LA CORTE DEI CONTI HA CONDANNATO GIANFRANCO MICCICHÉ, L’EX PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA, AL PAGAMENTO DI 31.103 EURO PER DANNO ERARIALE: PER I GIUDICI LA SUA AUTO BLU, OLTRE CHE PER TRASPORTARE IL GATTO E LE PIANTE, È STATA UTILIZZATA PER L’ACQUISTO DI SOSTANZE STUPEFACENTI IN ALMENO OTTO EPISODI
SUL FRONTE PENALE MICCICHÉ SARÀ PROCESSATO CON L’ACCUSA DI PECULATO E TRUFFA, MA LUI FA LO GNORRI: “MI SENTO UNO STUPIDO, CONTINUO A RITENERE DI NON AVER RUBATO NULLA”
La stessa auto blu che aveva trasportato il gatto del presidente era stata utilizzata, otto volte,
per andare ad acquistare la droga. Tutte voci contenute nella sentenza con cui la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars, Gianfranco Micciché, al pagamento di 31.103 euro per danno erariale.
I giudici della sezione giurisdizionale lo hanno condannato pure per altri 11.660 euro, insieme al suo autista Maurizio Messina, in favore dell’Ars per l’uso illecito dell’auto blu. E ancora, l’ex autista del parlamentare regionale è stato condannato a pagare 13.591 euro, mentre entrambi dovranno rimborsare lo Stato anche delle spese legali, pari a 1.669 euro.
La magistratura contabile ha contestato a Micciché e Messina decine di episodi, tra cui l’accompagnamento da Palermo a Cefalù «di componenti della segreteria di Micciché, di familiari, di effetti personali quale piante, medicinali, generi alimentari per il soddisfacimento di esigenze di carattere personale», oltre a otto episodi — più un nono considerato in un’altra voce perché nello stesso percorso era anche stata acquistata una torta di compleanno — in cui l’autovettura è usata «per l’acquisto di sostanze stupefacenti». Sul fronte penale Micciché sarà processato con l’accusa di peculato e truffa. Lui si riserva di contestare la sentenza […] «Mi sento uno stupido — dice — continuo a ritenere di non aver rubato nulla».
Ma i giudici mettono nero su bianco le singole voci: poco più di tremila euro «per l’utilizzo dell’autovettura di servizio per l’acquisto di sostanze stupefacenti», oltre 19 mila euro «per l’illecito utilizzo dell’autovettura», circa 2.500 per «gli indebiti rimborsi delle trasferte prive di finalità istituzionale», poco meno di 10 mila euro per «l’impiego improprio del collaboratore Scardina».
Al netto dei 3.646 euro già versati, Micciché dovrà ancora restituire oltre 31 mila euro.
(da agenzie)
Leave a Reply