da “la Repubblica“)

argomento: Grillo, la casta | Commenta »

COMPRAVENDITA PARLAMENTARI: “BERLUSCONI DISPOSTO A PAGARE CIFRE ELEVATISSIME”

Marzo 28th, 2013 Riccardo Fucile

IL SENATORE ROSSI RACCONTA AI PM LE OFFERTE DEL COLLEGA PDL TOMASSINI

Anche Paolo Rossi, senatore del Pd, era finito nel mirino della “campagna acquisti” che Silvio Berlusconi aveva messo a segno nel 2007 per far cadere il governo Prodi.
Come Giuseppe Caforio, anche Rossi non cedette a quella proposta e lo racconta lui stesso ai pm napoletani che lo hanno sentito lo scorso 10 marzo nell’ambito dell’indagine che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio per corruzione nei confronti di Silvio Berlusconi, Sergio De Gregorio e Valter Lavitola.
Ad avvicinarlo fu il senatore Pdl Antonio Tommasini, che di Rossi è concittadino, sono entrambi di Varese.
“Il 30 agosto 2007 — dichiara Rossi — Tomassini mi invitò a cena e mi disse che lui, particolarmente vicino a Berlusconi era stato incaricato direttamente da Berlusconi —unitamente ad un gruppetto di senatori di Forza Italia— per fare “campagna acquisti” tra senatori del centrosinistra”.
Lo chiamava il “piano Marshall” e Rossi annota che il piano americano del dopoguerra riguardava “un intervento più finanziario che politico”.
E per metterlo a segno “Berlusconi era disposto a raggiungere anche cifre elevatissime che per uno come lui erano insignificanti e che invece a una persona normale come me avrebbero potuto cambiare la vita”.
Paolo Rossi però non accetta e ne informa subito “l’onorevole Franceschini, la senatrice Finocchiaro, e il senatore Zanda” .
Ma non fu l’unico episodio di compravendita, perchè racconta Rossi ai pm, “il Tomassini mi disse che nella sua attività  di campagna acquisti erano a un buon punto con i tre senatori del Sudtiroler Volkspartei”.
Insomma quella del 2007 fu una campagna acquisti molto più ampia di quanto si sapeva finora.
Anche l’allora presidente del Consiglio Romano Prodi, che sentito come persona informata sui fatti a Napoli, racconta di “voci insistenti e continue sui tentativi da parte dell’opposizione di traghettare alcuni senatori” ma l’ex premier non immaginava la portata del fenomeno: “quando in questi giorni ho saputo dai giornali quanto era addebitato a Berlusconi e De Gregorio in relazione a fatti di corruzione parlamentare, sono rimasto scandalizzato. Se veri, questi fatti sono di una gravità  inaudita. Ho fatto mente locale tuttavia non mi sono venuti in mente fatti ulteriori”.
Anche il senatore Idv Giuseppe Caforio ha raccontato un approccio di Antonio Tomassini.
Ma è Sergio De Gregorio a fargli una vera offerta.
La storia è nota: Caforio si presentò all’incontro con un registratore Il nastro venne consegnato a Di Pietro e oggi non si sa che fine abbia fatto.
Di Pietro ai magistrati dichiara di averlo consegnato al “responsabile di pg del ministero, capitano Scaletta”.
Che presto sarà  sentito dai pm romani che indagano sul caso Scilipoti-Razzi.

(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: Berlusconi | Commenta »

PARLA L’EX SOCIO SASSOON: “ECCO PERCHE’ CASALEGGIO SCELSE GRILLO”

Marzo 28th, 2013 Riccardo Fucile

“CREDO CHE IL BLOG FOSSE UN’IDEA DI CASALEGGIO, GRILLO NON HA SPESO UN EURO”…E A PROPOSITO DEI TROLL: “LA DENUNCIA DI GRILLO E’ CURIOSA: HA FATTO ESATTAMENTE QUELLO CHE LAMENTA ORA”

