Febbraio 26th, 2014 Riccardo Fucile
ORELLARA, CAMPANELLA, BOCCHINO E BATTISTA SARANNO ESPULSI PER AVER DETTO LA VERITA’, NEI REGIMI MILITARI NON E’ PERMESSO… MA SI OPPONGONO IN 35, UN TERZO DEI GRUPPI, META’ AL SENATO
L’assemblea congiunta dei gruppi parlamentari del Movimento 5 stelle ha votato a favore della procedura di espulsione dei se
natori Luis Alberto Orellana, Francesco Campanella, Fabrizio Bocchino e Lorenzo Battista. La decisione sulla permanenza, o no, dei quattro “dissidenti” tra i parlamentari Cinque Stelle sarà ora stabilita dal voto dei militanti M5S sul Web.
LA VOTAZIONE
I “sì” alla decisione di ricorrere alla consultazione online dei militanti, per decidere su un’eventuale espulsione, sono stati 73 per Battista (35 i no e 11 gli astenuti); 67 per Bocchino (30 i “no” e 13 gli astenuti); 77 per Campanella ( 33 i “no” e 11 gli astenuti); 70 per Orellana ( 35 i “no” e 9 le astensioni).
IN STREAMING
L’assemblea congiunta dei parlamentari M5S che doveva decidere – e alla fine ha stabilito di passare la parola definitiva ai militanti – sulla cacciata dei quattro senatori si è svolta fino a notte inoltrata.
TENSIONI E PROBLEMI TECNICI
Durante l’incontro non sono mancati momenti di tensione, oltre che numerosi problemi tecnici a causa dei quali lo streaming è saltato più volte.
Orellana, uno dei quattro sotto processo, aveva chiesto di sospendere la riunione appellandosi al regolamento del gruppo M5S al Senato che prevede che prima della congiunta ci sia una riunione dei senatori. Ma la proposta era stata respinta.
I quattro senatori avevano lasciato l’assemblea in polemica con gli interventi, salvo poi rientrare. «Ho chiesto l’aggiornamento dell’assemblea perchè lo streaming funziona a intermittenza e perchè non c’è più tempo per far tutti gli interventi. D’Incà , dal tavolo della presidenza, mi ha assicurato che potrò intervenire. Mi sento rassicurato», aveva scritto su Facebook Campanella.
IL CODICE DI COMPORTAMENTO
Nei giorni scorsi Grillo aveva pubblicato un post di “scomunica” nei confronti del dissidente Orellana. Non è la prima volta che vengono espulsi senatori del Movimento. Tra questi la senatrice Adele Gambaro e la senatrice Paola De Pin passate al Gruppo Misto.
Ancora una volta i dissidenti vengono accusati di aver violato il regolamento dei Cinque Stelle che affida la comunicazione del Movimento a Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio.
Come da procedura interna al Movimento – il cosiddetto codice di comportamento parlamentare , l’espulsione viene decisa dall’Assemblea dei parlamentari che per essere effettiva deve essere ratificata dal voto online degli iscritti.
GRUPPO PARALLELO
E c’è anche chi come Alessio Tacconi, deputato critico del M5S ha chiesto di essere aggiunto alla lista di quelli da espellere. «Se dovete votare» sull’espulsione «considerate anche il mio nome, quindi se ci sarà un voto consideratemi nel gruppo».
E poi ha aggiunto: «Chiedo non si arrivi a una votazione – aggiunge – su capi d’accusa che non esistono. Non è stata violata alcuna regola, se si votasse trasformeremmo questa assemblea in un tribunale che giudica su lesa maestà e reato d’opinione .
Durante l’assemblea si è discusso anche dell’esistenza di un gruppo di comunicazione parallelo creato dai senatori dissidenti, ipotesi confermata dallo stesso Orellana.
Nei giorni scorsi erano anche circolate indiscrezioni sulla volontà di alcuni grillini di dar vita a un gruppo parallelo insieme a Pippo Civati del Pd.
La tensione, insomma, è salita anche in relazione alla decisione del Movimento di non partecipare alle consultazioni per la formazione del governo Renzi e per il voto di fiducia al nuovo Esecutivo.
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Febbraio 25th, 2014 Riccardo Fucile
GRILLISMO IMMAGINARIO E GRILLISMO REALE: “L’EROICO” SINDACO GRILLINO DI POMEZIA CHE FA CARICARE DALLA POLIZIA LE LAVORATRICI ADDETTE ALLA PULIZIA SCOLASTICA
I lavoratori e le lavoratrici delle pulizie sono in lotta in tutta Italia, a difesa del proprio lavoro, contro una gara nazionale di appalto che taglia i loro posti di lavoro e/o stipendi. In questo quadro un gruppo di lavoratrici della scuola Trilussa di Pomezia ( Roma) si sono ribellate.
Il loro salario di 700 euro verrebbe ridotto a 200 euro, il loro orario da 6 ore ad una e mezza.
Insopportabile. Contro questa provocazione, le lavoratrici hanno occupato la scuola.
Ma il sindaco sceriffo a 5 Stelle ha immediatamente invocato il ripristino dell’”ordine” rivolgendosi alla forza pubblica.
La polizia è intervenuta con brutalità sfondando il cancello della scuola, caricando le lavoratrici, sbattendo la testa di una di esse contro il muro, e costringendola al ricovero in ospedale .
Il sindaco ha lodato l’intervento della polizia perchè “è importante che non si creino situazioni di disagio per le famiglie degli studenti”.
In più ha annunciato che procederà alla denuncia contro le lavoratrici manganellate, invitandole a “cercarsi un avvocato”.
Il sindacato Filcams CGIL di Pomezia ha definito “sconcertante” il comportamento del sindaco, chiamandolo “sceriffo improvvisato”.
In realtà non si tratta un improvvisazione. E’ la stessa logica con cui il sindaco grillino di Ragusa si contrappone alla lotta dei disoccupati, e il sindaco grillino di Parma ( il famigerato Pizzarotti) taglia i salari dei dipendenti comunali rifiutandosi persino di incontrare la loro RSU.
E’ la logica di un progetto generale non solo estraneo ai lavoratori, ma contrapposto ai lavoratori e ai loro diritti.
E’ l’anticipazione in miniatura della Repubblica reazionaria di Grillo e Casaleggio.
E’ il grillismo reale , molto diverso da quello immaginario.
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Febbraio 25th, 2014 Riccardo Fucile
DEMOCRAZIA SPONTANEA? ERA GIA’ TUTTO PREPARATO DA UN’AZIENDA DI MARKETING
Ecco chi è quello che dice (sbugiardato oggi dagli iscritti) che il “territorio” ha sfiduciato
Orellana e gli altri parlamentari 5 Stelle che hanno criticato Grillo, quello che chiede che siano cacciati.
Maurizio Benzi è un dirigente della Casaleggio Associati, colui che di fatto è il primo iscritto e co-fondatore di 5 Stelle
Maurizio Benzi (dipendente di Casaleggio) fonda infatti il meetup Milano 1 nel 2005, la data di iscrizione alla piattaforma coincide con la data di fondazione del meetup stesso: 10 giugno 2005.
E’ il primo meetup degli amici di Beppe Grillo. E’ stato aperto a Milano, stessa città dove ha sede la Casaleggio Associati, da un dipendente della Casaleggio Associati stessa. Solo successivamente Beppe Grillo sponsorizzerà i meetup nei suoi spettacoli.
Grillo viene dunque dopo Benzi e Casaleggio.
Ecco cosa scriveva la ex grillina Federica Salsi già nel a proposito di Benzi:
Il M5S, e prima ancora gli Amici di Beppe Grillo, hanno da sempre utilizzato la piattaforma meetup per creare dei gruppi sul territorio.
Questi gruppi nascono da aggregazioni di persone che, riconoscendosi nel Grillo pensiero, decidono di aprire un meetup e connettersi tra loro. Si può dire che il motore sul territorio del M5S siano i meetup, dove gli attivisti fanno cose.
Banchetti, raccolte firme, presentazione di liste elettorali, manifestazioni, serate informative, riunioni varie etc etc etc…
Gli elettori del M5S sono altro, non necessariamente partecipano attivamente alle iniziative pentastellate. Non necessariamente sono iscritti ad un meetup. Non necessariamente sono iscritti al portale di Beppe Grillo.
Magari qualche volta leggono il Blog di Grillo, senza sapere nulla di quanto accade sotto i loro occhi
Grillo continua a parlare della spontaneità del movimento, ma andiamo a vedere se è proprio tutto così spontaneo o se c’è una regia a monte.
22 gennaio 2004
Gianroberto Casaleggio, ex Amministratore Delegato di Webegg, fonda la Casaleggio Associati; nell’azienda entrano da subito come soci: avide Casaleggio (ex consulente in Webegg, figlio di Gianroberto), Mario Bucchich (ex responsabile comunicazione e immagine in Webegg), Luca Eleuteri (ex responsabile funzionale di diverse aree in Webegg) In Webegg entra anche Maurizio Benzi, altro ex dipendente Webegg.
Chi è Maurizio Benzi?
Maurizio Benzi si occupa di web-marketing, prima in Webegg (di Casaleggio) poi dal 2004 in Casaleggio Associati.
Gennaio 2005: Grillo apre il Blog su consiglio di Casaleggio.
Cerchiamo quindi di capire quando, come, dove e da chi nascono i meetup. Qual’è il primo meetup? Chi lo ha aperto? Era un cittadino qualunque appassionato del Grillo pensiero?
10 giugno 2005: primo Meetup, Maurizio Benzi (dipendente di Casaleggio) fonda il meetup Milano 1.
E’ il primo meetup degli amici di Beppe Grillo in Italia.
Questo è il profilo di Benzi sul meetup Milano, la sua data di iscrizione alla piattaforma coincide con la data di fondazione del meetup stesso: 10 giugno 2005.
Solo successivamente Beppe Grillo sponsorizzerà i meetup nei suoi spettacoli.
27 luglio 2005
Si svolge il primo incontro di cittadini organizzato attraverso il meetup Milano 1.
Chi organizza? Maurizio Benzi, organizer del meetup. L’organizer è colui che ha le chiavi della piattaforma.
Il gran cerimoniere Benzi parla dal palco; alla stessa riunione presiede anche Gianroberto Casaleggio, nonchè suo figlio Davide.
18 settembre 2005
Alla riunione partecipa anche Beppe Grillo in persona; al suo fianco, molto soddisfatto, ancora Benzi. Piccola curiosità : già nel 2005 il fotografo degli spettacoli di Beppe Grillo era, stranamente, Mario Bucchich
2013
Maurizio Benzi, da dipendente di Casaleggio, si candida alle Elezioni Politiche 2013 nella circoscrizione Lombardia 3 (non viene eletto).
Quindi? Quale spontaneità ha un movimento creato a tavolino da un’azienda di marketing, da Casaleggio e dai suoi dipendenti?
Uno vale uno? Democrazia spontanea?
Era già tutto preparato, tutto a tavolino, altro che movimento di cittadini…
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Febbraio 21st, 2014 Riccardo Fucile
CON LO ZAMPINO DELLA CASALEGGIO ASSOCIATI
“Espulsioni? L’assemblea dovrà discuterne e prendere una decisione. Non abbiamo anche
deciso il giorno in cui terremo la congiunta, ma ci sarà la prossima settimana, subito dopo il voto di fiducia”.
Il capogruppo del Movimento 5 stelle al Senato, Maurizio Santangelo, parlando con l’Adnkronos, conferma l’avvio della procedura di allontanamento per i quattro senatori “fotosegnalati” sul blog di Beppe Grillo per averne criticato la gestione dell’incontro con Matteo Renzi.
Lorenzo Battista, Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella e Luis Orellana hanno mezzo piede fuori dal Movimento.
Sarà il gruppo parlamentare ad esprimersi in prima battuta, poi, in caso di pollice verso, saranno gli attivisti sul blog a certificarne l’allontanamento.
È l’irritazione di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio a spingere i senatori ribelli lontano dal gruppo.
Ma Santangelo si trincera dietro bizantinismi procedurali: “Per avviare la procedura deve arrivare la richiesta di un parlamentare, e me ne sono giunte parecchie”, ergo, ci si dovrà riunire e votare.
Arrivarono sollecitazioni in tal senso anche per i deputati Tommaso Currò e Paola Pinna, ma non ebbero alcun seguito.
Ovvio che la discrezionalità tra le diverse situazioni ha il suo nord magnetico in direzione di Genova e Milano.
Forti dubbi sull’autonomia della scelta del gruppo parlamentare si nascondono tra le righe di un altro passaggio del presidente dei senatori: “L’input è arrivato dal territorio, per cui non si può non prendere in considerazione quanto richiesto dalla base”. Santangelo si riferisce ad un comunicato diramato dai meetup di Pavia e provincia, e ripreso oggi dal blog del leader M5s: “I gruppi del Movimento Cinque Stelle del territorio della Provincia di Pavia prendono ufficialmente e con amarezza le distanze dalle dichiarazioni e dalle azioni a titolo politico o personale di Luis Alberto Orellana, non riconoscendo più in lui un portavoce affidabile e rappresentativo”. Seguono firmeAdesso occorre fare un passo indietro.
Il 19 settembre scorso Orellana chiese un’apertura al dialogo con gli altri partiti. Grillo lo bastonò, ma allora non si parlava di procedura d’espulsione, almeno in prima battuta. La strategia era un’altra
Lo stesso giorno, infatti, Huffpost scriveva:
Partiranno ‘sfiduce’ da parte della base. Era stato messo in allarme il meetup di Pavia, città di Orellana, erano stati mobilitati quelli friulani.
Colpire dal basso per indebolire la posizione dei dissidenti. Un’indiscrezione, raccolta parlando con lo staff M5s, che trovava conferma quattro giorni dopo.
Il 23 settembre furono proprio i meetup friulani a mobilitarsi per chiedere l’allontanamento di Battista:
Messa in atto la nuova strategia: una pressione dal basso, da parte degli eletti locali e dei meetup della zona, per isolare il malcapitato e costringerlo a mollare.
Successe già con la senatrice emiliana, è capitato con Luis Orellana.
Allora ci furono dei contatti informali con il meetup di Pavia, ma è con Battista che il nuovo modus operandi è stato impiegato nella sua interezza.
Il contenuto della mail l’ha scovato il Messaggero: “A seguito intervista [era quella concessa a La Stampa] rilasciata dal nostro cittadino portavoce alla stampa nazionale urge presa di distanza dalle sue dichiarazioni. Vi giro il comunicato da mandare. Se avete contrarietà fatemi sapere entro un’ora”.
L’estensore, a quanto risulta, era Stefano Patuanelli, consigliere comunale triestino con un legame particolare con la Casaleggio&associati.
Così particolare che ai due deputati friulani stellati arrivò una telefonata: “Sottoscrivete entro un’ora o la sfiducia riguarderà anche voi”.
I due resistettero, parte della base del Friuli Venezia Giulia manifestò forti perplessità e tutto si arenò.
Una ricostruzione utile per leggere quanto sta succedendo oggi.
“Il comunicato apodittico dei meetup di Pavia non fa seguito a nessun voto assembleare. È una decisione presa da pochi senza consultare nessuno, di cui si è fatto promotore Maurizio Benzi”. Una telefonata arrivata da un insider che ben conosce le dinamiche locali. E che fa squillare un campanello.
Benzi, infatti, non è un semplice attivista, ma un dipendente di Casaleggio.
Con lui fin dai tempi della Webegg, lo ha seguito nella Casaleggio&associati.
Scrisse di lui Federica Salsi che fu il fondatore del primo meetup italiano degli amici di Beppe Grillo, quello di Milano
Una collaborazione lavorativa certificata sul sito del guru: “È stato web-marketing consultant per Webegg e coordinatore dell’Osservatorio Intranet Files con il Politecnico di Milano. Dall’aprile 2004 si occupa di strategie di Rete in Casaleggio Associati”.
Che Benzi, già candidato non eletto al Parlamento, abbia avuto un ruolo attivo nella scomunica di Orellana non è materia di retroscenisti.
In un’assemblea convocata lo scorso 7 febbraio per “processare” il senatore dissidente, si alzò proclamandosi “tra le persone che hanno chiesto questo incontro”.
Poi scagliò una lunga invettiva contro Orellana: “Il suo chiaro intento è quello di sminuire il Movimento 5 stelle e il gruppo parlamentare con dichiarazioni inopportune. Io avverto un profondo disagio. Luis lo conosco da tempo, non aveva mai avanzato critiche fino allo scorso agosto, ma gli ultimi giorni sono stati assurdi. So che lui riporterà tutto al discorso del portale e della democrazia diretta, ma tutto questo non può essere organizzato in un battibaleno, gli iscritti non sono ancora abituati. Devi parlare prima con noi, poi con i giornalisti, anche se, per quanto mi riguarda, hai già dato per i prossimi anni”.
Parole che danno il polso di come la si pensa dalle parti di Casaleggio. Quel giorno non si arrivò a nessun voto, e il comunicato dei meetup di Pavia è arrivato ieri senza che ci sia stata una consultazione democratica.
Molti degli attivisti lombardi sono sul piede di guerra. Alcuni non hanno dubbi: “Benzi da mesi sta lavorando per far fuori Luis. E non è una sua iniziativa personale, ma viene dall’alto”.
Raccontano che un candidato alle comunali nel capoluogo del pavese si sia sfogato: “Non mi riconosco più nei gruppi che hanno firmato il comunicato contro Luis”.
Con il piccolo dettaglio che è un documento “certificato”, con tanto di simbolo e pubblicazione sul blog. Chi l’ha deciso? Chi l’ha coordinato?
“Benzi”, sostengono con forza molti attivisti locali. Orellana si limita a dire che “non è stata una decisione presa da un’assemblea, e per questo sono amareggiato. Io ero disponibile a incontrarci di nuovo, ci metto sempre la faccia. Ma questo è un comunicato che non è espressione dei nostri meetup. Ne dovrò tenere conto, come devo tenere conto che sono un senatore della Lombardia, non di qualche meetup comunale, che comunque non si è espresso con un voto”.
Qualche giorno fa era stato Francesco Rubiconto, candidato sindaco a Voghera (città di Benzi) a mollare gli ormeggi, accusando gli ex compagni: “C’è stata una chiusura totale. Si è creata una specie di setta. È impossibile dialogare con loro per una persona come me che ha una grande libertà “.
Un segnale di quanto sarebbe successo qualche giorno dopo.
Si chiedeva a ottobre Federica Salsi: “Quale spontaneità ha un movimento creato a tavolino da un’azienda di marketing, da Casaleggio e dai suoi dipendenti? Uno vale uno? Democrazia spontanea?”.
Tancredi Turco, deputato stellato, prende il toro per l’altro corno, parlando di dossieraggio:
D’altronde un comunicato analogo a quello contro Orellana venne diffuso (a nome di tutti i meetup locali) da una decina di attivisti contro Campanella e Bocchino. Prontamente sconfessati da cinquanta loro colleghi.
Un caos organizzato, che porterà i senatori sotto mira a rafforzarsi nella loro convinzione: “Non avremmo mai votato Renzi – spiegano – figurati se lo faremo adesso, servendo sul piatto d’argento il motivo per espellerci. All’assemblea, se mai ci si arriverà , tanti saranno con noi, potrebbe essere la morte del gruppo parlamentare”. Anche perchè, raccontano fonti della Camera, “ci sono richieste di espulsione anche per alcuni deputati, come Ivan Catalano e Paola Pinna”. “E non è escluso che se ne possa discutere nel corso della stessa assemblea”.
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Febbraio 21st, 2014 Riccardo Fucile
“SHOW ANGOSCIANTE DELLA VANITA’ DA ATTORE E MONOLOGO CON LA BAVA ALLA BOCCA”
Virzì, come le è parso lo spettacolo dell’incontro Renzi-Grillo?
«Una cosa angosciante. Vien voglia di spegnere la tv, perchè ormai Grillo mi pare una persona con qualche disturbo mentale».
Addirittura?
«Ma sì, è affetto da mitomania, soffre di autoesaltazione, non sa controllarsi, è capace solo di trasmettere un malumore devastante. Non avevo nemmeno ben seguito la sequenza di avvicinamento a questo incontro, attraverso un sondaggino…».
Un sondaggione, ci hanno partecipato in più di quarantamila.
«Peggio ancora. Gli dicono di andare a questa consultazione e lui ci va come un bullo, con una logica da gang, a far vedere che è quello che mena di più. Era del tutto insensato, urlava a Renzi che aveva copiato dal Movimento cinque stelle metà del programma, e allora, dico io, questo è un successo politico, rivendicalo, se quei temi ti stanno a cuore. Se non sei solo un furbacchione che approfitta dello sconforto della gente».
Con quali fini?
«Puro ego. Vanità . Conosco poco i politici ma conosco bene gli attori: sono fragili, sono sottoposti a fortissimi stress, vanno protetti. È una delle professioni a più alto rischio di psicolabilità …».
Ancora…
«Passano frequentemente e rapidamente da stati di esaltazione a stati di depressione. Davvero oggi sono rimasto colpito. Se Grillo fosse veramente sensibile ai temi di cui si fa paladino, assisteremmo allo sforzo di costringere i propri avversari a far qualcosa, e invece ci sciroppiamo questi monologhi con la bava alla bocca. L’unica sua logica, temo, è quella del tanto peggio tanto meglio. È come se si augurasse la catastrofe per trarne vantaggio elettorale.».
Però, perdoni: non è candidabile, non ambisce a cariche. Quale sarebbe il suo scopo?
«Infatti ogni spiegazione è insufficiente se non si ricorre alla categoria della psico-politologia. Per vanità , per nutrirsi dell’adrenalina del consenso, dell’acclamazione, una vera droga. Cosa dire di una persona che si infuria, anzichè esserne contento, se altri inseriscono nel loro programma le sue idee. Che tra l’altro mi sembrano a loro volta orecchiate un po’ malamente. Ma in mezzo ci sono temi importanti e giusti, che altrove nel mondo danno vita a movimenti, a campagne di pressione. Solo in Italia tutto diventa una baracconata autoritaria col guru televisivo e i seguaci invasati. È un aggiornamento del Medioevo di Brancaleone negli anni del web, Grillo sa solo elencare urlando i guai del mondo, come certi apocalittici millenaristi, creando un senso di appartenenza da setta. Ma su questi presupposti non si fonda un movimento politico moderno. E ne avremmo un gran bisogno, di rifondare profondamente la politica, i suoi meccanismi di partecipazione, con una vera rivoluzione».
Però dare a uno del matto è roba da regime stalinista.
«Se è per questo mi pare matto anche Renzi, nel suo rischiare l’osso del collo formando un governo d’emergenza in questo contesto, con questi alleati. Comunque Grillo ha detto cose impressionanti, non sono democratico, non ti ascolto, sono per una dittatura sobria. Altre volte ha detto che il Movimento raggiungerà il 100 per cento, che sarà l’unico partito. Ma nemmeno Hitler! Sono i lapsus di un analfabeta totale, inattrezzato dei fondamentali della civiltà . Al delirio narcisistico va aggiunta questa vuotaggine, questa mancanza di sostanza, di cultura, di riflessione autentica. Mi stupisco che persone come Dario Fo non abbiano avuto la forza di farglielo notare».
Ha fatto bene Renzi a non dargli troppa corda?
«Sì, penso di sì. Ha fatto anche un paio di battute divertenti, come “Beppe esci da questo blog”. Forse poteva battere i pugni sul tavolo, ma avrebbe rischiato di trasformare quell’incontro in una piazzata fra liceali».
Mattia Feltri
(da “La Stampa“)
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Febbraio 20th, 2014 Riccardo Fucile
LE SPESE ASSURDE DEI GRUPPI REGIONALI E LA CASTA GRILLINA
Una ‘nota spese’ di quasi un milione di euro che l’Assemblea regionale siciliana sta decidendo se e come saldare ai gruppi parlamentari.
Le uscite per il pagamento del personale ‘esterno’ in forza ai gruppi di Palazzo dei Normanni hanno raggiunto cifre inaspettate per il Consiglio di presidenza.
Somme che preoccupano anche in virtù delle limitazioni introdotte dal decreto Monti: dal primo gennaio il “contributo unificato” ai gruppi – sceso da 2.400 euro per deputato a circa 600 euro – non potrà più essere utilizzato per il pagamento del personale esterno.
In sostanza, da quest’anno, l’Ars erogherà gli stipendi a dipendenti assunti con un regime di pagamento non più in vigore.
La cifra chiesta dai gruppi è inaspettatamente alta, oltre le previsioni: il bilancio dell’Ars aveva previsto una spesa di ‘soli’ 700 mila euro, e adesso l’amministrazione del Palazzo si trova invece a dover sborsare quasi un milione di euro.
E il gruppo che spende di più è quello dei Cinquestelle: 402.797 euro è l’importo complessivo indicato come retribuzione annua dei dipendenti esterni pentastellati.
I grillini ne hanno assunti 12 ad inizio legislatura, e a loro è destinata la cifra indicata. Non sono portaborse (per i quali l’Ars paga direttamente ai deputati un massimo di 3.180 euro al mese, previa rendicontazione, che fanno parte del totale dell’indennità ) e non sono i cosiddetti stabilizzati, ovvero gli 85 dipendenti stipendiati dall’amministrazione di Palazzo dei Normanni e — anche loro — a disposizione dei gruppi.
Perchè di ‘stabilizzati’, il gruppo Cinquestelle, ne ha quattro a disposizione, mentre il contributo per i portaborse i grillini lo utilizzano per pagare altri 17 collaboratori.
In totale sono 33 dipendenti.
Ma sono quei 12 che rendono il secondo gruppo dell’Ars anche il più ‘caro’.
Le cifre che gli altri gruppi spendono per i dipendenti “non stabilizzati” sono decisamente più basse.
Al secondo posto tra i gruppi più ‘spendaccioni’ (almeno per quanto riguarda il personale esterno), poi, c’è Articolo 4.
Il gruppo parlamentare ‘creatura’ di Lino Leanza, ha solo 8 deputati – i grillini sono invece 14 – ma per pagare i dipendenti spende 174.517 euro di contributo unificato. Terzo il Megafono (che ha cinque parlamentari), che per gli esterni spende in un anno 141.428 euro.
La lista, poi, continua con l’Udc (128.137 euro), il Gruppo misto (66.935 euro), e i Democratici e riformisti (43.851 euro).
“Nessun dipendente”, scrivono, invece, Partito democratico e Pid-Grande Sud.
Perchè questi due gruppi parlamentari a loro disposizione hanno ‘solo’ personale inquadrato tra i ‘cosiddetti stabilizzati’: 21, nel caso del Pd, una decina quelli del Pid. Personale che è pagato direttamente dall’Ars e che non ha un contratto ‘fiduciario’ con un gruppo o un parlamentare.
Ogni deputato, poi, certamente ha il suo portaborse. Ma per il pagamento dei collaboratori personali i deputati attingono direttamente alla loro indennità . Anche se, dalla prossima legislatura, quel contributo da oltre tremila euro, che da quest’anno è soggetto a rendicontazione, non esisterà più.
Ci sono tre gruppi, poi, che non hanno presentato la documentazione: si tratta del Pdl, del Pds-Mpa e della Lista Musumeci. Marco Falcone (ex Pdl ormai Forza Italia), però, fa sapere che per il personale esterno il suo vecchio gruppo ha speso, in tutto il 2013, 110mila euro che “verranno presto rendicontati alla presidenza dell’Ars”.
Stessa risposta dà Nello Musumeci, che precisa: “Abbiamo presentato tutte le carte nel pomeriggio, i soggetti esterni che lavorano al gruppo sono tre, stipendiati con circa mille euro al mese”.
Dal consiglio di presidenza raccontano che a questi dipendenti (per i quali il contributo è già stato ridotto negli anni) potrebbero venire bloccati gli scatti d’anzianità previsti ogni 5 anni, ma alcuni dopo le proteste di alcuni parlamentari e si è deciso di chiedere un parere all’avvocatura dello Stato.
All’Ars il cammino verso la spending review è un percorso a ostacoli.
(da “SiciliaLive“)
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Febbraio 20th, 2014 Riccardo Fucile
NE PUBBLICA NOMI E FOTO, CI MANCA GIUSTO L’INDIRIZZO DI CASA… E SUL BLOG SI SCATENA LA TEPPA: “SEI UNA CARRIOLA DI LETAME DI PORCO”
Beppe Grillo mette all’indice i senatori dissidenti che ieri lo hanno criticato per l’atteggiamento avuto nei confronti di Matteo Renzi, nel corso del faccia a faccia per le consultazioni.
Grillo posta le foto dei senatori, e ne ricorda nomi e cognomi. “I 4 senatori sono Lorenzo Battista, Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella e Luis Alberto Orellana”, scrive.
Quindi pubblica un post intitolato ‘fuoco amico (?)’, e firmato da Antonio Noziglia di Genova.
Vi si legge: “quattro senatori del m5s manifestano perplessità circa il metodo usato da grillo nel corso del confronto in streaming con un certo Renzi. Chi sono questi 4 senatori? Quanto consenso hanno portato al m5s tutti insieme? Le televisioni di stato riportano lo streaming con tagli mirati ad oscurare la pietosa difficoltà in cui si è trovato il citato Renzi per tutta la durata del confronto. Perchè questi 4 signori non denunciano questo comportamento scorretto, lesivo del diritto ad una informazione corretta e lesivo pure della dignità di coloro che conducono certe trasmissioni?”.
La risposta di Campanella “Nessun fuoco amico nel senso malevolo del termine, ma solo delle critiche senza lesa maestà “.
Così il senatore dissidente 5 stelle, contattato telefonicamente dall’Agi, dopo il post pubblicato sul blog di Grillo.
E poi puntualizza: “Io non ho nessuna intenzione di lasciare. Voglio vedere se il Movimento si riprende la modalità operativa che gli è propria, quella veramente democratica e partecipata”.
E su internet fioccano insulti.
Sono oltre mille i commenti sotto il post del blog di Beppe Grillo in cui si denuncia il “fuoco amico” dei 4 senatori dissenzienti nei confronti del modo in cui Grillo ha condotto ieri la consultazione con Renzi.
E, come sempre, la base è divisa anche se sono prevalenti i commenti contrari e gli insulti ai 4 senatori. “Dimettersi è la strada, non buttarsi nel gruppo misto… è li che vogliono andare?? gentaglia!!” scrive Lello ed anche Carlo sottoscrive: “Questi 4 dovrebbero avere almeno la dignità di togliersi dai piedi. Faranno la fine di Favia e della Salsi… Personaggi ridicoli che non caga più nessuno”.
Ottaviano Augusto (così la firma) non usa giri di parole: Orellana? “è una carriola di letame di porco”.
Giorgio è risolutivo: “Fuori. Oggi. Subito”. Federico la butta sulla solita questione delle indennità : ” chiaro che l’unico motivo per le loro panzane è che lo stipendio a 5Stelle gli va stretto”.
Luca invece li difende: “Fuoco amico ? Non capisco” ed anche Walter L., tra gli altri, ironizza: “Guai a criticare la Nostra Voce”.
(da “Huffingtonpost”)
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Febbraio 20th, 2014 Riccardo Fucile
CENTINAIA DI COMMENTI DI PROTESTA RIMOSSI DAL SITO DI GRILLO: ECCONE ALCUNI PUBBLICATI PRIMA DELLA CENSURA
I parlamentari 5 stelle Tacconi, Campanella, Bencini, Orellana, prendono duramente le distanze da Grillo: “Col monologo di Grillo abbiamo perso un’occasione per mettere Renzi davanti ad un programma chiaro e a responsabilità concrete”
“Personalmente credo sarebbe stato interessante capire come Renzi intende realizzare i punti del suo programma che coincidono con i nostri”, ha dichiarato il deputato 5 stelle, Alessio Tacconi. Che poi ha aggiunto: “In generale assistere alla scena di Grillo che non lascia parlare il proprio interlocutore è stato deludente e a mio parere ha rafforzato nell’elettorato l’idea che il Movimento rimanga arroccato in una posizione di isolamento autoreferenziale e critica finalizzati a sè stessi”.
Dello stesso avviso il senatore M5s, Francesco Campanella: “Si poteva farlo parlare, tirargli fuori impegni, sarebbe stato molto importante indurlo a scoprirsi. Mentre non facendolo parlare gli si è reso un servizio. Chi ha votato sul blog voleva conoscere le proposte di Renzi. Oppure chi è già contrario a Renzi avrebbe voluto sentirlo per poi magari smascherarlo. Ma nessuno si aspettava un profluvio di parole di Grillo verso Renzi. Se voleva solo dirgli delle cose poteva farlo con il blog. Secondo me non è stato utile”.
Gli ha fatto eco la senatrice Bencini: “Qualche ora fa vi ho invitati a guardarci in streaming e ad ascoltarci… Beppe ha deciso di portare solo la sua voce in consultazione, nè Di Maio nè D’Incà nè Santangelo hanno potuto dire la loro che poi sarebbe stata la nostra, avrei voluto che fosse palesato quali sono le nostre linee, idee politiche, quali sono le nostre priorità per andare verso la ricostruzione di un paese in dissesto, avrei voluto mettere sul piatto tutta la nostra operatività capacità idee, regalarle al governo entrante augurandogli buon lavoro, consci che noi saremo qui a fare fiato sul collo, a fare un’opposizione costruttiva e propositiva…. questo e molto altro. Invece abbiamo avuto un ‘one man show’…. Il dialogo è alla base delle relazioni umane, la capacità di farsi capire, farsi ascoltare e soprattutto avere la capacità di ascoltare e capire il nostro interlocutore, tutto ciò ci rende forti e consapevoli delle scelte che andremmo a fare, il famoso consenso o dissenso informato e consapevole, oltre ogni preconcetto”.
Anche il senatore Luis Alberto Orellana ha mosso critiche: “Grillo non mi è piaciuto, da questo incontro rischia di uscirne un’immagine offuscata. A Renzi non è stato nemmeno dato modo di parlare. L’incontro è durato 2 minuti, poteva durare qualcosa di più”.
ALCUNI COMMENTI GRILLINI DI PROTESTA CENSURATI E RIMOSSI DAL BLOG DI GRILLO
simone zolezzi 1 ora fa mostra
ve lo giuro, mi ha fatto venire i brividi.. grillo sembrava mio padre quando beve, testardo e irragionevole fino all’autolesionismo, vuole avere sempre ragione e se a te non sta bene te ne puoi andare affanculo… a questo punto mi chiedo se grillo sia in grado di rappresentarci, la base ha chiesto di CONFRONTARSI non di farci vergognare, 1 vale 1 se hai rispetto di chi rappresenti…
Roberto Ortolani 1 ora fa mostra
La prossima volta che farai votare gli iscritti sarà bene essere più chiari. Se la maggioranza ti dice di andare ai colloqui e’ per fare proposte e non un teatrino come quello che hai fatto
Giammario Trippolini 3 ore fa mostra
Grillo DA RENZI! Una ennesima dimostrazione di MALEDUCAZIONE. VUOI PARLARE SOLO TU, CIARLATANO!
mariano pasquali 4 ore fa mostra
Che delusione!!!!! ma che modi sono!!! un comportamento contro producente. proprio perche’ hai detto che meta del programma e’ copiato dal tuo devi essere contento e cercare di portare a casa qualche risultato !!! e’ un anno che si sentono solo chiacchiere !!! ma vuoi concludere qualcosa o preferisci sempre restare a guardare gli altri.non si puo ‘ sempre urlare, prova ad essere piu’ concreto!!! la gente si sta stancando…… cambia marcia o si sparisce!!!!
Walter Bernasconi 4 ore fa mostra
Ritengo che Grillo oggi abbia perso l’occasione per portare a termine il mandato che gli Italiano gli hanno dato. La rete gli ha chiesto di parlare con Renzi e lui che fa ? Il Buffone e lo sbruffore. Intanto dovrebbe portare rispetto a uno che comunque nel suo Comune le cose le ha fatte e i suoi concittadini lo adorano. Grillo deve ancora dimostrare di saper gestire la riunione condominiale di casa propria. E’ proprio una delusione. Un’occasione sprecata. Non ti smentira mai, caro Beppe, un guascone.
giuseppe 4 ore fa mostra
Che educazione, che finezza, che classe !!!
Daniele Mantovani 4 ore fa mostra
Ma la togli sta cazzo di pubblicità dal tuo blog o devo pensare che ti sei venduto a tutti? Apri un blog senza sponsor. Non sei credibile. Pure maleducato, urla di meno. Ridicolo…
Stever 5 ore fa mostra
Beppe mi spiace ma mi hai stufato, mi è passata la voglia di sostenerti. userò la mia scheda elettorale come foglio per gli appunti.
Attilio 5 ore fa mostra
caro peppe tu non sei interessato al bene dell’Italia ma al tuo. Sembri un disco rotto il cui suono ha stancato. Ha fatto bene Renzi a cacciarti.
angelo di michele 5 ore fa mostra
Che figura di merda che hai fatto Grullo ti sei dimostrato il dittatore che sei ci mancava solo il balcone!!!!
Fog 6 ore fa mostra
Ennesima dimostrazione della democraticità del vostro leader…La base vota per il confronto con Renzi e Grillo che fa, non gli da neanche 1 minuto per sentire che ha in mente. Cavolo, almeno un minuto! I suoi elettori (me compreso, ma non accadrà più) sono solo uno strumento per i suoi fini, altro che portavoce del movimento…
sandro 6 ore fa mostra
Non è stato rispettato il voto degli attivisti e questo è gravissimo, ancor di più perchè, in modo a mio avviso scorretto, avevi scritto nel post che annunciava la consultazione che tu e Casaleggio eravate contrari.
Movimento RadicalSocialista (m.r.s.) 6 ore fa mostra
Clamoroso autogoal politico ed anche mediatico…
simone zolezzi 7 ore fa mostra
penoso…
Domenico D. 7 ore fa mostra
Un incontro non servito a niente. La base ha scelto di fare le consultazioni ma è stato un monologo e la sfacciataggine di dire ti do un minuto è la prepotenza di chi vuole imporre la propria idea. Per me Grillo non ha risposto nè alle domande di Renzi nè dei giornalisti. Ma va bene così, ma secondo me doveva passare l’idea che il m5s non è un movimento a prescindere ma un una nuova realtà politica che se ci sono delle cose buone che vengono proposte il m5s vota a favore.
Roberto Tartaglia 7 ore fa mostra
Cari democratici liberatori della patria …Perchè avete tolto il mio commento Guardate che piຠdella metà¡ degli interventi diceva la stessa cosa.
In bocca al lupo … Siete messi male
Luw .. 7 ore fa mostra
Per una volta almeno avresti potuto rimanere calmo, chi ti segue ti conosce, ma sarebbe a volte carino riuscissi anche a spiegare ad altri che per vari motivi non capiscono e che non vogliono capire. E’ stata una caciarata e anche se voto ms5 e lo farò ancora per il cambiamento vero, avresti potuto far parlare anche gli altri un po sui contenuti. Massima stima per le idee, ma che caciara però. prenditi qualcosa la prossima e freddo e calmo spiega. Grazie
Manuel Mura 7 ore fa mostra
Caro Beppe, mi spieghi a cosa serviva questo c…. di referendum? Probabilmente avevi dato per scontato che vincessero i no, e quindi non ti eri preparato? Io appoggio al 95% le tue idee e i tuoi programmi, ma stai attento che così rischi di trovarti da solo con i tuoi 20.000 fedelissimi. Riavrai il mio voto, ma so già da ora che alle prossime elezioni saremo in pochi, molto pochi…
Beppe C. 7 ore fa mostra
Ho visto lo streaming, Grillo è alla frutta, continua a ripetere la solita cantilena e la ripete anche male, spara numeri, nomi, frasi a effetto, con presunzione, arroganza e cialtroneria , una figura di merda.
rosaria fata 7 ore fa mostra
grillo….hai rotto!!!! sei solo capace di strillare, ma tu cosa hai fatto?….NIENTE!! tornatene a fare il comico…anzi neppure, non ne sei più capace. vai a casa
Gilberto D. 8 ore fa mostra
Beppe, questa performance da talk-show ti sembra che porti avanti in qualche modo l’azione politica? Peccato, l’ennesima sfida non accettata.
p dp (p.dp) 8 ore fa mostra
Beppe, chi ha votato per mandarti alla consultazione, non lo ha fatto per non far dire nemmeno una parola a Renzi. SEI STATO ANTIDEMOCRATICO. che delusione
Filippo Pinori 8 ore fa mostra
Grillo Sei un gran maleducato Non hai lasciato parlare il tuo interlocutore La rete non ti ha chiesto la maleducazione ma un incontro e un dialogo Non fare piu’ la morale agli altri ma anche a te stesso Non sei piu’ un esempio positivo Vergogna!
Gabriele s. 6 ore fa mostra
Io avevo votato SI all’incontro, ma non per vedere questo teatrino. Immensamente DELUSO….immensamente!!! In questo video, beppe fa la figura del bambino che si lagna e alza la voce per non far parlare gli altri, mentre i portavoce di camera e senato, con il loro silenzio, fanno la figura dei “burattini” e andranno a aumentare le voci delle malelingue che dicono che nel Movimento decidono tutto beppe e casaleggio. Renzi andava fatto parlare….e dopo rispondergli con tutte le cose dette nel video!!
Andava fatto parlare perchè così gli si poteva rinfacciare in futuro tutte le cose che avrebbe detto in quest’incontro e che poi puntualmente non avrebbe fatto!!
Sarebbe stato tutto materiale utile da usare in campagna elettorale per le europee, ma dopo questa sceneggiata, questa carta in più da giocarci contro di lui non ce l’abbiamo. Occasione persa….DELUSO!!
ennesima pessima figura di beppe.. la democrazia nella vita è un dialogo e non un monologo.. la collabozione si trova con lo scambio di idee e non con l ottusita di pensiero.. credo fortemente che l aver chiesto un al web il parere dell incontro sia stato un gran bel gesto, ma non voglio credere che i favorevoli spevano che beppe dicesse questo.. Sarebbe a mio punto di vista grave, dimostrerebbe un apertura di pensiero inesistente nel movimento.. eppure con milionate di voti in mano si poteva fare tanto per l italia, e io ci ho creduto… dai ragazzi… forza !!!
Giuseppe Macchione 2 ore fa mostra
ricoverate il vs. pazzo furioso, abbandonatelo al suo triste destino, evitate che anche lui contribuisca alla rovina della nostra sfortunata patria: SCAPPATE DALLA GABBIA IN CUI L?EX COMICO VI HA RINCHIUSO, riprendetevi la vostra dignità . I vostri figli vi malediranno, andrete all’inferno. Avete sprecato un’occasione unica ed irripetibile. Oggi, a sentirlo, a me ed a tuuta la mia famiglia ci veniva da piangere.Ci vergognavamo per lui e per voi, poveri ragazzi. Tornate alle vostre professioni. E’ MEGLIO. DIO VI ILLUMINI
Davide Loi 2 ore fa mostra
Oggi ho visto in tv un anziano signore delirare, letteralmente delirare
Luigi Manfrini 2 ore fa mostra
Lo “spettacolo” di oggi è stato indecente: per mandare avanti le cose bisogna saper dialogare. Oggi avete dimostrato tutti i vostri limiti. Peccato
Marco Mercinelli 2 ore fa mostra
Beppe, questa volta hai proprio fatto una figura di cacca, Solo bla bla, nessuna proposta, totale incapacità di dialogo. Hai perfino ammesso che metà del programma di R. è uguale a quello del M5S e anzichè cercare di ottenerlo hai fatto uno show degno di un ubriaco al bar. Vergognati!! Ti abbiamo votato per ottenere dei risultati ed ora ci ritroviamo con una macchietta incapace di portare avanti una mezza proposta
Stefano Raffo 1 ora fa mostra
Noi ti Abbiamo votato ! Noi ti abbiamo chiesto di PARLARE con Renzi ! E Grillo come un DITTATORE sceglie e fa quello che vuole . Questo e’ peggio di tutto quello che abbiamo visto fino a oggi . Noi dobbiamo sperare che Renzi riesca a fare qualcosa , noi non abbiamo case e conti bancari da 6 zeri , noi non abbiamo più tempo . Mi pento del voto che vi ho dato!
FRANCO GALLEANO 1 ora fa mostra
CHE FIGURA DI MERDA!!!!!!!!!
Flavio 1 ora fa mostra
Beppe ma se non avevi intenzione di ascoltare che cazzo ci sei andato a fare? Hai fatto la figura del coglione, di quello che è stato costretto ad andare. Non hai e non ci hai fatto fare un bella figura.
FF SDD 26 minuti fa mostra
E’ ORA CHE GRILLO SE NE VADA E IL MOVIMENTO SIA GESTITO DA ORELLANA E CAMPANELLA. IL MOVIMENTO 5 STELLE DEVE ESSERE ASSORBITO DAL PD SUA SEDE NATURALE. METTIAMOLO AI VOTI! DOPO DI CHE OGNUNO PER LA SUA STRADA.
Fabi D. 19 minuti fa mostra
Caro Beppe per arrivare al 51% bisogna prendere consensi non perderai hai fatto la figura del dilettante .
gianni s. 24 minuti fa mostra
beppe stai esagerando… hai idea buone ma liberati di buffoni come di batista e di maio!!! quando parlano loro l’intelligenza tace !!!
Claudio Casanova bigio (stibigi), Belluno 19.02.14 14:31|
Lo sapevo che avresti fatto una cazzata….Beppe se dovevi dirgli che non votavate la fiducia perchè lo ritenevi inaffidabile avresti dovuto dirglielo dopo averlo fatto parlare, va bene la coerenza ma le consultazioni non sono fatte per monologare….non sei proprio fatto per il confronto, stattene a casa a farti una camomilla e manda i ragazzi da soli la prossima volta, credo che riescano a cavarsela piu di te….
Dario Scanu 19.02.14 14:30|
Potevi startene anche a casa, caro grillo,se hai fatto la figura di merda che hai fatto,propio per i ragazzi che si fanno il culo in parlamento, che combattono per ricostruire le le cose, tu in un giorno hai distrutto la credibilità loro, e degli elettori che ci credono in questi ragazzi.Prenditi una vacanza,perchè se continui a fare questi monologhi distruggi ogni speranza..
gius taru, Bologna 19.02.14 14:30|
Beppe, ero convinto anch’io che sarebbe stata una farsa, ma ieri ho votato a favore del colloquio. Questo perchè parlare non fa mai male, in democrazia si può parlare con tutti continuando a fare il proprio ottimo lavoro in parlamento senza mescolarsi ai delinquenti quando si tratta di produrre leggi, fatti, cose concrete. Ma soprattutto perchè Renzi dicesse ciò che aveva da dire. Sarebbe stato il popolo a giudicarlo. La diretta doveva servire a questo, no? Invece a cosa si è ridotto il tutto? A te che gli hai fatto una testa così…
Non è il modo di svolgere una consultazione, e non importa se hai torto o ragione: quando si svolge un compito, specie se sei un portavoce, lo svolgi bene. Mi spiace se sei arrabbiato, frustrato, ma Beppe, se non ti sentivi adatto a svolgere il compito di cui tuo malgrado i capigruppo in primis sono stati investiti bastava mandare solo loro.
Sto guardando il dito e non la luna? Stiamo combattendo una guerra e io penso al galateo? No, è solo che nei dettagli si nascondono le insidie peggiori, e io voglio una società in cui le cose funzionino, il che comprende anche lo svolgere il proprio compito in modo corretto. I portavoce, per quanto mi riguarda, in parlamento lo stanno svolgendo appieno, noi iscritti stiamo contribuendo in modo egregio all’elaborazione delle leggi, e tutto questo non avrebbe potuto esserci senza il Blog.
E non trovo affatto brutto il fatto che a volte tu e la maggioranza di noi iscritti la pensassimo in modo differente, è la democrazia e noi infatti non ci siamo mai picchiati o scissi, nè mai abbiamo subito la dittatura di chicchessìa. Ma tu oggi hai voluto fare a modo tuo. E ieri ti era stato chiesto dagli iscritti che anche tu rappresenti di non farlo. Poteva non essere un dramma, ma l’ennesima dimostrazione di democrazia, spontaneità e assenza di interessi personali, come sempre è accaduto finora, ma temo che stavolta lo sia diventato. Questione di principio. Come quelli, nobili, che difendiamo.
Simone Palmieri 19.02.14 14:28|
Ma che ci sei andato a fare? A fare la tua solita scena, dicendo sempre “no, no, no e solo no” senza nemmeno provare ad ascoltare? Hai preso per il culo quella persone che ti hanno detto di andare a roma per sentire cosa aveva da dire Renzi, e onestamente spero veramente che quelle persone se ne siano accorte. Era tanto difficile, ascoltare, e, IN CASO, dissentire punto-punto? No, vero, è più facile dire no a priori.
TUTTI possono fare qualcosa di buono, anche se per sbaglio. Anche se ritieni che dietro Renzi ci sia del marcio, era tanto difficile sentire quel che aveva da dire? Questa, che te proclami come “DEMOCRAZIA”, in realtà non lo è affatto. Democrazia sarebbe potuta essere se avessi ascoltato quelle persone che ti hanno detto di sentire ciò che Renzi aveva da dire anzichè andarci soltanto perchè ti sei visto costretto, e poi fare INDIPENDENTEMENTE DI TESTA TUA. Facevi prima a stare a casa, ma non da adesso, ma dalle elezioni.
Stefano 19.02.14 14:20|
Ancora una volta hai perso il treno : ma lo vuoi capire che comunque si dovrà scendere a patti con qualcuno? o pensi che davvero alle prossime elezioni tu possa prendere il 51%? La coerenza con le proprie ideee sta nel confrontarle con le altre e cercare di portare dalla propria parte se si ha ragione. ma davvero pensi che non vi sia più posto per una democrazia partitica?
carlo pellegrino 19.02.14 14:20|
Ma che cazzo sei andato a fare? Non potevate trovare qualche punto semplice su cui fare un accordo? (uuuh bestemmia.. “accordo”) Hai anche detto che ha copiato una parte del programma.. Perchè non si parla perdio! Se avessi fatto da solo non avrei trovato nulla da ridire ma hai chiesto agli iscritti se vogliono che il gruppo vada e tu sei andato a fare un monologo. Hai anche tutte le ragioni del mondo ma giochi più a fare DonChisciotte che altro..
Giulio S., Parigi 19.02.14 14:14|
Ho visto un pezzo della diretta. Però Grillo aveva voglia di chiudere, di non parlare. Non ha chiesto qualcosa a Renzi, o forse non l’ho captato , perchè la mia connessione è lenta. Allora cosa sono andati a parlare, incitati dalla rete, se era un dialogo con un sordo ( Beppe ) e i ragazzi in religioso silenzio. Cosa servono, se sono mantenuti da noi e non parlano mai? Mah. Fate a meno di fare i test di democrazia. E dopo, Grillo si lamenta nella conferenza stampa, che ci sono troppe TV, giornalisti. 12 mesi fa si lamentava del contrario. Ho qualche difficoltà a spiegare i voltafaccia agli amici.
Paolo Zanchetta 19.02.14 14:14|
Mi dispiace, va bene sputtanare renzi ma lo si sarebbe potuto fare in modo più raffinato, quello che passa è controproducente.
Gli iscritti hanno votato per andare a parlare non a fare un monologo, magari si poteva far dire delle cose a renzi e poi rispondere. Perchè è andato grillo? Poteva andare anche solo di maio, avrebbe fatto una figura migliore.
Luciana A., Berlino 19.02.14 14:13|
non sono mai intervenuto in questo blog pur avendo sposato appieno l’idea del movimento, oggi però dopo aver visto grillo da renzi mi sono sentito abbastanza nauseato per la prima volta dai modi di fare di beppe grillo…iniziano a non piacermi più questi modi di fare; ragazzi qui la situazione è grave ed essere sempre “contro” a prescindere non mi sembra la posizione migliore in certi casi, andrà a finire che la maggior parte dell’elettorato del movimento si stuferà di non veder mai realizzata nessuna delle proprie idee…cosa ci siamo andati a fare? sono veramente perplesso…
massimiliano cerone 19.02.14 14:13|
ricordo quando questo movimento è nato, quando si sognava, quando si sperava in un futuro migliore. oggi abbiamo mandato grillo a scegliere del futuro di tutti noi, a fare questa pagliacciata, a mostrare una maleducazione senza pari, un gusto per l’antidemocrazia assurdo. credo che oggi io abbia finito la pazienza anche verso tutti noi che speravamo in meglio. se questo è il mondo che sognavamo io mi tiro fuori, io voglio un mondo migliore, non un mondo cattivo e schifoso come quello che oggi beppe ha rappresentato.
gianni alberto passante 19.02.14 14:12
penoso…parla di frigoriferi….dei crisi dei suoi figli(!). alla fine dice che vuole una DITTATURA SOBRIA (un Mussolini soft). Ma è pazzo che straparla. da guardare la faccia di Di Maio.
erne 19.02.14 14:12|
Io non sono registrato per esprimere un parere (o voto) però ho seguito l’espressione di chi voleva che Beppe andasse alle consultazione con Renzi. Se voleva mandarla in caciara come ha poi fatto poteva anche non andare, ma se chi può esprimere un voto sul blog gli dice di andare non credo che volesse mandarlo lì solo a fare uno spettacolino. Se no che senso aveva chiheder eun parere al blog sulle consultazini con Renzi?
Gianni P., Milano 19.02.14 14:12|
Grillo si che ha ascoltato la sua base in maniera democratica….Per la tanto sbandierata coerenza, il 50% di quelli che hanno votato si alle consultazioni, dovrebbero lasciare il movimento sedutastante
Oscar della merda 19.02.14 14:10|
premesso che io non ero d’accordo con l’andare a discutere con Renzi. Trovo alquanto stupido andare li e non farlo parlare, se la maggioranza voleva che si andasse li a parlare allora si doveva e discutere non fare un monologo. caro beppe sec me hai mancato nei confronti delle persone che ti sostengono (anche se io la penso come te) pero se si decide di esseer strumenti in mano ai cittadini allora si deve fare quello che vogliono nel modo migliore e non prendere in giro la gente, potevamo anche fare a meno di votare ieri il risultato non sarebbbe stato diverso
Vincenzo D’Arco 19.02.14 14:10|
Si poteva almeno ascoltare e poi smentire. Così ci mettiamo già contro. Noi vogliamo costruire e non solo distruggere. Il nostro programma è di costruzione. Ma in questo modo sarà più difficile. Ma resto con il movimento, ma non basta solo dire, ascoltiamo qualche volta. Mi dispiace ma credo sia stata una occasione persa per ascoltare, non per unirsi, ma ascoltare e controbattere sui fatti che il movimento fa e loro non sono in grado fare nulla da venti anni.
leonardo agrella, montefalcone di valfortore 19.02.14 14:09|
Hai fatto la solita figura da pagliaccio senza neanche ascoltare cosa ti veniva detto. Questo non è un pezzo da teatro, è l’Italia che va a picco anche grazie alle vostre mancate scelte e sceneggiate.
Allocco 19.02.14 14:09|
Beppe sta sbagliando….e questo mi dispiace. Non è la sede, queste cose le abbiamo già dette, dovevi portare le nostre idee e confrontarti dicendogli di farle poi avremmo visto i risultati (sicuramente pessimi. Ma fallo sputtanare da solooooo Non è l’attegiamento giusto Sono amareggiato
fabio m. 19.02.14 13:56|
Certo che se Grillo doveva andare li a fare spettacolo lo poteva dire subito che non glie ne fregava niente. come ha detto lui non e’ democratico. A questo punto io annullo il voto, tra un classe politica di ladri e uno che mi prende per il c.lo che vada tutto in malora.pdienninni renzini, berluskini e anche pisellini 5 stelle. VAFFANCULO A TUTTI
chepen oso 19.02.14 14:01|
Mi dispiace ma beppe hai sbagliato, e anche alla grande. Non lasciare neanche parlare una persona non è democrazia, oltre che maleducazione. L’impressione che dai è di avere paura del confronto. Sinceramente facendo così si fa altro che perdere consensi. Non voglio un partito comandato da una persona che non permette neanche di far parlare gli altri.
Romeo 19.02.14 14:02|
ONESTAMENTE NON MI è PIACIUTO NEMMENO UN PO MI SENTO PRESO X I FONDELLI, ALMENO POTEVA ASCOLTARLO X SALVARE LA FORMA .
LUCIANO A., napoli 19.02.14 14:02|
questa e antidemocrazia primo non lo hai lasciato parlare (i monologhi falli in piazza )secondo anche tu non sei stato eletto
Mario Rustica 19.02.14 14:03|
Complimenti alla bella presa per il culo che hai fatto alla metà delle persone che hanno votato per avere un confronto con renzi….
Fabiano corni 19.02.14 14:03|
Sono molto deluso dall’attegiamento di Grillo. Doveva parlare Di Maio e i rappresentanti. Il nostro voto a cosa è servito? Beppe io ho votato 5s e lo ri farò, ma la democrazia si applica anche a chi la disprezza e tu non dovevi parlare come hai fatto, la forma è importante, ascoltare è importante, è indice di democrazia e io voglio democrazia, anche con chi non è daccordo con me. Praticamente hai deluso quelli che hanno votato pro consultazioni. Tantovale non votare certe cose. Spero di non aver offeso nessuno, ma era meglio non andarci che vedere quello che ho visto
Simone Gambula 19.02.14 14:04
Scusate ma il voto on line che senso ha avuto? Andare per non dialogare? Non ascoltare? Non vi sentite presi in giro daGrillo? Ha dato il contentino alla maggioranza e poi ha fatto di testa sua… Non è diverso da quelli che accusa con tanta rabbia…
Alberto Del Re 19.02.14 14:05|
Ho votato perchè dei rappresentanti votati dai cittadini del Movimento 5 Stelle potessero interloquire seriamente con l’attuale Presidente del Consiglio. Non ho votato perchè ci andasse Beppe Grillo. Se volete veramente cambiare questo paese dovete entrare nell’idea che il Movimento 5 Stelle si scelga i suoi portavoce e rappresentanti anche per questo tipo di colloqui.
Francesco Sanna 19.02.14 14:06|
La smetti di fare il tuo comizio elettorale, i cinquestelle ti hanno chiesto di ascoltare e poi giudicare, non hai avuto neanche il coraggio di ascoltare. Di che cosa parli, è possibile che tu sia l’unico salvatore della patria?
berniero chiagano 19.02.14 14:07|
Forse era più educato farlo parlare, ma era inutile riascoltare i suoi slogan vuoti, molto meglio dirgli in faccia la verità . Noi gli occhi li abbiamo aperti e loro non ci sono piu
Chiara Pasotti 19.02.14 14:07|
mi dispiace Beppe..ma questa volta potevi anche non andare. Andare per non ascoltare e’ un suicidio politico, oltretutto pleonastico Stai spaccando il movimento per la tua visibilta’ mi hai deluso.In democrazia si parla e si ascolta. Tu sei andato a fare un monologo. Mi hai deluso
carlo p. 19.02.14 14:08|
Si poteva almeno ascoltare e poi smentire. Così ci mettiamo già contro. Noi vogliamo costruire e non solo distruggere. Il nostro programma è di costruzione. Ma in questo modo sarà più difficile. Ma resto con il movimento, ma non basta solo dire, ascoltiamo qualche volta. Mi dispiace ma credo sia stata una occasione persa per ascoltare, non per unirsi, ma ascoltare e controbattere sui fatti che il movimento fa e loro non sono in grado fare nulla da venti anni.
leonardo agrella, montefalcone di valfortore 19.02.14 14:09|
Hai fatto la solita figura da pagliaccio senza neanche ascoltare cosa ti veniva detto. Questo non è un pezzo da teatro, è l’Italia che va a picco anche grazie alle vostre mancate scelte e sceneggiate.
Allocco 19.02.14 14:09|
mi è piaciuto senza dubbio di puù l’incontro con Bersani (che durò più di 20 minuti) che fu portato avanti,correttamente da Crimi e dalla Taverna,con molta educazione da entrambe le parti,quì è una caciare,non si capisce nulla,Di Maio persona di valore e preparata annichilita da Beppe,Renzi che boccheggia,una roba poco seria e priva di rispetto,che non ha portato a nulla se non delle urla e una rottura dopo solo 10 minuti di confronto? Beppe ti sei fatto 1000 km per cosa? Renzi non è credibile ma chi ha votato il si all’incontro magari voleva sentire la voce di Renzi,voleva sentire Di Maio.Una pagina un pò amara questa di oggi.Un saluto
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Febbraio 19th, 2014 Riccardo Fucile
NUOVE TENDENZE
Ministro a chi? Nessuno più vuole servire la Patria.
Il fenomeno sta assumendo i caratteri disperati della caccia al tesoro e prefigura per Renzi una doppia emergenza: salvare l’Italia anzitutto, e salvarla poi con un gruppo di persone dalla competenza affievolita, opaca, nascosta, indagabile.
I nomi lucenti stanno purtroppo scomparendo alla vista, sono stelle cadenti, bagliori che si spengono nel buio di quest’ora.
La lista dei competenti o supposti tali, imprenditori di rango, economisti di vaglia, intellettuali dalla parola scintillante e dalla mente indomita, dunque con idee in movimento, quelle che piacciono tanto al nostro futuro premier ipercinetico e iperstimolante, sembrano sconfortati dall’impresa, o distratti dagli affari, comunque riottosi di dare prova della propria maestria
Non conosciamo il numero delle proposte avanzate, ma già facciamo il conto dei rifiuti annunciati.
Fanno impressione le parole di Lucrezia Reichlin: “Non ho ricevuto alcuna offerta. Comunque conosco poco le idee di Renzi e quel poco che conosco non lo condivido”.
Ha detto no anche Renzo Rosso: “Mi piace fare”.
Proprio lui che è un amico, e proprio a Renzi, il fare in persona, concretista insaziabile? C’è di peggio di queste parole?
E leggerle mentre è in corso il rito delle consultazioni, con le trattative che si devono dispiegare anche attraverso l’appoggio di Gal (è la sigla di un minuscolo sotto-agglomerato partitico di centro), la promessa all’onorevole Vincenzo D’Anna, intimo di Cosentino, oggi a piede libero, che qualcosa per lui uscirà fuori dal grande calderone governativo, e anche per Bruno Tabacci, democristiano disperso, e per il concittadino Nencini, socialista superstite.
Purtroppo appare quel che ieri mai sarebbe stato pensabile: le seggiole di governo danno sete solo alla categoria b, alla poltiglia argentata del sottopotere.
Appena si alza l’asticella, cala lo stress da nomina.
E negli incroci ipotizzati persino quello di portare Fabrizio Barca e Luca di Montezemolo insieme al governo sembra naufragato.
Una coppia così stravagante che avrebbe fatto pensare a un premier dotato non soltanto della capacità post-ideologica di conquistare gli opposti, ma anche dotato di influssi paranormali.
Quale comunione d’intenti avrebbe potuto vedere Montezemolo, leader del partito dei carini, del lusso e del lifestyle (qui è Crozza), accanto al penitenziale Barca che proprio ieri ha rivelato la sua idea: imporre ai ricchi una patrimoniale da 400 miliardi.
Niente da fare, “sono degli avventuristi”, ha detto Barca.
Baricco ha invece dichiarato di stare bene nella sua Holden, la scuola creativa, ed essere così innamorato del suo mestiere di scrittore da non vedere altra possibilità di fuga.
E pure il facoltoso Adriano Guerra non rinuncia alla Luxottica, Romano Prodi ha fatto sapere di essere out, e anche Colao. Persino, e se lo citiamo solo è per dare il senso della disfatta, Farinetti, il vate renziano di Eataly riesce a smarcarsi. “Quando conoscerete la lista vedrete quali nomi Matteo proporrà !”.
È possibile che gli effetti speciali siano tenuti nascosti per non affievolire lo stupore che verrà .
Resta l’impressione che fare il ministro è divenuto un cattivo mestiere, una fatica di Sisifo, una sfida contro la legge di gravità .
Elsa Fornero è ancora scioccata per quel che ha visto e ha patito, per la distanza il suo corpo tra il prima e il dopo. Riverita, affermata docente esperta di politiche del lavoro, ha conosciuto la tragedia della trasfigurazione in seviziatrice, in affamatrice del popolo.
Non è andata meglio a Mario Monti e a chiunque abbia provato il rischio di sedere su un qualunque strapuntino ministeriale. Per conservare l’onore mai fare il ministro.
Tesi così inscalfibile che il punto certo del disonore, l’esatto luogo in cui il nostro agire si intorbidisce fino a perdersi nelle viscere dell’inferno delle clientele, è la stanza da sottosegretario.
È un incarico che solo una ristretta cerchia di umani può ricoprire con gioia, restando sicuro che il resto del mondo rabbrividisce al pensiero di essere scambiato per una di quelle figure.
Non era così un tempo. Renzi però annuncia il nuovo mondo.
E anche se sarà costretto a pigliarsi Angelino Alfano e tenerlo al vertice della linea di governo, inaugurerà l’esecutivo del monoconduttore.
La sua è una fuga solitaria, l’abbiamo detto. E non ci importerà niente degli altri. Lui e lui solo.
Forever.
Antonello Caporale
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