I SOLDATI DI NETANYAHU DILEGGIANO I SIMBOLI CATTOLICI, NUOVO EPISODIO DI VANDALISMO DA PARTE DI UN SOLDATO ISRAELIANO CHE METTE UNA SIGARETTA IN BOCCA ALLA STATUA DI MARIA IN UN VILLAGGIO NEL SUD DEL LIBANO
GIORNI FA UN COLONO ISRAELIANO HA SPUTATO SULLA PORTA DI INGRESSO DELLA CATTEDRALE DI SAN GIACOMO A GERUSALEMME E POI USA IL DITO MEDIO PER FORMARE IL SIMBOLO DELLA CROCE …AD APRILE, UN SOLDATO ISRAELIANO HA COLPITO CON UNA MAZZA UNA STATUA DI GESÙ CROCIFISSO IN LIBANO. SEMPRE A GERUSALEMME, UN UOMO HA AGGREDITO LA SUORA CATTOLICA FRANCESE MARIE-REINE IN PIENO GIORNO SUL MONTE SION
Il piccolo villaggio cristiano di Debel nel sud del Libano è nuovamente al centro di un episodio di vandalismo di simboli religiosi da parte di soldati israeliani. Questa volta a diventare virale sui social, accendendo i riflettori su un fenomeno ricorrente, è l’immagine di un soldato israeliano che infila una sigaretta nella bocca di una statua della Vergine Maria. Solo tre settimane fa, sempre da Debel provenivano le immagini che avevano fatto il giro del mondo di un altro soldato israeliano intento a prendere a martellate una statua di Gesù.
Il portavoce dell’Idf ha confermato che, da un’indagine preliminare, è emerso che la foto è stata scattata nel villaggio di Debel diverse settimane fa, ma è stata condivisa online solo oggi.
Il soldato responsabile del vandalismo sulla statua di Gesù il 20 aprile scorso, insieme a quello che lo aveva fotografato, erano stati condannati a trenta giorni di detenzione e rimossi da incarichi di combattimento.
L’esercito afferma di “rispettare la libertà di culto, i luoghi sacri e i simboli religiosi di tutte le religioni e comunità” e di “non avere alcuna intenzione di danneggiare infrastrutture civili, inclusi edifici religiosi o simboli religiosi”Negli ultimi mesi, diversi episodi hanno aumentato la tensione tra Israele e la Santa Sede. Dopo i dissensi intorno alle restrizioni all’accesso al Santo Sepolcro a Pasqua durante la guerra con l’Iran, la settimana scorsa, una suora francese cattolica è stata aggredita in pieno giorno in città vecchia a Gerusalemme, un atto per cui è stato arrestato un trentaseienne israeliano nei giorni scorsi.
(da agenzie)
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