Destra di Popolo.net

IL VIRUS SOVRANISTA CHE INFETTA L’EUROPA

Agosto 8th, 2026 Riccardo Fucile

HANNO RESUSCITATO DAL CIMITERO DELLA STORIA DEL NOVECENTO L’IDEA DI NAZIONE, TRASFORMANDOLA IN FETICCIO DI UNA NUOVA SEMINA D’ODIO E DI UNA IDENTITA’ DA SCAGLIARE CONTRO IL DIVERSO E LO STRANIERO

La rappresaglia di Pedro Sánchez nei confronti di Giorgia Meloni è la prova tangibile dei danni devastanti che il virus del sovranismo può produrre al corpo esausto dell’Europa. Abbagliate e organizzate dal trumpismo, le destre post-occidentali hanno resuscitato dal cimitero della Storia del Novecento l’idea di Nazione, ne hanno fatto il feticcio di una nuova semina d’odio, l’hanno eretta a totem di un’identità superiore da scagliare contro l’altro, il diverso, lo straniero.
E adesso, rotti i legami di comunità e di solidarietà, invocano confini e ripristinano controlli, gonfiando essi stessi la paura dei popoli ai quali estorcono il consenso in cambio di fasulle protezioni. Ma quando uno Stato si schiera contro l’altro — tanto più se lo fa per motivi di contrapposizione ideologica — allora inizia l’escalation. E scattano meccanismi di azione e reazione che, un po’ alla volta, finiscono per uccidere l’Unione.
È quello che sta succedendo dopo il dramma di Ceuta. L’Italia accusa la Spagna di aver causato «l’invasione» con le sue regolarizzazioni di massa, e blocca unilateralmente il trattato di Schengen. Poco importa che la mossa del governo di Roma sia in ogni senso inutile e irricevibile. Poco conta che sia un atto di puro sciacallaggio morale ed elettorale, basato su una sequela di consapevoli menzogne. La Spagna risponde, ed è ovvio che sia così.
Com’è noto, Madrid non ha mai «regalato» la cittadinanza a 500mila immigrati irregolari stranieri. Quell’exclave sullo stretto di Gibilterra, sia pure cattivo lascito dell’epoca coloniale, non è in nessun caso territorio d’Europa. Non uno solo di quei 70mila poveri cristi arrivati dal Marocco può mettere piede sul Vecchio Continente, e meno che mai lasciare un’orma sul nostro «bel suol d’amore». Aver sparso così tante bugie per una settimana — oltre tutto dai massimi pulpiti istituzionali — certifica solo la miseria etica e politica dei patrioti al comando, che persino in campo internazionale considerano la verità dei fatti un’inutile pietra d’inciampo sulla via del prossimo voto tricolore.
Di fronte a uno strappo tanto vergognoso, è chiaro che Sánchez renda la pariglia a Meloni, con asprezza uguale e contraria. Del resto, era impossibile immaginare che la Moncloa potesse sorvolare di fronte a un attacco a freddo come quello della Sciamana Giorgia. Nonostante l’appartenenza a due famiglie politiche contrapposte, il governo spagnolo in passato non ha fatto mancare il suo sostegno al governo italiano.
Nel settembre 2023, quando Lampedusa era in tilt per il record di sbarchi e Meloni gli chiese di inserire la questione immigrazione all’ordine del giorno del Consiglio europeo di ottobre, Sánchez da presidente di turno accolse la richiesta senza un attimo di esitazione. Il 19 giugno scorso, quando lo Sceriffo di Washington l’ha umiliata in mondovisione raccontando che le aveva fatto «pena» per la sua ostinata richiesta di fare una foto al G7 di Evian, è stato di nuovo Sánchez il primo tra i 27 a darle immediata e incondizionata solidarietà.
E adesso che Madrid è in difficoltà, Roma non solo gli volta le spalle, ma va all’attacco. Come dimostra la velina della rediviva Agenzia Stefani guidata dal sottosegretario Fazzolari che, in concerto con la galassia Maga e il leader neofranchista Abascal, solo poche ore dopo l’arrivo a Ceuta dei 70mila disperati ordinava a tutti i parlamentari di denunciare «il fallimento del “modello porte aperte” della sinistra».
