Destra di Popolo.net

LA LITUANIA HA AVUTO LE PALLE E LA LUNGIMIRANZA DI FARE QUELLO CHE GLI ALTRI PAESI NON POSSONO: STACCARSI DAL GAS RUSSO

Maggio 23rd, 2022 Riccardo Fucile

IERI IL PAESE BALTICO HA CHIUSO COMPLETAMENTE LE IMPORTAZIONI DI FORNITURE ENERGETICHE DA MOSCA, COMPRESI PETROLIO, ELETTRICITÀ E METANO… DAL 2014 LA LITUANIA PUÒ CONTARE SU UN RIGASSIFICATORE GALLEGGIANTE, ORMEGGIATO AL PORTO DI KLAIPEDA, CON UNA CAPACITÀ DI RIGASSIFICARE 4 MILIARDI DI METRI CUBI ALL’ANNO

La Lituania azzarda quello che altri Paesi dipendenti dal gas russo vorrebbero ma non osano fare, almeno per ora: da ieri ha tagliato completamente le importazioni di forniture energetiche da Mosca, compresi petrolio, elettricità e gas naturale.
Il Ministero dell’energia lituano aveva già annunciato in una nota venerdì scorso, secondo quanto riferisce la Cnn, che la borsa elettrica pan-europea Nord Pool aveva deciso di interrompere gli scambi di elettricità russa con il suo unico importatore nei paesi baltici, l’utility russa Inter RAO, una mossa con cui il paese non avrebbe più importato energia russa.
«Non è solo una pietra miliare estremamente importante per la Lituania nel suo percorso verso l’indipendenza energetica, ma è anche un’espressione della nostra solidarietà all’Ucraina», ha spiegato il ministro dell’energia Dainius Kreivys: «Dobbiamo smettere di finanziare la macchina della guerra», ha aggiunto completando un’operazione già avviata ad aprile.
Si aggiunge dunque un altro paese alla lista di quelli a cui non arriva più il metano russo. Nel caso della Polonia, della Bulgaria e della Finlandia, è stata però Mosca a tagliare le forniture di gas di fronte al rifiuto di questi ultimi di pagare il conto dell’energia in rubli.
Nel resto dell’Europa il metano affluisce più o meno regolarmente e sembra ancora lontano lo spettro delle sanzioni Ue. Sul taglio dell’import di petrolio è ancora in corso invece la discussione.
Ungheria e Slovacchia sono contrarie. E anche la Germania ha più di un dubbio in proposito. Mentre il carbone figura ufficialmente nella lista delle sanzioni, seppure con un calendario di stop graduale, a partire da settembre.
Va detto però, che nonostante un po’ tutti i paesi europei si stiano muovendo per prepararsi a un eventuale stop del gas russo sostituendolo con altri accordi, i tempi non sono così brevi considerati i 155 miliardi di metri cubi che importa l’intera Europa, una enormità.
Come farà la Lituania? Fino al 2015 il Paese baltico era completamente dipendente dalle forniture di gas dalla Russia per il quale pagava i prezzi più alti d’Europa. Inoltre, i timori prolungate interruzioni di gas naturale (ricorrenti già in passato) rischiava di rendere la Lituania un perenne ostaggio di Mosca. Questo spinse portò il paese a ricorre a misure che dissuadessero la Russia dall’usare l’energia come strumento geopolitico.
Dal 2014 la Lituania può contare su Independence, un rigassificatore galleggiante, ormeggiato al porto di Klaipeda, con una capacità di rigassificare 4 miliardi di metri cubi all’anno soddisfacendo, e addirittura sorpassando, l’intera domanda di gas del paese.
Da allora il gas naturale liquefatto (gnl) viene fornito dalla Norvegia e dagli Stati Uniti. Da allora la Lituania è totalmente protetta dal rischio-interruzione.
Secondo alcune stime, la domanda lituana di gas è stimata attorno ai 2,4 miliardi di metri cubi all’anno, ossia circa 200 milioni di metri cubi mensili (se distribuita equamente su 12 mesi), la quale può essere soddisfatta per due terzi con i carichi provenienti dagli Stati Uniti.
La situazione è ben diversa per paesi come Germania, Francia e Italia, con una popolazione che è nettamente superiore a quella lituana e un consumo di gas naturale di 40 volte superiore alla media annuale del paese baltico.
Intanto ieri il vicepresidente della commissione Ue. Frans Timmermans. ha sottolineato le «enormi potenzialità dell’Italia» sul fronte rinnovabili, così cruciale per «creare la sovranità energetica» dell’Europa.
(da Il Messaggero)

argomento: Politica | Commenta »

“VLADIMIR PUTIN E’ STATO OPERATO NELLA NOTTE TRA LUNEDì E MARTEDI'” IL CANALE TELEGRAM “GENERAL SVR” SGANCIA LA BOMBA

Maggio 23rd, 2022 Riccardo Fucile

SECONDO IL MEDIA, PUTIN HA SIMULATO LA SUA PRESENZA GRAZIE A VIDEO PREREGISTRATI E TECNOLOGIA DEEPFAKE… L’OPERAZIONE SAREBBE RIUSCITA, MA LA SUA SALUTE SI SAREBBE STABILIZZATA SOLO SABATO MATTINA

Secondo il Daily Mail, le apparizioni pubbliche di Vladimir Putin della scorsa settimana, come anticipato venerdì da Dagospia, sono state «messe in scena». Video, messaggi preregistrati, e l’utilizzo della tecnologia Deepfake hanno aiutato i funzionari a nascondere l’assenza del presidente, sollevando nuove speculazioni sulla sua salute, secondo una fonte dell’opposizione.§
Un vecchio filmato, dice il Daily Mail, è stato utilizzato in apparizioni video per diversi incontri. Il quotidiano inglese (come anche aveva scritto questo sito) sostiene che Nikolai Patrushev, l’ex capo dell’Fsb, ha ora il controllo del Cremlino ed è il destinatario di briefing di alto livello che normalmente sarebbero stati sottoposti a Putin.
Nel suo penultimo post, il canale – che rivendica informazioni privilegiate sul Cremlino – ha affermato che le figure chiave ritengono che Putin sia malato terminale, il che ha alterato la dinamica in Russia. La sua assenza «da martedì» non può essere verificata, ma il canale ha affermato che il suo staff «mostra video preregistrati dei suoi incontri»
Si dice che gli incontri faccia a faccia con il capo della Rostech Sergei Chemezov e il capo della Rosatom Alexey Likhachev si siano svolti mercoledì e giovedì, ma si dice anche che questi si siano svolti prima e siano stati salvati per dare l’impressione che Putin fosse attivo.
Ma c’è di più. Secondo l’ultimo post del canale “General SVR” di questa mattina, tutta questa messa in scena è servita proprio a coprire l’operazione di Vladimir Putin. Scrive il media, che per primo ha parlato della necessità del presidente di sottoporsi a un intervento chirurgico, che Mad Vlad è stato operato nella notte «tra lunedì 16 maggio e martedì 17 maggio. Secondo i medici coinvolti nel trattamento del presidente, l’operazione ha avuto successo».§
Come anticipato dal canale, «Putin è stato personalmente assente dallo spazio informativo dal 17 al 19 maggio e non era disponibile nemmeno alla sua cerchia ristretta, ad eccezione di Nikolai Patrushev, segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione russa».
Per coprire l’assenza del presidente, scrive, il canale, è stato pubblicato quello che chiamano “cibo in scatola”, ovvero «incontri e messaggi preregistrati», anche se Putin «ha tenuto personalmente due conversazioni telefoniche durante questo periodo».
«Il 20 maggio si è svolta secondo lo schema la riunione del Consiglio di sicurezza in videoconferenza, dove il discorso del presidente è stato registrato in anticipo e la partecipazione di Putin in formato video è stata supportata utilizzando la tecnologia Deepfake, come avvenuto la settimana prima».
«In realtà, il 20 maggio Putin era ancora troppo debole per partecipare a lunghe riunioni e aveva due brevi videochiamate. La sera del 20 maggio, la salute di Putin è peggiorata e si è stabilizzata solo la mattina di sabato 21 maggio. I medici curanti raccomandano che Putin si riposi nei prossimi giorni e gli consigliano vivamente di rifiutare la partecipazione personale alle riunioni».
Il canale chiude con una piccola parentesi su Alexander Lukashenko, «una delle poche persone che, sebbene senza molti dettagli, conosce il reale stato delle cose con la salute di Putin». Sarebbe stato chiamato «a fornire un altro servizio. Lukashenko ha già “aiutato” Putin in questo modo quando, durante i periodi di deterioramento dello stato di salute del presidente russo, hanno tenuto riunioni e “molte ore di trattative”, che avrebbero dovuto indicare l’ottimo stato di salute di Putin e sfatare le informazioni sulle sue malattie».
«Quindi ora Lukashenka è stato trascinato a testimoniare al mondo intero che “il paziente è più vivo che morto” e», pur di ottenere «un nuovo “prestito” per il suo regime, l’Alce delle patate confermerà qualsiasi cosa. È possibile che Lukashenka possa persino giurare sulla tomba del proprio padre, che il mezzo cadavere Putin è completamente sano e ha conversazioni divertenti con lui mentre va in kayak lungo il più famoso “Bocharov Stream”»
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

L’UCRAINA COME LA SIRIA? PUTIN AVREBBE SCHIERATO GLI ESPERTI IN “BARILI-BOMBA” CHE CAUSANO EPLOSIONI DEVASTANTI

Maggio 23rd, 2022 Riccardo Fucile

SECONDO IL “GUARDIAN” 50 TECNICI SIRIANI SONO STATI TRASFERITI IN RUSSIA… SI TRATTA DI BOMBOLE RIEMPITE DI ESPLOSIVO E FRAMMENTI DI METALLO, MA IN ALCUNI CASI ANCHE DI CLORO

L’Ucraina come la Siria. Putin schiera gli esperti in barili-bomba che causano devastazione e sofferenza. La rivelazione è del quotidiano britannico The Guardian che ieri ha raccontato: cinquanta tecnici siriani, specializzati nella fabbricazione di questo tipo di ordigni micidiali, sono stati trasferiti in Russia. La loro missione è organizzare una campagna simile a quella vista nel Paese medio-orientale anche in Ucraina.
Secondo le fonti di intelligence, citate dal quotidiano britannico, questi specialisti sono atterrati in Russia qualche settimana fa per addestrare i militari di Putin. Per questo, da tempo, è diffuso un allarme sul possibile uso delle armi chimiche da parte dell’esercito russo. Come funzionano i barili-bomba? Sono bombole riempite di esplosivo e frammenti di metallo, ma in alcuni casi anche di cloro, e in Siria venivano lanciati dagli aerei, causando centinaia di vittime.
Non è certo la prima volta che Mosca, per questa feroce aggressione dell’Ucraina, si sta affidando ad armi micidiali: ha già lanciato due missili ipersonici e proprio ieri sono state segnale bombe a grappolo su Kherson che hanno causato tre morti.
L’altro giorno un attacco missilistico su Lozova, nella regione Kharkiv, ha danneggiato mille appartamenti e undici strutture scolastiche.
Il ricorso però ai barili-bomba, sa sarà confermato, rappresenterà un ulteriore imbarbarimento dell’azione militare dei russi, che non sta risparmiando i civili, come dimostrano le stragi di Bucha o del teatro di Mariupol. Secondo gli analisti citati da The Guardian, «i barili bomba – esplosivi grezzi confezionati in fusti e sganciati da un elicottero – sono stati usati, con effetti devastanti, durante la guerra siriana».
Il regime di Assad è stato anche regolarmente accusato di aver riempito contenitori di cloro e di averli fatti cadere su paesi e città che erano controllate dall’opposizione, provocando centinaia di morti e scatenando un diffuso allarme.
Senza armi di difesa antiaerea, l’opposizione anti-Assad ha avuto pochi strumenti per contrastare la supremazia dell’esercito siriano. Qui però emerge una differenza rispetto alla situazione di partenza dell’Ucraina che potrebbe giocare a favore di Kiev e rendere inefficace il ricorso a questo tipo di arma.
Le truppe ucraine hanno già dimostrato di sapere usare con precisione i missili terra-aria che hanno a disposizione e grazie ai quali hanno, in più occasioni, abbattuto caccia ed elicotteri russi. Secondo un funzionario europeo anonimo, citato da The Guardian, «è probabilmente il motivo per cui non abbiamo ancora visto questi specialisti attraversare il confine».
Si sa che la capacità di sfruttare le bombe-barili c’è, ma i russi sanno anche che non è così scontato che potranno usarle senza avere pesanti perdite. I numeri sono forniti dagli ucraini e quindi vanno letti con prudenza, però ad oggi risultano esserci non solo 29mila soldati dell’esercito di Putin caduti in questa guerra, ma anche 204 caccia e 171 elicotteri russi abbattuti, ai quali si aggiungono 470 droni e 13 navi.
In sintesi: una cosa è, cinicamente e senza pietà, lanciare quelle bombe in Siria dove le forze anti governative non hanno armi difensive, un’altra è farlo in Ucraina dove l’esercito di Kiev si sta rivelando ben armato e ben addestrato.
The Guardian però fa anche un’analisi sul numero di mercenari che fino ad oggi sono arrivati dalla Siria per combattere al soldo di Putin: «Le fonti ritengono che tra gli 800 e i 1.000 siriani si siano offerti come volontari. Il Cremlino ha promesso loro stipendi compresi tra i 1.500 e i 4.000 dollari al mese, fino a venti volte l’importo che riceverebbero nel loro Paese dove il crollo dell’economia ha ridotto pesantemente il valore della valuta locale».
I centri di reclutamento sono stati allestiti a Damasco, Latakia, Hama e Homs e «le reclute sono schierate sotto contratto con il gruppo Wagner, l’organizzazione militare privata russa, che ha svolto un ruolo di primo piano nell’assunzione di mercenari a sostegno delle missioni all’estero dei russi».
Il gruppo Wagner è stato schierato anche in Ucraina, si ipotizza almeno 500 uomini, e probabilmente ha avuto un ruolo anche nelle atrocità commesse a Bucha. Siriani, ma anche libici, secondo quanto detto dallo Stato maggiore ucraina, sono stati uccisi in battaglia a Poposna.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

LA MEDICINA D’URGENZA IN UCRAINA: SI AMPUTA PER MANCANZA DI ALTERNATIVE

Maggio 23rd, 2022 Riccardo Fucile

MOLTI MEDICI E INFERMIERI SONO SCAPPATI ALLO SCOPPIO DELLA GUERRA… A CAUSA DELLA MANCANZA DI MEDICINALI E ATTREZZATURE, I CHIRURGHI SONO OBBLIGATI AD AMPUTARE GLI ARTI FERITI INVECE DI TENTARE DI SALVARLI

C’è un’altra emergenza nei territori dell’Ucraina orientale, già martoriata dal conflitto iniziato il 24 febbraio con l’invasione della Russia. E riguarda gli ospedali, dove mancano medici, infermieri, medicinali e attrezzature per curare i feriti e salvare chi arriva in pericolo di vita. Molti hanno abbandonato il Donbass già allo scoppio dei primi missili, altri se ne sono andati dopo, incapaci di reggere una situazione insostenibile. Non è quello che ha fatto Yaroslav Bohak, chirurgo cardiovascolare che ha ricevuto una telefonata la notte dell’invasione.
Come racconta in un reportage il New York Times, si trovava a casa sua, al sicuro, nell’ucraina occidentale, quando un collega lo ha chiamato rivolgendogli un appello disperato: a Kramatorsk c’era bisogno di aiuto, i chirurghi rimasti erano costretti ad amputare gli arti invece che tentare di salvarli. «Mi ha telefonato ha raccontato e mi ha detto che non riusciva più a tagliare le braccia a ragazzi così giovani»
E così il dottor Bohak ha deciso di partire e ancora oggi continua a operare tra le bombe e i missili chiunque varchi la soglia dell’ospedale, siano questi civili, militari o nemici. Come quando a richiedere assistenza è stato un soldato russo, trasportato d’urgenza e curato «con umanità», mentre degli addetti alla sicurezza piantonavano la sua stanza per evitare ritorsioni.
L’ospedale più vicino in grado di trattare i casi più disperati è a Dnipro e dista a 280 chilometri e arrivarci per la maggior parte dei feriti è un’impresa troppo pericolosa. «Questo è il motivo per cui il mio arrivo è stato così importante», ha spiegato. Da quando è arrivato in corsia come volontario le amputazioni sono state ridotte quasi a zero. Dei dieci medici ne sono rimasti solo due e i sei infermieri lavorano a turni di 24 ore, senza sosta.
Sono quasi tutti volontari perché le persone, ha raccontato la caposala, «hanno paura» e qui restano solo «gli stoici». E lo stesso sta accadendo nelle altre cittadine che si trovano loro malgrado in prima linea. Ad Avdiivka l’unico chirurgo in corsia ha trascorso mesi nelle sale del pronto soccorso, uscendo solo per qualche corsa veloce al supermercato, tra i bombardamenti. A Sloviansk è rimasto un terzo dello staff.
Non è solo il personale a scarseggiare: un altro chirurgo, Pavlo Baiul, ha lanciato un appello all’American Society of Plastic Surgeons di cui è membro affinché inviino forniture mediche. «Anche se molto ci viene inviato ha raccontato – non tutto arriva a destinazione, c’è bisogno di molto altro». «Nessuno ti prepara per la guerra», ha aggiunto Svitlana Druzenko, che coordina l’evacuazione dei feriti dalle zone di combattimento. A maggior ragione in una zona così densamente popolata che non era abituata a dover gestire un numero così elevato di feriti.
Nonostante gli avvertimenti dell’Occidente e in particolare dalla Casa Bianca sulle intenzioni belliche della Russia, in molti in Ucraina si erano rifiutati di credere che un’invasione potesse avvenire davvero. E quando l’attacco è cominciato gli ospedali non erano pronti ad affrontare una simile emergenza, con un aumento vertiginoso di pazienti e soprattutto di ferite da guerra.
Come ha testimoniato un altro chirurgo volontario nell’ospedale militare di Zaporizhzhia, Maksim Kozhemyaka, gli ospedali si sono ritrovati all’improvviso «inondati da 30 o 40 pazienti al giorno» e non avevano «abbastanza materiale per curare ferite inflitte da arma da fuoco o altre ancora più gravi». «Non credevamo potesse accadere», ha concluso.
(da il Messaggero)

argomento: Politica | Commenta »

CAOS FORZA ITALIA, TAJANI CHIEDE A GELMINI UN “SUPPLEMENTO DI RESPONSABILITA'”

Maggio 23rd, 2022 Riccardo Fucile

SFERZANTE RISPOSTA DELLA MINISTRA: “RESPONSABILE SEMPRE, MA CON LA SCHIENA DRITTA”

«Caro Antonio, responsabile sempre, ma con la schiena dritta». È la sferzante risposta della ministra agli Affari regionali, Maria Stella Gelmini, al richiamo lanciato oggi dal coordinatore e vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, che ha richiesto all’esponente azzurra «un supplemento di responsabilità e buonsenso, in particolare a chi oggi guida la nostra delegazione al governo».
Nei giorni scorsi Gelmini ha più volte attaccato i vertici del partito, sottolineando che «le ambiguità di Berlusconi su Putin sono un danno al Paese». E oggi, il vicepresidente di Forza Italia, in una nota in cui faceva implicito riferimento alla ministra per gli Affari regionali, ha spiegato che «una singola opinione non rappresenta una divisione, ma danneggia un’intera comunità umana e politica che proprio in questi giorni ha trovato entusiasmo ed un nuovo slancio attorno al proprio leader: i nostri elettori non ci chiedono polemica, ma impegni seri e quotidiani per risolvere i problemi dei cittadini».
Ma la risposta tranchant di Gelmini ha innescato un’ulteriore risposta da parte di Tajani, che in un tweet ha replicato: «Schiena dritta? Al governo, in Parlamento e nelle piazze per rispettare la volontà dei cittadini e dei nostri elettori. Io sempre a viso aperto!».
E Gelmini ha poi aggiunto: «Ho posto in Forza Italia un tema di linea politica. Una posizione che, comprendo bene, non è quella di Salvini, ma che riguarda la collocazione europeista e atlantista di Forza Italia. Un problema che evidentemente esiste visto che per due volte il partito è dovuto intervenire a chiarire, a prescindere da me».
Le perplessità di Gelmini sono legate alla possibilità che Forza Italia insegua la linea della Lega, come spiegato in un’intervista al Corriere: «Mi sembra che in Forza Italia ci sia più la preoccupazione di non dispiacere Salvini che di essere in linea con i nostri partner dell’Ue e della Nato. La nostra posizione in politica estera non è quella della Lega. Salvini legittimamente ha la sua opinione, ma noi non possiamo rinunciare alla nostra identità e storia».
I primi malcontenti sono iniziati a emergere la scorsa settimana a Sorrento, durante l’evento organizzato dalla ministra Mara Carfagna “Verso Sud”. Durante uno scambio tra Gelmini e Tajani, infatti, la ministra per gli Affari regionali si era detta preoccupata per “l’ascesa” all’interno di Forza Italia da parte della senatrice Licia Ronzulli che, a detta di Gelmini, come riportato da Il Foglio, «porterà allo sfascio il partito».
La ministra azzurra, rivolgendosi a Tajani si era detta «stanca» della situazione e «dell’odio perpetrato nei suoi confronti, così come contro i suoi uomini». Nello sfogo Gelmini aveva anche tentato di spronare il coordinatore di Forza Italia: «Un giorno sarai costretto a decidere, Antonio, e arriverà il momento in cui sarai chiamato a salvare il partito».
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

IL PREMIO NOBEL STIGLITZ: “NESSUNA TRATTATIVA CON PUTIN”

Maggio 23rd, 2022 Riccardo Fucile

L’ECONOMISTA: “GLI USA NON C’ENTRANO NULLA CON LA GUERRA”

L’economista premio Nobel Joseph Stiglitz parla oggi con La Stampa della guerra tra Russia e Ucraina. E dice chiaro e tondo che non è possibile trattare con Putin, la strada giusta è quella delle sanzioni e che l’Europa deve affrancarsi dalla dipendenza dal gas dello zar.
«La guerra sta mostrando vere atrocità e brutalità su una scala spaventosa», spiega il professore a Jacopo Iacoboni. «Non credo sia possibile una trattativa con un regime che non rispetta nessuna regola, nessuna legalità internazionale, nessuna trasparenza finanziaria». Secondo Stiglitz «le sanzioni stanno assolutamente funzionando. Le riserve monetarie della Banca centrale russa sono fiaccate, e possono bastare solo per periodi limitati. Anche la produzione di beni in Russia è fortemente danneggiata, non credo per esempio che riescano a sostituire i materiali danneggiati dell’esercito russo in Ucraina, con nuove forniture».
Però c’è il problema del gas: «Innanzitutto sarebbe importante che le sanzioni fossero rispettate, e prese velocemente: troppa gradualità consentirebbe alla Russia di provare ad adattarsi». Ma l’Europa su questo ha frenato: Stiglitz ritiene che «l’embargo sul gas sia necessario, e l’Europa può condividere il peso economico (sharing the burden) di questa decisione».
E la crescita dei prezzi, il carovita, l’inflazione? «L’inflazione non è un problema, in un mondo che si sta trasformando un’inflazione che cresce può essere sopportabile, e anzi favorisce una trasformazione economica che è necessaria, e l’Europa ha la forza per affrontare». Infine, un giudizio sui sentimenti anti-Nato e anti-Usa: «Io ho criticato tante volte gli Stati Uniti ma con l’aggressione russa non c’entrano nulla».
(da Open)

argomento: Politica | Commenta »

TONY BLAIR: “LA GUERRA DEVE FINIRE SENZA VANTAGGI PER PUTIN”

Maggio 23rd, 2022 Riccardo Fucile

“E’ CIRCONDATO DA CHI NON GLI DICE LA VERITA'”

Secondo Tony Blair la guerra in Ucraina dovrà finire senza vantaggi per Vladimir Putin.
In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera l’ex premier britannico ricorda che è stato il primo leader occidentale a incontrare lo Zar durante i suoi dieci anni a Downing Street: «Noi dovremmo preoccuparci di arrivare alla fine del conflitto e l’Italia ha fatto delle proposte al riguardo in questi giorni. Le basi devono essere che la Russia non ottenga dei vantaggi da questa aggressione e avere il consenso del popolo ucraino. Questa è stata un’aggressione non giustificata. E avendo incontrato spesso il presidente Putin nelle prime fasi della sua presidenza quest’idea che sia stato circondato da potenze ostili, che l’America, il Regno Unito e l’Europa stessero cercando di umiliare la Russia, quest’idea è infondata».
Attualmente, spiega Blair nel colloquio con Alessandra Muglia, è difficile trovare una soluzione: «Il problema è che nelle prime settimane di guerra, prima che si compiessero atrocità, trovare una soluzione era relativamente semplice. Ora no: gli ucraini sentono di aver respinto i russi ma anche che la Russia occupa ancora una grande porzione del loro territorio, quindi vorranno recuperare terreno prima di sedersi al tavolo». Per Blair l’invasione dell’Ucraina da parte di Putin è stata prima di tutto il prodotto di un errore di valutazione: «La mia fondazione ha un progetto in Ucraina e sono stato lì ogni anno da quando mi sono dimesso da premier. Nessuno che conosca il Paese e abbia familiarità con la sua gente può pensare che avrebbero accolto con favore un’invasione. Eppure Putin era convinto del contrario e nessuno del suo entourage lo ha fatto ragionare. Quindi Putin ora è circondato da persone che non osano dirgli la verità. Questo è pericoloso».
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

FIAMMETTA BORSELLINO: “L’OMERTA’ NON E’ SOLO MAFIOSA C’E’ QUELLA ISTITUZIONALE CHE E’ PIU’ GRAVE”

Maggio 23rd, 2022 Riccardo Fucile

DEPISTAGGI NELLE INDAGINI E NEI PROCESSI

Ci sono responsabilità delle organizzazioni criminali e quelle dello Stato. Fiammetta Borsellino, ospite di Fabio Fazio a “Che Tempo che fa”, ha parlato in occasione dell’anniversario dell’uccisione del giudice Giovanni Falcone, grande amico di suo padre Paolo anch’egli ucciso dalla mafia nel luglio del 1992.
E le sue parole sono molto dure, non solo contro chi ha usato la mano armata per uccidere chi lottava contro il sistema e la cupola di Cosa Nostra, ma anche contro chi – rappresentante dello Stato – ha fatto di tutto per depistare e rallentare la corsa verso la verità, le responsabilità e le condanne
Il tema è quello dei depistaggi e del ruolo di attori istituzionali nel rallentare la ricerca della verità nei processi e nelle indagini per le stragi di mafia. Non solo quelle che hanno provocato la morte di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo – di cui oggi ricorre il 30° anniversario -, Paolo Borsellino e delle loro scorte. Perché Fiammetta Borsellino è certa:
Il riferimento è alle indagini e le responsabilità che alcuni personaggi di spicco hanno provato a nascondere sotto il tappeto polveroso dell’omertà. E lo spiega in un altro passaggio della sua intervista.
Si parla della Procura di Caltanissetta che sta seguendo il filone d’indagini sul depistaggio, parlando del pentito Scarantino e di tutta quella narrazione fatta nel corso dei lunghi processi che per anni non hanno portato a nulla.
“Nessun uomo dotato di minima intelligenza crederà che un depistaggio che è stato definito il più grave della storia della Repubblica italiana sia stato compiuto da un manipolo di poliziotti. La sentenza del quater che definisce quello di via D’Amelio (l’attentato che provocò la morte di Paolo Borsellino, ndr) il depistaggio più grave della storia, nonché anche l’errore giudiziario più grave della storia, dice che Scarantino è stato indotto a dire il falso da coloro che lo gestivano. E coloro che lo gestivano sono sicuramente gli investigatori, che sappiamo tutti sono controllati e coordinati dai magistrati. Queste gravissime anomalie che hanno caratterizzato sia le indagini che i processi, non hanno portato a un seguito per l’individuazione di una responsabilità nei confronti di coloro che ne sono stati attori, né da parte del CSM, né da parte della Procura Generale della Corte di Cassazione. Per questo io ritengo offensiva la chiamata fattami qualche giorno fa dal Procuratore Generale della Cassazione che mi invitava a partecipare a un convegno dei super-procuratori generali di Palermo, perché io dalla Procura generale mi aspetto delle risposte. E le aspettiamo da tanto tempo. Io credo che questa di Via D’Amelio e tante altre stragi è una storia torbida e lo Stato ha perso la possibilità, con il depistaggio, di poter fare anche pulizia al proprio interno: è evidente che la mafia non agisce da sola. E lì torniamo a quelle menti raffinatissime di cui parlava Falcone che sicuramente sono rimaste nell’ombra e hanno avuto una contingenza di interessi affinché determinate stragi potessero essere portate a termine”.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

“ORSINI DICE IL FALSO”: MARTA OTTAVIANI SMENTISCE LA NARRAZIONE SULLA TURCHIA CHE HA COMBATTUTO L’ISIS

Maggio 23rd, 2022 Riccardo Fucile

LA GIORNALISTA SPECIALIZZATA: “ORSINI E UN DIVULGATORE SERIALE DI BALLE, CHI LO INVITA E’ SUO COMPLICE”

Tra le tante dichiarazioni fatte da Alessandro Orsini nella sua consueta intervista domenicale da Massimo Giletti e “Non è l’Arena” – oltre al suo annuncio sul fatto che non si candiderà e non scenderà in politica -, ce n’è una che ha aperto il fronte del dibattito che è stata già oggetto di critiche in passato.
Secondo il professore di Sociologia – citando suoi studi – la Turchia è stato il Paese che ha fatto di più per combattere contro l’Isis.
La giornalista Marta Ottaviani, da anni corrispondente e inviata per raccontare anche quel che accade politicamente e socialmente nel Bosforo, smentisce la narrazione del docente.
Orsini ha cavalcato il suoi cavallo di battaglia. Non sulla Russia, questa volta, ma sulla disinformazione che l’Italia fa sulla Turchia.
“Quasi tutto quello che sappiamo è distorto, ho documentato scientificamente che la Turchia è lo Stato, insieme con l’Iran, che hanno dato il contribuito contro l’Isis, il Paese che ha sparato in faccia ai militanti dell’ISIS per mesi”.
Parole e narrazione che vengono fortemente respinte da chi ha raccontato per anni Ankara e Istanbul e che ha visto con i propri occhi la storia della Turchia e dell’Isis. Una storia che non è stata fatta di lotta contro i terroristi del Daesh. Anzi, tutto quel che accadeva in Medio Oriente è stato utilizzato da Erdogan pro domo sua.
“Mi dicono che da Giletti Orsini sia tornato a un vecchio cavallo di battaglia: non è vero che la Turchia non ha combattuto Isis. Quello che afferma Orsini è FALSO. Erdogan è andato a braccetto con Daesh per diversi mesi in funzione anti-curda e anti Assad. Mi chiedo quale sia la reale ragione dietro ai suoi continui inviti in televisione. Quest’uomo è pericoloso. È un divulgatore seriale di ribaltamenti della realtà. Chiunque lo invita è complice delle fake news che diffonde. Non è L’Arena, vergogna”.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.103)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Marzo 2026 (190)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Maggio 2022
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  
    « Apr   Giu »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • NON DITE A MANTOVANO CHE I MISSIONARI COMBONIANI IN UNA LETTERA INVIATA A TUTTE LE PARROCCHIE ITALIANE INVITANO A VOTARE NO AL REFERENDUM “PERCHÉ QUESTA RIFORMA RISCHIA DI INDEBOLIRE QUEI MECCANISMI DI EQUILIBRIO E CONTROLLO CHE LA COSTITUZIONE HA COSTRUITO PER GARANTIRE LA GIUSTIZIA”
    • “NELLA GUERRA ALL’IRAN USA E ISRAELE HANNO OBIETTIVI DIVERSI”. L’AMBASCIATORE ETTORE SEQUI METTE IN EVIDENZA LE DIVERGENZE TRA TRUMP E NETANYAHU: “WASHINGTON VUOLE CANCELLARE LA MINACCIA IRANIANA E USCIRE DAL CONFLITTO, ISRAELE PUNTA A SPEZZARE IN MODO DEFINITIVO IL REGIME”
    • IL MONDO SI È IN-GOLFATO: OLTRE 900 MERCANTILI SONO BLOCCATI, IN ATTESA DI POTER PASSARE PER LO STRETTO DI HORMUZ, PASSAGGIO CRUCIALE PER IL COMMERCIO DI PETROLIO E GAS NATURALE LIQUEFATTO, ORA SOTTO IL CONTROLLO DEI PASDARAN
    • VUOI RINNOVARE IL PASSAPORTO? VOTA “SÌ” AL REFERENDUM. NEL DISTRETTO CONSOLARE DI BARCELLONA MOLTI ITALIANI CHE HANNO FATTO DOMANDA PER AVERE LA CARTA D’IDENTITÀ ELETTRONICA O IL PASSAPORTO HANNO RICEVUTO INDICAZIONI PER SOSTENERE LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA ATTRAVERSO LA CHAT WHATSAPP DEL “LISTA AZZURRA” CHE FA PROPAGANDA PER FDI
    • LE ACCISE MOBILI IMMAGINATE DA GIORGIA MELONI SONO POCO PIÙ CHE UN PANNICELLO CALDO: SI TRATTA DI UN SISTEMA FARRAGINOSO, CHE REINDIRIZZA IN AUMOATICO L’EXTRAGETTITO IVA SULLA RIDUZIONE DELLE TASSE SUL CARBURANTE. MA IL RISPARMIO CHE POTRÀ PORTARE È RIDICOLO: CIRCA 2,2 CENTESIMI DI RIDUZIONE OGNI DIECI DI AUMENTO ALLA POMPA
    • TRUMP SI È INFILATO IN UN NUOVO VIETNAM? DIFFICILE PREVEDERE QUANDO DURERA’ QUESTA GUERRA CHE HA INCENDIATO IL MEDIO ORIENTE
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA