STANZE PER STUDENTI A ROMA, AFFITTI FINO A 1.000 EURO AL MESE
STUDIARE ORMAI E’ SOLO PER RICCHI
Fra poche settimane le università di Roma torneranno a popolarsi. Insieme a loro anche le aule studio, le copisterie e i locali dei quartieri più vicini agli atenei. Così come le case per studenti, i cui prezzi continuano ad aumentare, con stanze che possono costare quanto un intero stipendio. Secondo un’analisi del centro elaborazione dati del network immobiliare SoloAffitti, in appartamenti di fascia alta, nuovi e molto vicini alle sedi, il canone di una singola arriva fino a mille euro al mese. Il prezzo più frequente è – per fortuna – più basso e si aggira intorno ai 550 euro, ma il dato medio nasconde differenze profonde tra quartieri, atenei e tipologie di alloggio. In ogni caso “il mercato continua a mostrare una domanda molto forte, nonostante la crescita degli atenei online”, spiega a Fanpage.it la CEO di SoloAffitti, Silvia Spronelli.
Dove costano meno e dove di più le stanze per studenti
In una città estesa e varia come Roma, anche le zone universitarie sono molto eterogenee fra loro. Nei quartieri più vicini al campus della Sapienza, la più grande università d’Europa per numero di studenti, come San Lorenzo, piazza Bologna, Castro Pretorio, i prezzi per una stanza singola di livello ordinario si aggirano fra i 500 e i 700 euro. Troviamo cifre simili anche nelle zone più battute da studentesse e studenti di Roma Tre, quindi fra Garbatella e Marconi. Qui, per una camera in cui poter godere di una piena intimità, tocca sborsare fra i 500 e 650 euro secondo i calcoli di SoloAffitti. La situazione cambia nelle aree più periferiche vicine all’università Tor Vergata: tra Romanina e Anagnina, quartieri ancora poco attrattivi per i più giovani, si parte da 350 euro, ma si può arrivare anche fino a 600.
Almeno 600 euro per una singola vicino alla Luiss
Così come le rette, anche gli affitti crescono quando si tratta di università private, collocate in aree di maggior pregio e valore immobiliare. In particolare vicino alle sedi della Luiss si registrano i prezzi più alti. Tra Trieste e Salario una singola di un appartamento ordinario costa in media fra i 600 e i 750 euro. Stessa fascia di prezzo ma con picchi inferiori se ci spostiamo nel quartiere Africano. Ai Parioli, dove si trova la sede di viale Romania, una camera può arrivare anche a 800 euro. Anche nelle zone vicine alla Lumsa i prezzi restano sostenuti. Per una stanza fra Prati o intorno a piazza Mazzini servono dai 600 ai 750 euro al mese, mentre se ci spostiamo verso Trionfale e Balduina le richieste variano da 550 a 700 euro.
Canoni in aumento vicino alle università
Tra il prezzo minimo rilevato intorno a Tor Vergata e quello massimo dei Parioli c’è quindi una differenza di 450 euro al mese, pari a 5.400 euro nell’arco di un anno. Che la scelta dell’università, fra pubbliche e privati, sia una questione anche di reddito non è cosa nuova. Ma la differenza, per i fuori sede e le loro famiglie, passa anche dalla possibilità di permettersi un alloggio a poca distanza dalle facoltà. Vantaggio che sta diventando sempre più un lusso.
Se nelle zone periferiche e semicentrali, infatti, i canoni rispetto al 2025 restano stabili, nelle immediate vicinanze delle università si registra un leggero aumento, compreso tra il 5 e il 10 per cento. I rincari riguardano in particolare gli immobili nuovi o ristrutturati, che stanno alimentando un segmento distinto rispetto alla tradizionale offerta di stanze per studenti.
Crescono le case per studenti di lusso
“Accanto all’offerta tradizionale sta emergendo un vero e proprio segmento ‘premium’ dell’abitare universitario”, sottolinea Spronelli. Si tratta di appartamenti nuovi o completamente ristrutturati, spesso situati a pochi passi dagli atenei e dotati di servizi e standard più elevati. In queste soluzioni una singola vicino alla Sapienza viene proposta tra 800 e 900 euro, mentre nell’area di Roma Tre i prezzi variano tra 750 e 800 euro. Nelle vicinanze della Lumsa i canoni oscillano tra 800 e 950 euro, mentre nell’area di Tor Vergata si attestano intorno ai 650 euro. È però intorno alla Luiss che la fascia premium raggiunge i valori più alti, con richieste comprese tra 800 e 1.000 euro al mese. Nel segmento di mercato più costoso, dunque, una stanza singola può arrivare a costare quasi il doppio rispetto al canone più frequente rilevato nella Capitale.
“È un fenomeno che segnala come anche il mercato degli studenti si stia progressivamente differenziando per fasce di offerta e capacità di spesa”, osserva la CEO di SoloAffitti. La distanza tra le diverse aree universitarie non è quindi l’unico elemento di divisione: anche all’interno dello stesso quartiere si sta ampliando il divario tra le sistemazioni ordinarie e gli immobili destinati a una clientela con maggiori possibilità economiche.
Riconversione da affitti brevi e studentati privati fanno lievitare i prezzi
A modificare ulteriormente il mercato è la riconversione di alcuni appartamenti che in precedenza venivano utilizzati per gli affitti brevi. Il loro passaggio alle locazioni universitarie aumenta la disponibilità di alloggi per gli studenti, ma non necessariamente quella di soluzioni economicamente accessibili. Secondo quanto raccolto dal centro elaborazione dati di SoloAffitti, alcune stanze doppie ricavate in questi immobili vengono infatti affittate a canoni compresi tra 1.200 e 1.500 euro al mese, molto superiori ai valori dell’offerta tradizionale. “La riconversione di alcuni immobili provenienti dagli affitti brevi amplia la disponibilità di alloggi, ma spesso su livelli di prezzo decisamente superiori alla media”, conclude Spronelli.
Al mercato delle stanze in appartamento si aggiunge poi quello in espansione degli studentati privati. Sempre più gruppi immobiliari, internazionali e non, stanno investendo sul cosiddetto student housing e Roma, con i suoi oltre 213mila studenti e un numero di alloggi pubblici insufficiente, rappresenta un mercato molto attrattivo. Sono decine gli studentati privati in costruzione nella Capitale, ma anche in questo caso l’aumento dell’offerta non sta portando a un calo dei prezzi come teorizza la vecchia legge economica. La maggior parte di queste strutture offrono un modello all inclusive, dove oltre a dormire si può usufruire di mense, ristoranti, lavanderie e altro ancora e i costi di questi servizi accessori sono inseriti nel canone finale. Secondo un’indagine della associazione Nonna Roma e curata dalla ricercatrice Sarah Gainsfhort, questa offerta estremamente costosa localizzata nei quartieri prossimi alle università trainerebbe verso l’alto i prezzi dell’intero mercato immobiliare circostante.
Nonostante la concorrenza esercitata dalle università online, i principali atenei delle grandi città continuano quindi ad attrarre un numero elevato di studenti. A Roma, però, il mercato immobiliare che li attende appare sempre più frammentato: dalle stanze relativamente accessibili nelle aree periferiche alle singole premium da 1.000 euro al mese, fino alle costose soluzioni ricavate dagli ex alloggi turistici e degli studentati privati. Una frammentazione che non sembra favorire le tasche degli studenti e delle loro famiglie.
(da Fanpage)
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