Destra di Popolo.net

A DESTRA IN LOMBARDIA SI VOTA AMBROSOLI: FINI DAI UN SEGNO DI VITA E SCHIERATI CON CHI HAI INDICATO COME MODELLO A BASTIA UMBRA

Febbraio 14th, 2013 Riccardo Fucile

ALLE REGIONALI LOMBARDE FLI POTREBBE RISULTARE DETERMINANTE ANCHE CON L’1%, DATO IL DIVARIO IN DECIMALI CHE SEPARANO L’AVVOCATO MODERATO MILANESE DAL SASSOFONISTA PADAGNO… SE IN FLI NON SI PENSASSE SOLO A SALVARSI IN SEI LA POLTRONA MA SI AVESSE UNA STRATEGIA, QUESTO E’ IL MOMENTO DI RIVENDICARE UN’IDENTITA’ NAZIONALE E REPUBBLICANA

E’ noto che da giorni “Destradipopolo” ha lanciato un appello da questo sito per evitare il voto inutile ad Albertini governatore, di fronte allo scontro tra le corazzate Ambrosoli, appoggiato dal centrosinistra, e Maroni, autore di una campagna miliardaria, cui Berlusconi ha venduto il nord.
Altri, ben più autorevoli di noi, stanno facendo il medesimo invito dal Centro, anche perchè uno può votare la lista Scelta civica e indicare poi come governatore Ambrosoli, pratica consentita dalla legge elettorale (il cosiddetto voto disgiunto).
Ci accomuna l’obiettivo di impedire che un partito del 4% si impossessi del Nord produttivo del Paese per fare i propri affari tanzaniani o per fornire pinte di birra a qualche razzista che rutta contro i napoletani.
Non a caso quasi tutti i loro esponenti politici in Regioni sono finiti inquisiti.
Non a caso, nonostante le palle dello scopaiolo a senso unico, ben 5 inquisiti sono stati ripresentati nelle liste della Lega.
Non a caso il Cavaliere, per tutelare i propri affari, ha fatto l’accordo con Maroni che ha pure stilato il famoso contratto patacca del 75% di tasse in Lombardia, palla mediatica degna di quella di Silvio sulla restituzione dell’Imu.
Ma vediamo due numerini.
Regionali del 2010:   Centrodestra 58,2%   Centrosinistra 34,7%   Centro 3,9%
Ultimo sondaggio di tre giorni fa: Centrodestra 39,8% Centrosinistra 39,6% Centro 8,5%
Altri sondaggi davano Ambrosoli in testa di un filo, ma facciamo pure finta che sia in vantaggio Maroni dello 0,2%.
E’ evidente che è una occasione irripetibile di mandare la Lega a sorseggiare le acque inquinate del Po.
Se sei di Centro puoi infatti votare Scelta civica come lista e poi Ambrosoli come governatore.
Se sei grillino puoi votare Cinquestelle come lista e poi Ambrosoli come presidente.
Se non lo fai è come se votassi per la Lega e te ne assumi la responsabilità  per cinque anni.
Perchè è inutile votare Albertini   o Carcano governatore, è un voto buttato.
Se poi sei di destra, a maggior ragione come puoi votare per la becerodestra anti-italiana, per chi è stato anni a fianco di Belsito e non si mai accorto di nulla, per chi ha fatto finta di agitare scope al solo scopo di far fuori Bossi dalla stanza dei bottoni?
Venti anni a fianco di Umberto con la coda tra le gambe da eterno secondo senza accorgersi di ruberie e intrallazzi?
Premesso che la nostra “provocazione” sul voto ad Ambrosoli ha suscitato molto interesse in diversi ambienti (che ci teniamo per noi) e parecchi consensi di amici lombardi di area destra sociale, aggiungiamo un’altra provocazione.
Fli è accreditato di circa l’1% in Lombardia dopo aver fatto l’impossibile per ridursi a questa percentuale, ma sarebbe determinante   nel mandare a casa il sassofonista e il compare sguaiato di merende.
Così l’Isabella potrebbe organizzare qualche festa in balera e i due fungere da attrazione. Silvio potrebbe ogni tanto fare l’ospite d’onore con l’altro Bobo e raccontare barzellette sconce.
Per Fini sarebbe l’occasione per dimostrare coerenza e dare un segnale di vita: prenda pubblica posizione a favore di Ambrosoli .
Immagino già  due obiezioni.
La prima è che l’elettorato di Albertini è di centrodestra e che lui drena voti che altrimenti andrebbero a Maroni.
Sono balle, le indagini sulla composizione del suo elettorato dimostrano il contrario: il 40% viene da chi non avrebbe votato per nessuno, poi 30% di provenienza di destra moderata e altrettanti di sinistra moderata.
Seconda obiezione: ma così ci si schiera con la sinistra, dio mio.
Ma se non avete avuto vergogna a schierarvi per 20 anni con la peggiore becerodestra italiana degli ultimi 100 anni , perchè dovreste vergognarvi ora a mandarla a casa?
E poi qui si vota un governatore di nome Ambrosoli, non i partiti.
Caro Fini, dimentichi il filmato di Bastia Umbra e l’intervista ad Ambrosoli preso come esempio da Fli?
Ecco cosa scriveva la stampa:   “Il 7 novembre scorso, mentre il centrosinistra era impegnato nelle primarie di coalizione, Ambrosoli era a Bastia Umbra alla Convention di Fli. Colpito positivamente dal discorso di Fini, l’avvocato milanese ha intensificato i rapporti con i responsabili lombardi di Futuro e Libertà “.
Ed ecco ancora la stampa in relazione a una candidatura di Ambrosoli per il dopo Letizia Moratti alle comunali di Milano:
“Dopo aver detto no al Partito Democratico, che per un anno lo ha corteggiato per candidarlo sindaco contro Letizia Moratti, Umberto Ambrosoli ha accettato la proposta di Futuro e Libertà , dando la sua disponibilità  a presentarsi per il Terzo polo alle prossime amministrative a Milano. Gianfranco Fini lo vorrebbe primo cittadino, ma l’avvocato non ha ancora sciolto le ultime riserve garantendo, comunque, la sua presenza nelle liste.”
L’operazione non andò in porto, ma non vorrai dire che Ambrosoli, candidato governatore di una lista civica, non sia persona stimabile e votabile?
E allora invece di aspettare dietro le quinte l’esito della battaglia, prendi un’occasione e distinguiti per una volta dalla massa: Fli voti Ambrosoli, Monti dica quello che gli pare.
E se passa per l’1% sarà  una vittoria di Fli e di quelle centinaia di amici della destra sociale (quella vera, non quella dell’autista di Marchio) che stanno facendo passaparola in Lombardia ( e che presto saranno qualche migliaio).
E’ una grande occasione Gianfranco, non buttarla.

argomento: elezioni, Fini, Maroni | Commenta »

MONTI E LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE LONTANO DA FINI E CASINI

Febbraio 13th, 2013 Riccardo Fucile

IL   PREMIER EVITA DI METTERE LA FACCIA ACCANTO A QUELLA DEI DUE “DINOSAURI”…INTANTO FINI RISCHIA DI NON GARANTIRE NEPPURE SE STESSO

Sempre più freddi i rapporti tra Fini, Casini e Monti.
Il Professore sembra aver “scaricato” i sostenitori più fedeli del governo tecnico.
Nessuna iniziativa elettorale pubblica con gli alleati di Fli e Udc.
Il presidente del Consiglio uscente — fanno notare alcuni esponenti della lista civica — preferisce evitare di mettere la faccia accanto a quella dei due “dinosauri” del Parlamento. “La verità  è che Monti pensa a tirare la volata a se stesso — osserva un deputato di Futuro e Libertà  — prendendo le distanze proprio da chi lo ha convinto a salire in politica”. Onorevole, sta dicendo che il Prof è un ingrato? “Lo sta dicendo lei”.
E’ soprattutto nel partito del presidente della Camera che tira una brutta aria.
Ad inizio legislatura, Fini contava in Parlamento 90 deputati ex An.
Certo altri tempi, era il cofondatore del Pdl.
Oggi rischia di non garantire neppure se stesso.
Berlusconi torna a dargli del “traditore” della peggiore specie, “condannato all’inesistenza politica”. Malignità  a parte, sta di fatto che se l’Udc di Casini non superasse lo sbarramento del 2 per cento, a Montecitorio, Fini sarebbe fuori.
Per lui neanche lo scranno della Fondazione della Camera -destinato agli ex inquilini del Palazzo- perchè sacrificata in nome dei tagli ai costi della politica.
Gli ultimi sondaggi non consolano e dentro Fli ci si affida alla matematica, in attesa del “bagno di sangue’”elettorale.
Tanta la preoccupazione ma anche i rancori covati, soprattutto nei confronti di Italo Bocchino (deputato e vicepresidente di Fli): “Troppo credito per uno che nel gruppo — sussurrano — è odiatissimo”.
E c’è pure chi sbotta, sicuro dell’anonimato: “Fini non si è scelto male solo il cognato…”.
A spargere veleno ci sono poi gli ex “compagni di militanza”.
Per Edmondo Cirielli, passato con Fratelli d’Italia di La Russa, Crosetto e Meloni, ha ragione il Cavaliere: “Fini ha tradito i valori del centrodestra per ragioni personali e non politiche, personalizzando lo scontro con Berlusconi”.
Il più grande errore di Gianfranco? “Lasciare il Pdl e allearsi infine con il Pd di Bersani” spiega ancora Cirielli, pesante nei giudizi: “Oggi tra Vendola e Fini — è l’affondo — il popolo del centrodestra sceglierebbe senza dubbio il leader di Sel”.
Sul futuro politico del presidente della Camera infine picchia duro: “Credo che alla fine lui e Bocchino la spunteranno ma se così non fosse — afferma Cirielli — Fini potrà  godersi la pensione, magari a Montecarlo”.
Tutt’altra musica tra chi il Popolo della Libertà  lo ha lasciato allora con convinzione, seguendo Fini.
“Paghiamo due anni di logoramento — spiega Antonino Lo Presti – e di mancanza di risorse. Sempre meglio però che fare i camerieri di un pagliaccio”.
Nessun pentimento, giura il deputato (uscente) di Fli.
Ma una constatazione amara: “Gli italiani hanno la memoria corta- argomenta — hanno scordato non solo tutto quello che Fini ha fatto con generosità  ma anche quello che ha combinato Berlusconi”.

(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Casini, Fini, Monti | Commenta »

FUORI LA NAPOLI, LA ‘NDRANGHETA RINGRAZIA

Febbraio 10th, 2013 Riccardo Fucile

QUANDO IL “DITO ALZATO” SI TRASFORMA IN “BRAGHE ABBASSATE”

Inaspettato (ma fino ad un certo punto) regalo alla mafia.
Angela Napoli fuori dal Parlamento.
Così ha voluto Fli e così hanno voluto l’ingratitudine di Gianfranco Fini e di Italo Bocchino.
Il siluramento politico di Angela Napoli deve far riflettere più di quanto, a sinistra, fa riflettere l’esclusione dalle liste elettorali delle sindachesse antimafia, elevate a simbolo della resistenza alla criminalità  mafiosa ma non meritevoli di una candidatura al parlamento.
Per Angela Napoli è molto più grave la sua esclusione perchè si saldano in un torbido intreccio volontà  politiche e disegni mafiosi.
Intercettazioni fra boss mafiosi rivelano che alla Napoli volevano chiudere la bocca per la sua ostinata azione di denuncia di quanto si muove in quella che il procuratore Pignatone ha definito la “zona grigia”, dove i poteri criminali trovano compiacenze, omissioni e connivenze.
Un boss si era fatto trasferire in ospedale ed Angela Napoli sollevò il caso rimandandolo in galera.
Un colpo ben assestato che non gli è stato perdonato di cui si discute nelle intercettazioni.
Vive scortata da oltre dieci anni perchè non c’è fenomeno criminale che lei non abbia indagato e denunciato.
Nel Sud è risaputo che il voto passa anche per canali limacciosi che la politica fa finta di ignorare.
Angela Napoli nel denunciare gli intrecci torbidi fra malapolitica e malaffare non si è mai preoccupata delle ritorsioni che potevano seguire alle sue denunce.
Non è da escludere che la sua battaglia contro mafia e criminalità  abbia compromesso seguiti elettorali venuti meno a chi non si è mai posto il problema della provenienza di certi voti.
È un legittimo sospetto perchè la Napoli nel panorama politico, non solo calabrese, è una figura inattaccabile sotto il profilo della lotta alla criminalità  e alle mafie.
Nei suoi confronti Gianfranco Fini si è comportato con ingratitudine politica perchè la Napoli, nei confronti di Fini, è stata sempre leale e solidale, anche nei momenti più difficili.
Si dice che sia stato Bocchino, molto vicino a Fini, a fare fuori la Napoli dalle candidature e da Fli.
È una responsabilità  pesante perchè, comunque la si voglia mettere, è un regalo che nemmeno la mafia si aspettava.
La torbida logica della politica e delle carriere connesse è riuscita là  dove lupara e tritolo non erano riusciti.
Complimenti.

(da “Mezzoeuro”)

argomento: Fini, Futuro e Libertà | Commenta »

SECOLO XIX: “FLI, NAN CERCA IL DIALOGO CON I VERTICI AUTOSOSPESI”

Gennaio 23rd, 2013 Riccardo Fucile

PRESENTATA AL BAR LA LISTA DI FLI, ORA SI ATTENDE LA CONFERMA DELLE FIRME… IL PARACADUTATO POLLINA NON DICE CHI L’ABBIA SPINTO “PER SERVIZIO” GIU’ DALL’AEREO… NAN SI LANCIA IN UNA TEORIA DA MAGO OTELMA E NOMINA IMPERIA CAPUT MUNDI.. POI GLI SCAPPA UNA MEZZA VERITA’, MA NON NE TRAE LE LOGICHE CONSEGUENZE: DIMETTERSI

Pubblichiamo l’articolo del Secolo XIX di oggi, relativo alla presentazione della lista Fli a Genova

«La mia è una candidatura di servizio. Se scatta il seggio in Liguria è dei liguri». Angelo Pollina, membro della direzione di Futuro e Libertà  e secondo nella lista per la Camera, dopo Fini, precisa i termini della sua candidatura, anche per bloccare le polemiche sui cosiddetti “paracadutati” romani, che hanno indotto, nei giorni scorsi, i dirigenti genovesi del partito ad autosospendersi.
Nei giorni scorsi, il coordinatore provinciale di Genova, Giuseppe Murolo, annunciando la autospensione dal partito sua e di altri dirigenti , aveva detto: «Non ne facciamo un problema di personalismi ma è difficile digerire scelte fatte dall’alto, senza che nessuno fosse stato consultato».
Sul tema è tornato anche il coordinatore regionale, Enrico Nan, che ricorda le 5 presenze genovesi in lista anche se, puntualizza, la scelta di mettere Giuseppe Fossati, avvocato imperiese, al terzo posto, è stata dettata da necessità  strategiche, per cercare voti nell’elettorato di centro destra imperiese.
«Si tratta – ha sottolineato Nan – di una lista giovane con una grande attenzione alla società  civile».
Il coordinatore, che ha annunciato la nomina di Federico Schenone a responsabile per la campagna elettorale di Genova, si dice, comunque, aperto al dialogo.
«Noi siamo aperti alla discussione – spiega Nan – ma bisogna entrare nello spirito di collaborazione. Anche io ho dovuto seguire le regole nazionali e, avendo fatto tre mandati, non sono candidato. Bisogna, prima di tutto, mettere avanti gli interesse del partito prima delle proprie candidature. Mi auguro che ci sia collaborazione anche da chi non ha capito, o non ha voluto capire, le impostazioni date dai vertici nazionali del partito».

Il commento del ns. direttore

La conferenza stampa di presentazione della pessima lista di Futuro e Libertà  ligure evidenzia il percorso “lineare” perseguito dal coordinamento regionale, d’intesa con i tafazziani vertici nazionali che si dividono tra chi non sente, chi non vede e chi non parla.

Solo qualche doverosa considerazione:
1) Pollina precisa che la sua è una “candidatura di servizio”, ma non precisa al “servizio di chi”.
Il concetto sarebbe di per sè valido se la sua presenza “servisse” ad accrescere i   consensi di Fli, ma dato che non lo conosce nessuno, tale non è.
Non è quindi un “valore aggiunto”, ma un “paracadutato” che è stato spinto dal Nanistruttore giù dallo sportellone dell’aereo, d’intesa con il pilota casalese, per occupare la piazzola dove lui non avrebbe potuto atterrare perchè gli avevano ritirato il brevetto per anzianità .

2) “Se scatta il seggio in Liguria, il seggio è dei liguri”.
Ipotesi irrealizzabile, ma, visto che uno sconosciuto non traina notoriamente consensi, perchè non l’ha lasciato subito ai liguri?
Pollina è nunero due in Toscana dietro Flavia Perina: il gioco sarebbe stato (solo in teoria perchè poi bisogna prendere i voti che non ci sono) che se la Flavia venisse eletta nel Lazio (e sia in Toscana che in Liguria uscisse un deputato), la Perina lascerebbe in Toscana il posto a Pollina che a sua volta lo lascerebbe a Fossati (designato dal monarca) in Liguria.

3) Nan a questo punto sottolinea le grandi “necessità  strategiche”: “cercare voti nell’imperiese”, diventata caput mundi.
Notoriamente infatti le elezioni in Liguria si vincono a Imperia (42.667 abitanti) non certo a Genova (697.906).
Ma qui Nan si supera: ha deciso due settimane fa per Fossati , non perchè amico suo, sia chiaro, ma perchè aveva previsto che Scajola solo tre giorni fa non sarebbe stato ricandidato nel Pdl, si sarebbe incavolato e i suoi si sarebbero disimpegnati o orientati a far votare chiunque ma non Minasso.
Ecco la madre di tutte le battaglie che gli autosospesi dell’ultima ora non hanno compreso: Nan puntava ai voti in libera uscita di Scajola, quando ancora era dato per certo in lista nel Pdl.
Un giustificazone a posteriori? Ma no, una grande lungimiranza politica, suvvia.
Ha ragione Nan, bisogna anteporre gli interessi del partito alle proprie ambizioni.
Ma se così fosse, si chiedono in molti, perchè allora non si è ancora dimesso?
Nel frattempo segnaliamo molti militanti di Fli che negli ultimi giorni sono saliti a gruppi (contrapposti come sempre) alla “Madonna del Monti” per consegnare un ex voto per grazia ricevuta.
Senza il suo intervento divino non ci sarebbe mai stato il limite dei tre mandati…

argomento: elezioni, Fini, Futuro e Libertà | Commenta »

ANGELA NAPOLI ACCUSA: “LA MAFIA MI VUOLE MORTA E BOCCHINO MI HA FATTO LA GUERRA”

Gennaio 18th, 2013 Riccardo Fucile

IL SIMBOLO DELL’ANTIMAFIA IN CALABRIA ACCUSA: “IN FLI SONO STATI TRADITI I PRINCIPI FONDATORI E SONO SCESI A PATTI CON GENTE DISCUTIBILE”

Ieri ha ufficializzato il suo addio definitivo a Futuro e Libertà .
Angela Napoli, deputata calabrese e membro della Commissione parlamentare Antimafia nonchè della commissione Giustizia, è ora nel gruppo Misto della Camera.
Un addio non senza polemiche, visto che la signora, da sempre in An, aveva deciso di seguire Gianfranco Fini anche nel momento difficile dello strappo con il Pdl.
«Sono sempre stata leale con il presidente Fini, ma ultimamente troppe cose mi hanno lasciato senza parole. Per questo due mesi fa ho comunicato che restavo, ma da indipendente. Però poi, all’idea di sedermi ancora tra quei banchi alla Camera, ho detto no. Meglio aderire subito al Misto.
Fli non la ricandida. Per questo se n’è andata?  
«No. Non è problema di ricandidatura, io posso anche fare altro ho la mia fondazione “Risveglio Ideale”, ma è una questione di dignità  personale e di riconoscimento del mio lavoro. Mi aspettavo più riconoscenza e invece…».
Cosa è successo? Si è parlato di contrasti con il vicepresidente Italo Bocchino. Ci spieghi.  
«Chi mi conosce sa come sono e quale è la mia storia. Io vivo da anni sotto scorta. La mia famiglia ed io siamo braccati dalla criminalità  organizzata e questo perchè la mia battaglia in Parlamento e fuori a favore della legalità  e della lotta a tutte le mafie mi ha creato dei nemici con cui non si scherza».
Si riferisce all’esistenza di un piano della ‘ndrangheta calabrese per assassinarla?
«C’è un piano che risale al marzo 2010. Ma è della settimana scorsa una nuova minaccia di uccidermi che mi rende particolarmente preoccupata».
L’inchiesta Purgatorio sul clan Mancuso? C’è   un’intercettazione poco piacevole che la riguarda.
«Appunto. Il boss che parla con un suo sodale e dice: “Stiamo lavorando per togliere di mezzo la Napoli”. Nel senso di farmi fuori, ovviamente. E tutto per una mia interrogazione parlamentare presentata sul provvedimento del Tribunale di Vibo Valentia che dispose il trasferimento in ospedale del boss Pantaleone Mancuso detenuto all’epoca nel carcere di Tolmezzo. E sulle conseguenze di quella interrogazione. A Mancuso non è andata giù. Brigano per farmela pagare».
Questo però non c’entra con il suo addio a Fli.
«Però dà  l’idea di quanto sia difficile portare avanti un progetto, come ho sempre fatto io con onestà , in un territorio, come quello calabrese, che non perdona».
Sperava che il suo partito ne tenesse conto di più?
«Al di là  del merito, ho cominciato a soffrire quando mi sono vista scendere in Calabria Bocchino, con un atteggiamento lesivo della mia dignità  e di quella di numerosi iscritti e militanti calabresi».
Che cosa ha fatto Bocchino?
«È sceso ad avallare l’ingresso di Fli nell’amministrazione provinciale di Crotone contro il mio consenso e contro quello della maggioranza del coordinamento regionale del partito.
Nello stesso giorno, inoltre, è andato a Reggio a fare una conferenza stampa insieme al presidente della Regione, Scopelliti, quando era stata già  insediata la Commissione d’accesso nel Comune che ne avrebbe poi decretato lo scioglimento per contiguità  mafiosa».
La sua opinione è: mentre io chiudevo ai collusi, altri invece li accoglievano?
«Sicuramente non ne hanno preso le distanze come ho sempre fatto io. E questo mi ha amareggiato. Perchè ho visto sbriciolarsi tutti i principi su cui si è fondata la nascita di Fli. E soprattutto ho visto la mancata ottemperanza da parte di alcuni esponenti ai contenuti del “Manifesto dei valori” che è servito come fondamenta per la nascita del partito».
Qualcuno nel partito, invece, le rimprovera il fatto che da coordinatrice regionale della Calabria non avete incrementato molto le percentuali di Fli…
«Non è vero. Penso di avere fatto un lavoro enorme in una regione molto dura, dove già  eravamo schiacciati dagli altri partiti. E sono sempre stata presente alla Camera, come una delle parlamentari più operose».
Vigilerà  sulle liste pulite?
«Su questo non c’è dubbio. Guarderò i candidati e darò il mio voto solo a quei partiti che garantiscono il rispetto della legge».
Ha parlato con Fini?  
«Fini mi ha mandato un biglietto, ma neanche una telefonata.   In più ha voluto darmi un ulteriore schiaffo candidando Bocchino capolista in Calabria dopo di lui».

Brunella Bolloli

argomento: Fini, Futuro e Libertà, mafia | Commenta »

LE LISTE ALL’ESAME FINALE DI MONTI: ENTRO OGGI LE LISTE UDC E FLI ALLA CAMERA

Gennaio 14th, 2013 Riccardo Fucile

CASINI: “BERLUSCONI VUOL TRATTARE CON IL PD”….FINI CAPOLISTA OVUNQUE TRA CONFERMATI E QUALCHE NOVITA’

Chiusa la faccenda delicata del listone unico al Senato, Udc e Fli stanno facendo gli ultimi ritocchi alle loro liste per la Camera.
Anche qui non manca qualche difficoltà , perchè i nomi devono passare al setaccio delle regole stringenti imposte da Mario Monti e fatte rispettare da Enrico Bondi.
I nomi saranno resi pubblici stamattina dall’Udc e stasera da Fli, ma il più è fatto.
Ieri Monti si è presentato a un gazebo a Milano, per firmare l’elenco dei sottoscrittori della lista dei candidati e si è intrattenuto con i giovani di Italia Futura, parlando di campagna elettorale e di Imu.
L’ultima grana per l’Udc è stata sollevata dal Giornale, che in prima pagina ha titolato «Casini come Fini», spiegando che il leader Udc candida «la moglie del fratello e il genero».
Il riferimento è alla cognata, Silvia Noè, e al fidanzato della figlia Maria Carolina Casini, Fabrizio Anzolini.
Casini replica a «In mezz’ora», da Lucia Annunziata: «Silvia Noè, mia cognata, è la più votata dell’Udc in Emilia-Romagna, in dieci anni ha fatto il consigliere comunale e regionale, non penso possa pagare la parentela all’inverso. Ma se qualcuno conosce una persona con più voti di lei la candido».
Quanto ad Anzolini, «non è mio genero e non lo diventerà »: «Sono stato contestato dai giovani friulani perchè l’ho messo al secondo posto in una regione dove eleggiamo un solo deputato. È un ragazzo molto intelligente e aspirava ad avere un posto».
Tra chi non si è candidato ci sono Francesco Bosi, Armando Dionisi, Renzo Lusetti e Pierluigi Mantini.
Savino Pezzotta spiega così la sua non ricandidatura: «L’ho comunicata a Casini il 9 novembre. Niente di doloroso, ma una scelta di coerenza, non riuscendo più a ritrovarmi in un certo modo di fare politica».
E sarebbe invece amareggiato Giuseppe Pisanu per il veto che Casini avrebbe posto a una sua candidatura al Senato.
Tanto che alcuni suoi interlocutori parlano di una riapertura del dialogo con Berlusconi.
Tra i capilista ci sono i dirigenti storici, da Lorenzo Cesa a Rocco Buttiglione, fino a Ferdinando Adornato, e altri nomi noti: Gianpiero D’Alia (Sicilia), il giovane Roberto Occhiuto (Calabria), Gian Luca Galletti (Emilia), Enzo Catania (Veneto, Piemonte e Campania).
Tra gli esterni, ci sono Giorgio Guerrini (Confartigianato), Paola Binetti, il vicepresidente di Confindustria di Palermo Rosario Basile.
Arriva anche, in Sicilia, Giovanni Pistorio, che ha mollato Raffaele Lombardo, approdando all’Udc.
È andata male invece ai due liberaldemocratici Tanoni e Melchiorre: l’Udc voleva candidarli in Campania ma i dirigenti locali non li hanno voluti e sono stati esclusi. Ieri si è poi deciso un cambio in corsa: Massimo Ferrarese, ex presidente della provincia di Brindisi, è stato dirottato dalla Camera al Senato: posto altissimo in lista, il numero due. Cesa sarà  candidato in varie regioni ma soprattutto in Puglia, dove si spera in una percentuale a due cifre.
Fatte le liste, Casini spiega le strategie: «Non possiamo accettare di fare alleanze oggi: vogliamo vincere». I rapporti con il Pd sono ancora tutti da chiarire: «Tra il mio amico Enrico Letta e Nichi Vendola c’è un abisso».
Il leader di Sel «è un signore rispettabilissimo che però di Monti dice e pensa tutto il male possibile».
Per il premier, Casini ribadisce: «Va a Palazzo Chigi chi avrà  la maggioranza al Senato e alla Camera. E se non succede, il presidente della Repubblica deciderà  a chi affidare l’incarico. La preoccupazione di Berlusconi è di trattare lui con Bersani. Vedremo se anche Bersani accetterà  di trattare con Berlusconi».
Casini parla degli alleati: «Luca Cordero di Montezemolo ha fatto una scelta che rispetto, ma ci darà  un contributo in campagna elettorale. Perchè no, anche facendo dei comizi: io lo inviterò». Quanto al Parlamento, «faremo dei gruppi unici sia alla Camera sia al Senato. Passera? Mai litigato».
Per Fli, invece, sarà  una sfida dura, visto che la soglia del 2 per cento è a rischio (anche se potrebbe essere ripescato come «miglior perdente»).
Le liste sono quasi pronte e vedranno Fini capolista in tutta Italia.
Numeri due saranno, tra gli altri, Granata, Briguglio, Bocchino, Perina, Barbaro, Moroni, Palmeri, Scanderebech, Raisi, Menia, Artizzu e Toto.
New entry, Angelo Pollina, Luisa Spagnoli, figlia dell’imprenditrice dell’abbigliamento, e Pierangelo Vignati, medaglia d’oro alla Paralimpiade di ciclismo del 2000.

Alessandro Troncino
(da “il Corriere della Sera”)

argomento: Casini, Fini, Monti | Commenta »

MONTI: “I RIFORMISTI DI CIASCUN PARTITO COLLABORINO DOPO LE ELEZIONI”

Gennaio 13th, 2013 Riccardo Fucile

QUALCHE MALUMORE PER LE PRETESE UDC… PREOCCUPAZIONE IN FLI PER LO SFALDARSI DELLA PROPRIA STRUTTURA TERRITORIALE

Dopo le elezioni, chiunque ne esca vincitore, dovrà  raccogliere i riformisti presenti nei diversi partiti e farli lavorare insieme per portare a termine quelle riforme ostacolate dagli opposti conservatorismi.
Mario Monti parla da Orvieto, davanti a una platea amica, quella dei liberal del Pd riuniti sotto l’insegna Libertà  Eguale.
E dalla cittadina umbra sembra rispondere indirettamente a Nichi Vendola che solo ieri lo aveva messo `fuori’ da un eventuale governo a guida Bersani.
Di più: il presidente del consiglio cita il leader di Sel e sembra volerlo mettere tra i cattivi, ovvero quei conservatori che si annidano, non meno dei riformisti buoni, nelle fila di ogni formazione politica.
Ma Vendola non era presente in Parlamento e Monti lo sottolinea per dire che ogni giudizio è sospeso.
Non è sospeso il giudizio su Stefano Fassina, responsabile economico del Pd, che sebbene non sia deputato ha saputo ostacolare il cammino delle riforme del governo Monti.
Il professore, anche in questo caso, sembra pronto a citare l’esponete del Pd tra i conservatori, salvo poi `scoprire’ che «Fassina non è deputato. Davvero non è onorevole? Non mi stupisce che abbia comunque fatto sentire la sua voce: i bocconiani riescono a dire la loro anche lì dove non sono presenti», ironizza Monti per poi ridere di gusto.
Da Orvieto a Roma, dalle grane con gli altri partiti a quelle interne alla propria coalizione.
A Montecitorio, prima di chiudere definitivamente le liste con i nomi dei candidati di Camera e Senato, si è dovuto ripetere il rito del vertice con Casini e Fini a cui si è aggiunto questa volta anche il ministro Andrea Riccardi.
Una presenza che ha fatto circolare la voce, all’interno di Fli e Udc soprattutto, di un ripensamento del fondatore della comunità  di Sant’Egidio che, stando ai rumors, sarebbe stato prossimo a candidarsi.
Voci smentite dai cattolici dello schieramento montiano.
La presenza di Riccardi, riferiscono le stesse fonti, si sarebbe resa necessaria per mediare tra i centristi e i `civici’, indispettiti per quelle che chiamano `pretese’ da parte del leader dell’Udc.
Oltre al fatto di aver voluto essere candidato in più regioni al Senato, infatti, si rimprovera a Casini di aver voluto `sistemare’ i suoi in posti chiave, come il collegio Campania 1, di fatto `blindandoli’.
Malcontento anche tra le fila di Futuro e Libertà  dove si rimprovera a Casini un atteggiamento poco collaborativo: l’ultimo episodio aveva riguardato le liste per le circoscrizioni estero della Camera, dove l’Udc, oltre a presentare propri candidati in lista unica con Monti, ne esprimerà  anche all’interno della lista Maie di Riccardo Merlo, fortissima nella circoscrizione Sud America.
Un malcontento quello dei finiani che, stando a quanto riferiscono fonti parlamentari, sarebbe acuito anche dalla consapevolezza che, a urne chiuse, il risultato che si otterrà  sarà  molto al di sotto delle aspettative: «Sta venendo meno la struttura nei territori», lamenta un esponente di Fli sottolineando come siano ormai in molti gli esponenti locali ad essersi dimessi da incarichi importanti.
Il timore di fare un buco nell’acqua è vivo anche tra le fila di Udc e di Italia Futura che vedono concreto il pericolo di una emorragia di consensi derivante dall’aver concesso troppo alla componente politica.
Per quesa ragione il coro che chiede a Monti una maggiore presenza fisica sul territorio in campagna elettorale si fa di giorno in giorno più forte.

(da “La Stampa“)

argomento: Casini, Fini, Monti | Commenta »

LIBERTA’ FUTURA DI TRASFERTA PER I GIOVANI FINIANI LIGURI: MA CHE GENOA E SAMP, TUTTI A TIFARE POGGIBONSI

Gennaio 12th, 2013 Riccardo Fucile

LA NOMINA DI POLLINA COME CANDIDATO ALLA CAMERA IN LIGURIA PER FLI DA PARTE DI FINI, APRE NUOVI ORIZZONTI CALCISTICI, IN MANCANZA DI QUELLI POLITICI

Non tutti i mali giungono per nuocere, siamo sinceri.
Quando il presidente di Futuro e Libertà , la cui competenza calcistica è nota (è stato anche portiere della nazionale parlamentari) ha deciso che il candidato giusto per la Liguria a Montecitorio fosse Angelo Pollina da Poggibonsi ha valutato che rappresentasse un investimento in prospettiva.
Chi si lamenta perche è stato scelto uno sconosciuto proveniente da altra Regione non comprende le dinamiche della globalizzazione: forse che le grandi squadre di calcio non pescano i campioni all’estero, magari prelevandoli da giovani in campionati minori, attraverso la propria rete di osservatori?
E Fli in Liguria di persone che “osservano” i posti da acchiappare senza fare altro da tempo ce ne sono molti.
In questo non si può negare una elevata competenza specifica.
Se hanno individuato il bomber Pollina in quel di Poggibonsi un motivo ci sarà : certo non sarà  più una giovane speranza, ma un over 50 a fine carriera, avrà  avuto anche trascorsi in squadre regionali salvo poi finire senza rinnovo di contratto, ma per stare fermo in area, come tanti colleghi liguri, in attesa della palla buona, in fondo ha le caratteristiche che Fini cerca per il suo modulo 5,2 – 4 – 0,8%.
I giovani finiani liguri magari ora storcono il naso, avrebbero voluto giocarsi la partita con coraggio, preferivano un modulo movimentista a tutto campo con volate sulle fasce e una tattica non da dopolavoro ferroviario, magari anche un tecnico di livello, ma ci metteranno poco a entusiasmarsi.
Potranno organizzare pulmann speciali per assistere alle partite del Poggibonsi, la storica società  calcistica giallorossa fondata nel 1925 che milita in Lega Pro Seconda Divisione, stabilendo un gemellaggio in nome di Pollina.
Con vantaggi reciproci: il Poggibonsi potrebbe passare da 1500 spettatori allo “stadio Lotti” a 1550, le assemblee ligure di Fli per eleggere i coordinatori da 30 a 60 presenti, sfruttando i viaggi di ritorno del bus.
Basta saper guardare al futuro, si è o no futuristi, cribbio?
Da cosa nasce cosa, i giovani intanto possono crescere e diventare vecchi, abituarsi alla difesa a uomo del posto, alla pulizia degli spogliatoi, a non abbocchinare alle finte degli avversari,   a raccattare le palle che gli raccontano.
Chi va a Roma perde la poltrona, ma chi si ferma a Poggibonsi un posto in panchina lo trova sempre, anche ai giardinetti.
Parola di mister.

argomento: Fini, Futuro e Libertà | Commenta »

FINI E’ ALLERGICO ALLA LIGURIA E METTE CAPOLISTA UN POLLINA QUALSIASI

Gennaio 12th, 2013 Riccardo Fucile

BOCCIATO NAN DA BONDI PER LE QUATTRO LEGISLATURE ALLE SPALLE, INVECE CHE DARE SPAZIO AI GIOVANI, FINI SCEGLIE COME CAPOLISTA IN LIGURIA IL COORDINATORE REGIONALE DELLA TOSCANA CHE NESSUNO CONOSCE

La lista di Futuro e Libertà  che verrà  ufficializzata nelle prossime ore riserva una sorpresa: dopo il presidente nazionale Gianfranco Fini, il numero due è stato assegnato al coordinatore regionale della Toscana Angelo Pollina che da Poggibonsi ha la visuale ideale per rappresentare gli interessi e i problemi della Liguria.
Originario di Caccamo, residente in Toscana, Pollina (classe 1959) ha un passato nel sindacato bancari, poi entra nella Dc e quindi nel 2000 aderisce a Forza Italia e viene eletto in Regione Toscana dal 2000 al 2010.
Non confermato, nell’ottobre 2010 entra quindi in Futuro e Libertà  e ne diventa subito, su imput di Bocchino, il coordinatore regionale.

