Destra di Popolo.net

GUERRA TRA IRAN, USA E ISRAELE, IL GENERALE CAPITINI: “I DRONI IRANIANI DA 6.000 DOLLARI STANNO METTENDO IN CRISI I MISSILI DI USA E ISRAELE”

PER ABBATTERE UN DRONE SHALED DA 25.000 EURO GLI USA DEVONO USARE UN MISSILE PATRIOT DA 2,5 MILIONI

Il rumore che sta terrorizzando il Medio Oriente non è il boato di un jet supersonico, ma il ronzio di un motore a scoppio a due tempi alimentato a miscela e simile a quello montato su una comune Vespa: è il suono dei droni iraniani, armi “povere” ma letali che stanno mettendo in crisi la tecnologia bellica più avanzata del pianeta. Per farsi un’idea di cosa parliamo: uno “Shahed” iraniano non costa più di 25mila dollari (ma ce ne sono anche di molto più economici), mentre i due missili Patriot statunitensi spesso necessari per abbatterlo costano 2,5 milioni di dollari ciascuno, senza contare il prezzo del lanciatore. Così un Paese povero e sotto sanzioni da decenni – l’Iran – sta mettendo in crisi la logica militare delle superpotenze americana e Israeliana.
Fanpage.it ne ha parlato con il generale Paolo Capitini, docente di Storia militare presso la scuola sottufficiali dell’Esercito Italiano: a 15 giorni dall’inizio della guerra è sempre più chiaro che l’Iran non cerca lo scontro frontale, ma punta ai nervi scoperti dell’avversario. Mentre Washington spende oltre un miliardo di dollari al giorno – come rivelato due giorni fa dal New York Times – Teheran
continua a produrre armi a basso costo in fabbriche diffuse sul suo sterminato territorio, rendendo quasi inutile la superiorità aerea nemica. Dalle rampe di lancio nascoste nei tir ai costi insostenibili della difesa americana, Capitini decifra per noi i segnali di una guerra dove la “lucidità” strategica conta più della potenza di fuoco.
Generale Capitini, siamo al quindicesimo giorno di guerra. Qual è la sua lettura della situazione attuale? L’Iran non sembra intenzionato ad arrendersi, anzi.
Dobbiamo innanzitutto capire che in questo momento, sullo stesso territorio, si stanno combattendo due guerre contemporaneamente. Da un lato c’è quella condotta dagli americani e dagli israeliani contro l’Iran, che segue una propria linea strategica. Dall’altro, però, c’è la guerra dell’Iran, che non si oppone frontalmente alla prima, ma persegue una linea d’azione completamente diversa. In pratica, si stanno attaccando a vicenda in campi dove l’altro non è presente. È una scelta che segue molto la lezione di Sun Tzu: combatti l’avversario dove lui non c’è. Se l’Iran avesse deciso di replicare all’offensiva israelo-americana sul piano convenzionale – contraerea, scontri tra jet, missili contro missili – sarebbe stato polverizzato in un attimo. Lo sanno perfettamente. Per questo hanno scelto un’altra via.
Qual è questa “altra via” scelta da Teheran?
L’Iran punta a colpire le fragilità politiche della coalizione avversaria a partire da un dato di fatto, cioè che i Paesi arabi e quelli del Golfo non vogliono prendere parte attiva alla guerra. L’Iran sta mettendo in risalto le contraddizioni di quella che potremmo definire un’alleanza innaturale. Il messaggio che Teheran invia ai vicini arabi è brutale: “Gli americani non sono in grado di difendervi”. Dice loro: “Avete speso cifre astronomiche, avete concesso basi e accesso al vostro territorio eppure, all’atto pratico, noi riusciamo a colpirvi comunque. Possiamo bloccare le vostre fonti di ricchezza, il petrolio, il gas; possiamo colpire le vostre città e la vostra tranquillità”. I paesi del Golfo hanno barattato la presenza americana con la protezione e la rispettabilità internazionale. Ora l’Iran sta dimostrando loro che hanno fatto male i conti.
Perché, all’atto pratico, gli USA non stanno proteggendo i loro alleati.
Esattamente. L’Iran suggerisce agli stati arabi un fatto molto semplice: se gli Stati
Uniti devono scegliere a chi destinare un missile contraereo, lo daranno sempre a Israele e mai a loro. Siete in un’alleanza con “ebrei e cristiani” contro altri musulmani e, per giunta, siete gli ultimi della lista nelle priorità di Washington. Ma Teheran offre anche una via d’uscita: ricorda a questi Paesi che hanno leve economiche e finanziarie gigantesche, che hanno sovvenzionato campagne elettorali e hanno i forzieri pieni di dollari nelle banche americane. L’Iran li spinge a usare questo potere per fare pressione sul loro “alleato”, che poi tanto alleato non è, per far cessare le ostilità.
Intanto, nonostante già nel primo giorno di guerra sia stato subito ucciso Ali Khamenei, il “regime change” in Iran non è riuscito. Come mai?
Perché l’Iran ha lavorato sulla coesione interna in modo molto diverso rispetto ad altre dittature come quella di Saddam Hussein. Quella iraniana è una leadership estremamente diffusa e condivisa. Non c’è un “capo” unico nel senso classico del termine, ma il potere è parcellizzato. Chi comanda davvero sono istituzioni come i Pasdaran, non il singolo comandante dei Pasdaran. Smantellare un sistema plurale di questo tipo, dove il comando è diviso per aree, è quasi impossibile. Inoltre gli iraniani si aspettavano questa guerra da trent’anni: si sono preparati tecnicamente per affrontarla.
Parliamo allora di armamenti. Abbiamo visto droni economici mettere in crisi sistemi di difesa sofisticatissimi. È questa la vera forza tecnologica dell’Iran?
L’Iran ha fatto un ragionamento strategico molto lucido. Il loro punto di forza è la capacità di bloccare lo stretto di Hormuz. Per farlo non serve una marina oceanica o un’aviazione di altissimo livello che possa competere con quella israeliana. Quando Israele o gli USA dicono di aver annientato la marina o l’aeronautica iraniana, dicono una cosa vera ma irrilevante. All’Iran non servono. Lo stretto di Hormuz è così stretto che lo si può bloccare con le mine o colpendolo con qualsiasi cosa che non sia un aereo ad alta tecnologia. Possono selezionare chi far passare: le petroliere cinesi e indiane passano, le nostre no. Questo è il primo pilastro. Il secondo è la produzione autonoma di droni e missili a basso costo.
Si dice che i droni iraniani siano quasi “artigianali”, eppure funzionano
Sono pieni di ingegneri capaci, non hanno bisogno di comprare roba all’estero. Progettano e producono da soli da anni, e lo fanno con una logica di guerra: sanno che le loro fabbriche possono essere bombardate, quindi hanno un sistema di produzione diffuso sul territorio. Non c’è un’unica “fabbrica dei droni” da colpire per risolvere il problema. Inoltre, hanno puntato tutto sulla mobilità. Non usano lanciatori fissi, ma rampe montate su camion, su semplici tir. In un territorio di un milione e mezzo di chilometri quadrati – grande quanto metà dell’Europa – nascondere un tir è facilissimo. La sfida tra i satelliti americani e i lanciatori mobili iraniani è una gara di resistenza. Al momento, nonostante gli annunci di Trump, siamo ancora all’inizio. Colpire quello che ha colpito lui non significa aver tolto all’Iran la capacità di nuocere.
Facciamo due conti: quanto costa questa guerra agli americani rispetto a quanto costa agli iraniani?
Se guardiamo ai costi, gli americani sono già “fuori con l’accuso”. Un drone iraniano dei più economici costa tra i 6 e i 7 mila dollari; quelli più avanzati arrivano a 25 mila. Un singolo missile Patriot, necessario per intercettarli, costa 2 milioni e mezzo di dollari. E siccome di solito se ne sparano due per essere sicuri dell’abbattimento, tirare giù un drone da quattro soldi ti costa 5 milioni di dollari. Il sistema THAAD, per i missili balistici, costa ancora di più, circa 6 milioni a colpo. Secondo il New York Times nei primi sei giorni di conflitto Washington ha già speso 11,3 miliardi di dollari. Certo, le guerre non finiscono mai solo per mancanza di soldi, ma il divario economico è clamoroso.
Come funzionano i droni iraniani low cost?
Gli Shahed hanno motori a due tempi, quando passano sembrano lambrette. Tant’è che alcuni Paesi arabi stanno già cambiando tattica: invece di sprecare missili costosissimi, mandano in aria elicotteri con a bordo soldati armati di mitragliatrici per cercare di tirarli giù “a vista”, dato che sono molto lenti. Usare i jet contro i droni è pericoloso e antieconomico: devi avvicinarti troppo, rischiando che i detriti dell’esplosione vengano risucchiati dai motori del caccia, e comunque dovresti
usare un missile che costa una fortuna. L’Iran sta conducendo una guerra molto intelligente.
Se l’Iran riesce a rimanere in piedi dopo questa ondata di attacchi, cosa succederà agli equilibri del Medio Oriente?
Se alla fine di tutto questo la Repubblica Islamica, pur ammaccata, sarà ancora in piedi, dovremo ridiscutere l’intero ordine regionale. Molti inizieranno a chiedersi se valga davvero la pena affidarsi a un alleato come Israele, la cui unica opzione strategica sembra essere bombardare i vicini, o agli Stati Uniti, che non sono riusciti a garantire la sicurezza promessa.
Nelle ultime ore si parla di una possibile missione navale europea per proteggere il transito delle petroliere nello Stretto di Hormuz. Ma quant’è alto il rischio?
Se decidi di mandare navi da guerra per far passare petroliere legate alla coalizione, ti stai esponendo direttamente. Per l’Iran, una nave che scorta un obiettivo “nemico” diventa essa stessa un obiettivo. Che siano droni, missili o barchini esplosivi, il rischio è altissimo. Anzi, per Teheran aumentare il numero di nazioni coinvolte e “sotto tiro” è quasi un vantaggio: più Paesi subiscono danni o perdite, più aumenteranno le pressioni su Washington affinché si metta fine al conflitto. Più il fronte dei “protestatari” si allarga a inglesi, francesi o italiani, più la posizione israeliano-americana si indebolisce.
Un’ultima questione, forse la più inquietante. Donald Trump ha spesso mostrato un’imprevedibilità marcata. Esiste il rischio reale che possa evocare o minacciare l’uso dell’arma nucleare contro l’Iran?
Se guardiamo al personaggio, la risposta è sì. In Putin, o persino in Medvedev, c’è una razionalità cinica, un disegno leggibile. Le dichiarazioni di Trump, invece, sono spesso illogiche: un giorno chiede la resa incondizionata, il giorno dopo dice di voler trattare; un momento dichiara che non c’è più nulla da colpire, e il momento dopo ordina nuovi bombardamenti. In questo quadro di incoerenza, la minaccia nucleare ci sta benissimo, fa parte del suo repertorio comunicativo. Se lo dicesse un altro Presidente, il mondo si fermerebbe terrorizzato. Detto da lui, fa fare qualche titolo in più, il che è paradossalmente ancora più pericoloso perché abbassa la
soglia di allarme. La speranza è che nella “cerchia” dei suoi consiglieri ci sia ancora qualcuno in grado di spiegargli che non è onnipotente.

(da Fanpage)

This entry was posted on sabato, Marzo 14th, 2026 at 16:05 and is filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

« IRAN, LO SPETTRO DI HORMUZ SVUOTA IL PORTAFOGLIO DEGLI ITALIANI
MIGRANTI, IL GOVERNO MELONI DEVE RISARCIRE UN’ALTRA NAVE ONG: CONDANNATO ANCHE NEL CASO SEA EYE 5 »

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.203)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Marzo 2026 (290)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2026
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  
    « Feb    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • “DA MONTANELLI HO TRATTENUTO UNA LEZIONE: UN GIORNALISTA DEVE ROMPERE LE SCATOLE. SE NON SE LA SENTE, MEGLIO CHE CAMBI MESTIERE” : ALDO CAZZULLO COMMENTA LA VICENDA DEL “SECOLO XIX”, IN CUI IL GOVERNATORE LIGURE BUCCI HA TENTATO DI CONDIZIONARE LA LINEA DEL QUOTIDIANO DIRETTO DA MICHELE BRAMBILLA
    • “‘LA ZANZARA’ ERA TRASGRESSIVA. OGGI È SEMPRE PIÙ CONFORMISTA, REAZIONARIA E PREVEDIBILE, PROPRIO COME IL SUO CONDUTTORE CRUCIANI”
    • “ISRAELE LEGITTIMA LA VIOLENZA SESSUALE CONTRO I PALESTINESI”: ARCHIVIATO STUPRO DI GRUPPO A SDE TEIMAN
    • PERCHE’ LA SPAGNA DICE NO A TRUMP E NETANYAHU
    • STATE ATTENTI A CHI FREQUENTATE: TRASCORRERE DEL TEMPO CON UNA PERSONA DIFFICILE VI FARÀ INVECCHIARE PIÙ PRECOCEMENTE: SECONDO UNO STUDIO, AVERE INTERAZIONI SOCIALI CON I ROMPIPALLE NON SOLO HA UN IMPATTO NEGATIVO SUL VOSTRO UMORE IMMEDIATO, MA AGISCE ANCHE SULLA SALUTE FISICA, ACCELERANDO IL PROCESSO DI INVECCHIAMENTO
    • TRUMP RIFILA UN ALTRO SCHIAFFONE A JD VANCE: IL PRESIDENTE HA LANCIATO UN SONDAGGIO INFORMALE LA SERA PRIMA DELL’INIZIO DELLA GUERRA IN IRAN, IN CUI CHIEDEVA A FINANZIATORI DEI REPUBBLICANI E MEMBRI DEL GOVERNO DI DARE UNA PREFERENZA TRA IL VICEPRESIDENTE E MARCO RUBIO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA