IL MIGLIOR CALENDA DELLA NOSTRA VITA. IL LEADER DI AZIONE SFIDA I “PROPAGANDISTI” DEL CANALE RUSSIA TODAY CHE LO HANNO MINACCIATO: “QUESTO È L’INDIRIZZO DEL MIO UFFICIO, ARRIVO INTORNO ALLE 9 NON SCORTATO. PRENDERVI A PEDATE NELLE CHIAPPE SAREBBE DI ESTREMA SODDISFAZIONE”
IL CHURCHILL DEI PARIOLI DA TEMPO IN PRIMA LINEA CONTRO LA RETE DI DISINFORMAZIONE DEL NETWORK RUSSO: “MI CONSIDERANO UN LORO NEMICO. MA NON SONO PREOCCUPATO, SONO DEI BUFFONI“
«Questo è l’indirizzo del mio ufficio, arrivo intorno alle 9 non scortato: prendervi a pedate nelle
chia…sarebbe di estrema soddisfazione»: il leader di Azione Carlo Calenda sfida apertamente i «propagandisti» del canale Russia Today, che, riferisce il senatore su X, «è pieno di minacce al sottoscritto».
Minacce che non lo turbano: «Personalmente, in questo, così come in altri casi, attribuisco nessuna preoccupazione a questi vigliacchi servi dei russi», scrive il parlamentare.
Calenda è da tempo in prima linea contro la rete di disinformazione del network russo RT (rete televisiva), RT Russia Today – Sitland. Di recente ha preso posizioni molto dure e ha presentato anche un’interrogazione parlamentare (insieme a Marco Lombardo) al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per contestare la presenza e le attività del network russo RT (rete televisiva) a Bologna che aveva organizzato un festival.
Dopo quell’episodio, la Commissione europea ha dovuto contattare le autorità italiane per chiedere di applicare le sanzioni contro RT, sanzioni già in vigore nell’Unione Europea, che vietano la trasmissione e la diffusione dei contenuti dell’emittente del Cremlino. Ma non è servito a «nulla», perché, come riferisce lo stesso senatore, gli appuntamenti sono continuati, e Russia Today ha organizzato un festival di propaganda russa «con D’Orsi, Basile, Lucidi e un collaboratore di Vannacci, tutti propagandisti russi- spiega Calenda- E qualche giorno fa al
Cremlino gli organizzatori hanno presentato i risultati di questa iniziativa. Io ho chiesto di verificare se non ci siano gli estremi per il reato di “intelligenza con il nemico”».
Di qui la «ritorsione»: «Oggi sul canale Telegram di Russia Today hanno iniziato a comparire minacce vere, sotto un post di incitamento scritto in russo (con traduzione): “Prima o poi farà una brutta fine”», aggiunge il leader di Azione.
Calenda ha invano chiesto più volte che i propagandisti e le reti finanziate da Mosca che operano in Italia vengano perseguiti in Russia, criticando aspramente personaggi pubblici – come Alessandro Di Battista e il generale Vannacci – accusati di diffondere la propaganda del Cremlino nel paese. E ora, preoccupato? «No, chiude Calenda- Sono dei buffoni».
(da Il Corriere della Sera)
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