“Liguria Futurista” prende atto che questa scelta penalizzerà  l’esito elettorale di Futuro e Libertà  nella nostra Regione in quanto è assurdo che un partito a parole “futurista”, giovane, innovatore, movimentista e meritocratico debba ricercare un candidato altrove.
Fini ha dimostrato di essere allergico alla nostra regione, penalizzando i suoi aderenti e militanti da Ventimiglia a Sarzana, non proponendo neanche un esterno che fosse almeno deputato uscente, ma un personaggio che in Liguria nessuno conosce, avulso dalla realtà  economica e produttiva della nostra Regione.

Liguria Futurista si compiace che sia stato applicato il codice Bondi, voluto da Monti, sul cumulo di legislature alle spalle, bloccando il vecchio notabilato, ma ritiene indicativo della ipocrisia dei vertici del partito il non aver neanche ascoltato e preso in considerazione la nostra proposta di una lista tutta under 30 con capolista una giovane donna realmente “futurista”.

Al richiamo ai giovani, ai valori etici, ai principi di meritocrazia, in Fli non corrisponde alcuna prassi operativa in tal senso.

Proprio perchè in Liguria era improbabile l’elezione di un deputato, poteva essere l’occasione per dare spazio e voce ai giovani, estranei alle lotte intestine sul nulla, e puntare sui contenuti.
Si è preferito un prodotto di importazione, mortificando il territorio e segnando la fine politica di Fli.

Il non aver neanche ascoltato la nostra proposta peserà  sull’esito elettorale e sulla coscienza   di una classe dirigente “vecchia dentro”, incapace di andare oltre le beghe personali, i veti incrociati, la vecchia politica e di volare alto.
Certamente la riscossa della Liguria non può partire da Poggibonsi.

LIGURIA FUTURISTA
Ufficio di presidenza

argomento: Fini, Futuro e Libertà, Liguria Futurista | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.527)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.076)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (67)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.780)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.393)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.778)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (42.734)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.681)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.520)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Novembre 2026 (134)
    • Ottobre 2026 (684)
    • Settembre 2026 (707)
    • Agosto 2026 (517)
    • Luglio 2026 (613)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (608)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (642)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (423)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (434)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (334)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (256)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Novembre 2026
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    30  
    « Ott    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • ORMAI È CHIARO A TUTTI CHE LE ELEZIONI SI TERRANNO A MAGGIO. SARÀ UN ELECTION DAY, PERCHÉ CON QUESTI CHIARI DI LUNA (CRISI ENERGETICA, ZERO SOLDI) SAREBBE UNO SCHIAFFO NON RAGGRUPPARE LE COMUNALI ALLE POLITIC
    • ORBAN, IL GRANDE DELATORE: L’EX PREMIER UNGHERESE ERA UNA SPIA SOVIETICA. È QUELLO CHE SOSTIENE MIKLOS NEMETH, ULTIMO PREMIER DELL’ERA COMUNISTA A BUDAPEST
    • AL TEATRO BRANCACCIO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE, BONELLI E FRATOIANNI, C’ERA MARIA ELENA BOSCHI. PER NON PERDERE IL 2% DEI VOTI DI ITALIA VIVA SENZA FAR INCAZZARE GLI ELETTORI DEL M5S, SI PROVA A “NASCONDERE” RENZI
    • ALLACCIATE LE CINTURE: SONO ENTRATI IN AZIONE GLI SCAGNOZZI DEL WEB DI PUTIN . “STATO DI MASCHI”, IL GRUPPO ESTREMISTA RUSSO CHE HA SEMINATO IL CAOS NEI CIELI EUROPEI CON MAIL DI MINACCIA-BOMBA FORMALMENTE È STATO MESSO FUORILEGGE NEL 2021, MA DI FATTO OPERA COME BRACCIO ARMATO DEL REGIME DI “MAD VLAD”
    • PESTAGGI, INSULTI RAZZISTI E FURTI AI DANNI DI IMMIGRATI E PUSHER FERMATI: CHIUSE INDAGINI DELLA PROCURA SU 30 AGENTI DELLA POLIZIA LOCALE DI GENOVA QUANDO GOVERNAVANO I SOVRANISTI, COINVOLTO L’EX ASSESSORE ALLA SICUREZZA DELLA GIUNTA DI CENTRODESTRA, SERGIO GAMBINO DI FRATELLI D’OTALIA E L’EX COMANDANTE GIANLUCA GIURATO, CHE HANNO CERCATO DI INSABBIARE LE ACCUSE DOPO LA SEGNALAZIONE DI DUE VIGILESSE
    • SVERGOGNATI E PURE PASTICCIONI.C’È UN ENORME PROBLEMA DI COMPATIBILITÀ NELLA SCELTA DEL GOVERNO MELONI DI AFFIDARE A TRIFONE “NUCCIO” ALTIERI LA PRESIDENZA DELL’AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA