LA MAGGIORANZA DEI FRANCESI APPROVA LA MOBILITAZIONE DEGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI: IL 55% E’ CON LORO, SOLO IL 35% DISAPPROVA
APPROVA IL 73% DEI GIOVANI E IL 71% DEI LORO GENITORI
Il 55% dei francesi approva la mobilitazione degli studenti delle scuole superiori, con il
26% che dichiara il proprio sostegno e il 29% che esprime simpatia. Al contrario, il 35% la disapprova, il 18% si dichiara contrario e il 17% ostile. Il 10% dei francesi si dichiara indifferente. Questo livello di approvazione è nella media rispetto ai movimenti sociali che monitoriamo dal 2017.
Questa mobilitazione è particolarmente apprezzata dai genitori degli studenti delle scuole superiori (71% di approvazione). Suscita opinioni molto diverse a seconda dell’elettorato.
Gli elettori di NFP la percepiscono in modo molto favorevole: l’85% la approva, con il 51% di sostegno. Al contrario, è ampiamente disapprovata dagli elettori di destra (60%) e da quelli di Rassemblement National (55%). Gli elettori di Ensemble sono più divisi, con il 49% di approvazione contro il 43% di disapprovazione. Il consenso è maggioritario in tutte le fasce d’età ed è particolarmente elevato tra i giovani: raggiunge il 73% nella fascia d’età 18-24 anni (di cui il 52% è favorevole) e varia tra il 50% e il 56% nelle altre fasce d’età.
L’opinione pubblica considera legittime le rivendicazioni degli studenti delle scuole superiori che si sono mobilitati.
Riguardo alle rivendicazioni avanzate dagli studenti delle scuole superiori durante questa mobilitazione, il 72% dei francesi le ritiene legittime, di cui il 28% le considera del tutto legittime e il 44% in parte legittime. Al contrario, il 28% non le considera legittime, di cui il 19% le considera in parte illegittime e il 9% del tutto illegittime.
Le rivendicazioni degli studenti delle scuole superiori sono considerate legittime dalla maggioranza in tutte le fasce di popolazione (77% dei giovani tra i 18 e i 24 anni e 77% degli over 65) e in tutti i gruppi elettorali: 93% degli elettori di NFP, 68% degli elettori di Ensemble e 58% degli elettori di RN.
I francesi condividono le preoccupazioni degli studenti delle scuole superiori che protestano contro le carenze del sistema scolastico.
Per quanto riguarda il nostro sistema scolastico, un’ampia maggioranza di francesi ritiene che diversi aspetti non funzionino correttamente: l’88% ritiene che le supplenze degli insegnanti non siano efficaci, il 79% ritiene che le condizioni materiali di insegnamento (stato delle infrastrutture, riscaldamento, adattamento alle temperature estreme, ecc.) siano inadeguate, il 77% ritiene che l’attrattività della professione di insegnante (condizioni di lavoro, stipendio, ecc.) non sia adeguata, il 74% ritiene che Parcoursup (la piattaforma francese per l’ammissione all’università) non sia adeguato, il 74% ritiene che le classi siano inadeguate, il 72% ritiene che l’orientamento degli studenti sia insufficiente e il 69% ritiene che vi siano pari opportunità tra studenti provenienti da contesti sociali e aree geografiche diverse. I francesi sono più divisi sull’organizzazione della giornata scolastica (numero di ore di lezione al giorno, durata delle pause, ore libere e durata delle vacanze scolastiche): il 54% ritiene che non funzioni bene, mentre il 45% ritiene che funzioni bene.
Queste osservazioni sono ampiamente condivise da tutti i segmenti della popolazione, compresi i genitori degli studenti delle scuole superiori. Gli elettori del NFP sono particolarmente critici nei confronti della gestione del sistema scolastico. Anche gli elettori di Ensemble e RN sono critici, con l’eccezione dell’organizzazione delle giornate scolastiche, un aspetto su cui una leggera maggioranza ha un’opinione positiva.
Due francesi su tre ritengono che il governo non stia ascoltando a sufficienza le richieste degli studenti delle scuole superiori.
Nonostante l’annuncio di cinque iniziative chiave e il lancio di una consultazione online nazionale che invita gli studenti delle scuole superiori a condividere le proprie preoccupazioni, il 65% dei francesi ritiene che il governo non stia ascoltando a sufficienza le richieste e le proteste del movimento studentesco, con il 43% che afferma che non stia ascoltando affatto e il 22% che dichiara di non ascoltare per niente. Al contrario, il 35% ritiene che il governo stia ascoltando abbastanza bene, con il 29% che afferma che stia ascoltando in parte e il 5% che stia ascoltando completamente.
(da agenzie)
Leave a Reply