CONTE ORA FA FINTA DI NON AMBIRE A FARE IL PREMIER E SUGGERISCE GUALTIERI COME FEDERATORE: “LA MIA PROPOSTA A SCHLEIN DI FARE ENTRAMBI UN PASSO INDIETRO NON ERA PURA TATTICA”
COME NO, ANCHE TUTTO IL FANGO GETTATO DAI MEDIA CINQUESTELLE SU SILVIA SALIS ERA TATTICA O PAURA CHE L’UNICA LEADER CHE PUO’ BATTERE GIORGIA MELONI VI OSCURASSE?”… GUALTIERI E’ COLUI CHE HA CONTROFIRMATO IL SUPERBONUS, CON QUESTO HA GIA’ PERSO IN PARTENZA
«La cosa che più mi dispiace è che qualcuno abbia considerato la mia proposta alla Schlein di fare entrambi un passo indietro, cioè l’idea di un terzo uomo come un esercizio di pura tattica. Non è così: era un proposta reale. Una proposta vera…», spiega Conte.
Che dice di non puntare a Palazzo Chigi: «Diciamoci la verità. Dopo aver fatto per due volte il presidente del Consiglio, dopo aver accumulato una quantità di stress che lei neppure immagina anzi bisognerebbe chiederlo alla Meloni che a quanto mi dicono è alquanto provata; e ancora dopo essere uscito da quell’esperienza con il consenso e l’approvazione di tanta gente, le pare che il mio problema sia quello di tornare a Palazzo Chigi. Le assicuro che non è così. Lo dico chiaramente, ho un unico obiettivo: avere una coalizione che sia davvero performante, che sia capace di imporsi nella competizione con la destra e che tenga conto delle peculiarità e dell’identità dei 5stelle».
Il terzo uomo
Secondo Minzolini il terzo uomo di Conte è Gualtieri, ovvero il ministro del Tesoro del suo governo che controfirmò il Superbonus. Il secondo messaggio lo ritrovi invece in quell’aggettivo: «performante». Non lo dice esplicitamente ma in quel ragionamento si arguisce che non considera la segretaria del Pd una candidata competitiva. Soprattutto, non la immagina rappresentativa dell’intera coalizione.
(da agenzie)
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