LA TESTIMONIANZA DI UN TURISTA ITALIANO: “IN SPAGNA SONO AVANTI ANNI LUCE, IN ITALIA PAGHI ANCHE L’ARIA CHE RESPIRI”
“IN SPAGNA NON VOGLIONO FREGARE IL TURISTA COME DA NOI E LE STRADE SONO SENZA PEDAGGI”
“In Spagna sono avanti anni luce. Spiagge libere a non finire e prezzi convenienti, basta pensare che le strade non si pagano e così anche il carburante costa molto meno rispetto a noi. In Italia invece ti fanno pagare anche l’aria che respiri”. È il racconto che fa Sergio a Fanpage.it. Anche lui, come Agostino in Spagna ha trovato un paese bellissimo e anche molto conveniente: “Non capisco perché i turisti stranieri vengano a farsi spennare in Italia”.
Sergio conosce bene la Spagna, la figlia si è trasferita qui anni fa e con il tempo ha imparato ad apprezzarne i diversi aspetti. “Per quanto riguarda il turismo sono molto avanti rispetto a noi, non c’è quella volontà di fregare il turista che da noi è considerato la norma”.
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Il rapporto di Sergio con la Spagna inizia con il trasferimento della figlia a Siviglia: “Nel 2020 decidiamo di raggiungerla in auto da Reggio-Emilia, si tratta di 2200 km. Abbiamo speso 39 euro di pedaggio in Italia, solo per arrivare a Ventimiglia, mentre in Francia e Spagna si pagava pedaggio solo in alcune tratte. A nostro ritorno, dopo 20 giorni, avevano abolito anche i pedaggi autostradali, pertanto non si spendeva più. Abbiamo fatto oltre 30.000 km in Spagna su strade bellissime e non interrotte dai lavori”.
Una situazione ben diversa da quella italiana: “Da Reggio a Rimini sono 25 euro, se non di più. L’autostrada è un salasso”.
Durante la vacanza andalusa, Sergio e la moglie hanno anche noleggiato un’auto: “Il noleggio lì è a chilometri illimitati, si paga 14 euro al giorno, con auto di media cilindrata. Un sogno”. Poi sono tornati più e più volte, imparando a conoscere anche la comunità italiana che vive lì.
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Non solo i pensionati, ma anche tanti lavoratori preferiscono la Spagna all’Italia. “Ci sono tantissimi italiani, ne abbiamo conosciuti di Reggio, di Modena, e di tante altre città. Ormai esiste una vera e propria comunità”.
A questo punto anche gli andalusi, all’inizio più “diffidenti”, si sciolgono. “Sono molto cauti, soprattutto nei confronti degli italiani – racconta Sergio – Capisci che l’atteggiamento è cambiato dal sorriso. Quando iniziano a mostrare il sorriso vuol dire che ti hanno preso in simpatia e ti considerano una persona giusta”.
(da Fanpage)
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