“BLOOMBERG”: “GIORGIA MELONI STA VALUTANDO ELEZIONI ANTICIPATE AD APRILE 2027”, SECONDO L’AGENZIA AMERICANA, LA DUCETTA “TEME CHE IL SUO INDICE DI GRADIMENTO POSSA DIMINUIRE QUANTO PIÙ A LUNGO ASPETTERÀ”
“MELONI È SOTTO PRESSIONE DA MARZO, QUANDO HA PERSO UN REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. DA ALLORA, IL PARTITO DI ESTREMA DESTRA FUTURO NAZIONALE HA GUADAGNATO CONSENSI NEI SONDAGGI, E NEL FRATTEMPO, LA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA RISULTAVA IN VANTAGGIO”
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni sta valutando la possibilità di tenere le prossime elezioni politiche italiane già ad aprile, con mesi di anticipo rispetto alla scadenza legale prevista prima della fine del 2027, secondo persone a conoscenza della questione.
Meloni teme che il suo indice di gradimento possa diminuire quanto più a lungo aspetterà, hanno detto le persone, che hanno parlato a condizione di anonimato. È inoltre preoccupata che un’elezione tardiva lascerebbe al prossimo governo poco tempo per approvare una nuova legge di bilancio, che deve essere varata entro la fine dell’anno.
Secondo le stesse fonti, Meloni ha condiviso questa idea — una delle diverse opzioni allo studio — con l’ufficio del presidente Sergio Mattarella, che sovrintende allo scioglimento del Parlamento e indice le nuove elezioni.
Meloni è sotto pressione da marzo, quando ha perso un referendum sulla riforma della giustizia, evento che ha provocato l’estromissione di tre suoi funzionari. Da allora, il partito di estrema destra Futuro Nazionale ha guadagnato consensi nei sondaggi e ha accusato la presidente del Consiglio di essere troppo centrista.
Futuro Nazionale è stato l’unico partito in crescita in una recente media dei sondaggi realizzata da Agi/Youtrend. Nel frattempo, la coalizione di centrosinistra risultava leggermente in vantaggio rispetto allo schieramento di centrodestra guidato da Meloni, con il 44,6% contro il 43,8%.
Meloni è reduce da un inedito scontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in occasione di un recente vertice del Gruppo dei Sette. Sebbene la frattura possa alla fine giocare a suo favore, l’equilibrismo politico che porta avanti dal ritorno di Trump alla Casa Bianca lo scorso anno si è rivelato costoso sia sul piano interno sia su quello internazionale.
La guerra con l’Iran e le tensioni commerciali globali provocate dagli Stati Uniti hanno danneggiato l’Italia, la terza economia europea per dimensioni. Il deficit di bilancio del Paese nel 2025 è stato più ampio di quanto inizialmente sperato e superiore al limite del 3% fissato dall’Unione europea, costringendo i funzionari a ridurre le previsioni di crescita. Anche il debito resta ben al di sopra del 130% della produzione economica.
Ciò significa meno risorse per le iniziative volte a mantenere soddisfatti gli elettori di Meloni, comprese ulteriori riduzioni fiscali e aiuti alle famiglie alle prese con bollette energetiche elevate. Finora Meloni è riuscita a mantenere i conti pubblici più o meno in linea con le aspettative. Ma in futuro questo potrebbe diventare più difficile.
Inoltre, il Parlamento italiano dovrebbe iniziare a discutere una legge per riformare il sistema elettorale del Paese già a partire da questa settimana. Le modifiche proposte renderebbero il sistema italiano interamente proporzionale e assegnerebbero un ampio premio di seggi alla coalizione che ottenga più del 42% dei voti.
Il governo Meloni è destinato a diventare, più avanti quest’estate, il più longevo dell’Italia dal secondo dopoguerra.
(da Bloomberg)
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