Destra di Popolo.net

CONSIP, ANCHE L’EX GOVERNATORE CALDORO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI

Marzo 1st, 2017 Riccardo Fucile

IL NOME DELL’EX PRESIDENTE DELLA CAMPANIA COMPARE NEL DECRETO DI PERQUISIZIONE ESEGUITO NEI CONFRONTI DI ITALO BOCCHINO

Anche l’ex governatore della Campania Stefano Caldoro è indagato nell’ambito dell’inchiesta su appalti e corruzione culminata stamane nell’arresto dell’imprenditore napoletano Alfredo Romeo.
Lo conferma l’avvocato di Caldoro, il professore Alfonso Furgiuele, che annuncia che per il tardo pomeriggio un comunicato stampa per chiarire la posizione del suo assistito e spiegare i fatti che lo riguardano.
Il nome di Caldoro, attualmente consigliere regionale di Forza Italia e leader dell’opposizione a Vincenzo De Luca, compare nel decreto di perquisizione eseguito stamane nei confronti dell’ex parlamentare Italo Bocchino, il super-consulente di Romeo nella gestione degli affari dell’imprenditore tra Napoli e Roma.
Il nome dell’ex Governatore Pdl appariva l’8 febbraio, ma non risultava tra gli indagati, nel decreto di perquisizione eseguito a Napoli a Romeo e ad altre due persone.
In quell’atto di indagine, che ha rivelato il sistema dei ‘pizzini’ utilizzati da Romeo per comunicare senza parole importi e destinatari delle presunte tangenti, si faceva riferimento al materiale raccolto grazie a numerose intercettazioni telefoniche ed ambientali.
Ed in particolare, per Caldoro, rivelava “numerose conversazioni intercorse tra Bocchino e Caldoro, nonchè tra il Bocchino, il Caldoro e il Lo Castro Natale (direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera pubblico Federico Il di Napoli) anche in occasione di un incontro avvenuto presso l’Hotel Mediterraneo di Napoli, e quelle, successivamente, intercorse sugli stessi argomenti tra il Bocchino e Romeo, riferite sia ad un appalto che la suddetta struttura ospedaliera era in procinto di bandire sia alcuni appalti già  banditi dalla Soresa in Campania (Società  Regionale per la sanità  in Campania)”.
Secondo i pm di Napoli anche le conversazioni che hanno visto Caldoro tra i protagonisti hanno aiutato a ricostruire “il cosiddetto “sistema Romeo” (o meglio il consolidato “protocollo criminoso” Romeo — Bocchino)”.

(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: Giustizia | Commenta »

BELPIETRO RINVIATO A GIUDIZIO PER IL TITOLO DI LIBERO “BASTARDI ISLAMICI”

Marzo 1st, 2017 Riccardo Fucile

LA DECISIONE DEL GUP DI MILANO PER ISTIGAZIONE ALL’ODIO RAZZIALE

Fu il titolo della prima pagina di Libero del 14 novembre 2016, quella sulla strage del teatro Bataclan di Parigi.
Per quel «Bastardi islamici» l’ex direttore del quotidiano (e ora de La Verità ), Maurizio Belpietro, è stato rinviato a giudizio dal gup di Milano.
Ne era scoppiata una bagarre. Ed erano fioccate le querele.
Oggi l’ex direttore di Libero, ora al timone de La Verità , è stato rinviato a giudizio dal gup di Milano.
Il reato, come spiega il Fatto Quotidiano che ne dà  notizia, è di “istigazione all’odio razziale” e la prima udienza del processo si terrà  il 13 marzo davanti ai giudici milanesi.
E’ evidente che l’accusa è pertinente perchè quel titolo ha rappresentato un oltraggio verso numerose vittime della strage che erano di fede islamica.
Speriamo che prima o poi qualcuno faccia luce anche sul presunto attentatore di Belpietro di cui nessuno ha saputo fornire traccia.

(da agenzie)

argomento: Razzismo | Commenta »

LA PROPOSTA DI DI MAIO NON ABOLISCE ALCUN VITALIZIO, HA RAGIONE BOERI

Marzo 1st, 2017 Riccardo Fucile

1) I VITALIZI SONO STATI ABOLITI NEL 2012     2) LA PROPOSTA NON INTERVIENE SU QUELLI CHE ATTUALMENTE SONO PERCEPITI (2.600 BENEFICIARI PER UNA SPESA DI 193 MILIONI, OVVERO 150 MILIONI IN PIU’ DI QUANTO VERSATO) 3) PER INCIDERE SUL PREGRESSO OCCORRE UNA LEGGE AD HOC NON LE BALLE DI DI MAIO

«Il Presidente dell’INPS Boeri ha ritrattato l’appoggio alla nostra proposta sul taglio delle pensioni ai parlamentari. Telefono rovente eh?»: Luigi Di Maio se la prende spesso con le presunte fake news che lo coinvolgono ma il suo rapporto con la realtà  continua ad essere sempre più difficile.
Ieri in un tweet e in un post sul blog di Beppe Grillo ha accusato il presidente dell’INPS Tito Boeri di aver ritrattato l’appoggio alla loro proposta sul taglio delle pensioni ai parlamentari e ha completamente inventato una presunta telefonata che avrebbe ricevuto da qualche misteriosa entità  (i Poteri Forti?) che gli ha fatto cambiare idea.
In realtà  tutto ciò è frutto dell’immaginazione di Di Maio e del difficile rapporto di comprensione del testo del MoVimento 5 Stelle.
I grillini hanno parlato del fatto che Boeri sostenesse la validità  della proposta del MoVimento 5 Stelle sulle pensioni ai parlamentari in base a uno spezzone di intervista del presidente dell’INPS a Piazzapulita.
In quell’intervista in realtà  Boeri dice: «Io penso che bisogna intervenire su questa questione dei vitalizi una volta per tutti indipendentemente dal fatto che ci sono le elezioni, è un problema che va affrontato».
E poi: «Certamente è possibile intervenire sui regolamenti senza fare una legge».
Di cosa sta parlando Boeri?
Preliminarmente bisogna ricordare per la miliardesima volta che il vitalizio propriamente detto è stato abolito dal 2012 che ha introdotto il metodo di calcolo contributivo: oggi il diritto al trattamento pensionistico si matura al conseguimento di un duplice requisito, anagrafico e contributivo.
Pertanto, il parlamentare ha diritto alla pensione dopo avere svolto il mandato parlamentare per almeno 4 anni e mezzo e una volta compiuti 65 anni di età .

Inoltre il 15 settembre — data fatidica a partire dalla quale secondo il MoVimento “scattano i vitalizi” — i deputati e i senatori non matureranno una pensione anticipata ma il diritto ad incassare l’assegno pensionistico una volta compiuti i 65 anni di età .
E fin qui ci siamo.
Perchè Boeri avrebbe ritrattato, secondo Di Maio?
La pietra dello scandalo è questa dichiarazione all’agenzia di stampa ANSA di ieri:
La proposta del Movimento 5 stelle sui vitalizi dei parlamentari “non interviene su quelli in essere e quindi i risparmi sono molto contenuti”: il presidente dell’Inps Tito Boeri commenta le affermazioni di esponenti del Movimento sulla sua posizione sulla proposta dicendo di averla vista “solo oggi”.
Intervenendo solo sugli attuali parlamentari, quelli che devono ancora percepire il vitalizio — ha spiegato — ci si concentra solo su quella parte dei parlamentari che ha già  subito delle riduzioni e non su coloro che da anni percepiscono vitalizi molto alti. Questo penso sia un limite molto forte”.
Boeri sottolinea che la proposta “sembra scritta molto in fretta”.
Cosa sta dicendo Boeri? Il presidente dell’INPS sta spiegando che la proposta di Di Maio non abolisce nessun vitalizio perchè non interviene su quelli che sono attualmente percepiti.
Il che non solo è verissimo, ma è anche uno dei cavalli di battaglia dello stesso Boeri che da anni invece sollecita al parlamento — e su questo è osteggiato dalla maggioranza — una riforma di un diritto acquisito: per gli ex parlamentari sono in pagamento 2.600 vitalizi per una spesa di 193 milioni nel 2016, circa 150 milioni superiore rispetto ai contributi versati.
Ora, a parte che Boeri nel video tratto da Presa diretta sta dicendo che è possibile intervenire attraverso il regolamento della Camera senza che ci sia bisogno di fare una legge, il che non solo è vero ma è anche la dimostrazione del fatto che anche quello che Boeri ha successivamente detto all’ANSA è vero: la proposta di Di Maio non abolisce i vitalizi oggi in essere perchè per quelli ci vuole, invece, una legge.
Secondo Boeri, infatti, se è possibile modificare gli assegni dei parlamentari attraverso il regolamento della Camera, diventerebbe più complicato se venissero equiparati ad altre pensioni e accumulati a quelli di altre gestioni previdenziali.
Per farlo, servirebbe una norma di legge, oltre che una specifica gestione presso l’Inps o qualche cassa ad hoc dove accreditarli: nella loro proposta, i 5 Stelle non affrontano il nodo, ma lo rimandano ai questori delle Camere e a successivi decreti attuativi.
Ma soprattutto l’INPS di Boeri nel 2015 in un rapporto intitolato “Non per cassa, ma per equità ”, ha proposto di creare un Sostegno di inclusione attiva per gli ultracinquantacinquenni, finanziato attraverso i tagli ai vitalizi di 250mila pensionati d’oro.
La proposta dell’INPS pubblicata sul suo sito prevede : un «reddito minimo garantito» di 500 euro (400 € nel 2016 e nel 2017) al mese per una famiglia con almeno un componente ultra 55enne.
Piano, finalizzato al reinserimento lavorativo, finanziabile con gli 1,2 miliardi che deriverebbero dalla rimodulazione delle prestazioni assistenziali percepite al di sopra dei 65 anni di età  da quel 10% di popolazione che percepisce redditi più elevati, circa 230 mila famiglie.
La proposta normativa consiste nell’istituire un reddito minimo garantito pari a euro 500 € (400€ nel 2016 e nel 2017) al mese per una famiglia con almeno un componente ultracinquantacinquenne.
Il trasferimento,che prende il nome di Sostegno di Inclusione Attiva per gli ultracinquantacinquenni (SIA55), prende come riferimento la famiglia, intesa come nucleo che condivide la stessa abitazione.
Nel caso in cui nel nucleofamiliare vi siano altri soggetti oltre all’ultra55enne, l’ammontare della prestazione è pari all’importo per unsingle (500€) moltiplicato per la scala di equivalenza OCSE Modificata, che tiene conto delle economie discala che si raggiungono condividendo la stessa abitazione.
La famiglia di riferimento è il nucleo allargato così come definito ai fini ISEE (articolo 3, D.P.C.M. n. 159 2013). Questo significa che non solo l’ultra55enne, ma anche eventuali figli disoccupati beneficiano del trattamento
Esempio
Consideriamo una famiglia con 2 soggetti adulti, di cui uno con più di 55 anni. Poichè il parametrodella scala Ocse Modificata per questa tipologia familiare è pari 1.5, tale famiglia avrebbe diritto a unreddito minimo pari a 500à—1.5, ovvero 750€ al mese. Ora, se la somma dei redditi da lavoro mensilidi queste due persone fosse pari a 500€ al mese, il valore della prestazione ricevuta ammonterebbe a250€.
Il reddito familiare di riferimento misura il potenziale economico della famiglia nel suo complesso.
Tale aggregato è pari all’ISE-reddito prima di tutte le deduzioni e detrazioni previste dalla normativa. Inoltre, per discriminare tra il tenore di vita delle famiglie affittuarie rispetto alle famiglie proprietarie di un immobile adibito a prima casa, il reddito familiare così ottenuto è maggiorato di un ammontare pari al valore della componente abitativa delle linee di povertà  assoluta calcolate dall’Istat qualora la famiglia risulti titolare di un diritto reale sull’immobile adibito a casa di abitazione.
La proposta è stata osteggiata prima e poi bocciata dal governo.
Ma è anche evidente che Boeri non ha ricevuto nessuna telefonata perchè sta semplicemente dicendo quello che ha sempre detto dal 2015.
Ovvero: la proposta di Di Maio non abolisce nessun vitalizio.

(da “NextQuotidiano“)

argomento: Grillo | Commenta »

QUEI LAVASTRADE DI ROMA, IMMIGRATI E ORGANIZZATI, AMATI DA COMMERCIANTI E RESIDENTI

Marzo 1st, 2017 Riccardo Fucile

TOLGONO ERBACCE E RIPULISCONO LE AIUOLE DALL’ESQUILINO A CAMPO DE’ FIORI

Ci sono più novità  sui marciapiedi di Roma che alla Leopolda o alla Casaleggio Associati. E così, nella città  dove gli occupati non lavorano, i disoccupati si organizzano.
Dunque gli immigrati neri che sull’Ostiense e in via del Boschetto ogni mattina come due impiegati prendono servizio e puliscono la strada chiedendo in cambio “un aiuto” ma solo “se vi piace il mio lavoro” sono gli irregolari di buona volontà  che suppliscono al non lavoro dei sindacalizzati di cattiva volontà .
E senza la mediazione di nessuno: sono organismi vivi della decomposizione, utilissimi effetti collaterali del Sottosviluppo.
Non è come a Torino, a Pesaro, a Milano o a Palermo dove gli enti locali organizzano i lavori socialmente utili.
Roma è più selvaggia e dunque, in un certo senso, più “libera”. E si capisce che i lavastrade sono varianti romane dei lavavetri.
La differenza è che non danno fastidio e sono anzi incoraggiati dai “clienti”: commercianti e residenti.
E però la notte – racconta Ayodele – “per conto dei portieri, ai Parioli, in Prati e in centro c’è anche il traffico dei cassonetti “.
Ombre assoldate dai condomìni bene avvicinano o allontanano i recipienti che al mattino gli spazzini dell’Ama dovrebbero svuotare.
La geografia urbana della monnezza cambia ogni giorno e chi scende in strada col sacchetto in mano si sente spaesato e … organizza la vendetta.
Questo non è Nord, dove i comportamenti e le leggi più o meno coincidono. Ma non è ancora completamente Sud dove l’ordine della monnezza regna nelle strade e nei bar perchè non sono tollerati i guastafeste della spontaneità .
Certo, è una bellezza vedere, proprio dietro il Pantheon, una via pulita come non era da anni.
Ieri, spaventato dall’interesse, si è spostato a Porta Pia l’immigrato che i cronisti di Repubblica nei giorni scorsi avevano fotografato in via Nomentana.
Puliva i marciapiedi di fronte a villa Torlonia, finalmente splendenti come ai tempi di Mussolini, che in mezzo alla campagna romana metteva in scena il suo piccolo mondo antico: solo qui ” il duce” ridiventava “il presidente” e donna Rachele fingeva di essere mamma e sposa felice.
E invece sull’acciottolato dietro al Pantheon Shirin e Fela, vinta la diffidenza, mi mostrano in un sacchetto il bottino che hanno diviso dalla spazzatura: bottoni, chiodi, centesimi di euro con il ramato che “è diventato più nero di me”, dice Fela ridendo.
E poi due matite, una cintura, una copia di una rivista inglese, mozziconi di sigarette che “forse possono essere riciclati”, un foulard bruciacchiato, due scarpe “come dite voi?… mismatched “. Ma in Somalia non si parlava italiano? “Ormai inglese, più di italiano”.
Fela pulisce col dito due monetine, quindi ci soffia sopra, e di nuovo ride. Hanno pure lavato: dove prendete l’acqua? Tengono due bidoni che riempiono alla fontana. Chiedo: ma c’è acqua nella fontana di piazza del Pantheon? Ridono.
“In bidone c’è piccolo buco, e dunque bisogna fare svelto”. Fela è incespicato e si è fatto male a un piede, il suo amico Taharka, che è riuscito a raggiungere l’agognata Berlino, gli ha detto che in Europa ci sono città  dove i marciapiedi non sono sconnessi, non sono dissestati e dunque non si cade anche se non si guarda per terra. Gli dico che anche in Italia ci sono città  con i marciapiedi curati come parquet.
C’è una donna che li vorrebbe cacciare perchè “ha paura di noi”, ma un’altra li aiuta: “Signora Lina sta lì al quarto piano, e guarda cosa mi ha regalato: carte per giocare a briscola”.
Dove l’hai imparato? “Nella piazza di Lampedusa”. Ehi – gli dico – lo sai che sono trentanove? Dalla tasca ne tira fuori una posticcia, c’è scritto “7” e sotto “spade”.
All’Esquilino, che un reportage ormai classico di Michele Masneri (Rivista Studio) ha ribattezzato “la Roma sorrentina” perchè ci vivono, oltre a Paolo Sorrentino, Matteo Garrone e Claudio Santamaria, Sergio Monteleone, Willem Dafoe e la moglie Giada Colagrande, il ministro Franceschini e davvero tanti giornalisti- scrittori, all’Esquilino dunque, che è il quartiere etnico del degrado e perciò della “grande monnezza”, recluto un cicerone in questa nuova arte d’arrangiarsi.
Per la verità  lo conoscevo già , si chiama, come ho detto prima, Ayodele, mangia alla Caritas di piazza San Martino ai Monti, non so dove dorme. Mi mostra la casa- guscio dove un’immigrata vive rasoterra, in piazza Santa Maria Maggiore, meno di un metro di altezza, poco più di due metri di lunghezza: plastica e cartoni, ma rivestiti da una vecchia copertura impermeabile, di quelle che si usano per le automobili.
Più che tollerata, la signora è protetta dagli abitanti del quartiere, è uno strano paesaggio umano di fronte a Santa Maria Maggiore, che è una delle basiliche più belle del mondo, e pochi sanno che dentro c’è anche una cappella di Michelangelo, ma è sempre transennata per impedire ai clochard di sistemarsi sui gradini di Dio.
La storia delle abitazioni talvolta è più interessante di quella delle persone, qui prima ci ha vissuto un ungherese, dentro ci si possono pure stendere i panni.
Non me la fanno visitare, mi incuriosisce l’arredamento, è un mondo in miniatura, spazio vitale, astuccio per la privacy nel territorio della sopravvivenza vicino alla stazione Termini, dove sotto le volte in travertino dell’architetto fascista Angiolo Mazzoni, l’imprenditore Umberto Montano ha replicato il Mercato centrale di Firenze, un’immensità  di bancarelle di cibo d’eccellenza.
La sera in via Giolitti distribuisce quel che gli rimane ai barboni che dormono per terra.
Ayodele mi spiega che gli abitanti delle strade di Roma si dividono in stabili e occasionali, e che tra loro si combattono. E ovviamente i più deboli e i più malati soccombono.
Parla senza allegria, è un vagabondo che non crede alla mitologia dei vagabondi buoni, “qui c’è di tutto – dice – ma dove si perde la dignità  è facile diventare cattivi”. Mi presenta Asad che però non mi vuole parlare: specie d’estate fa il bagnapiante, non d’appartamento, ma davanti ai bar, ai ristoranti, ai negozi: pretende di curarsi del suolo pubblico.
Ci sono locali che, assediati dalla sporcizia e dal degrado, hanno lo spazio come ossessione e lui porta via foglie e fiori appassiti, chele di granchi secche, scatole. È veloce, attento, triste.
Ci sono due ragazzi neri che hanno strappato anche l’erba che spunta qui e là  tra i sampietrini nei vicoli attorno a piazza Farnese e Campo de’ Fiori: “Non abbiamo fatto guadagno”. Ora vorrebbero ripulire i graffiti, ci hanno provato a Trastevere, suonano ai citofoni, chiedono: “Finora nulla, solo simpatia e il consiglio di non provarci”.
Al supermercato Conad invece c’è un ragazzo piccolo e timido, che si avvicina molto discretamente ai clienti mentre i prodotti scorrono sul rullo, offre di metterli dentro le borse di plastica, accompagna le signore alla macchina, vive di mancia ma non la chiede. E c’è una ragazza che all’Esquilino si precipita a raccogliere la cacca dei cani. Ci vuole gentilezza, tecnica, rapidità . Ma è lavoro?
Di sicuro, nella Roma spietata del degrado non c’è solo il mondo che si dissipa, nè solo quello che delinque, le bande dei minorenni di Termini, dei borseggiatori e degli scippatori. Ci sono anche questi amabili lavastrade e i raccoglitori di cacche.
Ecco, nella nuova geografia civile non è facile capire se siano un prologo o un epilogo, avanguardie da marciapiede o avanzi da marciapiede.

(da “La Repubblica”)

argomento: Immigrazione | Commenta »

FILLON VERSO IL RITIRO

Marzo 1st, 2017 Riccardo Fucile

CONVOCATO DAI GIUDICI, SMENTITE VOCI SUL FERMO DELLA MOGLIE

Franà§ois Fillon sarebbe stato convocato dai giudici istruttori nell’ambito dell’inchiesta che riguarda gli impieghi dati a sua moglie Penelope e a due dei suoi figli, il cosiddetto Penelope-gate.
E’ questo il motivo della sua rinuncia alla visita al Salone dell’Agricoltura. Lo scriveva di primo mattino il sito del Journal du Dimanche. Non solo.
Quasi in contemporanea circolavano voci, poi smentite, che la moglie Penelope fosse già  “in stato di fermo”.
“E’ a casa e sta benissimo”   ha poi tagliato corto una fonte “molto vicina” alla famiglia citata da Le Figaro e anche fonti giudiziarie hanno confermato che le indiscrezioni su madame Fillon in manette erano false. Ore concitate.
E anche se Bruno Retailleau, portavoce di Fillon minimizza: “Ma certo che è ancora candidato”, di ora in ora si moltiplicano voci e pressioni sul suo prossimo ritiro dalla corsa presidenziale.
E Le Figaro va oltre, scrive che i coniugi Fillon hanno entrambi ricevuto una convocazione dei giudici rispettivamente per il 15 e 18 marzo.
Lo stesso Fillon, vincitore delle primarie del centrodestra di novembre, ha parlato in queste ultime ore con i principali esponenti dei Rèpublicains, tra cui Alain Juppè, il secondo classificato alle primarie, e Nicolas Sarkozy.
Juppè, che molti indicavano come potenziale piano ‘B’ nel caso di un ritiro di Fillon dalla corsa all’Eliseo, ha confermato il colloquio, ma ha detto che “in questo momento della giornata” non intende esprimersi.
Convocati questa mattina nel quartier generale di Fillon anche diversi altri esponenti del partito come Xavier Bertrand, Valèrie Pècresse, Gèrard Larcher.
E intanto lo staff ha annunciato che il candidato all’Eliseo dei Repubblicani incontra la stampa a mezzogiorno nel suo quartier generale di Parigi, non distante da Porte de Versailles, dove si svolgeva il Salone dell’Agricoltura, tappa cruciale per qualsiasi candidato politico.
Certamente Juppè sarà  presente al fianco di Fillon, ma non è stata confermata la presenza dell’ex presidente Sarkozy.
L’annuncio della convocazione dai giudici ha sorpreso il team del candidato, da settimane in difficoltà  per lo scandalo degli impieghi fittizi assicurati alla moglie e ai due figli, ma dato sempre in corsa per le presidenziali di aprile e maggio anche perchè i sondaggi lo davano in grado di sconfiggere la candidata del Fronte nazionale, Marine Le Pen.
Nei giorni scorsi lo stesso Fillon aveva denunciato apertamente “un clima di quasi guerra civile” che si è sviluppato attorno alla sua campagna presidenziale, accusando il governo di non fare nulla per contrastarlo.
Ma nei guai giudiziari c’è anche per Marine Le Pen, la presidente del Front National, anche lei candidata per l’Eliseo che nei giorni scorsi ha deciso di sfidare le toghe, non rispondendo alla convocazione per un interrogatorio nel quadro di un’inchiesta analoga, incarichi fittizi dati ai suoi assistenti parlamentari a Strasburgo.
Per il momento ad uscire indenni dalla tempesta che si abbatte sulla campagna delle presidenziali francesi sono Emmanuel Macron, con il suo “En Marche”, ufficialmente alleato con il centrista Francois Bayrou e il candidato socialista e molto gauchiste, Benoà®t Hamon.

(da agenzie)

argomento: elezioni | Commenta »

NELLE CARTE IL “SISTEMA ROMEO” PER CORROMPERE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Marzo 1st, 2017 Riccardo Fucile

INTERESSI E RAPPORTI CON IL CONSULENTE-ALTER EGO ITALO BOCCHINO

Esisteva “un sistema Romeo” con proiezione sistematica a penetrare e corrompere “il tessuto della pubblica amministrazione”.
Così finisce agli arresti per il maxi appalto Consip, su richiesta della Procura di Roma, Alfredo Romeo: ovvero, il re degli appalti, il dominus delle commesse pubbliche – dalle gestioni degli immobili alle pulizie in uffici giudiziari ed ospedali.
Per il capo del colosso imprenditoriale con radici a Napoli, è il secondo arresto in 9 anni: Romeo fu infatti travolto dall’indagine napoletana sul Global Service, ma poi ne uscì assolto dopo sei anni di processo.
Con questo nuovo scenario, basato su relazioni con vertici politici e un presunto traffico di influenze che vede indagati anche figure eccellenti – per rivelazione di segreto d’ufficio, sono sotto inchiesta il ministro Luca Lotti, il comandante generale dei carabinieri Tullio Del Sette e il generale Saltalamacchia;   e per traffico di influenze , Tiziano Renzi, il padre dell’ex premier – si spalancano per Romeo di nuovo le porte del carcere. In queste ore è scattato il trasferimento   di Romeo, arrestato dai carabinieri di Napoli e del Noe, dalla sua casa di Posillipo a Regina Coeli.
Sul mega appalto della Consip, 2,4 miliardi di cui Romeo si era aggiudicato tre lotti , si basa l’impianto accusatorio della Procura di Napoli , con le indagini dei pm Henry John Woodcock e Celeste Carrano, coordinati dal procuratore aggiunto Filippo Beatrice. Impianto poi in gran parte trasferito ai pubblici ministeri della capitale, dove il fascicolo corposo è finito sulla scrivania del pm Mario Palazzi, che guida l’inchiesta   con il coordinamento del procuratore aggiunto Paolo Ielo.
Nella mega inchiesta figurano i molteplici interessi e le reti di rapporti intessuti da Romeo con il suo consulente-alter ego Italo Bocchino, anch’egli indagato e questa mattina perquisito.
Dalla Consip a Grandi Stazioni, dall’Inps a un investimento immobiliare in Salento.   Di questi e di altri affari si occupava come mediatore anche Carlo Russo, imprenditore toscano del settore farmaceutico legatissimo ai genitori di Matteo Renzi.
Altre verifiche degli inquirenti hanno riguardato false fatturazioni che potrebbero essere state utilizzate per accumulare provviste di presunte tangenti.
Gli uffici di Romeo sono stati intercettati per mesi dalla procura napoletana sia con il virus Trojan sua con metodi tradizionali e perfino sui balconi di alcune stanze romane. I carabinieri del Noe hanno tra l’altro recuperato, nella discarica di Roma,   i ‘pizzini’ strappati e poi ricomposti, con appunti che recavano tracce, secondo gli inquirenti, di dazioni di denaro, accordi illeciti e favori di varia natura

(da “La Repubblica”)

argomento: Giustizia | Commenta »

CONSIP, ROMEO ARRESTATO PER CORRUZIONE, PERQUISIZIONE A ITALO BOCCHINO

Marzo 1st, 2017 Riccardo Fucile

L’INCHIESTA SUGLI APPALTI DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA VEDE INDAGATI ANCHE IL MINISTRO LOTTI, IL GENERALE DEL SETTE E IL PADRE DI RENZI

L’imprenditore campano Alfredo Romeo è stato arrestato questa mattina dai carabinieri e dalla guardia di Finanza in relazione ad un episodio di corruzione nell’ ambito dell’ inchiesta Consip. In questo momento è a Napoli e lo stanno portando al carcere romano di Regina Coeli.
Le accuse traggono origini dalle dichiarazioni dell’alto dirigente della Consip Mario Gasparri, interrogato a dicembre dai pm di Napoli, Henry John Woodcock e Celeste Carrano. Gli atti sul filone Consip sono stati poi trasferiti per competenza territoriale alla Procura di Roma.
Il provvedimento è stato eseguito dal comando Carabinieri tutela ambiente, dai militari dell’ Arma di Napoli e dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Napoli.
Parallelamente, su disposizione dei pm di Napoli, scatta anche la perquisizione per Italo Bocchino, consulente e alter ego.
L’arresto dell’imprenditore è l’ultimo sviluppo del fascicolo d’indagine, aperto dalla Procura di Napoli e trasferito per competenza a quella di Roma, sulla corruzione in relazione agli appalti della Consip, la società  per azioni del ministero dell’Economia incaricata dell’acquisto di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche.
Il lavoro degli inquirenti ha prodotto sin qui anche l’iscrizione nel registro degli indagati di Luca Lotti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio durante il governo Renzi e attuale ministro dello Sport, per rivelazione di segreto di ufficio e favoreggiamento, del comandante generale dell’Arma dei carabinieri Tullio Del Sette, del comandante della Legione Toscana dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia e del padre di Matteo Renzi, Tiziano, per il reato di traffico di influenze illecite.

(da agenzie)

argomento: Giustizia | Commenta »

Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.562)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (265)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2017
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  
    « Feb   Apr »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • NICOLA GRATTERI: “PER IL SÌ VOTERANNO LA MASSONERIA DEVIATA, GLI INDAGATI E GLI IMPUTATI”
    • “VANNACCI HA AVUTO PAURA DI USCIRE IN MARE APERTO. D’ALTRONDE SE UNO IL CORAGGIO NON CE L’HA NON SE LO PUO’ DARE”: STEFANO FOLLI FA A PEZZI VANNACCI E LA SUA MINI-TRUPPA DI PARLAMENTARI CHE HANNO VOTATO LA FIDUCIA AL GOVERNO SULL’INVIO DI ARMI ALL’UCRAINA
    • LA CRISI SI FA SENTIRE: LE FORZE DELL’ORDINE SI VENDONO PER UNA COSCIA DI PROSCIUTTO E UN’IMPASTATRICE. A VERONA, UN PUSHER MAROCCHINO E SUA MOGLIE HANNO CORROTTO CINQUE AGENTI DELLE FORZE DELL’ORDINE (SALVINI STARA’ “SEMPRE” ANCHE CON LORO?)
    • IL TRACOLLO DEI GIORNALI IN ITALIA È IN UN DATO: IL “CORRIERE DELLA SERA”, PRIMO QUOTIDIANO IN ITALIA, STA PER SCENDERE SOTTO LE 100MILA COPIE CARTACEE. A DICEMBRE 2025 HA VENDUTO 100.660 COPIE FISICHE IN EDICOLA (-10,2%), COMUNQUE QUASI IL DOPPIO DELLA “REPUBBLICA”, CHE SI FERMA A 53.769 COPIE (-11%)
    • QUANDO SI DIMETTE PETRECCA? LA FIGURA DI MERDA E’ ORMAI PLANETARIA! DOPO IL “GUARDIAN” E IL “NEW YORK TIMES” ANCHE “LE FIGARO” FA A PEZZI LA GROTTESCA TELECRONACA DELLA CERIMONIA INAUGURALE DELLE OLIMPIADI DEFINENDOLA “LA PEGGIORE UMILIAZIONE DI RAI SPORT”
    • GIORGIA NEL PANICO PER IL REFERENDUM: I SONDAGGI CHE MOSTRANO LA RIMONTA DEL “NO”, NELLA CONSULTAZIONE POPOLARE SULLA GIUSTIZIA, COSTRINGONO LA DESTRA A CAMBIARE STRATEGIA A 40 GIORNI DAL VOTO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA