“USARE DENARO PUBBLICO PER UNA CAMPAGNA PUBBLICITARIA DEL PRESIDENTE È LEGALE SOLO IN UNA REPUBBLICA DELLE BANANE”:IL DEPUTATO CONSERVATORE AMERICANO THOMAS MASSIE AZZANNA DONALD TRUMP PER LO SPOT ELETTORALE, PAGATO CON SOLDI PUBBLICI, ANDATO IN ONDA SU DIVERSI EMITTENTI TV NEGLI STATES
PER IL DEPUTATO DEM JAMIE RASKIN, LA PUBBLICITÀ “POTREBBE COSTITUIRE UN GRAVE REATO DI FURTO E APPROPRIAZIONE INDEBITA DI BENI PUBBLICI A FINI DI CAMPAGNA ELETTORALE” …LA CASA BIANCA SE NE FREGA DELLE POLEMICHE E DEFINISCE LO SPOT UN “ANNUNCIO DI PUBBLICA UTILITÀ”
Bufera su Donald Trump per lo spot elettorale pagato con i fondi dei contribuenti. A criticare il presidente è il suo stesso partito. “E’ un bello spot. Mi piace il messaggio ma non dovrebbe essere pagato dai contribuenti”, ha detto il leader dei conservatori in Senato John Thune.
Una condanna dura è arrivata anche dal senatore John Cornyn, secondo il quale non c’è alcun dubbio sul fatto che i contribuenti non dovrebbero pagare. “Non preoccupatevi, usare denaro pubblico per una campagna pubblicitaria del presidente è stato fatto in passato ed è completamente legale… in una repubblica delle banane”, ironizza il deputato conservatore Thomas Massie.
Lo spot “potrebbe costituire un grave reato di furto e appropriazione indebita di beni pubblici a fini di campagna elettorale”, ha aggiunto il deputato democratico Jamie Raskin. La Casa Bianca ha difeso lo spot definendolo un annuncio di servizio pubblico. “Questi annunci di pubblica utilità hanno lo scopo di ricordare agli americani di amare il loro paese e di capire cosa lo rende degno di essere difeso”, ha messo in evidenza.
(da agenzie)
Leave a Reply