Destra di Popolo.net

LA FINANZA INDAGA SU UNA NO PROFIT “VICINA” AI SOVRANISTI CHE AVREBBE INTASCATO SOLDI IN CAMBIO DI INVITI PER EVENTI ALLA CAMERA E AL SENATO

Aprile 19th, 2026 Riccardo Fucile

SOTTO LA LENTE C’È L’ASSOCIAZIONE “ART GLOBAL”, GUIDATA DA ANGIOLINA MARCHESE, DOCENTE DI ARTE CHE HA TESSUTO RAPPORTI CON ESPONENTI DI DESTRA E INONDATO I SUOI SOCIAL CON SELFIE CON I VARI TAJANI, GASPARRI E FONTANA IN “STILE CLAUDIA CONTE”… SECONDO L’ESPOSTO, LA ONLUS HA PROMOSSO EVENTI “CULTURALI” IN SALE ISTITUZIONALI, PRESENTATI COME GRATUITI, MENTRE AGLI ARTISTI SAREBBERO STATI RICHIESTI DAI 100 AI 400 EURO PER POTER ESPORRE LE LORO OPERE. IL TUTTO “SENZA RICEVUTE FISCALI” – UNO DEI CONTATTI CON LA MARCHESE SAREBBE STATO IL DEPUTATO DI FDI ALDO MATTIA, CHE REPLICA: “HO FATTO UN EVENTO ALLA CAMERA CON LEI, MA DI QUESTO ESPOSTO NON NE SO NULLA”

Sale istituzionali di alto profilo – dalla Biblioteca del Senato alla Sala Regina della Camera dei deputati – utilizzate per eventi culturali che oggi finiscono al centro di un esposto presentato alla Guardia di Finanza.
È da questo punto che prende avvio la denuncia presentata dalla giornalista Barbara Castellani, che ricostruisce un sistema di organizzazione di eventi culturali ospitati
in sedi pubbliche di prestigio, formalmente presentati come iniziative senza scopo di lucro.
Nella pratica però, secondo la denuncia in cambio dell’autorevolezza e della credibilità di un selfie in quelle sedi prestigiose, al fianco di politici, gli ospiti erano disposti a pagare dai 50 ai 400 euro alla onlus pur di partecipare
Al centro dell’esposto c’è l’associazione culturale Art Global, guidata da Angiolina Marchese, una docente calabrese che diventa artista quando mette piede a Roma dove insegna in un liceo artistico. Poi inizia a gravitare attorno alla destra: da Tajani a Fontana, da Gasparri a Sgarbi coi quali si fa selfie che inondando i suoi social.
Secondo quanto riportato, gli eventi venivano presentati come gratuiti e culturali, mentre — stando alle testimonianze raccolte — agli artisti partecipanti sarebbero stati richiesti contributi economici che variavano a seconda dell’ospitata: per esporre propri quadri si sborsavano anche 400 euro, per una semplice presenza alla kermesse 100. Il tutto “senza emissione di ricevute fiscali”, scrive la giornalista nell’esposto in cui dichiara di aver lavorato più volte gratuitamente o per compensi simbolici, convinta della natura no profit delle iniziative.
Sul piano politico, la vicenda si intreccia con il nome dell’onorevole Aldo Mattia, esponente di Fratelli d’Italia, già al centro di una polemica il 15 marzo 2026 durante la campagna per il referendum costituzionale.
In quell’occasione, un video girato a Genzano di Lucania lo mostrava mentre invitava i presenti a sostenere il “Sì” facendo riferimento a dinamiche di consenso legate a rapporti personali e familiari, con espressioni che avevano suscitato forti reazioni anche per alcuni commenti ingiuriosi rivolti alla segretaria del Partito democratico Elly Schlein.
Il suo nome è stato accostato alla vicenda della onlus in quanto sembra che la presidente di Art Global si rivolgesse sempre a lui per le sale di Camera e Senato. Interpellato sulla vicenda, lo stesso Aldo Mattia ha respinto qualsiasi coinvolgimento diretto, chiarendo i termini della sua conoscenza con l’organizzatrice. «Ho fatto un evento in Sala Regina alla Camera con lei, ma di questo esposto non ne so nulla. L’ho conosciuta qualche tempo fa a Sant’Angelo delle Fratte: me la presentò il sindaco dicendo che era una brava persona. Se ha sbagliato affari suoi, pagherà», taglia corto.
Secondo una stima prudenziale riportata nell’esposto, “ogni evento potrebbe generare incassi compresi tra 1.500 e 24.000 euro, considerando una partecipazione variabile tra 30 e 60 artisti con contributi individuali tra i 50 e i 400 euro; su base annuale, ipotizzando una frequenza di due o tre eventi al mese, i proventi complessivi potrebbero oscillare tra 36.000 e 864.000 euro.
Una dinamica che, se confermata, trasformerebbe quello che veniva presentato come un progetto associativo senza scopo di lucro in un sistema stabile di organizzazione di eventi con caratteristiche assimilabili a un’attività d’impresa.
Gli eventi presentati con il patrocinio di enti istituzionali e con la partecipazione di personalità note svolti in contesti istituzionali di particolare prestigio, sono elencati nell’esposto e molto ben sponsorizzati sui social e sul sito dell’associazione: Biblioteca del Senato della Repubblica “Giovanni Spadolini” (Sala degli Atti Parlamentari, Piazza della Minerva 38, Roma) – evento del 23 gennaio 2026 “Premio Roma, Regina della Storia”; Parlamento Europeo – sede di Roma – evento del 14 aprile 2025 “Arte & Musica”; Spazio Europa – evento del 21 ottobre 2025 “Voci d’Europa – L’Arte contro il Bullismo”; Camera dei Deputati 13 aprile 2026.
Sul piano giuridico, la vicenda viene inquadrata dalla giornalista nell’ambito del reato di truffa. Il punto centrale, secondo l’esposto, sarebbe rappresentato dalla presunta divergenza tra la narrazione fornita ai partecipanti — quella di eventi culturali gratuiti e privi di finalità lucrative — e la realtà dei fatti, che vedrebbe invece la richiesta sistematica di pagamenti.
In questo schema, l’utilizzo di sedi istituzionali assumerebbe un ruolo determinante: non solo come location, ma come elemento capace di rafforzare la credibilità dell’iniziativa e di indurre in errore sia i professionisti coinvolti sia gli artisti partecipanti.
Accanto alla truffa, vengono ipotizzati anche profili più gravi, come la truffa aggravata ai danni dello Stato, proprio in ragione del coinvolgimento di strutture pubbliche, e possibili violazioni in materia fiscale legate alla mancata dichiarazione dei proventi.
Al momento, quella contenuta nell’esposto resta una ricostruzione che dovrà essere verificata dagli inquirenti. Tuttavia, la vicenda apre interrogativi più ampi sull’utilizzo degli spazi istituzionali e sui controlli effettuati in merito alla natura delle iniziative ospitate.
(da Dagoreport)

argomento: Politica | Commenta »

IL CAPITANO SALVINI HA PERSO LA BUSSOLA. IL FLOP DEL RADUNO DEI SOVRANISTI A MILANO, CON PIAZZA DEL DUOMO SEMIVUOTA, CONFERMA CHE IL LEGHISTA È NEL PALLONE, MENTRE LA GALASSIA POPULISTA CHE VOLEVA RADUNARE STA ANDANDO IN PEZZI, TRA LA DISFATTA DI ORBAN, GLI INSULTI DI TRUMP AL PAPA E LA “SCOMUNICA” AMERICANA DELLA MELONI

Aprile 19th, 2026 Riccardo Fucile

DE ANGELIS: “ANCHE IL COMIZIO SCONCLUSIONATO DI SALVINI È FIGLIO DI QUESTA PERDITA DI CERTEZZE. GLI RESTANO, LA SPONSORIZZAZIONE DEL GAS RUSSO E LA RICHIESTA DI SFORARE IL PATTO DI STABILITÀ, SENZA FARE I CONTI COL PERCHÉ DELLA CRISI”

«Senza paura»: era stata pensata e convocata così, come un grido di battaglia, la manifestazione leghista a piazza Duomo, quando il mondo sovranista era ancora intero. Prima del referendum italiano, delle elezioni ungheresi, della blasfemia trumpiana sul Papa, della scomunica americana di Giorgia Meloni, in piena euforia da Board of peace e Nobel per la pace all’inquilino della Casa Bianca.
Matteo Salvini, allora, scommettendo sui successi qui, lì (a Budapest) e in ogni dove (Trump) aveva chiamato a raccolta il fior fiore di quel mondo, proponendosi come il suo autentico interprete italiano, secondo il solito copione di Pontida.
Dentro c’era la consueta sfida a Giorgia Meloni (da destra), col retropensiero (e l’ambizione) del Viminale – lutto mai elaborato – in caso di vittoria alle prossime politiche. Di fatto, l’apertura di una lunga campagna elettorale, non a caso il canovaccio iniziale prevedeva titoli sulla re-migrazione. Peccato che quel mondo, nel frattempo, è andato a pezzi.
Ecco, lo svolgimento ci racconta di un mondo “senza bussola”. Incapace, dopo quello che è successo, di una analisi concreta della situazione concreta: pressoché innominato Orban se non da Salvini per un «abbraccio» di solidarietà, innominati Trump, Netanyahu, l’Iran, Hormuz, il Libano, l’attualità.
Pare un “cantagiro sovranista” dove si intonano gli evergreen, senza relazione col qui ed ora: l’invasione islamica (come la mettiamo col Mediterraneo in fiamme che, semmai, la favorisce?), la difesa della cristianità (come la mettiamo con l’attacco al Papa?), la lotta al globalismo (come la mettiamo con la nuova egemonia che porta guerre e crisi energetica?), la perfida Europa, eccetera, eccetera.
E tuttavia numeri e scarso entusiasmo della piazza segnalano, dopo i voti italo-ungheresi, un principio di sconnessione sentimentale rispetto al popolo, il primo dopo un decennio di vittorie e narrazioni trionfalistiche, proprio perché viene elusa la questione del “che fare”.
Anche il comizio sconclusionato di Salvini è figlio di questa perdita di certezze, resa più acuta, nel caso del leader leghista, dalla necessità di un ravvedimento, sia pur poco convinto, quantomeno sul Papa, difeso a mezza bocca, e sul non rinnovo del Memorandum con Israele («non lo conosco ma sono d’accordo»).
Gli restano, come certezze, la sponsorizzazione del gas russo e la richiesta di sforare il patto di Stabilità, senza fare i conti col perché della crisi, compresi i ritardi atavici di un Paese che non si è liberato dal fossile e continua a vedere il green come un demonio.
È evidente il problema di un nuovo racconto popolare, con la forza evocativa di quello precedente. Però, se il problema è comune a tutta la destra, la risposta segnala una differenza non banale
Giorgia Meloni dovrà inventare un nuovo racconto, ma ha trovato un posizionamento giusto, che risponde all’interesse nazionale italiano, su gas russ
Memorandum con Israele, Volenterosi. Se terrà, può essere l’apertura di una nuova fase.
Salvini resta invece incatenato al posizionamento precedente, senza poterlo però rivendicare fino in fondo, viste le circostanze. E senza poter neanche supplire con i risultati incassati stando al governo come partito – la lista, dal fisco all’Autonomia, è lunga – e come ministro.
Pensate un po’: la manifestazione è stata aperta da un trattore, perché il nostro ha molto a cuore gli agricoltori al punto, però, da trascurare gli autotrasportatori, pur essendo ministro dei Trasporti: «Dal Mit nessuna risposta, anzi abbiamo letto interviste al ministro dove non si capiva se era davvero lui a parlare, oppure Crozza».
Lo ha detto Paolo Uggè, il presidente delle associazioni del settore. Uno che stava nel governo Berlusconi. Visto l’esito della manifestazione, era meglio dedicargli un pomeriggio per evitare cinque giorni di sciopero
Alessandro De Angelis
per “La Stampa”

argomento: Politica | Commenta »

SALVINI NON CONOSCE NEANCHE LE LEGGI CHE HA VOLUTO

Aprile 19th, 2026 Riccardo Fucile

SALVINI HA ANNUNCIATO DI VOLERE “RIQUERELARE” ROBERTO SAVIANO, DOPO L’ASSOLUZIONE DELLO SCRITTORE DALL’ACCUSA DI DIFFAMAZIONE PER AVERLO DEFINITO “MINISTRO DEL MALAFFARE”. MA NEL 2024 LO STESSO SALVINI HA VOTATO LA LEGGE NORDIO CHE VIETA AL PM DI RICORRERE IN APPELLO CONTRO UN’ASSOLUZIONE, SE DI MEZZO C’È UN REATO SOTTO I 4 ANNI QUINDI È IMPOSSIBILE PRESENTARE RICORSO

Salvini nel 2024 ha votato la legge Nordio che tra varie nefandezze giuridiche (vial’abuso d’ufficio) vieta pure al pm di ricorrere in appello contro un’assoluzione, se di mezzo c’è un reato sotto i 4 anni. La diffamazione, contestata da Salvini a Roberto Saviano, è tra questi.
Ecco il destino “tafazziano” di Salvini, all’epoca dei fatti ministro dell’Interno, che non solo perde la querela scatenata otto anni fa contro Saviano, che lo battezzò “ministro della malavita”, ma per via di una legge che da patron della Lega ha votato, non può ribaltare la sentenza con un processo d’appello.
Ahimè consapevole, ipotizza e minaccia una nuova querela, ma è una strada chiusa perché è vietato chiedere un nuovo processo se c’è già stato un proscioglimento. L’articolo 649 del codice di procedura è di facile lettura e non lascia dubbi. Ma l’indomito Salvini insiste.
Eccolo all’assalto, a sentenza appena fresca: “Lo riquerelerò per questo”, Saviano s’intende. “Ci riproverò. Magari troverò un altro giudice di sinistra che dirà che mi può dare del delinquente, del camorrista, del malavitoso”.
Non ci sono dubbi sul fatto che la legge Nordio si applica al nostro caso. Pur se i fatti sono del 2018, la sentenza è arrivata adesso, quindi vale la legge del 2024, come conferma la Cassazione per il principio del tempus regit actum.
Il Guardasigilli Nordio ha introdotto il divieto di fare appello contro le sentenze di proscioglimento per i reati a citazione diretta, come la diffamazione a mezzo stampa, per i quali non è prevista l’udienza preliminare.
Insomma, Salvini si è legato le mani da solo. Senza quella norma il pm, peraltro in questo caso favorevole all’assoluzione come ha argomentato Sergio Colaiocco, avrebbe potuto ricorrere in appello. Oggi non può più farlo.
(da il Fatto Quotidiano)

argomento: Politica | Commenta »

DIETRO LA BOMBA PIAZZATA FUORI DALLA CASA DI SIGFRIDO RANUCCI CI SAREBBE UN POLITICO LEGATO ALLA CAMORRA: SECONDO UNA LETTERA ANONIMA ARRIVATA A “REPORT”, UN “DEPUTATO” DELLA PROVINCIA DI CASERTA AVREBBE FATTO DA TRAMITE TRA GLI ESECUTORI E I MANDANTI

Aprile 19th, 2026 Riccardo Fucile

LA PROCURA DI ROMA HA SCOPERTO CHE IL COMMANDO CHE HA PIAZZATO LA BOMBA, IL 16 OTTOBRE SCORSO, È ARRIVATO DALLA CAMPANIA E LÌ È TORNATO SUBITO. A BORDO DELL’AUTO NERA C’ERANO TRE PERSONE E NON È STATO UN GESTO DIMOSTRATIVO: L’ORDIGNO AVREBBE POTUTO UCCIDERE… AGLI ATTI DELL’INDAGINE C’È L’INTERCETTAZIONE DI ROBERTO CAVAZZANA, PROPRIETARIO DEL CANTIERE NAVALE VITTORIA DI ADRIA CHE, POCHI GIORNI DOPO ALL’ESPLOSIONE, DICE: “HAI VISTO CHE ‘REPORT’ NON HA PIÙ FATTO UN CAZZO?”

«Hai visto che Report non ha più fatto un cazzo?». È il 30 ottobre 2025 quando Roberto Cavazzana, proprietario del Cantiere navale Vittoria di Adria, pronuncia queste parole. Sono trascorsi solo pochi giorni dall’attentato a Sigfrido Ranucci e la prima inchiesta della trasmissione di Rai tre sul cantiere non è ancora andata in onda.
Oggi quelle parole, riferite in una memoria dell’ex ad del cantiere Francescomaria Tuccillo, sono finite agli atti dell’inchiesta della procura di Roma che indaga sulla bomba piazzata nei pressi dell’abitazione del giornalista.
E che, come raccontato nelle scorse settimane, non solo ha individuato l’auto su cui avrebbe viaggiato il commando di attentatori, ma ha anche una pista che porterebbe dritta alla camorra.
Ambienti criminali di quei territori dove, secondo una lettera anonima arrivata alla redazione del programma, insistono alcune realtà imprenditoriali che avrebbero avuto interessi proprio attorno al cantiere navale della provincia di Rovigo.
Questa sera Report, con la nuova inchiesta di Daniele Autieri, svelerà il contenuto di quella lettera, secondo cui dietro all’attentato ci sarebbe un politico della
provincia di Caserta. «Un deputato», si legge nella missiva, collegato a famiglie camorristiche, avrebbe fatto da «tramite tra gli esecutori e i mandanti».P
oi tornerà anche a raccontare i misteri del Cantiere Vittoria, l’azienda strategica sottoposta al golden power dell’ufficio della presidenza del Consiglio perché produce motovedette militari per la Guardia di finanza, ma anche per la guardia costiera tunisina, libica, cipriota, maltese e dell’Oman. Stavolta è la provenienza dei fondi con cui Cavazzana ha completato l’acquisto del cantiere a venire analizzata.
Dopo che un manager con un passato in CasaPound e nella Fiamma Tricolore, Francesco Osanna, non riesce a concludere l’affare, subentra Cavazzana. L’imprenditore, che si aggiudica all’asta l’azienda dopo la liquidazione gestita da un commercialista vicino a Fratelli d’Italia, investe 8,2 milioni di euro ma a pochi giorni dal rogito si scopre che non ha liquidità.
Ad aiutarlo sarà una società della provincia di Caserta, la Arkipiù di Giuseppe D’Onofrio, con entrature nelle istituzioni e il figlio dipendente di Palazzo Chigi, la quale gli salda cinque milioni di euro di fatture: secondo l’Agenzia delle entrate si tratterebbe però di soldi maturati con crediti fiscali per lavori fittizi, il cui avanzamento era stato certificato dai direttori dei lavori di un consorzio, la rete Het, dello stesso Cavazzana.
Ma c’è dell’altro. La rete Het di Cavazzana negli ultimi mesi del 2025 ha versato 3,3 milioni di euro alla società Pev, per lavori che nessuno ha mai realizzato. Una società che ha una sede fantasma nel casertano, a San Marcellino, che si legherebbe ai contenuti della lettera anonima arrivata a Report.
La Pev è posseduta da Enrico Petrarca, candidatosi nel 2016 al comune di San Marcellino a sostegno dell’aspirante sindaco Anacleto Colombiano, oggi presidente della provincia di Caserta sostenuto dal parlamentare meloniano Gimmi Cangiano, che proprio a San Marcellino ha il suo feudo elettorale. Inoltre Petrarca è legato da una parentela diretta a Mario Coscione, detto o’ Russo, vicino al boss Carmine Zagaria e descritto dagli inquirenti come l’uomo di fiducia di Carmine Morelli, elemento di spicco del clan dei Casalesi.
I rapporti tra Cavazzana, Enrico Petrarca e suo fratello, titolari della Pev, sembrano poi molto stretti. Dalla fine di agosto del 2025 lo stesso Cavazzana si è recato tre giorni nel casertano, nelle zone dove si trovano la Pev e la Arkipiù. Un viaggio
organizzato subito dopo aver saputo che Report aveva avviato la sua inchiesta sul cantiere navale. Ancora. Dalla fine di settembre a tutto il mese di ottobre 2025, i Petrarca sarebbero partiti più volte da San Marcellino per raggiungere Rovigo. In almeno una di queste occasioni ci sarebbe stato anche Coscione.
Secondo le ricostruzioni dell’Agenzia delle entrate, prima e dopo l’attentato a Ranucci le società di Cavazzana hanno versato alla Pev oltre un milione di euro per lavori fittizi. E il 18 novembre, il giorno dopo la puntata di Report sul cantiere, l’auto in uso a uno dei Petrarca ha raggiunto Rovigo. Per fare cosa? Domande a cui risponderanno gli inquirenti.
(da Dagoreport)

argomento: Politica | Commenta »

BARCHINI ARMATI SUPERVELOCI, DRONI, MINE MARINE, RAZZI E MISSILI A CORTO RAGGIO: ECCO COME FUNZIONA LA “DIGA” NELLO STRETTO DI HORMUZ, DA CUI TRANSITA UN QUINTO DEL PETROLIO MONDIALE

Aprile 19th, 2026 Riccardo Fucile

TEHERAN, ANCHE SE INDEBOLITA MILITARMENTE, SI RITROVA PIÙ FORTE E RILEVANTE DI PRIMA SULLA SCENA INTERNAZIONALE, CON LA CAPACITÀ DI CONDIZIONALE L’ECONOMIA GLOBALE

Barchini armati superveloci, droni, mine marine, razzi e missili a corto raggio sono le armi che l’Iran è pronto a utilizzare subito per imporre il suo controllo militare su Hormuz. Nel suo punto più stretto circa 35 chilometri separano le coste iraniane da quelle dell’Oman.
Non servono armamenti sofisticati, sono sufficienti determinazione a colpire e la capacità di rendere ben chiare le proprie intenzioni a paralizzare le petroliere e qualsiasi nave da trasporto: nessuna compagnia assicurativa o società navale è disposta a mettere a rischio i propri capitali.
A Teheran basta anche soltanto minacciare o danneggiare leggermente un battello per imporre il proprio diktat su questa vitale via d’acqua da cui transita un quinto del petrolio mondiale. Persino le navi di pattuglia americane, pur con i loro sistemi di difesa e attacco supersofisticati, evitano di incrociare da vicino a Hormuz.
Prima dell’attacco del 28 febbraio la questione Hormuz non era all’ordine del giorno, l’attenzione era concentrata sul programma nucleare e il sistema missilistico iraniani, ma oggi Teheran, sebbene indebolita militarmente, si ritrova più forte e
rilevante di prima sulla scena internazionale, con la capacità di ricattare l’economia mondiale
Il nuovo blocco riporta in auge le condizioni già avanzate dagli iraniani nelle settimane calde della guerra, prima del cessate il fuoco seguito ai colloqui in Pakistan. Prima di tutto la questione dei dazi.
«Le navi in transito devono pagare una tassa per la sicurezza e la protezione ambientale», ha annunciato ieri il Consiglio Superiore per la Sicurezza Nazionale.
L’Iran esige che si navighi nelle proprie acque e dunque non nel corridoio parallelo, più vicino alle coste dell’Oman. Le motivazioni sono ovvie: Teheran rafforza la propria sovranità su Hormuz, ne fa un suo monopolio.
«Le regole del passaggio sono determinate dall’Iran, non da annunci postati sui social», aggiunge Azizi in aperta polemica con i messaggi di Trump su X. Fa da corollario la puntualizzazione per cui non possono transitare le «unità militari di nazioni ostili».
Tra le armi navali più insidiose a disposizione delle Guardie della Rivoluzione (i Pasdran) c’è quella che in gergo è chiamata la «flotta delle zanzare»: centinaia di barchini in grado di raggiungere i 100 nodi di velocità, letteralmente volano sull’acqua, sono armati di mitragliatrici pesanti e siluri, volendo possono anche trasformarsi in kamikaze.
Americani e israeliani hanno danneggiato o affondato larga parte della flotta convenzionale iraniani, ma non i barchini che sono ormeggiati in grotte e cavità lungo la costa e dispongono ancora almeno 10 basi di appoggio.
La guerra in Ucraina dimostra gli effetti bellici devastanti di decine di droni coordinati all’attacco delle postazioni nemiche. I droni marini ucraini hanno battuto la flotta russa del Mar Nero. Gli iraniani a Hormuz dispongono ancora di parecchie carte da giocare.
(da Corriere della Sera”)

argomento: Politica | Commenta »

DONALD, IN IRAN HAI FATTO CILECCA. SECONDO L’INTELLIGENCE USA, DOPO OLTRE UN MESE DI GUERRA, L’IRAN HA ANCORA IL 70% DEI MISSILI BALISTICI CHE AVEVA PRIMA DELL’INIZIO DEL CONFLITTO E CIRCA IL 60% DEI LANCIATORI

Aprile 19th, 2026 Riccardo Fucile

TEHERAN MANTIENE IL CONTROLLO DEL 40% DEL SUO ARSENALE DI DRONI

L’Iran ha ancora accesso a circa il 70% dei missili balistici che aveva in arsenale prima dell’inizio del conflitto e circa il 60% dei lanciatori di missili. E’ quanto scrive il New York Times rivelando una valutazione dell’intelligence Usa, secondo la quale Teheran ha ancora il controllo del 40% del suo arsenale di droni. Il giornale americano riporta ancora che al momento dell’entrata in vigore del cessate il fuoc
di due settimane, l’8 aprile scorso, Teheran aveva accesso a metà dei suoi lanciatori di missili balistici.
Da allora le sue forze hanno potuto dissotterare circa 100 lanciatori, arrivando quindi ad un totale di lanciatori operativi pari al 60% di quelli pre guerra. Le forze iraniane stanno anche lavorando per dissotterare altri missili, finiti sotto le macerie provocate dai raid Usa e israeliani. Una volta completato questo processo, secondo l’intelligence americana Teheran avrà a sua disposizione il 70% dei missili balistici che aveva nei suoi arsenali.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

IL BIS-UNTO DAL SIGNORE! TRUMP MARTEDÌ PROSSIMO LEGGERÀ DALLO STUDIO OVALE UN BRANO DELLA BIBBIA. SI TRATTA DI UN PASSO DEL SECONDO LIBRO DELLE CRONACHE: “SE IL MIO POPOLO, CHE È CHIAMATO CON IL MIO NOME, SI UMILIERÀ, PREGHERÀ, CERCHERÀ IL MIO VOLTO E SI CONVERTIRÀ DALLE SUE VIE MALVAGIE, IO ASCOLTERÒ DAL CIELO, PERDONERÒ IL SUO PECCATO E GUARIRÒ LA SUA TERRA”

Aprile 19th, 2026 Riccardo Fucile

L’ANNUNCIO DELLA CASA BIANCA ARRIVA DOPO I VERGOGNOSI ATTACCHI AL PAPA E DOPO CHE IL TYCOON HA PUBBLICATO SUI SOCIAL UNA SUA IMMAGINE NEI PANNI DI GESÙ

Il presidente Donald Trump parteciperà questa settimana a una lettura pubblica della Bibbia, mentre l’amministrazione continua a integrare la religione, in particolare il cristianesimo, nelle attività ufficiali. Lo scrive la Cnn.
“Il 21 aprile, il presidente Trump leggerà un brano delle Sacre Scritture tramite un videomessaggio dallo Studio Ovale alle 18:00”, si legge in un comunicato stampa degli organizzatori. L’evento si chiama “L’America legge la Bibbia”.
La partecipazione di Trump alla settimana di letture è particolarmente degna di nota, visti i suoi recenti dissapori con Papa Leone sul conflitto con l’Iran e le§critiche ricevute all’inizio di questa settimana per aver pubblicato – e poi cancellato – un’immagine generata dall’intelligenza artificiale che lo ritraeva come Gesù.
Nel videomessaggio, secondo gli organizzatori, Trump leggerà un passo del Secondo libro delle Cronache 7:11-22, che include il versetto 14, spesso citato: “Se il mio popolo, che è chiamato con il mio nome, si umilierà, pregherà, cercherà il mio volto e si convertirà dalle sue vie malvagie, io ascolterò dal cielo, perdonerò il suo peccato e guarirò la sua terra”.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

L’ INFLUENCER RUSSA VICTORIA BONYA, CONTRO PUTIN: “VLADIMIR VLADIMIROVICH, LA GENTE HA PAURA DI TE” . LA 46ENNE, CHE VIVE A MONACO, FA UN ELENCO DEI PROBLEMI CHE AFFLIGGONO LA RUSSIA

Aprile 19th, 2026 Riccardo Fucile

VICTORIA BONYA E’ POPOLARISSIMA A MOSCA, HA 13 MILIONI DI FOLLOWER ED E’ STATA UNA CONCORRENTE DELL’EDIZIONE RUSSA DEL “GRANDE FRATELLO”

«Vladimir Vladimirovich, la gente ha paura di te». Inizia così, rivolgendosi direttamente a Putin, un video postato nei giorni scorsi su Instagram dall’influencer russa Victoria Bonya. Non proprio una dissidente, ma una beauty influencer da oltre 13 milioni di follower nota per i suoi consigli di makeup – ha una sua linea – e lifestyle; vive nel principato di Monaco ed è famosissima in patria per aver partecipato alla versione russa del Grande Fratello. Ma niente suggerimenti su creme o mascara stavolta: trucco leggero, sobria camicia maschile su una t-shirt nera Victoria parla con tono pacato ma fa un affondo deciso.
«La gente ha paura di te, i blogger hanno paura di te, gli artisti hanno paura di te, i governatori hanno paura di te. E tu sei il presidente del nostro Paese» prosegue Bonya nel video che ha totalizzato oltre 26milioni di visualizzazioni e 1,3 milioni di like.
E poi, come un’analista politica, fa un elenco dei problemi che affliggono la Russia: le restrizioni governative sull’uso dei social e di Internet in generale, le accuse di lentezza nell’intervento statale dopo le inondazioni in Daghestan, la gestione brutale degli abbattimenti di bestiame in Siberia.
Il fatto che una popolarissima influencer abbia criticato direttamente il Cremlino colpisce perché è la misura di un malcontento diffuso, ma il dettaglio sorprendente è che Victoria Bonya è la stessa che, quattro anni fa, un mese dopo l’invasione dell’Ucraina, aveva postato un video mentra distruggeva una borsa Chanel: era una forma di protesta – sua e di altre influencer russe – contro la decisione del brand francese di non vendere i suoi prodotti in Russia e di chiudere le boutique di Mosca, adeguandosi alle sanzioni decise dalla Ue.
Va detto che le parole di Bonya non attaccano direttamente la politica di Putin e tanto meno la guerra in Ucraina ma parlano di paura e sfiducia. Si tratta comunque di una «bomba» che si aggiunge al dato preoccupante dei sondaggi recenti: Putin sta perdendo popolarità proprio per la stretta su Internet e le crescenti difficoltà economiche. Comunque il video di denuncia da parte di una russa super popolare come Bonya dentro e fuori la patria ha spinto il Cremlino a compiere un passo insolito: ha riconosciuto le critiche e ha affermato di essere al lavoro per per affrontare i problemi segnalati dall’influencer.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

EFFETTO TRUMP SUL TURISMO: A CAUSA DELLA GUERRA IN MEDIORIENTE, MOLTI AMERICANI CANCELLANO LE LORO VACANZE IN ITALIA. ANCHE GLI ASIATICI RINUNCIANO PER I PROBLEMI CON GLI SCALI NEI PAESI DEL GOLFO

Aprile 19th, 2026 Riccardo Fucile

FEDERALBERGHI: “TUTTI DICONO CHE C’È ANCORA TEMPO PER RECUPERARE. PERÒ IL NOVANTESIMO MINUTO DELLA PARTITA SI STA AVVICINANDO”

Gli americani, a malincuore, cominciano a voltare le spalle all’Italia. Sognavano Roma, Firenze, Torino, Napoli, Palermo. Ma rinviano il viaggio, in parecchi, all’estate del 2027 quando le armi si saranno forse fermate in Medio Oriente.
La rinuncia viene percepita, ovvio, da chi aspettava i facoltosi turisti statunitensi a braccia aperte. Federalberghi – che dà voce a 20.000 hotel dei 32.000 del Paese – vede nitidamente la frenata. Dice Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi: «Su maggio e giugno, siamo già in ritardo rispetto all’anno scorso. Tutti dicono che c’è ancora tempo per recuperare», tra prime tregue e complesse trattative diplomatiche, «però il novantesimo minuto della partita si sta avvicinando».
Conferma Bocca: «Per arrivare in Europa e in Italia, la maggioranza dei voli fa scalo a Doha, Dubai e Abu Dhabi». I problemi di questi aeroporti di scambio – soprattutto in Qatar, ma non solo – «fanno sì che neanche i mercati orientali viaggino bene».
L’emorragia di visitatori statunitensi, giapponesi, cinesi non è una gran notizia, per due ragioni. Primo: chi arriva da così lontano non si ferma certo per un fine settimana e deve soggiornare per almeno quattro giorni, con punte di 10. Questi turisti, poi, spendono abbastanza. Nel trionfale 2024, gli 8,1 milioni di americani ospiti del nostro Paese hanno sganciato 6,4 miliardi di euro (tra alberghi, ristoranti, taxi, gadget, varie ed eventuali). Parliamo di oltre 790 euro a testa.
In questo mare globale in tempesta, prende forma una scialuppa di salvataggio. Il primo maggio cade, quest’anno, di venerdì. Nel vicino fine settimana lungo, le cose andranno benissimo per il nostro turismo perché si muovono e viaggiano soprattutto gli italiani e gli europei. Ed è questo lo schema di gioco che può imporsi anche in estate. La flessione dei visitatori americani e orientali – certo dolorosa – in parte sarà compensata dalle maggiori presenze italiane e comunitarie nel nostro Paese.
Secondo l’agenzia d’informazione Reuters, molti turisti del centro e Nord Europa stanno già scegliendo la Spagna, il Portogallo e in parte l’Italia invece delle località esotiche orientali che implicano (spesso) uno scalo nel Golfo Persico.
Muoversi in aereo, d’altra parte, può essere una cattiva idea. Ad aprile, stanno crescendo a livelli record le importazioni europee di cherosene dagli Stati Uniti (per 200.000 barili al giorno) e dalla Nigeria (per 66.000). Le forniture americane e africane, benedette, non pareggiano però i mancati arrivi dal Golfo Persico.
(da Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.918)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (368)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Aprile 2026
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  
    « Mar    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • LA FINANZA INDAGA SU UNA NO PROFIT “VICINA” AI SOVRANISTI CHE AVREBBE INTASCATO SOLDI IN CAMBIO DI INVITI PER EVENTI ALLA CAMERA E AL SENATO
    • IL CAPITANO SALVINI HA PERSO LA BUSSOLA. IL FLOP DEL RADUNO DEI SOVRANISTI A MILANO, CON PIAZZA DEL DUOMO SEMIVUOTA, CONFERMA CHE IL LEGHISTA È NEL PALLONE, MENTRE LA GALASSIA POPULISTA CHE VOLEVA RADUNARE STA ANDANDO IN PEZZI, TRA LA DISFATTA DI ORBAN, GLI INSULTI DI TRUMP AL PAPA E LA “SCOMUNICA” AMERICANA DELLA MELONI
    • SALVINI NON CONOSCE NEANCHE LE LEGGI CHE HA VOLUTO
    • DIETRO LA BOMBA PIAZZATA FUORI DALLA CASA DI SIGFRIDO RANUCCI CI SAREBBE UN POLITICO LEGATO ALLA CAMORRA: SECONDO UNA LETTERA ANONIMA ARRIVATA A “REPORT”, UN “DEPUTATO” DELLA PROVINCIA DI CASERTA AVREBBE FATTO DA TRAMITE TRA GLI ESECUTORI E I MANDANTI
    • BARCHINI ARMATI SUPERVELOCI, DRONI, MINE MARINE, RAZZI E MISSILI A CORTO RAGGIO: ECCO COME FUNZIONA LA “DIGA” NELLO STRETTO DI HORMUZ, DA CUI TRANSITA UN QUINTO DEL PETROLIO MONDIALE
    • DONALD, IN IRAN HAI FATTO CILECCA. SECONDO L’INTELLIGENCE USA, DOPO OLTRE UN MESE DI GUERRA, L’IRAN HA ANCORA IL 70% DEI MISSILI BALISTICI CHE AVEVA PRIMA DELL’INIZIO DEL CONFLITTO E CIRCA IL 60% DEI LANCIATORI
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA