AI CAZZARI SOVRANISTI VIENE LA CRISI ISTERICA PERCHE’ L’ITALIA E’ IN FINALE AI MONDIALI DI VOLLEY
LA PRESENZA DI PAOLA EGONU E MIRIAM SYLLA CREA TURBE MENTALI AGLI PSICOPATICI RAZZISTI
Mentre la stragrande maggioranza degli italiani festeggia i successi della nostra Nazionale di volley, che non ha perso un colpo durante il mondiale in Giappone c’è una sparuta minoranza di patridioti che proprio non ci riesce a gioire per le imprese della Nazionale.
Sono quelli che si lamentano dell’eccessiva (a loro dire) esposizione data dai giornali ad un’atleta in particolare: Paola Egonu.
Secondo questi intimoriti sovranisti i giornali sono “schifosamente razzisti” perchè su “undici ragazze bianche e una di colore” in prima pagina ci finisce quella di colore.
Il nostro eroe però non è informato, perchè Paola Egonu non è l’unica “di colore” della Nazionale (c’è anche la fortissima Myriam Sylla), e anche tra le ragazze bianche non tutte sono al 100% di origine italiana.
Ma evidentemente così come l’uomo nero fa ancora molta paura anche la ragazza “di colore” è in grado di destabilizzare la psiche del sovranista e forse addirittura di mettere in dubbio il suo stesso essere italiano vero.
Come mai i giornali danno così tanto risalto a Paola Egonu? Non è che dietro c’è un piano turbosorosiano per inculcare nelle menti degli italiani l’amore per la diversità etnica e il meticciato?
Perchè tutti i giornali parlano di Paola Egonu e snobbano le bianche dell’italvolley? La spiegazione è molto semplice: Paola Egonu non solo è una delle atlete più forti della nostra Nazionale ma ha dimostrato di essere una delle più forti del Mondiale. Stiamo parlando di una ragazza che è in grado di segnare 36 punti a partita, durante un Mondiale. Il tutto ad appena 19 anni.
È per quello che i giornali parlano di lei, non perchè è nera o per fare razzismo nei confronti dei bianchi. Insomma è il solito complotto della dittatura del politically correct da parte dei buonisti.
Del resto nessuno si è mai lamentato del grande risalto dato alle imprese dello Zar Ivan Zaytsev, che sarà pure bianco ma che non è di origini italiane (anche se è nato a Spoleto).
Ma il “problema” della Egonu è proprio il colore della pelle. Ed è noto come i razzisti abbiano questa peculiare tendenza al piagnisteo che li porta — nel tentativo di giustificare il fatto di discriminare le persone per il colore della pelle — a raccontare che anche loro i bianchi sono vittime di una forma di razzismo di ritorno.
Il che è ovviamente assurdo ma serve a rappresentare i bianchi come vittime del razzismo da parte dei “negri” ed eventualmente dei media asserviti all’immigrazionismo.
Inutile spiegare che Paola Egonu è italianissima essendo nata a Cittadella (Padova). Inutile ricordare che ha la cittadinanza italiana.
Rimarrà sempre una “negra” e quindi anche quando finirà sulle prime pagine dei giornali per le sue imprese sportive ci sarà chi salterà fuori a spiegare che è solo una forma di discriminazione nei confronti dei bianchi (nemmeno degli italiani).
Qualcuno potrà pensare che in fondo si tratta di opinioni isolate. Non è così.
Perchè questo genere di ragionamenti trova una sponda nel governo. Che differenza c’è tra chi denuncia il complotto dei media a favore della Egonu con le dichiarazioni rilasciate dal ministro Lorenzo Fontana che ha detto che «con l’immigrazione si diluiscono le identità e l’omologazione avanza» aggiungendo che «la battaglia che bisogna fare è questa e sarà una battaglia dove i mass media saranno fortemente contrari, visto che ci sono molti interessi in gioco».
In effetti se l’identità è la sua meglio farne a meno.
(da NextQuotidiano“)
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