Destra di Popolo.net

“CHIEDIAMO GIUSTIZIA”: IL DENUNCIA DAY DEI FAMILIARI DEI MORTI PER COVID A BERGAMO

IL COMITATO “NOI DENUNCEREMO”: MERCOLEDI’ 10 SARA’ PRESENTATO L’ESPOSTO

L’ultima volta che Claudio Longhini è uscito di casa sulle sue gambe era il 2 marzo. “Pochi giorni fa ho trovato il coraggio di scendere nel box dove aveva l’auto. C’era l’ultima Gazzetta dello Sport che ha comprato. Segnava quella data”, racconta ad HuffPost Cristina, sua figlia. Quello che succede nelle due settimane dopo è un mix di dolore, rabbia, mancanza di assistenza. Disperazione dei familiari. E della sensazione, maturata mettendo in fila i fatti, che Claudio – bergamasco morto per Covid il 19 marzo, a 65 anni – nei giorni che avrebbero potuto essere cruciali per la diagnosi e la cura sia stato abbandonato. E con lui la sua famiglia.
Per questo motivo, mercoledì 10 giugno Cristina sarà  davanti alla procura di Bergamo. In mano avrà  l’esposto contro ignoti da consegnare ai magistrati.
Con lei ci sarà  Diego Federici, che ha perso in pochi giorni entrambi i genitori per il coronavirus, Monica Plazzoli, moglie di Armando Invernizzi, morto per Covid nel giorno in cui i decessi in Italia erano quasi mille. E tanti altri familiari di vittime dell’epidemia.
Sarà  un giorno simbolico, sarà  il Denuncia day. “Non abbiamo il dito puntato contro i medici che erano in prima linea, anche loro sono vittime. Chiediamo, però, che si accerti la responsabilità  di chi ha sbagliato nella gestione dell’emergenza”, spiega ad HuffPost Luca Fusco, fondatore del Comitato Noi denunceremo.
Insieme a suo figlio, Stefano, ha creato un gruppo Facebook all’indomani della morte per Covid di suo padre. “Abbiamo invitato le persone a raccontare la storia dei loro cari. Morti a Bergamo, ma non solo. Non ci aspettavamo tutte queste adesioni”. Il gruppo oggi conta 55mila iscritti, di tutta Italia. Dopo aver condiviso il loro dramma, hanno deciso di trasformare in esposti contro ignoti alcune storie. Quelle in cui sembra esserci qualcosa che non ha funzionato.
“Il nostro obiettivo è capire chi ha fatto errori. Non ci interessa il risarcimento, non sono i soldi il nostro obiettivo. Ci interessa la giustizia”, continua.
Accertare in giudizio eventuali responsabilità  non sarà  facile. Dal comitato lo sanno, ma non è questo a scoraggiarli.
E il loro sguardo è rivolto soprattutto verso la Regione e le Agenzia di Tutela della Salute (Ats): “Ci limitiamo a raccontare ai magistrati quello che è successo. Fontana è convinto di non aver sbagliato? Se ci sarà  un processo, lo dirà  in quella sede”, chiosa Fusco.
Con gli esposti si partirà  da Bergamo, ma altre persone sono pronte a fare la stessa cosa in tutta Italia: “Mercoledì presenteremo i primi 50 atti. Poi ci saranno gli altri”, racconta ad HuffPost Consuelo Locati, avvocato del comitato. “Ci sono migliaia di parenti che vogliono spiegazioni. Qualcosa non ha funzionato nell’emergenza. Penso alle tante persone morte in casa, agli ospedali al collasso, al piano pandemico inesistente, ai medici di base che non facevano le visite. E allo stato di abbandono sono state lasciate le persone”. Il termine abbandono ricorre spesso quando si parla con i familiari delle vittime di Covid. E anche l’avvocato Locati è tra loro: suo padre è stato ucciso dal virus.
“Oltre alle falle nella gestione, in Lombardia è mancato quel senso di protezione, di accudimento, da parte delle istituzioni. Da quello che mi raccontano i miei amici che vivono lì, in Veneto questo non è successo”.
Passato lo tsunami, i familiari chiedono la verità : “Per ora agiamo in sede penale, anche se sappiamo che potrebbe essere complicato, in alcuni casi, accertare le responsabilità , perchè c’è un groviglio di atti e delibere regionali che si sovrappongono. Stiamo, però, valutando anche di agire in sede civile. Lo faremo probabilmente a settembre”.
Anche Locati tiene a precisare che l’obiettivo del comitato è appurare le responsabilità  istituzionali. “Nessuno crede che i colpevoli dei malfunzionamenti siano i medici che sono stati buttati in trincea. Ma, a livello più alto, c’è stato un momento in cui l’interesse economico è stato ritenuto prevalente rispetto alla salute”.
Cristina ricorda tutto degli ultimi giorni di vita suo padre Claudio. Non era lì, accanto a lui. Non poteva esserci, ma ricorda l’angoscia, il senso di impotenza, il tentativo di fare qualcosa per salvarlo. “Papà  era andato in pensione a dicembre. Stava bene, aveva il diabete ma lo teneva sotto controllo. Se quel 2 marzo gli avessero detto che da lì a due settimane se ne sarebbe andato, non ci avrebbe creduto”. Claudio inizia ad avere la febbre, poi i problemi intestinali, la debolezza, la perdita dei sensi. Da parte dei familiari, l’ansia crescente, la difficoltà  nel trovare un dottore che lo visitasse – “ne abbiamo trovato uno dopo un lungo giro di telefonate. Il medico di base si rifiutava di venire”, racconta ancora Cristina, che pur vivendo a Milano in quei giorni cerca di fare il possibile per il padre che sta a Bergamo. La famiglia si rivolge al numero per l’emergenza. Risposta: “Fino a quando non ha una crisi respiratoria, non veniamo”. La moglie di Claudio riesce finalmente a trovare un medico disposto a visitarlo. La saturazione è bassa,   parte la corsa in ospedale. Poi la diagnosi: Covid-19.
“Dalla struttura di Bergamo ci chiedono di collaborare per trovare un posto in terapia intensiva, ci dicono che altrimenti papà  non si salverà . Proviamo a cercarlo, sentendoci addosso anche questo peso. Iniziamo a telefonare a tutti quelli che conosciamo”. In terapia intensiva Claudio non arriverà  mai. Morirà  il 19 marzo, dopo essere stato intubato. Cristina a quel punto deve andare in ospedale: sarà  costretta a fare un riconoscimento in fretta e furia. Necessario perchè il padre non aveva i documenti. Può farlo solo lei, perchè la mamma ha i sintomi del Covid, anche se nessuno le farà  mai un tampone, e sorella in quei giorni non sta bene. Poi il calvario per scoprire dove era stata portata la salma: “Abbiamo scoperto che era stata cremata a Ferrara, portata lì dall’esercito, solo quando è arrivata la fattura”. La famiglia è riuscita a salutare Claudio un mese dopo la sua morte. Quindici minuti nel cimitero di Bergamo. Il tempo è passato, il dolore resta lì: “Sono farmacista e a Milano vedo la gente che fa scorta di farmaci per partire, in vista dell’estate. Ecco, a noi resta un lungo inverno. La cattiva stagione per noi non è mai finita”.
Per Diego Federici inizia tutto il 18 marzo: “Vado a casa dei miei genitori e trovo mamma a terra con una crisi respiratoria e la febbre alta e papà  in stato confusionale. Il 118, vista la gravità  della situazione, porta via prima mamma, all’ospedale di Treviglio. Poi viene a prendere papà , ma lo portano in un’altra struttura”. Sarà  l’ultima volta che Diego vede i suoi genitori, Renato, 72 anni, e Ida, 73. Per entrambi stessa diagnosi: Covid.
“Mamma stava male – continua Diego parlando ad HuffPost – ci dicono che sta per morire ma che non ce la possono far vedere. Poi le sue condizioni migliorano. Resta in reparto, è stabile. Papà  sembra stare meglio. È su un lettino del pronto soccorso, perchè non c’è spazio”. La situazione, però, precipita anche per Renato: si aggrava in poche ore, e se ne va il 21 marzo. Ida vive ancora qualche altro giorno. Poi, un’altra telefonata sconvolge Diego: “Ci hanno detto che le stavano dando la morfina perchè era peggiorata. A quel punto ho domandato perchè non provassero a metterle il casco o a intubarla. Mi hanno risposto che stavano facendo in modo che andasse via senza soffrire”. Ida muore il 25 marzo. Intanto, ai due figli nessuno fa un tampone: “L’Ats ci considera una volta sola. Quando ci dice di restare in quarantena fino al 1 aprile”.
Poi il vuoto e la solitudine. Oltre al dolore della doppia perdita, la consapevolezza di aver potuto contrarre il Covid e di non avere modo per scoprirlo. Se si chiede a Diego cosa non abbia funzionato, risponde: “Niente. Siamo stati trattati come numeri. Oltre alla carenza di umanità , siamo stati ignorati dalle istituzioni che avrebbero dovuto aiutarci. A ciò aggiungo che non ho ancora ricevuto la cartella clinica di mamma. Perchè?”. È solo una delle domande che Diego si pone. Ha 35 anni e tanta rabbia. Quella di chi in un attimo ha visto una malattia sconosciuta portarsi via mamma e papà . E si è trovato solo, senza il sostegno delle autorità  sanitarie, ad affrontare il baratro.
Tira un sospiro profondo Monica Plazzoli prima di iniziare a parlare del suo Armando. I giorni prima della morte sono un ricordo confuso: “Non so come abbia fatto a tirare avanti”, racconta ad HuffPost. Suo marito aveva 66 anni, stava bene, faceva l’elettricista e “con tre figli in casa, non ci pensava proprio ad andare in pensione”. Armando si ammala presto, i primi sintomi il 23 febbraio. Solo due giorni prima, da Codogno, era arrivata la notizia del paziente
“Era una febbre strana – racconta Monica – andava e veniva. Non scendeva con la Tachipirina”. Passa il tempo e Armando peggiora. Anche Monica si ammala per qualche giorno. La figlia telefona al numero per le emergenze, ma le rispondono di non temere. Non sembrano casi di Covid. Siamo nel momento in cui ancora non è chiara l’entità  del contagio, in cui gli operatori fanno la domanda: “È stato a contatto con qualcuno tornato dalla Cina?”. Mentre Monica sta meglio, Armando non dà  segno di guarigione. Lei decide di portarlo in ospedale. “Ci entra con le sue gambe. Era forte, nonostante la febbre”.
Da lì iniziano lunghe giornate di attesa: “Lavoro in una Rsa. Dopo aver fatto la quarantena, ho chiesto i turni di notte, per essere a casa di giorno. E aspettare la telefonata dell’ospedale. Mi dicevano che non aveva altri problemi, ce l’avrebbe fatta”. A volte è Armando a chiamare. Monica percepisce tutta la sua sofferenza: “Mi diceva di portarlo via, che faticava a respirare ma ogni tanto gli toglievano il caso per darlo ad altri. Che a volte non gli portavano da mangiare”.
Passa ancora del tempo e Armando viene intubato. Morirà  il 27 marzo, il giorno in cui il bollettino della Protezione civile diffonderà  una cifra terribile: 969 decessi. A Monica oggi restano la rabbia, il ricordo della solitudine di quei giorni e un dubbio: “Se non ci fosse stata tutta questa disorganizzazione, se avessero fatto Bergamo zona rossa prima, magari gli ospedali non sarebbero arrivati al collasso. Forse Armando avrebbe potuto essere curato diversamente”.
Passata l’emergenza, sta arrivando il tempo dell’accertamento della responsabilità . “Bisogna distinguere, in relazione alla responsabilità  civile, la posizione degli operatori da quella delle strutture. I primi rispondono per colpa, come afferma l’art. 7 della Gelli Bianco che richiama l’art. 2043 cc per chi opera all’interno di una struttura. È evidente che, nella valutazione delle condotte, dovrà  tenersi conto dell’eccezionalità  dell’epidemia e dell’assenza di risorse disponibili. Elementi che potranno essere invocate per escludere la colpa e quindi la responsabilità ”, spiega ad HuffPost Domenico Pittella, avvocato e docente esperto di responsabilità  sanitaria.
“In relazione alle strutture – continua – la responsabilità  è modellata sull’adeguatezza organizzativa della struttura, pubblica o privata. La giurisprudenza è rigorosa, ad esempio in materia di responsabilità  per danno da infezioni nosocomiali”.
Per quanto riguarda l’epidemia Covid, quindi, “occorrerà  verificare se le strutture avrebbero potuto adottare misure volte ad evitare la diffusione del virus e i contagi. Da questo punto di vista, non ritengo che la configurazione della responsabilità  della struttura secondo il modello del rischio di impresa o della colpa presunta porti a conclusioni molto differenti: l’epidemia potrebbe integrare o meno, a seconda delle valutazioni che dovranno essere effettuate tenendo in considerazione il caso concreto, il caso fortuito o l’assenza di colpa, che escludono la responsabilità  rispettivamente per la prima o la seconda teoria”. Certamente ogni storia sarà  un caso a sè: “Non potranno essere adottate soluzioni unitarie, ma occorrerà  distinguere le singole situazioni. Alcuni problemi riguardano l’assenza di posti in terapia intensiva altri, invece, la carenza (anche dopo le prime settimane) di dispositivi di protezione”
Per l’avvocato Pittella, in vista dei possibili procedimenti giudiziari, sarebbe stato necessario un intervento a tutela dei medici: “Ritengo che – continua – anche se la normativa attuale, e in particolare l’art. 1218 cc, è in grado di tenere in considerazione dell’eccezionalità  della situazione, bene avrebbe fatto il legislatore a prevedere espressamente una attenuazione della responsabilità  degli operatori sanitari che sono stati dei veri e propri eroi in questa situazione”. La giurisprudenza “potrà  certamente tenerne conto escludendo addebiti di responsabilità ” ma, chiosa l’avvocato, un intervento legislativo sarebbe stato molto utile a sciogliere ogni dubbio e “assicurare uniformità  interpretativa”.
C’è poi la questione della responsabilità  penale. Prima dell’approvazione del Cura Italia, si era pensato a uno scudo per medici e infermieri. La discussione si è arenata quando è stato proposto di estendere la misura anche alle strutture. Ma, come spiega anche il professore Cristiano Cupelli in un’intervista sul sito Giustizia Insieme, restano molti nodi da sciogliere.

(da agenzie)

This entry was posted on domenica, Giugno 7th, 2020 at 20:33 and is filed under Giustizia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

« LA MINISTRA BELLANOVA: “OGNI UOMO SOTRATTO AL CAPORALATO E’ UNA VITTORIA”
I SOLDI PER I CAMICI DELLA REGIONE LOMBARDIA SONO STATI RESTITUITI DAL COGNATO DI FONTANA DOPO CHE REPORT AVEVA INIZIATO L’INCHIESTA »

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.095)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Gennaio 2026 (451)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Gennaio 2026
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  
    « Dic    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • TUTTE LE BUFALE DI TRUMP SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO E LE ENERGIE RINNOVABILI SMONTATE DA LUCA MERCALLI
    • PIANTEDOSI CHIEDE DI TENERE RECLUSI I MIGRANTI NEI CPR: LA CIRCOLARE E’ IN CONTRASTO CON LA COSTITUZIONE
    • DDL STUPRO, ENNESIMO CAMBIAMENTO DELLA LEGHISTA BONGIORNO, SPARISCE LA PAROLA “CONSENSO”. “UN SALTO CARPIATO ALL’INDIETRO SUI DIRITTI DELLE DONNE”
    • LA NATO HA SVENDUTO PEZZI DI GROENLANDIA A TRUMP? BASI MILITARI, SPIE E TERRE RARE
    • I CATTIVI MAESTRI DELL’ANTI-GLOBALIZZAZIONE: È RIDICOLO E OLTRAGGIOSO CHE A DAVOS, A DARE LEZIONI ‘ANTIGLOBALIZZAZIONE AL MONDO, SIA HOWARD LUTNICK, SEGRETARIO AL COMMERCIO DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP. LUTNICK È AZIONISTA DI CANTOR FITZGERALD, SOCIETÀ FINANZIARIA USA A SUA VOLTA AZIONISTA E IN AFFARI COME BANCA DEPOSITARIA DI TETHER, LA SOCIETÀ CHE GESTISCE STABLECOIN CHE INTENDE GLOBALIZZARE LA MONETA PRIVATA
    • CHI DI SELFIE FERISCE, DI SELFIE PERISCE: MA IL MAURIZIO GASPARRI CHE CHIEDE A GIUSEPPE CONTE DI SPIEGARE I SUOI RAPPORTI CON SULAIMAN HIJAZI, FINITO NELL’INCHIESTA SULLA CUPOLA ITALIANA DI HAMAS, È LO STESSO CHE SI VEDE IN UN SELFIE CON L’ATTIVISTA PALESTINESE?
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA