Destra di Popolo.net

AVEVA RAGIONE LUCA CASARINI: “SPIANO GLI ATTIVISTI E LIBERANO I TORTURATORI. DOSSIER USATI COME MERCE DI SCAMBIO CON I LIBICI”

DOPO L’AMMISSIONE DELLO SPIONAGGIO DA PARTE DEL GOVERNO CONTRO “MEDITERRANEA” LA ONG ACCUSA: “VOLEVANO I NOMI DEI TESTIMONI DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE CONTRO I TORTURATORI LIBICI”

Dopo quasi due mesi di misteri, smentite, ritrattazioni, e dopo innumerevoli versioni date dagli esponenti del governo Meloni sul caso dello spionaggio con il software Graphite della Paragon Solution, ai danni degli attivisti di Mediterranea Saving Humans e del direttore di Fanpage.it, Francesco Cancellato, nell’ultima audizione al Copasir, il sottosegretario Alfredo Mantovano, ha ammesso che i servizi segreti italiani hanno spiato Luca Casarini e Beppe Caccia, i fondatori dell’associazione italiana che si occupa del salvataggio in mare dei migranti. Per Mantovano l’attività sarebbe stata svolta nell’ambito del contrasto all’immigrazione clandestina, in quanto Mediterranea Saving Humans sarebbe considerata come un target sensibile. Ma a svolgere le intercettazioni non sarebbero state le forze dell’ordine ordinarie, ma addirittura i servizi segreti, ed in particolar modo l’AISE che si occupa degli affari esteri. Con Luca Casarini, fondatore di Mediterranea Saving Humans, abbiamo provato a ripercorrere le fasi di questa vicenda ed analizzare ciò che è emerso dalle dichiarazioni di Mantovano al Copasir.
Ora Mantovano ammette che i servizi segreti italiani hanno utilizzato il software di Paragon per spiare Mediterranea, come l’avete presa?
Dopo due mesi di mezze verità e bugie intere, è crollato il segreto di Stato. L’ammissione di Mantovano è il segnale che abbiamo vinto la prima battaglia che è quella della trasparenza, questo perché questa vicenda è rimasta aperta grazie alla mobilitazione del mondo dell’informazione, della società civile, grazie anche al contributo dei canadesi del Citizen Lab. Questo caso doveva essere già chiuso per qualcuno, invece li abbiamo beccati con le mani nel sacco. In tutto il mondo abbiamo fatto sapere i metodi da regime, lo spionaggio ai giornalisti e agli attivisti che praticano solidarietà, questo per noi è un punto importante. Ma questa vicenda non è finita, adesso bisogna andare fino in fondo. Il caso Paragon avviene subito dopo il caso Almasri e prima del caso Al Kikli, e ci mostra in maniera chiara i rapporti tra il nostro governo, la Libia e la Tunisia rispetto alle politiche di respingimento nel Mediterraneo.
Dopo Almasri, la presenza indisturbata in Italia Abdel Al Kikli, capo della milizia libica Stability Support Apparatus, ha riproposto il tema dei rapporti oscuri tra il nostro governo e i torturatori libici, questi casi possono essere collegati a Paragon?
Innanzitutto c’è il paradosso che la società civile viene spiata e i torturatori libici girano a piede libero. Il caso Paragon avviene subito dopo il caso Almasri, e questo ci fornisce una fotografia della realtà che nel mondo delle post verità è difficile avere. Un torturatore accusato di crimini contro l’umanità, inseguito da un mandato di cattura internazionale che viene protetto dall’arresto, dalla consegna alla corte penale internazionale e riaccompagnato a casa con un volo di Stato, e attivisti e giornalisti che sono un problema per la sicurezza nazionale. Questa è la realtà, che rompe tutte le ipocrisie, questi sono i fatti veri. E’ stata tolta la maschera. E le vicende sono collegate senza dubbio.
Mantovano dice che Mediterranea Saving Humans è stata monitorata perché è un target sensibile sull’immigrazione clandestina, cosa si aspettavano di trovare nei vostri telefoni?
Parto da una considerazione che mi è stata fatta da alcuni super poliziotti della cyber sicurezza che si stanno occupando delle indagini, a seguito delle denunce che abbiamo presentato in diverse procure italiane. Mi hanno detto che noi siamo tra i più controllati d’Italia, proprio per le attività che svolgiamo. E questo è vero, basta guardare le numerose inchieste che si sono poi concluse con le assoluzioni o con le archiviazioni, io stesso sono stato indagato quattro volte per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, quindi lo so che siamo tra i più controllati d’Italia, e non abbiamo nulla da nascondere. Questi poliziotti mi dicevano che l’anomalia è proprio l’uso di Paragon. Che senso ha usare Paragon se le polizie e le procure già ci controllano? Se lo chiede anche chi sta indagando. Io credo che la soluzione dell’enigma sia il fatto che mentre le intercettazioni a cui io sono stato sottoposto da sempre, sono controllate dalla magistratura, l’uso di Paragon invece è proprio di apparati che non hanno il controllo della magistratura sul materiale che acquisiscono. Questo materiale, che si chiama intercettazione preventiva, non può essere nemmeno utilizzato nei processi, e quindi sono esenti dal controllo della magistratura.
Questo cosa comporterebbe?
Che questo materiale, frutto di questo tipo di intercettazioni con Paragon, serve per costruire dossier. Nella fattispecie cosa cercavano nei nostri telefoni che già non avessero? Cercavano l’unica cosa non pubblica, i nomi e i cognomi dei potenziali testimoni alla Corte penale internazionale sulle torture in Libia. E’ un tema su cui noi stiamo lavorando, noi monitoriamo la violazione dei diritti umani nel Mediterraneo, e noi stiamo aiutando le persone ad andare alla corte penale internazionale a denunciare le torture subite dai capi delle milizie, che sono gli stessi che vediamo circolare in
Italia tranquillamente. Questo è l’unico motivo per cui usare Paragon, avere una lista di nomi non pubblici, persone che anzi andrebbero tutelate, da fornire come merce di scambio con le milizie libiche, perché è chiaro che l’attività della Corte penale internazionale è molto pericolosa per gli accordi illegittimi ed in violazione del diritto internazionale che l’Italia ha con i torturatori libici come Almasri. Schedare chi vuole andare a testimoniare alla corte penale internazionale significa fornire alle milizie i nomi dei torturatori accusati e quindi rendere inefficaci le indagini o i mandati di cattura emessi dalla corte stessa, quelli presenti e potenzialmente anche quelli futuri.
Questa ipotesi, unita all’atteggiamento del governo italiano verso Almasri, Al Kikli ed altri, testimonierebbe il rapporto strettissimo tra il nostro governo ed i torturatori delle milizie libiche?
Assolutamente. Questa ipotesi è anche confermata dal fatto che Mantovano ha detto che è l’AISE (servizi segreti per gli affari esteri ndr) che usa Paragon contro di noi, e non l’AISI (servizi segreti per gli affari interni ndr) che avrebbe come presupposto il controllo sull’immigrazione clandestina che entra in Italia. Lo usa l’AISE perché serve a loro nel quadro dei rapporti con le milizie libiche. L’attività su di noi è un’attività contro la Corte penale internazionale, per depotenziare le possibili azioni giudiziarie nei confronti dei capi milizia e togliere dall’imbarazzo il governo italiano se questi fossero presenti in Italia per esempio.
Perché per due mesi il governo ha messo in scena un tira e molla con versioni sempre diverse, per poi arrivare a dire la verità nel modo più candido possibile?
Ci sono due punti chiave, uno è Meta e l’altro è Paragon. Il tentativo del governo, immediatamente, è stato quello di tentare di smontare questo caso, quindi di insabbiarlo. Per farlo hanno tentato un approccio con Meta, che è avvenuto immediatamente dopo l’avviso che Meta ha inviato ai soggetti spiati. L’approccio è avvenuto tramite un contatto tra il governo italiano e l’avvocato rappresentante gli interessi di Meta in Europa, che si trova in Irlanda. Il secondo tentativo c’è stato circa 10 giorni fa, con l’incontro tra il responsabile global affairs di Meta a Palazzo Chigi con la presidente Meloni. In questi incontri hanno sicuramente proposto a Meta una mediazione, quindi una ritrattazione del loro allert inviato agli spiati. Questo perché Meta doveva essere audita dal Copasir, ma nell’audizione invece i rappresentanti di Meta hanno confermato tutto quello che già conoscevamo, quindi nessuna ritrattazione. L’altro punto riguarda Paragon, ed il tentativo di non far rompere il contratto tra il governo italiano e l’azienda israeliana. Questo volevano risolverlo non con la marcia indietro di Paragon, ma con una mediazione che prevede la sospensione del contratto e non la rescissione. Ma Paragon ha rescisso il contratto, proprio perché violava il codice etico sull’utilizzo del software, anche perché ormai era tutto
pubblico. Sono questi i tentativi che hanno fatto in questi due mesi, mentre pubblicamente provavano ad insabbiare e a smontare il caso. Poi ci sono 5 procure che stanno soffiando sul collo di Mantovano, perché stanno facendo le indagini a seguito delle nostre denunce e quella del direttore di Fanpage.it. Dopo i tentativi falliti con Meta e Paragon, l’intervento delle 5 procure ha portato Mantovano a cedere e a dire la verità.
Poi c’era il segreto di Stato
Anche quello è stato un tentativo, ma è stato un tentativo a metà. Il segreto di Stato per poter essere posto deve essere formulato per iscritto secondo l’articolo 131 che lo norma. Bisognava fare un atto scritto con le motivazioni, e questa cosa non l’hanno fatta, quindi il segreto di Stato era una scusa. Non l’hanno formulato in forma scritta perché avevano poi le procure che avrebbero chiesto questo tipo di documento. Quindi hanno accampato il segreto di Stato per non rispondere in parlamento, tentando di vedere se il caso si sgonfiava, siccome invece c’è stata una mobilitazione civile senza precedenti della società civile e del mondo del giornalismo italiano, il caso non si è sgonfiato e Mantovano è capitolato al Copasir.
(da Fanpage)

This entry was posted on mercoledì, Marzo 26th, 2025 at 14:36 and is filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

« IL TESORO FA UNA FIGURACCIA SUL FISCO: IL MEF AMMETTE L’ERRORE SULL’ACCONTO IRPEF, HA APPLICATO LE VECCHIE REGOLE DELL’IRPEF, CHE PREVEDONO ALIQUOTE PIÙ ALTE E DETRAZIONI PIÙ BASSE
COGLIONAZZI A STELLE E STRISCE: NELLA CHAT SIGNAL DEL PENTAGONO DOVE IL GIORNALISTA ERA STATO AGGIUNTO PER ERRORE. I DOCUMENTI SBUGIARDANO IL SEGRETARIO DELLA DIFESA PETE HEGSETH, CHE HA SOSTENUTO CHE NESSUNO AVESSE MANDATO DOSSIER RISERVATI NELLA CHAT »

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.993)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Marzo 2026 (80)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2026
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  
    « Feb    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • EQUILIBRISTA E SOVRANISTA, MELONI HA ISOLATO L’ITALIA
    • DUBAI, ORA SI SCOPRE CHE CROSETTO ERA A DUBAI DA UNA SETTIMANA: I TRUCCHETTI DEL MINISTRO SULLA VACANZA
    • QUELLI CHE HANNO CAPITO TUTTO
    • IL “NOBEL DELLA PACE” CHE HA BOMBARDATO 7 PAESI IN 13 MESI
    • BOMBE,TENDE E CAPPELLINI
    • CROSETTO E TAJANI: TOTO’ E PEPPINO ERANO MEGLIO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA