PACIFINTI DEL MENGA, APRITE GLI OCCHI: IL FALLITO ATTENTATO ALL’AEROPORTO DI LIPSIA DEL 4 AGOSTO, QUANDO VENNE RITROVATO UN DRONE RUSSO CARICO DI ESPLOSIVO VICINO ALLO SCALO TEDESCO, E’ STATO PIANIFICATO DAI VERTICI DEL GRU, I SERVIZI SEGRETI MILITARI RUSSI
IL PRINCIPALE INDIZIATO E’ IL COLONNELLO DENIS SMOLJANINOV, CONSIDERATO IL REGISTA DELLE OPERAZIONI DI SABOTAGGIO MESSE IN ATTO DA “MAD VLAD” IN TUTTA EUROPA – SMOLJANINOV E’ SOTTO SANZIONI EUROPEE E BRITANNICHE
E alla fine, il fallito attentato di Lipsia porta ai vertici dei servizi militari russi, il Gru.
Secondo un’inchiesta della Süddeutsche Zeitung e altri media (tra cui Dossier Center, finanziato dall’oppositore russo in esilio, Mikhail Khodorkovsky) il capo della cellula Oleg L., 54 anni, è da vent’anni in contatto con il colonnello Denis Smoljaninov: che altri non è, secondo i servizi occidentali, che il regista delle operazioni di sabotaggio russe in Europa.
Smoljaninov è una vecchia volpe, nota agli europei. È sotto sanzioni Ue e britanniche per attività che «compromettono o minacciano» la sicurezza nazionale attraverso l’organizzazione di «atti di violenza».
Il suo nome è emerso più volte in questi anni, anche in relazione agli attentati incendiari contro aerei cargo Dhl nel 2024; coordinerebbe due gruppi di mercenari russi e recluterebbe agenti.
Quanto al 54enne Oleg L., con passaporto lettone e russo, sarebbe secondo i tedeschi un Reisekader , un quadro itinerante. Non quindi un dipendente del Gru, ma parte di quella rete «civile» a cui Mosca si affida sempre più.
L’altro ricercato, Andrej K. (il pilota dei droni entrato con visto italiano), sarebbe invece una «recluta» di basso livello con precedenti penali.
(da agenzie)
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