600 ISCRITTI A FUTURO NAZIONALE SONO GIA’ REMIGRATI. A LAMEZIA TERME 600 TESSERATI HANNO LASCIATO VANNACCI: “MA QUALE MERITOCRAZIA, SE LA BASE POPOLARE DEL PARTITO NON E’ STATA PRESA IN CONSIDERAZIONE?”
“GRANDE AMAREZZA PER IL TRADIMENTO DEI PRINCIPI TANTO DECANTATI DA VANNACCI, NOMINE IMPOSTE DAI VERTICI, SOLO FALSI PROFETI CHE PENSANO A GROSSI STIPENDI DA PARLAMENTARI”
Seicento tesserati di Futuro Nazionale appartenenti ai Comitati di Lamezia Terme, hanno lasciato
il partito alla “luce degli ultimi avvenimenti con un sentimento di profonda amarezza sorto in seguito alle varie nomine imposte dai vertici, non tenendo conto delle scelte democratiche dei vari comitati”. Ciò è apparso come un “tradimento dei principi espressi dal generale Vannacci in occasione della due giorni di Roma”, dove si è sempre parlato di meritocrazia. Ma quale meritocrazia se la “base popolare del partito non è stata presa in considerazione, soprattutto in una terra difficile come la Calabria, dove fare politica è sempre complicato”.
Tutti i tesserati hanno espresso la volontà di ritirare la propria tessera, “delusi e stanchi di essere presi in giro per l’ ennesima volta, da falsi profeti, bravi a parlare” ma che all’atto pratico dimostrano di “voler tutelare solo la posizione della sporca dozzina” garantendo loro un “buon posizionamento alle parlamentari, per continuare a godere di privilegi e grossi stipendi senza portare risultati”.
(da agenzie)
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