MATTARELLA E LA GRAZIA AL GIOIELLIERE GUIDO GIANNI, LA DIFFERENZA CON IL CASO DI MARIO ROGGERO
IL PRIMO SI E’ SEMRE DICHIARATO PENTITO, IL SECONDO HA SEMPRE DETTO “LO RIFAREI”… IL PRIMO HA SCONTATO5 ANNI E 3 MESI, SI TRATTA DI UNA GRAZIA PARZIALE SUGLI ULTIMI 4 ANNI CHE AVREBBE DOVUTO SCONTARE IN CARCERE, IL SECONDO E’ APPENA ENTRATO IN CARCERE
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso la grazia a Guido Gianni. Il gioielliere ha ricevuto una condanna a 12 anni e 4 mesi di reclusione per duplice omicidio e tentato omicidio. I fatti risalgono al 2008, durante un tentativo di rapina nel suo esercizio di Nicolosi in provincia di Catania.
Oggi Gianni ha 66 anni, ha già espiato 5 anni e tre mesi e gli resta da scontare un residuo di pena di quattro anni. Potrà essere affidato in prova ai servizi sociali. Ma qual è la differenza tra Gianni e Mario Roggero, condannato per gli stessi reati e senza grazia?
La differenza tra Mario Roggero e Guido Gianni
Intanto, spiega oggi Repubblica, Gianni si è sempre dichiarato pentito. A differenza di Roggero che ha cominciato a farlo soltanto dopo le condanne. «Lo rifarei», ha ripetuto più volte. La richiesta di grazia è arrivata al Quirinale dopo l’istruttoria del tribunale di sorveglianza e del ministero della Giustizia. La presunta richiesta di grazia per Roggero non è mai arrivata al Colle nonostante le promesse del Guardasigilli Carlo Nordio.
Gianni colpì di spalle i due 21enni che lo stavano rapinando. Quindi nessuna legittima difesa. Era stato vittima nel 1999 anche di un’altra rapina. La grazia di Roggero è stata invece un’istruttoria di Nordio senza avvisare Mattarella. Che lo convocò il 16 luglio scorso per spiegargli che l’iniziativa spetta al presidente della Repubblica in assenza di una richiesta del diretto interessato.
La moglie
Il 18 febbraio 2008, giorno della rapina nella gioielleria di Gianni, i banditi presero in ostaggio la moglie Maria Angela Di Stefano. Uno aveva un’arma giocattolo senza tappo rosso. Il gioielliere sparò prima due colpi in aria. Dopo sparò alla schiena di Davide Laudani e Sebastiano Catania. Il terzo, Fabio Pappalardo, rimase ferito. «Sono ancora frastornata. Ringrazio il presidente Sergio Mattarella per questa grazia, anche se parziale. Fino a ieri piangevo lacrime di dolore, oggi di gioia. Anche se non sono sicura che Guido tornerà a breve un cittadino libero», dice oggi la moglie al quotidiano.
La condanna
In primo grado, il gioielliere di Nicolosi era stato condannato a 13 anni, con diverse attenuanti. I pubblici ministeri ne avevano chiesto 17. In Cassazione, diventarono 12 anni e quattro mesi. «In carcere, mio marito si è ammalato. E, adesso, anche io sto male: lo stress e tutto ciò che è accaduto hanno lasciato segni molto pesanti. Sono ferite che non verranno cancellate dalla grazia». Sono stati 83.643 i firmatari della petizione per Guido Gianni. «Il processo è andato come è andato. In un primo momento era stata valutata la legittima difesa, poi i giudici hanno fatto valutazioni diverse».
(da Open)
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