ELEZIONI IN ISRAELE: TESTA A TESTA TRA NETANYAHU E EISENKOT
SECONDO IL SONDAGGIO CHANNEL 13 NESSUNA DELLE DUE COALIZIONI RAGGIUNGEREBBE LA MAGGIORANZA… INVECE CHE CONSEGNARLO ALLA GIUSTIZIA SI PERMETTE A UN CRIMINALE DI PARTECIPARE PURE ALLE ELEZIONI… IL FATTO CHE NESSUN PARTITO DI OPPOSIZIONE ABBIA MAI CRITICATO IL GENOCIDIO A GAZA LA DICE LUNGA
Cresce l’attesa per le elezioni in Israele. Il 27 ottobre gli israeliani saranno chiamati a
rinnovare la Knesset, il Parlamento nazionale, formato da 120 seggi. Da quel voto, il primo dopo l’attentato del 7 ottobre e la guerra in Palestina, dipenderà la formazione del nuovo governo. Uno degli ultimi sondaggi realizzati dall’emittente israeliana Channel 13 mostra il blocco guidato dal premier uscente Benjamin Netanyahu testa a testa con il fronte dell’opposizione, capitanato da Gedi Eisenkot. Se le previsioni dovessero essere confermate, nessuno dei due blocchi riuscirebbe a formare una maggioranza in grado di governare, trovandosi costretto così a cercare l’appoggio delle forze di minoranza arabo-israeliane. Vediamo nel dettaglio che cosa è emerso.
Quanti voti prende Netanyahu e quanti l’opposizione
Netanyahu cerca la riconferma alla guida di una coalizione formata da: il Likud, il suo partito; Otzma Yehudit, la forza di estrema destra guidata da Itamar Ben-Gvir; il Partito Sionista Religioso di Bezalel Smotrich e altre forze della destra conservatrice e ultranazionaliste religiose (Ebraismo della Torah Unito, Shas e il Popolo d’Israele).
L’opposizione invece, è capitanata da Gedi Eisenkot, leader del partito di centrodestra Yashar, a sua volta appoggiato da: B’Yachad, l’alleanza degli ex premier Bennett e Lapid, i Democratici e Yisrael Beytenu, partito della destra laica. Nessuna di queste forze ha mai criticato il genocidio in Palestina.
I maggiori attacchi sono rivolti piuttosto all’operato delle forze di sicurezza israeliane nelle ore immediatamente successive al 7 ottobre.
Ad ogni modo, secondo il sondaggio, il Likud di Netanyahu e Yashar di Eisenkot dovrebbero ottenere entrambi 20 seggi. Complessivamente la coalizione guidata dal premier uscente dovrebbe raggiungere 55 seggi, contro i 50 dell’opposizione. Tra i partiti del blocco del governo in carica, Otzma Yehudit e Ebraismo della Torah Unito otterrebbero otto seggi ciascuno, lo Shas sette, il Partito sionista religioso sette e il Popolo d’Israele cinque.
Per quanto riguarda l’opposizione, B’Yachad otterrebbe 12 seggi, i Democratici 10 e Yisrael Beytenu otto.
Restano fuori dai due blocchi le forze arabo-israeliane. In particolare il partito Ra’am che dovrebbe ottenere sei seggi e la Lista Congiunta che dovrebbe arrivare a nove. Per il momento la minoranza araba ha dichiarato di non volersi alleare con nessuno dei due fronti ma se nessuna coalizione dovesse riuscire a raggiungere la maggioranza, il loro sostegno potrebbe rivelarsi per governare.
(da agenzie)
Leave a Reply