E’ GIÀ INIZIATA LA BATTAGLIA A SUON DI CARTE BOLLATE PER AFFOSSARE LA LEGGE ELETTORALE:UN GRUPPO DI AVVOCATI VUOLE PRESENTARE DEI RICORSI IN TUTTE LE CORTI D’APPELLO D’ITALIA
SE LE RICHIESTE VERRANNO PRESE IN CONSIDERAZIONE DAI GIUDICI, LA CORTE COSTITUZIONALE DOVRA’ ESPRIMERSI SUL PASTROCCHIO MESSO SU DALLA MAGGIORANZA
1. Chi farà ricorso contro la legge elettorale?
Non c’è ancora il sì della Camera. Ma la macchina dei ricorsi è già in moto. E sulla linea di partenza c’è la rete civica che ha animato la battaglia del No al referendum.
2 Dove si farà ricorso?
Un gruppo di avvocati coordinati da Pietro Adami denuncerà ai Tribunali ordinari di 30 città, in tutte le Corti d’appello e nelle sezioni distaccate, una lesione del diritto di voto. Sull’esempio dei ricorsi presentati dall’avvocato e senatore dei Ds Felice Carlo Besostri, che portarono all’abrogazione parziale del Porcellum e dell’Italicum.
3 È sicuro che il ricorso sarà esaminato?
No. Avverrà solo se almeno un giudice si rivolgerà alla Corte costituzionale.
4. Quali tempi sono previsti?
Non sono codificati. Si tenterà la strada del ricorso d’urgenza, già dalla prima settimana dopo la pubblicazione della legge, con l’obiettivo di fare decidere la Corte costituzionale prima delle elezioni.
5. Cosa succede in caso di incostituzionalità?
La legge non può cadere del tutto. Cadranno le parti ritenute illegittime e si voterà con la legge di risulta, cioè sforbiciata delle parti incostituzionali. A meno che il Parlamento non intervenga ancora.
(da Corriere della Sera”)
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