Di fronte a un affronto del genere, una ritorsione è il minimo che ci si possa aspettare. A maggior ragione se queste ondate migratorie si dovessero ripetere, e magari fossero frutto di un’aggressione “ibrida” concertata tra i rais del Corno d’Africa, i think tank repubblicani vicini alla Casa Bianca come l’American Enterprise Institute, i troll russi, la rete delle ultradestre globali.
Qualunque sia la “matrice”, l’Europa a Ceuta ha perduto nuovamente se stessa. In piena psicosi Vannacci, sentiamo solo la “minaccia esistenziale” senza provare alcuna pietà umana. Vediamo l’immagine straniante di una massa che preme, ma non quella straziante del bambino che piange, cingendo il collo di un soldato mentre lo implora di non rimandarlo in Marocco.
Ceuta, 3 agosto: un ragazzino di 12 anni implora un militare spagnolo di non rimandarlo in Marocco
Mentre invochiamo respingimenti e rimpatri, stravediamo per l’Odissea hollywoodiana di Nolan, dove Telemaco riceve Ulisse travestito da mendicante dicendogli «benvenuto a casa, straniero»: ci siamo dimenticati che quel meraviglioso poema omerico su cui abbiamo costruito il “canone occidentale” è qui da 2700 anni, sempre uguale a se stesso. Siamo noi che siamo cambiati.
Ha ragione Javier Cercas, a sottolineare quanto sia falsa e perversa la certezza che «l’immigrazione sarà la distruzione dell’Europa». La mescolanza tra culture e religioni è pura vita, mentre la purezza del cristianismo e il suprematismo bianco portano solo catastrofe. Non possiamo rinunciare a un’accoglienza graduale e gestita. Siamo il bastione di una democrazia che sta arretrando ovunque, mentre le autocrazie avanzano in 92 paesi su 179. Possiamo accogliere e includere, senza snaturare noi stessi né trasformarci in fortezza assediata.
La sinistra ha rinunciato a elaborare un suo modello di gestione e di integrazione del fenomeno migratorio, lasciandosi cucire addosso il cliché lassista delle porte aperte per tutti. Quello che risuona, così, è solo il canto delle sirene populiste e razziste, che seduce i cittadini impauriti e impoveriti dalle guerre, dalle disuguaglianze, dalle fratture sociali.
Alastair Campbell invita i progressisti a non inseguire le destre più radicali sul loro terreno. Ma è quello che rischia di succedere e in parte già succede, come dimostrano quei 22 governi che, insieme alla Sorella d’Italia, nei giorni scorsi hanno sottoscritto il j’accuse contro Sánchez: in quella “sporca ventina” di nazionalisti c’era anche la premier socialdemocratica danese Mette Frederiksen.
Anche se la quantità di profughi e di richieste d’asilo è diminuita negli ultimi anni, l’immigrazione è più che mai il banco di prova delle prossime elezioni. Nel 2027 tocca all’Italia, alla Spagna e alla Polonia, mentre la Francia sceglierà il successore di Macron e la Germania andrà al test decisivo nella metà dei Länder. Da Vox al Rassemblement National, dall’Afd al Pis: le ali estreme spiccano il volo ovunque, planando sulla realtà e spargendo sale sulla civiltà. Nel giro di un anno l’Europa che abbiamo conosciuto potrebbe uscire sconvolta dalle urne. Gli imperi che la vogliono debole e gregaria lo sanno, e per questo finanziano campagne, sobillano rabbie e cavalcano proteste.
È una deriva rovinosa, che ci riguarda da vicino. Politiche migratorie e politica estera sono ormai le uniche leve che Meloni usa contro tutti i nemici, per cercare di rivincere a dispetto di tutte le promesse tradite. Ceuta e prestiti Safe, deportazioni in Albania e armamenti all’Ucraina: tutto serve, per sollevare i polveroni e destabilizzare le opposizioni. Quello che stupisce e atterrisce è che nel campo largo ci sia ancora chi cade voluttuosamente in questa trappola. Morendo per Madrid, ma non più per Kiev.

(da Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

IL CALDO E IL SILENZIO

Agosto 8th, 2026 Riccardo Fucile

PER IL NOSTRO GOVERNO IL CALDO NON MERITA UNA PRESA DI POSIZIONE, HANNO PRESO I VOTI DEI DEMENTI NEGAZIONISTI DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO E DEVONO CONSERVARLI

Per il nostro governo — penso soprattutto al ministro dell’Agricoltura, al ministro dell’Ambiente e ovviamente alla presidente del Consiglio — il caldo micidiale è un problema di orari di lavoro all’aperto. E di somministrazione di bollini rossi città per città. Non un problema politico. Non un problema strutturale del nostro presente e soprattutto del nostro futuro.
Non una sola parola, un solo comunicato, una sola seduta parlamentare, un solo provvedimento può essere speso a partire dall’ammissione che sì, il cambiamento climatico è in atto e l’influenza delle attività umane è decisiva. Ammetterlo vorrebbe dire abbandonare la zattera del negazionismo (una zattera enorme, sulla quale la destra mondiale ha preso posto quasi al completo) e avventurarsi laddove tutti quanti, nessuno escluso, siamo ormai scaraventati: una realtà minacciosa, che ci costringe a fare l’elenco delle omissioni politiche, della cecità speculativa, della scellerata perseveranza nei comportamenti nocivi.
Intendiamoci, il problema è enorme e la sua soluzione — ammesso che esista — molto ardua. Non è che i governi non di destra brillino per intraprendenza, quanto ai rimedi. Ma almeno dirlo, santo cielo, che stiamo vivendo un’emergenza mondiale, stiamo rischiando di bollire insieme al pianeta e dunque la classe dirigente nel suo complesso deve almeno provare a cambiare rotta.
Niente di tutto questo ci attende. Così come il folle e vanitoso Trump dimostra con parole e opere, il riscaldamento del pianeta, nelle politiche liberiste e sovraniste, conta zero. Non esiste. Se ne parla molto sulle spiagge e nei bar. Magari al prossimo meeting mondiale sul clima. Ma nell’agenda politica quotidiana: nemmeno una riga.

(da Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

CHE SUCCEDERA’ ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA’ RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL VOTO SEGRETO, ALL’INIZIO DI SETTEMBRE? SE LA LEGA E’ SCOPPIATA, FORZA ITALIA E’ ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO ALL’INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E’ PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027

Agosto 8th, 2026 Riccardo Fucile

IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

Attenzione: attraversamento peones! I tre partiti di maggioranza hanno una cosa in comune: più si va avanti, meno i leader controllano i parlamentari. Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia faticano a tenere a bada i pigiabottoni di Montecitorio e Palazzo Madama.
Prima della pausa estiva, e in vista del rientro con il botto con il voto sulla legge elettorale, e l’emendamento-bluff sulle preferenze, ognuno cerca come può di serrare le file.
In questi giorni, prima del liberi tutti delle vacanze, c’è stato l’incontro di Antonio Tajani con i suoi parlamentari, che l’hanno rincojonito con la solita richiesta: “Vogliamo essere confermati in lista”.
Ma con i voti che latitano (nel 2022 FI ottenne l’8% abbondante, ridotto di almeno un punto secondo i sondaggi e quasi impossiible da confermare nel 2027) e la presa sempre più stretta della “proprietaria”, Marina Berlusconi, l’ex monarchico di Ferentino più garantisce e meno lo prendono sul serio.
Nella Lega va ancora peggio: il drammatico tracollo del Carroccio, drenato dalla fuoriuscita di Roberto Vannacci, rischia di ridurre la compagine parlamentare a una manciata di deputati e senatori, se va bene. E i pochi che restano, litigano: il partito è dilaniato dalla spaccatura interna tra nordisti e “salviniani” che il segretario sta tentando in queste ore di ricucire con un tardivo e inutile direttivo.
A sorpresa, però, i mal di mal di pancia più intensi rischia di averli Giorgia Meloni. Essì, il partito di via della Scrofa, che una volta era un monolite inscalfibile, è diventato un partito di massa, attraversato da correnti sotterranee e cacicchi porta-voti, al pari di tutti gli altri, a cui si aggiunge un coacervo di serpi pronti a morderla se non saranno ricandidati alle politiche del 2027.
Gli esperti di palazzo ricordano ancora la rabbia con cui Francesco Lollobrigida, ex cognato di Giorgia Meloni e già ras acchiappavoti di Fdi, si rivolse ai “vigliacchetti” che avevano affossato il testo sulle preferenze.
Un’avvelenata, quella dell’ex “Stallone di Subiaco”, più ai suoi colleghi di partito che ai parlamentari azzurri o leghisti. Della sporca trentina di franchi tiratori (a cui Lollo disse di preferire i “franchi bevitori”), molti sarebbero stati di Fratelli d’Italia. E a settembre, col il voto segreto alla Camera, il copione della sconfitta potrebbe ripetersi.
Nell’inaspettata infornata di parlamentari ex missini del 2022, infatti, entrò un po’ di tutto: nessuno si aspettava il boom di consensi che portò Fdi a raggiungere il 26% ed eleggere 118 deputati e 63 senatori.
Le liste erano insomma piene di tanti tizietti e di troppi caietti un po’ improvvisati e di tanti caietti raccattati sul territorio o semplicente dei fancazzisti, che sanno benissimo che verranno spazzati via dalle prossime liste dalla ramazza della Ducetta.
Covano vendetta e non vedono l’ora di consumarla. Per questo, questi reietti sono pericolosissimi, imprevedibili e capacissimi, prima di correre a braccia aperte verso il generale Vannacci, che può garantire una candidatura sicura, di sabotare la nuova legge elettorale, anche fosse solo per il gusto di rovinare la festa alla Ducetta e alla sorella Arianna che a via della Scrofa non ha dato grande prova di saper governare un partito diventata di massa.

(da Dagoreport)

argomento: Politica | Commenta »

GLI ITALIANI NON HANNO PIÙ UN EURO E SONO COSTRETTI A “SVACCANZARE” A CASA: SONO OLTRE 24 MILIONI I DISGRAZIATI CHE QUEST’ESTATE NON VIAGGERANNO E TRASCORRERANNO LE FERIE SENZA SPOSTARSI DALLA PROPRIA CITTÀ O DALLA PROPRIA CASA

Agosto 8th, 2026 Riccardo Fucile

IN PIÙ DELLA METÀ DEI CASI, NON SI TRATTA DI UNA SCELTA, MA DI UNA NECESSITÀ: I PREZZI DI TRASPORTI, ALLOGGI E CIBO SONO ALLE STELLE E ANDARE IN VACANZA È DIVENTATO UN LUSSO PER POCHI

Vengono definiti “stay-cationisti”, neologismo coniato rielaborando il termine inglese “Staycation”, fusione di stay (restare) e vacation (vacanza): questa estate saranno quasi un adulto su due (48,5%) gli italiani che non faranno alcuna vacanza durante il periodo estivo.
Ad agosto saranno in vacanza 17,5 milioni di italiani, e 4,7 milioni lo saranno a settembre: numeri importanti, che però raccontano solo una parte della storia. Sono infatti 24,2 milioni le persone che trascorreranno il periodo di ferie senza spostarsi dalla propria città o dalla propria casa.
La scelta di non partire è nella maggior parte dei casi economica: secondo una ricerca realizzata da Tecnè per Federalberghi, a pesare di più è la situazione economica familiare, indicata dal 52,8% degli intervistati come motivo principale della rinuncia. Seguono le difficoltà organizzative in famiglia (25,7%) e i motivi di salute (24,5%). L’11,2% ha dovuto fare i conti con l’aumento dei prezzi, mentre il 10,4% è stato condizionato da impegni lavorativi.
C’è infine un 6,6% che non rinuncia alla vacanza, ma la sposterà in un altro periodo dell’anno. Evidente inoltre il divario generazionale: i primi a rinunciare alla vacanza sono le persone più anziane (over 65) e i pensionati, categorie in cui la percentuale di chi resta a casa per tutta l’estate sale fino al 67%.
Per Federalberghi lo strumento più efficace per sostenere il diritto alle vacanze è probabilmente il welfare aziendale: questa leva “potrebbe essere utilizzata elevando le soglie di esenzione dai contributi e dalle tasse dei cosiddetti fringe benefit oppure creando una soglia ad hoc, come già avviene per i buoni pasto”.
Un ulteriore aiuto può venire dalle imprese del settore turismo, “pronte a fare la propria parte, applicando tariffe agevolate nei mesi di giugno e di settembre e, più in generale, durante i periodi di bassa stagione”. Per coloro che non hanno un reddito da lavoro dipendente, inclusi i pensionati,”si potrebbe attivare un sistema di buoni vacanze erogati in base al reddito e spendibili in strutture ricettive convenzionate”.

(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

CERIMONIA MARCINELLE, I SINDACATI BELGI SI VOLTANO DI SPALLE AL DISCORSO DI LA RUSSA: “NON VOGLIAMO CHE LAVORATORI IMMIGRATI ITALIANI CHE SONO MORTI NEL NOSTRO PAESE SIANO COMMEMORATI DA UN ESTREMISTA DI DESTRA”

Agosto 8th, 2026 Riccardo Fucile

MELONI AVEVA CERCATO DI ATTACCARE LA CGIL, LANDINI AVEVA RISPOSTO “SEI VITTIMA DI UN COLPO DI SOLE, E’ FALSO”… OGNUNO E’ LIBERO DI VOLTARSI DOVE GLI PARE, I SINDACATI DEL BELGIO AVEVANO LE LORO RAGIONI, E’ STATO UN PACIFICO ATTO DI DISSENSO

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ricorda la tragedia di Marcinelle e punta il dito contro la Cgil e i suoi delegati che avrebbero «voltato le spalle a La Russa», durante il suo intervento; ma replica immediatamente il segretario del sindacato, Landini, che dice: «Falso».
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha letto un messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Secondo alcuni i delegati della Cgil si sarebbero voltati di spalle. «Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso. Oggi, durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera, alcuni rappresentanti della Cgil hanno scelto di voltare le spalle mentre il presidente del Senato La Russa interveniva e leggeva il messaggio del presidente Mattarella.
Pronta la smentita: «Se un certo signor Fidanza, per far sapere che esiste, deve parlare male della Cgil, credo che – qui a Marcinelle oggi c’è il sole – abbia preso un colpo di sole. Perché la Cgil, se non lo sa glielo dico, non si gira mai dall’altra parte in nessun momento, tantomeno nel rispetto del nostro presidente della Repubblica», ha risposto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini replicando al capodelegazione di Fdi Carlo Fidanza. Landini, assieme ad una folta delegazione della Cgil, era anche lui questa mattina alla cerimonia del settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle, al Bois du Cazier.
Il sindacato belga Fgtb fa sapere: “Ci siamo girati noi”. Una protesta contro Fratelli d’Italia, forza di estrema destra per i belgi. «Tutti i compagni dell’Fgtb si sono girati, perché noi siamo contro la presenza di partiti fascisti, e per noi Fdi è un partito di estrema destra. Noi siamo contro la presenza di tutti i partiti fascisti. La loro presenza non è bella, soprattutto in un luogo molto importante per l’immigrazione italiana»: Lo ha detto all’Ansa Vincent Pestieau, segretario regionale del sindacato belga Fgtb a Charleroi. La nostra protesta «non ha riguardato Mattarella, ma è solo perché Ignazio La Russa ha parlato a nome del governo», ha aggiunto.

(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

TUTTI I DUBBI DI BRUXELLES SUL PRIMO STOP DI ROMA “UNA MOSSA INGIUSTIFICATA SOSPENDERE L’AREA SCENGHEN”

Agosto 8th, 2026 Riccardo Fucile

NON ESISTEVANO LE CONDIZIONI PER IL PROVVEDIMENTO NEI CONFRONTI DELLA SPAGNA. L’ENNESIMA DIMOSTRAZIONE CHE ABBIAMO UN GOVERNO RIDICOLO

Il commissario agli Affari Interni, l’austriaco Magnus Brunner, è in contatto costante con i tutti 27 “colleghi” e quindi anche con il capo del Viminale, Matteo Piantedosi. Le incertezze sulla reale indispensabilità della misura assunta da Roma, dunque, sono state informalmente comunicate.
Ma, come spesso accade ai piani alti di Palazzo Berlaymont, si cerca di evitare lo scontro pubblico e diretto con il governo italiano. Confidando sul ripristino della libertà di circolazione in tempi brevi.
Ed è evidente che se Palazzo Chigi ripristina lo spazio Schengen, il parere diventerà superfluo. Concetto ben illustrato nei contatti delle ultime ore.
Il punto di partenza assunto dall’esecutivo comunitario è che «le autorità spagnole e marocchine hanno lavorato in modo efficiente ed efficace nella gestione dei rimpatri di coloro che sono entrati illegalmente a Ceuta dal Marocco». In più gli stessi uffici di Bruxelles giudicano avvalorate dai fatti le comunicazioni spagnole secondo cui finora è stato impedito con successo il proseguimento illegale del viaggio verso la Spagna continentale e il resto d’Europa.
Tutto questo è già in contrasto con il Regolamento rivisto nel 2024. In effetti basta leggerlo per capire l’origine dei dubbi della Commissione. L’articolo 25, infatti, stabilisce che «una minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza interna può considerarsi derivare in particolare da: attentati o minacce di tipo terroristico, e minacce apportate da forme gravi di criminalità organizzata; emergenze di sanità pubblica su vasta scala; una situazione eccezionale caratterizzata da spostamenti non autorizzati improvvisi e su vasta scala di cittadini di paesi terzi tra Stati membri; eventi internazionali di ampia portata o alto profilo».
Il governo italiano si è allora avvalso dell’articolo 25 bis: «Quando una minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza interna di uno Stato membro è imprevedibile e richiede un’azione immediata, lo Stato membro può, in via eccezionale, ripristinare immediatamente il controllo di frontiera alle frontiere interne». Cioè senza una comunicazione preventiva.
Ma questo può avvenire per non più di un mese e l’eventuale proroga deve essere autorizzata per non più di tre mesi. Il nodo poi si stringe intorno all’articolo 27 bis, secondo cui la Commissione deve emettere un parere che includa «almeno» una «valutazione della conformità del ripristino o della proroga del controllo di frontiera alle frontiere interne ai principi di necessità e proporzionalità» e «se siano state esaminate a sufficienza misure alternative per rispondere alla minaccia grave».
E, appunto, sulla base delle constatazioni fatte da Palazzo Berlaymont e al vertice straordinario dei ministri degli Interni svoltosi martedì scorso, «i principi di proporzionalità» non sussistono.

(da agenzie)
–

argomento: Politica | Commenta »

DA MEZZANOTTE CHI ARRIVA IN SPAGNA DALL’ITALIA SARA’ SOTTOPOSTO A CONTROLLI: SE RESTATE IN CODA PER ORE E PERDETE LA COINCIDENZA RINGRAZIATE IL GOVERNO MELONI

Agosto 8th, 2026 Riccardo Fucile

I BULLETTI DEI GIARDINETTI ORA TEMONO LE RITORSIONI DEL GOVERNO SPAGNOLO: SARA’ NECESSARIO MOSTRARE I DOCUMENTI ALLE FORZE DI POLIZIA E ATTENDERE LE VERIFICHE… I CONTROLLI SARANNO A CAMPIONE O AI PASSAGGERI DI UN INTERO AEREO… I TURISTI ITALIANI PAGANO LE CAZZATE DEL GOVERNO

Dopo il governo Meloni, anche quello di Pedro Sanchez ha riattivato i controlli a campione alla frontiera, che in questo caso interessano anche i cittadini europei. Così, chi viaggia tra Italia e Spagna potrebbe doversi fermare per mostrare i documenti alle forze di polizia e attendere le verifiche. La misura spagnola dovrebbe restare in vigore fino al 7 settembre.
Come annunciato, la Spagna ha risposto al governo Meloni che nei giorni scorsi aveva riattivato i controlli alla frontiera per i passeggeri di aerei e navi che venivano dal territorio spagnolo. Ora saranno sottoposti a verifiche – anche più ampie – coloro che viaggiano da Italia a Spagna. E i controlli potrebbero essere anche più estesi, perché riguarderanno non solo i cittadini extra-Ue ma anche quelli europei. La misura è entrata in vigore oggi, sabato 8 agosto, e resterà attiva fino alla mezzanotte di lunedì 7 settembre.
Si potrebbe pensare che siano più danneggiate le compagnie low cost, perché hanno più passeggeri e quindi una maggiore probabilità di incappare in ritardi – ma anche le compagnie di linea tradizionali possono essere messe in difficoltà, soprattutto se ci sono scali brevi tra un volo e l’altro. Infatti, la novità non interessa solo le moltissime persone che dalla Spagna vogliono viaggiare in Italia o viceversa per turismo, ad agosto, ma anche coloro che devono prendere un volo intercontinentale e hanno necessità di effettuare un collegamento tra i due Paesi. Tra verifiche incrociate, tensioni diplomatiche e ripicche, è utile fare un quadro riassuntivo per chiarire a chi deve partire per un viaggio cosa aspettarsi.
Chi viaggia dalla Spagna all’Italia
Chi dalla Spagna deve viaggiare in Italia può incontrare i controlli imposti dal governo Meloni. Si tratta, in ogni caso, di controlli a campione: non vengono fermati tutti i passeggeri, ma solo alcuni selezionati casualmente – in teoria – dalle autorità.
Il governo italiano sostiene che i controlli non dovrebbero riguardare i cittadini italiani, spagnoli ed europei in generale, e che le verifiche a campione dovrebbero concentrarsi su persone che provengono dal di fuori dell’Unione europea. Tuttavia, non è chiaro come sia possibile conoscere la nazionalità di un passeggero senza fermarlo per una verifica. In ogni caso, una volta controllato il documento, visto o permesso di soggiorno, si potrà proseguire il viaggio.
Le conseguenze indirette possono riguardare tutti i passeggeri. I ritardi dovuti ai controlli, infatti, possono avere un effetto anche su chi è semplicemente in attesa in fila, anche se non viene sottoposto personalmente alla verifica dei documenti. Per chi deve partire per l’Italia dalla Spagna, quindi, è consigliabile preventivare un tempo d’attesa più lungo del solito nel porto o nell’aeroporto di arrivo o partenza.
I controlli per chi entra in Italia resteranno in vigore fino almeno al 15 agosto. Questa era la data fissata inizialmente dal governo italiano, ufficialmente anche a seguito del sospetto di un nuovo ingresso di massa a Ceuta (anche se, come è stato chiarito più volte, la ripresa dei controlli non ha a che vedere con Ceuta). La Spagna aveva chiesto di anticipare la fine dei controlli, ma il governo Meloni ha rifiutato. Non si può escludere, in ogni caso, che le verifiche siano prolungate anche nella seconda metà di agosto.
Chi viaggia dall’Italia alla Spagna
I controlli per chi dall’Italia deve viaggiare in Spagna sono partiti oggi, sabato 8 agosto. Resteranno attivi fino alla mezzanotte di lunedì 7 settembre. Il governo di Madrid ha fatto sapere che i controlli “riguarderanno la verifica dell’identità (passaporti) e della nazionalità dei viaggiatori, nonché il controllo di visti o permessi di soggiorno per i cittadini di Paesi terzi”.
Dunque, per i cittadini di Paesi terzi (non dell’Unione europea) si richiederanno il visto o il permesso di soggiorno, mentre a tutti gli altri – spagnoli, italiani, europei in generale – sarà chiesto di mostrare il documento d’identità, con successive verifiche. Anche in questo caso, i controlli sono a campione: non si ferma sistematicamente ogni singolo passeggero, ma solo alcuni.
Attenzione: non cambia nulla nei requisiti per entrare in Spagna. Ovvero, tra gli italiani chi ha con sé un documento valido, che sia il passaporto o la Carta d’identità elettronica (si ricorda che quella cartacea non si può più usare per l’espatrio), non avrà problemi di accesso.
Le difficoltà potrebbero emergere, semmai, con il tempo aggiuntivo per i controlli. Come nel caso dei viaggi tra Spagna e Italia, il fatto che si debbano fermare dei passeggeri per verificarne i documenti potrebbe rallentare il funzionamento dell’aeroporto – con code più lunghe e un maggior rischio di perdere il volo. Anche in questo caso, quindi, è meglio mettere in conto tempistiche maggiori e arrivare all’aeroporto con un certo anticipo, o considerare che durante lo sbarco al porto potrebbe essere necessario attendere più del solito.

(da Fanpage)

argomento: Politica | Commenta »

NEL PIENO DELLA CRISI DIPLOMATICA TRA ROMA E MADRID PER IL CASO CEUTA, SALVINI LA SPARA: “STIAMO BLOCCANDO NEGLI AEROPORTI, ANCHE IN QUESTE ORE, DECINE DI IRREGOLARI IN ARRIVO DALLA SPAGNA”, MA VIENE SMENTITO DAL VIMINALE

Agosto 8th, 2026 Riccardo Fucile

DAL VIMINALE TRAPELA CHE SONO STATI FERMATI SOLTANTO 14 MIGRANTI IRREGOLARI E NESSUNO PROVENIVA DA CEUTA

Di certo non c’è nessuna invasione in corso. Sulla crisi diplomatica tra l’Italia e la Spagna dopo i fatti di Ceuta, il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini osserva: “Stiamo bloccando negli aeroporti, anche in queste ore, decine di irregolari in arrivo dalla Spagna”.
Stime che, però, collidono con i dati ufficiali: dal Viminale trapela che sarebbero soltanto 14 e non provenienti da Ceuta. Eppure il vicepremier insiste. A margine del direttivo della Lega, in via Bellerio a Milano, Salvini prosegue: “Il premier spagnolo farebbe miglior figura a tacere e a controllare i suoi confini invece di minacciare il governo italiano, visto che stiamo bloccando negli aeroporti anche in queste ore decine di irregolari in arrivo dalla Spagna”.
Ma Salvini si è anche soffermato sulle indiscrezioni delle ultime settimane rispetto alla possibilità di un avvicendamento con Matteo Piantedosi, assicurando che a Pontida, il 20 settembre, non annuncerà il suo passaggio al ministero dell’Interno: “No, questo lo scrivono i giornali” ha commentato prima del direttivo della Lega lombarda in via Bellerio a Milano.

(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

MATTARELLA RICORDA LA STRAGE DI MARCINELLE E INTERVIENE SUI MIGRANTI

Agosto 8th, 2026 Riccardo Fucile

“LA GESTIONE DEI FLUSSI RISPETTI LA DIGNITA’ DELLE PERSONE”

«Commemorando Marcinelle e rendendo un tributo a coloro che vi perirono – come in altri luttuosi episodi nella storia dell’emigrazione italiana – siamo invitati a riflettere sul prezzo umano che venne pagato e ad agire, affinché simili sciagure non abbiano a ripetersi e la gestione dei flussi migratori obbedisca a criteri di rispetto della dignità delle persone». Questo il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 70° anniversario della tragedia di Marcinelle e della 25ª Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.
Cosa accadde a Marcinelle
L’8 agosto 1956 nella miniera di carbone di Bois du Cazier (appena fuori la cittadina belga di Marcinelle), si sviluppò un rogo che causò una strage. Morirono 262 minatori morti, di cui 136 italiani. Proprio quest’anno per oggi l’Unione europea ha istituito la Giornata delle vittime degli infortuni sul lavoro.
La tragedia della miniera Bois du Cazier a Marcinelle resta una delle pagine più drammatiche ed emblematiche della storia dell’emigrazione italiana nel secondo dopoguerra. Un evento che affonda le sue radici nell’accordo bilaterale siglato nel 1946 tra Roma e Bruxelles: un patto che prevedeva un vero e proprio baratto di Stato tra risorse umane e materiali. L’Italia si impegnava a inviare in Belgio duemila uomini a settimana per lavorare nei giacimenti della Vallonia; in cambio, il governo belga garantiva la fornitura a Roma di 200 chilogrammi di carbone al giorno per ciascun minatore impiegato.
In virtù di questa intesa, tra il 1946 e il 1956 oltre 140mila italiani varcarono le Alpi per scendere nelle viscere della terra. Le drammatiche condizioni di sicurezza nei pozzi portarono infine al disastro di Marcinelle, a cui seguì una complessa vicenda giudiziaria: dopo due distinti processi, la giustizia si pronunciò soltanto nel 1964 con la condanna di un solo ingegnere a sei mesi di reclusione con la condizionale.

(da agenzie)
–

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (40.855)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Agosto 2026 (160)
    • Luglio 2026 (613)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Agosto 2026
    L M M G V S D
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    31  
    « Lug    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • GRAZIE GIORGIA! L’UNICO EFFETTO CONCRETO DELLA CRISI DIPLOMATICA SCATENATA DA MELONI CONTRO SANCHEZ PER IL CASO CEUTA? ORA CHE ANCHE MADRID HA SOSPESO SCHENGEN PER CHI ARRIVA DAL NOSTRO PAESE, GLI ITALIANI CHE HANNO DECISO DI PASSARE LE VACANZE IN SPAGNA SONO COSTRETTI A LUNGHE CODE AL LORO ARRIVO, CON PASSEGGERI SCELTI A CASO O INTERI AEREI CONTROLLATI
    • L’ITALIA RISCHIA DI RIMANERE OSTAGGIO DEI FILO-PUTINIANI VANNACCI E DI BATTISTA. FUTURO NAZIONALE VELEGGIA SOPRA IL 7% E UN EVENTUALE PARTITO DELL’EX GRILLINO VARREBBE TRA IL 2 E IL 3.5%
    • “DALL’ITALIA UNA MISURA RIDICOLA E IRRESPONSABILE”: SIRA REGO, MINISTRA DELLA GIOVENTÙ DEL GOVERNO SPAGNOLO, FA LO SHAMPOO A GIORGIA MELONI PER LA SOSPENSIONE DEL TRATTATO SI SCHENGEN: “SEMBRA CHE SIA PIÙ PREOCCUPATA DI TORNARE A FARSI FOTOGRAFARE CON TRUMP CHE DI DIFENDERE GLI INTERESSI EUROPEI. STA IMPORTANDO IN EUROPA UN’AGENDA POLITICA CHE MIRA A INDEBOLIRLA DALL’INTERNO. MA È RIMASTA PIUTTOSTO ISOLATA”
    • MELONI SI È INFILATA DA SOLA NEL TUNNEL. L’ESCALATION DI TENSIONE CON IL GOVERNO SPAGNOLO ERA PREVEDIBILE: TRE GIORNI FA C’ERA STATO UNO SCONTRO TRA LA LINEA MORBIDA DI TAJANI E QUELLA DURA DELLA PREMIER CON SALVINI E PIANTEDOSI
    • DE ANGELIS: “LA RISPOSTA DI GIORGIA MELONI A PEDRO SANCHEZ SI COMPRENDE SOLO CON LA LENTE DELL’IDEOLOGIA E DEL CALCOLO: LE POLITICHE DELL’IMMIGRAZIONE COME TERRENO IDENTITARIO SU CUI RIBADIRE L’APPARTENENZA AL MONDO MAGA E COME CONTINUAZIONE DELLA POLITICA INTERNA CON ALTRI MEZZI. INSOMMA, TRUMP CUI RIBADIRE FEDELTÀ, VOX CUI DARE SOSTEGNO, VANNACCI CUI TOGLIERE SPAZIO”
    • “CRISTO NON ABITA NEI PALAZZI DEL POTERE, MA SI IDENTIFICA CON CHI È AFFAMATO, FORESTIERO O RIMASTO SENZA TETTO. AVERE LUOGHI ED ESPERIENZE IN CUI SI PROVA A STARE INSIEME È UNA SFIDA DA ACCOGLIERE E DA PROMUOVERE”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA