SPAZZARE VIA IL MELONELLUM. IL “CAMPO LARGO” PREPARA I RICORSI PER AFFOSSARE LA LEGGE ELETTORALE, APPROVATA DEFINITIVAMENTE DALLA CAMERA, CHIEDENDO UN PRONUNCIAMENTO DELLA CORTE COSTITUZIONALE
GIURISTI E AVVOCATI DELLA “RETE PER UN VOTO LIBERO E UGUALE”, IN COMPAGNIA DI DIVERSI ESPONENTI DEL CENTROSINISTRA, LUNEDÌ PRESENTERANNO ALLA CAMERA LA BATTAGLIA A SUON DI SCARTOFFIE CHE SI GIOCHERÀ NELLE CORTI D’APPELLO … TRA I PUNTI PIÙ CRITICI DELLA LEGGE ELETTORALE C’È L’APPLICAZIONE DEL PREMIO DI MAGGIORANZA AL SENATO, CHE PER LA COSTITUZIONE DEVE ESSERE “ELETTO A BASE REGIONALE”
Subito dopo l’approvazione della legge elettorale, arriva l’annuncio della presentazione dei ricorsi: lunedì 12 ottobre alle 13 nella Sala Stampa della Camera dei Deputati si terrà una conferenza stampa con l’avvocato Pietro Adami e i professori Enrico Grosso e Roberto Zaccaria, esponenti della Rete per un voto libero e uguale che “illustreranno il percorso dei ricorsi contro la legge elettorale con l’obiettivo di arrivare ad una pronuncia della Corte costituzionale prima del voto”.
In un’ideale staffetta i parlamentari che hanno condotto una forte opposizione alla Camera e al Senato contro la legge consegneranno l’incarico di proseguire l’opposizione ad esponenti della società civile sul terreno giurisdizionale.
Parteciperanno, quindi, all’iniziativa anche Simona Bonafè (Pd), Maria Elena Boschi (Iv), Riccardo Magi (+Eu), Alessandra Maiorino (M5s) e Filiberto Zaratti (Avs). Grosso che ha l’incarico di coordinare i contenuti esporrà in sintesi i principali motivi di incostituzionalità.
Adami che ha il compito di coordinare gli avvocati che solleveranno i ricorsi nei tribunali dei 29 distretti di Corte di Appello del Paese, spiegherà le ragioni di “un’iniziativa di così ampio respiro” ed indicherà i tempi prevedibili per arrivare al giudizio della Corte costituzionale.
Zaccaria che insieme alla professoressa Maria Agostiana Cabiddu, sta raccogliendo la disponibilità a sottoscrivere i ricorsi nelle città di residenza elettorale, darà notizia di alcuni dei ricorrenti più conosciuti, fermo restando che sottoscriveranno i ricorsi anche comuni cittadini. Sarà creato anche un fondo di solidarietà “che aiuterà a sostenere le spese giudiziarie di chi malauguratamente dovesse soccombere in giudizio”.
(da agenzie)
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