PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? E VOILÀ, MELONI HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, “SUD CHIAMA NORD”
PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%
Giorgia e l’alternativa del diavolo: come avere la botte piena di voti e il Vannacci
ubriaco? L’inaspettato ciclone di Futuro Nazionale, se ha fatto saltare in aria tutti i piani della Meloni (a partire dalla nuova legge elettorale), ha anche prodotto il suo lato positivo: oggi, davanti alle dementi sparate dell’ex generale della Folgore, chi può liquidare l’Armata Branca-Meloni come un residuato del post-fascismo?
Essì: alla fin fine ritrovarsi un grottesco tipino che sembra fuoruscito da un film di Corrado Guzzanti (“Fascisti su Marte”), ha il suo vantaggio: di colpo, la Ducetta ha agguantato un profilo da leader moderata e ritorna la Thatcher del centrodestra.
E qui arrivano i dolori, vale a dire: come quadrare il cerchio della vittoria, raggiungendo il 42% del premio di maggioranza, se la Lega oggi si ritrova sprofondata al 4% e Forza Italia si barcamena tra il 6/7%, mentre Vannacci in pochi mesi ha strappato al centrodestra e al mare magnum dell’astensionismo quel pesantissimo 7/8% di consensi?
Non resta che una mossa: allargare il più possibile la coalizione di centrodestra per riuscire a raccattare i consensi perduti dei due partiti alleati. La campagna-acquisti della ‘’Giorgia dei Due Mondi’’ (Colle Oppio e Garbatella) si è subito messa in moto: e voilà, ha recuperato il fedelissimo Manlio Messina, fatto fuori dalla corrente siculo-larussiana, il quale ha agganciato il movimento guidato da Cateno De Luca, “Sud chiama Nord”, che ne frattempo era sotto corteggiamento del renziano Faraone.
Per potersi presentarsi senza tanti problemi al voto politico, l’ex sindaco di Messina ha subito ricevuto il soccorso della Ducetta, con il “prestito” di un deputato, Luca Sbardella, che andrà a far compagnia all’ex FdI Manlio Messina e a Francesco Gallo. Così, alla Camera è sbocciata la componente del gruppo misto di “Sud chiama Nord”.
Oltre a “Noi moderati” di Maurizio Lupi, ora il centrodestra porta sulla scena il bombastico Cateno De Luca che, dopo un minuto, si è subito incoronato l’anti Vannacci, annunciando che “Il generale si può mettere l’anima in pace’’.
L’obiettivo di Cateno (e Messina) è quello di raggiungere il 3% attraverso una campagna di arruolamento di altri sindaci un po’ il controcanto del Progetto Civico Italia messo su da Alessandro Onorato, non escludendo di portare nell’Armata Branca-Meloni gli amichetti Udc di Cesa e di Mastella.
Mentre a sinistra tafazzianiamente continuano a farsi del male, escludendo un giorno l’”inaffidabile” Renzi e il giorno dopo il “contiano” Onorato, dopodiché tocca delegittimare l’’’esattore” Ruffini” e il “poliziotto” Gabrielli, la Meloni dimostra ancora una volta di possedere intelligenza politica. Nel puro solco del berlusconismo d’antan: perché escludere quando si può aggiungere?
E così, per riequilibrare i voti perduti dei bolliti Salvini e Tajani, e sempre auspicando che lungo la strada che ci porterà alle urne (la data più gettonata è maggio o giugno 2027) il fenomeno Vannacci si sgonfi, “Giorgia Berlusconi” ha cominciato ad allargare il perimetro del centrodestra, pronta ad accogliere pure il diavolo (se necessario).
(da Dagoreport)
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