Dodici anni in società  con Gianroberto Casaleggio, un profilo internazionale, un’araldica complessa, scrittura e relazioni, economia e Internet, poi Enrico Sassoon ha scritto una lettera, lo scorso settembre, per sigillare proprio quei dodici anni.
E in poche righe, pubblicate in evidenza sul Corriere della Sera, si è liberato di quelle ricostruzioni su complotti, massoneria, servizi segreti che — dice — l’hanno perseguitato.
Non adora parlare ai giornalisti.
Ci riceve in una sala riunioni costellata di oggetti elettronici antichi e moderni, che un neofita vedrebbe bene in un museo.
Riflette su ogni sillaba e la registra anche.
Quando ha incontrato Casaleggio?
Ci siamo conosciuti nel 2000, quando sono entrato a far parte del Cda di Webegg come consigliere indipendente. Quando nel 2004 Casaleggio fonda la sua società  di consulenza e strategie di rete (che cura il sito di Grillo), mi propone di acquisire una quota e io entro come socio di minoranza con il 10%. In quell’epoca ero l’ad di American chamber of commerce. Ho lasciato la Casaleggio Associati perchè c’erano fazioni in rete, esterne e interne al Movimento, che mi diffamavano. Nè Grillo nè Casaleggio mi hanno difeso. Sono stato costretto a lasciare pur non avendo mai scelto di fare politica con il M5S. Non mi ha colpito la rete, ma persone che hanno trovato la mia figura professionale poca consona al Movimento.
Come può un sito attirare milioni di visite che diventano milioni di voti?
Perchè Grillo ha toccato corde di carattere sociale e politico che hanno persuaso un numero crescente di persone. Credo che il blog sia un’idea di Casaleggio, penso che Grillo non sapesse proprio nulla di Internet quando gli fu proposto. Casaleggio ha notato il successo di Grillo che faceva spettacoli con una componente di critica sociale e politica molto aggressiva. Ha pensato che potesse essere utile sfruttarlo e inserire Internet, le connessioni immediate, negli spettacoli in maniera tale che potesse far vedere le cose di cui parlava, ricordo ad esempio la vicenda Telecom. Hanno usato molto la famosa mappa del potere, elaborata da Casaleggio e Associati, che dimostrava come poche persone controllano molti Cda.
È stato anche un affare economico?
È convenuto per un breve periodo di tempo. Che io sappia, Grillo non ha mai pagato niente, non ha speso un euro, ma ha dato in concessione la vendita di dvd e libri. Pubblicità ? Non ho idea. La Casaleggio ha un passivo non drammatico per una società  che non supera 1,5 milioni di fatturato. Pura fantasia che la Casaleggio Associati abbia costruito un impero con quel fatturato.
Otto anni governando la rete, ora Grillo segnala “gruppi pagati per gettare fango”, i troll.
Mi sembra strano che si lamenti di interventi in rete di cui lui è stato il primo esempio. Come leggo nei commenti al blog, quelli più seguiti e votati, la maggior parte sono molto critici con la sua denuncia. La presa di posizione di Grillo è oggettivamente molto curiosa: lui ha fatto esattamente quello che lamenta in questo momento, e solo perchè è rivolto contro di lui…
Ma Internet è davvero sinonimo di trasparenza?
La rete è uno strumento come il telefono o come la televisione, ma ha barriere di accesso più basse. La rete non significa democrazia, se usata male può anche significare attentato alla democrazia. Chi vuole identificare la rete come democrazia, e si immagina un popolo della rete, dice cose sostanzialmente sbagliate. La rete è lo strumento più potente per fare politica, nessuno, però, la usa in maniera sistematica come loro.
L’hanno usata per le Parlamentarie: poca partecipazione, tante polemiche.
Quando si selezionano persone per creare dei candidati queste persone dovrebbero essere selezionate per capacità , competenze, onestà , storie personali, quanto tutto questo sia stato possibile verificarlo attraverso le Parlamentarie, non ne ho idea e non ce l’ha nessuno se non chi le ha organizzate mettendo i filtri.
Quanto durerà  il M5S in Parlamento?
La proposta politica di Grillo dipenderà  dalla capacità  di trasformare in programmi quelle che sono finora essenzialmente parole d’ordine peraltro abbastanza elementari e in parte solo di protesta. Per fare questo mi sembra che venga utilizzata una tecnica che ricorda molto quella economica del crowdsourcing (chiedere supporto alle folle, ndr), cioè quando un’azienda o una persona si rivolge a una comunità  online, più o meno specialistica, per risolvere un problema e ricevere proposte che poi dovrà  scegliere, premiare e infine utilizzare. Questo richiede due condizioni: la prima che esista un pensiero strutturato, la seconda che ci sia un’organizzazione capace di filtrare quello che arriva. Ascoltando Grillo che utilizza questi termini in maniera piuttosto confusa, che sono certamente patrimonio culturale di Casaleggio, ho la netta sensazione che si illudano di fare crowdsourcing politico non avendo per ora nè una struttura organizzata nè un pensiero realmente definito.
Chi è imprescindibile per il Movimento: Casaleggio o Grillo?
Mi pare che l’uno non viva senza l’altro. La parte ideologicamente più preparata mi sembra sia quella di Casaleggio, Grillo è un megafono che ripropone delle elaborazioni che non necessariamente gli appartengono.

Carlo Tecce
(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Grillo | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.490)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Marzo 2026 (580)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2013
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Feb   Apr »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • CIRCA OTTO MILIONI DI AMERICANI SONO SCESI IN PIAZZA PER PROTESTARE CONTRO DONALD TRUMP NELLE OLTRE 3.300 MANIFESTAZIONI “NO KINGS” CHE SI SONO SVOLTE IN GIRO PER GLI STATI UNITI
    • “SPERAVANO NELLE VIOLENZE MA HANNO RIMEDIATO UNA PACIFICA LEZIONE DI DEMOCRAZIA”: LA SINISTRA GONGOLA PER LA MANIFESTAZIONE “NO KINGS” A ROMA, A CUI HANNO PARTECIPATO CIRCA 300MILA PERSONE
    • ELEZIONI ANTICIPATE A GIUGNO, IL DILEMMA DI MELONI: L’ULTIMA SPERICOLATA PROVA?
    • CONTE “PRIMARIE APERTE A TUTTI, ANCHE VIA ON LINE”. MA SI’, COSI’ VOTANO ANCHE I SOVRANISTI E DECIDONO LORO CHI DEVE ESSERE IL CANDIDATO PROGRESSISTA
    • IMMOBILI, SOCIETA’: ECCO TUTTI GLI AFFARI DI GOVERNO
    • IL PAESE PIU’ STRANO DEL MONDO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA