NOVAH, OLTRE 40.000 PERSONE PER IL DJ-SET AL PORTO ANTICO, LEI RINGRAZIA: “E’STATO PAZZESCO, GRAZIE GENOVA”. APPLAUSI E CORI “SILVIA, SILVIA” PER LA SINDACA SALIS CHE HA VOLUTO FORTEMENTE L’EVENTO: “GENOVA E’ APERTA A TUTTI, UN LABORATORIO CREATIVO”
MIGLIAIA LE PERSONE ARRIVATE SIA DALL’ITALIA CHE DALL’ESTERO, CON FORTE RICADUTA SULL’INDOTTO (ALBERGHI, RISTORANTI ED ESERCIZI COMMERCIALI)
Il Porto Antico di Genova come l’arena di un festival internazionale di elettronica in occasione dell’esibizione di Novah, dj-set organizzato come evento collaterale al Salone Nautico. Il concerto, a ingresso gratuito, fortemente voluta dall’amministrazione comunale e realizzata con il sostegno economico di Iren, ha richiamato una folla numerosa e variegata. Alla fine della serata i partecipanti sono stati stimati in oltre 40mila persone
Un fiume di persone ha iniziato a riempire il Porto Antico già a partire dalle 16, cercando di accaparrarsi un posto il più vicino possibile al palco allestito in piazzale Mandraccio. C’è chi è arrivato da Torino con il pullman, chi da Treviso, chi da Napoli, chi dall’estero.
Gruppi di amici, coppie, famiglie: l’età media è variegata, si va dai giovanissimi ai quarantenni nostalgici del clubbing che hanno approfittato del l’occasione per ascoltare Novah dal vivo. Sventolano bandane, t-shirt e bandiere della pace, scattano selfie e abbracci in attesa che la serata entri nel vivo e arrivi la star belga.
Quando arriva, poco dopo le 19, è accolta da applausi e urla: lei saluta e sorride, quasi timida, camminando diretta verso il palco, ma quando sale in consolle si scatena: salta, scuote la testa, mette e toglie le cuffie e alza le braccia al cielo mentre il palco ruota a 360 gradi affacciandosi su ogni lato di piazzale Mandraccio.
Due i varchi da oltrepassare per raggiungere il palco, tutti presidiati da addetti alla sicurezza. Massiccio il dispiegamento di forze dell’ordine intorno all’area del porto antico, più ampia rispetto alla piazza Matteotti di Charlotte de Witte.
L’arrivo della sindaca Silvia Salis
Poco prima delle 19 a salutare la folla è arrivata anche la sindaca di Genova, Silvia Salis: abbracci, cori e selfie con i giovani in piazza. “Credo che questo evento, nell’ambito di quelli che abbiamo voluto per il Fuori Salone, arricchisca l’offerta del Salone Nautico stesso, aprendosi ad un pubblico diverso – ha detto la prima cittadina – ci sono tanti giovani ovviamente, ma la piazza è per tutto. Ho un sogno, che le persone nel mondo vedano Genova come un laboratorio creativo, dove si può fare cultura anche in maniera inedita”
Arrivano da tutta Italia i giovani e meno giovani che il potere della musica elettronica ha saputo, ancora una volta, unire in piazza. Ci sono Gloria e Pietro, 27 e 34 anni, che hanno dormito in van in autogrill viaggiando da Trento, approfittandone per visitare Genova. Fabiana arriva da Roma, con la maglia Musical Angel e per lei è la prima volta in città, ha scelto di trascorrere qui un weekend lungo. Ma poi i più giovani arrivano in gruppo anche da Treviso, da Milano, da Torino. In prima fila – alcuni persino già dall’una del pomeriggio – ci sono anche i genovesi, entusiasti già dopo l’evento di Charlotte De Witte, perché «la città sta cambiando, è bello finalmente vedere degli eventi per noi giovani mentre prima non c’era nulla». C’è anche Dj Oscar, 70 anni e non sentirli, assieme a Antonella, entrambi felici di vedere tanti ragazzi ballare in piazza. «Suono da 15 anni, prima facevo house, ora sto sperimentando altri generi. Apprezzo De Witte e Novah, che sono delle dj emergenti ed è bello vedere così la nostra città». Qualcosa è cambiato nella loro “Genova”, lo pensano Valentina e Fabio, mentre ballano a tempo di musica. Lo pensa Ilenia, 21 anni, nata qui ma trapiantata a Modena anche se constata con una punta di rammarico che molti coetanei arrivino da altre città italiane.
Dj donna, bandiera di emancipazione in una scena prettamente maschile, un live gratuito aperto a tutti, una piazza simbolo, un orario pomeridiano per far vivere a chiunque voglia l’esperienza, tutto come avviene nelle grandi capitali europee: gli ingredienti di de Witte e Novah sono gli stessi e possono diventare un marchio di fabbrica. «Vengo da Torino – dice Marta Sica, 32 anni – sono qui con il mio ragazzo, ci facciamo il weekend a Genova. Eravamo già stati all’evento con de Witte e siamo felici di essere tornati qui perché a Genova c’è la percezione che, da tempo, stia succedendo qualcosa sul fronte musicale».
Novah ha ringraziato la città via Instagram. “This was insane! Che community fantastica, la vostra energia era pazzesca. Grazie di cuore”.
—
Leave a Reply