SONO RAZZI AMARI PER PUTIN. MACRON RIUNISCE I VOLENTEROSI E LANCIA LO SCUDO ANTIMISSILE PRR UNA DIFESA COMUNE: “LIBERTA’ E DIRITTO SI DIFENDONO NCHE A COSTO DEL SANGUE”
A PARIGI IL SUMMIT CON ZELENSKY E I LEADER DEI 37 PAESI ALLEATI DELL’UCRAINA
Più missili, più aerei, più scudi antiaerei, preparando intanto la pace con le prime esercitazioni della forza multinazionale. Nel giorno in cui Volodymyr Zelensky arriva a Parigi sotto l’ombra lunga dei bombardamenti russi, i trentasette Paesi della coalizione dei Volenterosi mandano una nuova prova di unità per sostenere l’Ucraina «più rapidamente e più fortemente», come ha spiegato Emmanuel Macron.
L’obiettivo, per il leader francese, è spingere Vladimir Putin al tavolo dei negoziati. Intanto, però, il presidente è tornato a evocare il rischio di un allargamento della guerra sul continente nel suo discorso davanti alle Forze armate, alla vigilia della festa nazionale. Il presidente francese ha prima ribadito una «linea chiara di non belligeranza» nel sostegno a Kiev, poi ha aggiunto: «Sì, la pace è il nostro obiettivo, sì, abbiamo a cuore la libertà e il diritto. E sì, siamo pronti a combattere per difenderli sempre, anche a costo del sangue se necessario».
Il vertice di Parigi è stato pensato come una risposta diretta alla strategia russa, che punta sul logoramento dell’Ucraina ma anche sulla stanchezza degli alleati. Con il vertice di ieri, e oggi con la parata militare sugli Champs-Élysées aperta da 500 soldati dei Paesi della coalizione dei Volenterosi, l’Europa vuole mostrarsi compatta dietro Kiev. «È tempo di porre fine a questo inutile bagno di sangue in Ucraina» ha aggiunto Merz, accanto al presidente francese e a Zelensky.
Da Mosca è arrivata subito la replica del Cremlino con il portavoce Dmitri Peskov che ha denunciato «una coalizione di esaltati e guerrafondai» che, secondo lui, si culla «nell’illusione di infliggere una sconfitta strategica» alla Russia.
La riunione dei Volenterosi è stata preceduta dal vertice della nuova coalizione contro i missili balistici, un’iniziativa internazionale che riunisce, insieme all’Ucraina, diversi Paesi europei come Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia, Regno Unito. «Mettendo in comune la nostra base industriale della difesa, la nostra ricerca e la nostra esperienza operativa, il nostro obiettivo è costruire una capacità condivisa contro i missili balistici per l’Europa», si legge nella dichiarazione comune.
Per Zelensky lo scudo non è solo una necessità militare. «Maggiore sarà la capacità dell’Ucraina di intercettare i missili balistici russi, maggiori saranno le possibilità che Putin si sieda al tavolo delle trattative, perché la sua ultima argomentazione in questa guerra non reggerà più», ha sottolineato il presidente ucraino. Macron intanto ha confermato che la Francia consegnerà all’Ucraina sedici aerei da combattimento Rafale destinati a volare nei cieli ucraini entro il 2029. Kiev riceverà una prima serie di batterie Samp/T di nuova generazione, mentre Parigi fornirà radar e produrrà su licenza in Ucraina bombe Aasm, missili antiaerei Aster 30 e missili da crociera Scalp.
Dal vertice sono arrivate nuove conferme sulle garanzie di sicurezza per il dopoguerra. «Abbiamo deciso oggi esercitazioni che si terranno nei prossimi mesi» ha annunciato Macron, spiegando che la forza multinazionale comincerà ad addestrarsi nei paesi vicini all’Ucraina. Serviranno a «validare i nostri piani di dispiegamento» e a dimostrare che gli alleati sono «pronti, determinati e credibili».
Oggi l’Ucraina e i Volenterosi saranno protagonisti della parata sugli Champs-Élysées. Per l’Italia parteciperà il capo dello Stato Sergio Mattarella. La sfilata è dedicata al «risveglio strategico europeo» e sarà inaugurata da due Mirage franco-ucraini accanto alla Patrouille de France, insieme a velivoli di diversi Paesi alleati.
(da Repubblica)
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