Destra di Popolo.net

LA LETTERA DI FINI: “NON VOGLIO PRIVILEGI, NUOVE REGOLE PER LA MIA SCORTA, CANCELLIERI INTERVENGA SUBITO”

Agosto 18th, 2012 Riccardo Fucile

LA LETTERA DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA A “REPUBBLICA”: “SI CAMBINO LE REGOLE PER LA MIA PROTEZIONE, NON SONO IO CHE L’HO CHIESTA”

Caro direttore,
il bell’articolo “L’estetica della scorta”, di Francesco Merlo, mi dà  l’occasione per qualche considerazione che affido ai lettori di Repubblica.
Il direttore di Libero, Belpietro, fa ciò per cui è lautamente pagato.
Sostituisce il fango all’inchiostro (parole di Merlo) per bastonare l’avversario politico e compiacere il padrone.
Non è il primo e non sarà  di certo l’ultimo giornalista a trasformare in modo volgare e patetico il giornalismo d’inchiesta da indispensabile presupposto della libertà  di stampa a grottesca caricatura della più ottusa faziosità .
Ne risponderà , come tante altre volte, in tribunale.
Ma non è questo l’aspetto che più mi fa riflettere e mi preme sottolineare.
È il silenzio distratto del mondo politico istituzionale, con le sole eccezioni del Presidente Schifani e dell’onorevole Casini.
Intendiamoci bene.
Non chiedo nessuna solidarietà .
Non ne ho alcun bisogno perchè è certo e incontestabile che nella organizzazione del servizio di scorta alla mia persona non ho avuto alcun ruolo dipendendo tutto esclusivamente dagli uffici del Viminale.
È una verità , una regola, che vale per il presidente della Camera come per i tanti esponenti istituzionali e politici per cui si ritiene necessario predisporre, e non è certo l’interessato a farlo, misure più o meno rigide di scorta e di sicurezza.
Non credo che gli onorevoli Alfano, Bersani, Di Pietro, Maroni – solo per citare i segretari di partito – si siano compiaciuti leggendo le falsità  di Libero sul mio conto.
Però mi chiedo: possibile che non abbiano pensato che quando si scrivono falsità  così volgari per mettere qualcuno alla berlina quale “satrapo della casta e sperperatore di pubblico denaro” si alimenta un sentimento giacobino di delegittimazione di tutta la politica?
Oggi è toccato a me, domani potrebbe toccare a loro perchè anch’essi hanno la scorta, più o meno numerosa. Perchè anch’essi rappresentano il Palazzo, con il potere e i privilegi, veri o presunti, propri dello status di ottimati della Repubblica…
Ha scritto Merlo: “Fini non può non accorgersi di essere protagonista di un privilegio (legale). Così degradata, infatti, quella scorta non lo protegge ma lo omaggia. Ed è così che in Italia ogni scorta diventa la corte del potente di turno, non più luogo e mezzo militare per ‘scorgerè il pericolo ma ornamento e abbellimento di ‘cortesia’”.
Non sono d’accordo.
Gli uomini e le donne impegnati ogni giorno nei servizi di scorta non omaggiano proprio nessuno.
Fanno il loro dovere con professionalità  e sacrificio, non certo perchè ben pagati, anzi… Personalmente li considero dei collaboratori preziosi da rispettare, non certo dei famigli.
Non è comunque questo il punto, bensì che è tutto il sistema che va rivisto per limitare costi e sprechi, per impedire abusi, per snellire e razionalizzare i servizi di scorta.
Con una certa sorpresa, perchè colpevolmente non me ne ero accorto in precedenza, ho letto che il ministro Cancellieri ha confidato a Merlo di voler cogliere l’occasione per “rilanciare la battaglia che da tempo vuol condurre a testa alta sull’uso e l’abuso delle scorte”.
Molto bene, lo faccia subito e non solo a parole.
Non dubito nè della sua volontà  nè delle sue capacità .
Dubito che possa riuscirvi se non avrà  il sostegno convinto delle burocrazie ministeriali e soprattutto se il mondo politico non saprà  trarre da questa vicenda agostana l’occasione per uno scatto di reni, per dimostrare concretamente di non essere una casta.
Ha scritto ancora Merlo: “Fini potrebbe dare il suo piccolo-grande contributo rimodulando le proprie vacanze in modo più controllabile, più civile, più gestibile. Spetta a lui rientrare nel principio di uguaglianza e sottrarsi, senza ovviamente compromettere la sicurezza, a un regolamento che rischia di trasformare il suo diritto alle vacanze in un privilegio costoso per lo Stato…”.
Anche se non credo che raggiungere quando posso la famiglia ad Ansedonia (non a Miami) renda necessario rimodulare le mie vacanze in modo più controllabile, più civile, più gestibile… sono comunque d’accordo con Merlo.
Specie quando sostiene che spetta a me rientrare nel principio di uguaglianza e sottrarmi al regolamento del ministero degli Interni.
Per poterlo fare chiedo pubblicamente al ministro Cancellieri di intervenire subito, nelle modalità  che riterrà  più opportune, per consentirmi di non godere più di un “privilegio legale”.
E chiedo ai tanti esponenti politici scortati di far sentire anche la loro voce e di agire.
Non contro Belpietro (che ovviamente ha la scorta) ma contro quel muro di gomma e di ipocrisie che fa sì che in Italia cambiare le cose sia impossibile, a tal punto che perfino per vivere senza essere scortati pur non avendolo mai chiesto, occorre un trattamento di favore, una vera e propria raccomandazione.
Può apparire una piccola questione ma, a ben vedere, non lo è, perchè dietro all’estetica della scorta c’è la credibilità  della nostra democrazia e la sua capacità  di migliorarsi.

Gianfranco Fini

argomento: denuncia, Fini | Commenta »

FINI E BOCCHINO. SEPARATI IN CASA: SUL CASO SCORTE BOCCHINO ATTACCA LA CANCELLIERI, FINI SI DISSOCIA

Agosto 18th, 2012 Riccardo Fucile

SUL SITO UFFICIALE DI FLI, IN MANO A BOCCHINO, NON E’ STATA PUBBLICATA NEANCHE LA SMENTITA DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA CHE SI ERA LIMITATO A DIRE: “NON CONDIVIDO LE PAROLE DELL’ONOREVOLE” (NEANCHE VICE-PRESIDENTE QUINDI)

Aria tesa dentro Futuro e Libertà .
Il leader del partito, Gianfranco Fini, ha preso le distanze dalle dichiarazioni del suo vice Italo Bocchino, che sul tema dei costi delle scorte al presidente della Camera ha tacciato di “inadeguatezza” il ministro dell’interno Anna Maria Cancellieri.
“Ribadisco di avere piena fiducia nei confronti del Ministro – ha detto Fini in una nota – e non solo per la questione delle scorte. Pertanto non condivido quanto dichiarato dall’onorevole Bocchino”.
Una rottura con il vicepresidente di Fli, che aveva utilizzato toni duri nei confronti della titolare del Viminale.
“Sulle polemiche relative alla sicurezza del presidente della Camera   – aveva detto – il ministro dell’Interno Cancellieri ha dimostrato di essere inadeguata al ruolo. Prima il suo dicastero ha diramato un comunicato pasticciato e poi lasciandosi andare ad un futurista paro-liberismo con Francesco Merlo di Repubblica è venuta meno alla doverosa leale collaborazione tra poteri dello Stato”.
Il ministro dell’Interno aveva parlato di “spreco” e di “regole da cambiare” a proposito della scorta della terza carica dello Stato e delle nove camere riservate in un hotel di Orbetello, su cui ha chiesto una relazione 2 lo scorso 12 agosto: “Sono tante le attenuanti quando bisogna garantire la sicurezza e il diritto alle vacanze degli uomini dello Stato, specie nella stagione estiva; ma il regolamento deve cambiare e anche la sensibilità  dei singoli deve entrare in sintonia con la sensibilità  dei tempi, perchè il danaro dei cittadini può e deve essere speso meglio, molto meglio. E se non cambiano le regole, ogni volta la colpa è di nessuno. Ma non esistono le cattive azioni senza autore”
Secondo il deputato, invece, le massime cariche dello Stato vanno tutelate al massimo livello, sempre e ovunque.
La Cancellieri sarebbe quindi colpevole di “aver violato i suoi poteri”, per “seguire le scie dell’antipolitca”.
E ha concluso: “Un funzionario di provincia in pensione non può guidare il Viminale. Monti farebbe bene a prenderne atto e a valutare per quel ministero i profili di veri e leali servitori dello Stato come De Gennaro o Manganelli, lasciando al suo destino chi ha dato pessima prova si sè”.
Insomma a Bocchino vanno bene solo De Gennaro e Maganelli, ma non la Cancellieri (e qui è meglio stendere un velo pietoso).
Ma è evidente che il suo attacco sconsiderato al ministro degli Interni è stato fatto senza consultarsi neanche con l’interessato, ovvero Fini.
Non solo, ma colmo della vicenda, il sito ufficiale di Fli, in mano a Bocchino, non ha neppure pubblicato la smentita-precisazione del leader Fini, neanche fosse uno “scappato di casa” e non il presidente del partito.

argomento: Fini, Futuro e Libertà | Commenta »

UDC E FLI SI SCIOLGONO, NASCE LA COSA BIANCA: A NOVEMBRE IL CONGRESSO COSTITUENTE

Agosto 9th, 2012 Riccardo Fucile

IL 19 AGOSTO PROVE GENERALI   A TRENTO…NEL NUOVO PARTITO MINISTRI DEL GOVERNO MONTI, LUCA DI MONTEZEMOLO, MARCEGAGLIA, CISL E ACLI… UN CENTINAIO DI PARLAMENTARI DEL PDL BUSSANO GIA’ ALLA PORTA

La road map della Cosa Bianca è già  segnata.
Sarà  un partito, che ha già  cominciato a muovere i suoi passi. Abbraccerà  ministri del governo Monti, ma anche forze esterne, finora rimaste in «tribuna» ma mature ormai per il grande salto. Ex leader confindustriali come la Marcegaglia, Mr. Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, i vertici di associazioni e sindacati di area cattolica, dal segretario Cisl Raffaele Bonanni al presidente delle Acli Andrea Olivero.
La rotta è stata messa a punto da Casini, Fini e Pisanu due giorni fa, nello studio del presidente della Camera.
Quando il Parlamento riaprirà  i battenti, i primi di settembre, il nuovo soggetto politico dovrà  presentarsi ai nastri di partenza, schierare la formazione, lanciare la campagna elettorale.
Farsi trovare pronto quando il Pdl, prevedono, esploderà  in una scissione.
Ma tutto inizierà  prima di settembre.
Le prove generali sono in programma subito dopo Ferragosto.
Il 19, data dall’alto valore simbolico: l’anniversario della morte di Alcide De Gasperi, nella sua Trento.
All’invito del presidente della Provincia ed ex fondatore della Margherita, Lorenzo Dellai, per ricordare lo statista democristiano hanno risposto in tanti.
Tra loro, il ministro alla Cooperazione e fondatore della Comunità  di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, il segretario Cisl Bonanni, il presidente Acli Olivero.
Dellai è già  al lavoro per concorrere alla costruzione di una forza di centro che guardi a sinistra.
Nel suo disegno, da federare al “partitone” di Casini e Fini.
Comunque in quel progetto punta a essere coinvolto. Come al disegno non è estraneo chi parteciperà  al convegno trentino in pieno agosto.
Ma l’appuntamento clou è per il primo week-end di settembre, quando da venerdì 7 al 9, a Chianciano, il leader centrista Casini si prepara a sciogliere ufficialmente l’Udc e a lanciare assieme a Fini – che ha già  confermato la sua presenza – la nascita del partito.
Che, come racconta uno dei protagonisti, sarà  «liberale e democratico, ma soprattutto riferimento vero e credibile del mondo cattolico, anche se non esclusivo».
Ecco perchè è tutta quell’area ad essere entrata in queste settimane in pieno fermento.
Il 30 settembre toccherà  proprio a Fini e ai suoi, con l’annunciata «Assemblea dei mille», aprire «al contributo della società  civile».
Si viaggia verso «un soggetto unico e non una federazione» precisa comunque il capogruppo Fli Benedetto Della Vedova.
Saranno i passaggi preliminari, necessari per l’appuntamento vero: il congresso costituente che dovrà  tenersi da li a poche settimane. Forse già  tra ottobre e novembre.
A quel punto la campagna elettorale sarà  già  entrata nel vivo.
Ma i tre «fondatori» della Cosa Bianca, che ancora un nome non ha, due sere fa si sono detti d’accordo soprattutto sulla necessità  di non trasformarla in una sommatoria di partiti che hanno già  esaurito la loro spinta (i loro).
“ItaliaFutura” di Montezemolo dovrà  essere parte integrante del progetto, tanto per cominciare. Casini da giorni ha intensificato i suoi colloqui col ministro dello Sviluppo, Corrado Passera. Come del resto avviene da tempo con la ex leader degli industriali, Emma Marcegaglia.
È già  partito il pressing sui ministri Riccardi e Renato Balduzzi, responsabile della Sanità .
Del resto, l’agenda Monti e la continuità  con l’esecutivo dei tecnici saranno elementi portanti del programma elettorale.
Il segretario Udc, il presidente della Camera e quello dell’Antimafia hanno concordato sul fatto che un’eventuale “lista Monti”, della quale si è iniziato a parlare nelle scorse settimane, sarebbe «alleata ideale», se non coinvolta appieno. «Il nostro progetto ha una grande valenza in favore del premier – sostengono i tre – Lui non è uomo di parte e non si schiererà , ma non si vede perchè non debba avvalersene».
Soprattutto nella difficile navigazione di fine legislatura.
Nel Pdl in via di implosione, il nuovo partito diventa per molti un approdo di salvataggio.
Non solo per il drappello più vicino a Beppe Pisanu.
Un centinaio di parlamentari – almeno una sessantina di deputati e una trentina di senatori – avrebbe già  bussato alla porta dei centristi.
La gran parte dei berlusconiani sa, proiezioni alla mano, che a prescindere dalla legge elettorale i due terzi di loro non rivedranno lo scranno.
«Quando da qui a poco il Pdl esploderà  in una scissione – è l’unica regola che si sono data i tre big – stiamo attenti a non imbarcare nominati che portano in dote solo il loro voto».

Carmelo Lopapa
(da “La Repubblica”)

argomento: Casini, Fini | Commenta »

FLI SPACCATO A META’: DAL VOTO ALLE ALLEANZE E PER L’ASSEMBLEA PERSINO SUL DOVE

Luglio 29th, 2012 Riccardo Fucile

FINI EVOCA NUOVI FORMAT FAMILIARI…PER ORA REGGE L’ALLEANZA CON CASINI, MA FINO A QUANDO?

L’unico paletto che Gianfranco Fini pone in vista di future alleanze riguarda “quanti non hanno intenzione di sostenere Monti”.
Il che significa porte chiuse a Italia dei valori, Sinistra e libertà , Lega, ma anche a quella parte del Pdl che progetta una presa di distanza dal governo dei professori.
Il presidente della Camera non crede che sia possibile “andare al voto con questa legge elettorale”.
Ma se il Porcellum dovesse essere riformato, si potrebbe anche andare a votare in autunno. Ipotesi, al momento, remota, viste le divisioni dei partiti sul sistema elettorale da scegliere.
Tuttavia, nulla è escluso. E Fini con i suoi valuta concretamente anche l’eventualità  che tutto precipiti e che si debbano indire le elezioni politiche entro il 2012.
Il più convinto fra tutti di questo scenario, è il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino, che in vista delle urne intende serrare i ranghi dei futuristi.
Il 25 luglio di Fini.
Sarà  per questo che il 25 luglio nell’ufficio di presidenza di Fli, Bocchino ha voluto segnalare come ormai il partito sia nettamente diviso in due.
Da una parte i fautori dell’identità , pronti a rafforzare il partito per misurarsi anche nelle urne, dall’altra quanti intendono andare oltre Fli, che vedono come “un partitino”, per gettarsi nell’ampio mare delle alleanze tra riformisti e moderati.
Ma la data fatale, 25 luglio, ha dato la stura a facili ironie.
”Visto che è Fini a predicare di ampliare gli orizzonti di Fli, sembra proprio che l’ufficio di presidenza si sia trasformato in una sorta di replica del Gran Consiglio che nel 1943 sfiduciò Mussolini”, provoca Umberto Croppi.
Mai il partito dei “ricchioni”.
Ironie e nostalgie a parte, resta il fatto che su molti argomenti il leader e il suo vertice hanno ormai idee divergenti.
Riguardo alla legge elettorale Fini è per l’uninominale, Bocchino per le preferenze; se dal vertice del partito c’è una ritrovata cautela sui gay, Fini si spinge invece a invocare “nuovi format familiari”.
Che succede, dunque, tra i futuristi?
Per Bocchino lo stallo di Fli va attribuito alla componente che predicava lo scioglimento del partito in nome dell’alleanza al centro e perfino al centrosinistra.
E, in vista di un’accelerazione elettorale, spinge per rafforzare Fli invocando “i valori della destra”.
Nell’ufficio di presidenza, raccontano, c’è stato anche chi si è preoccupato di “non trasformare Fli nel partito dei ricchioni”.
Fini, per ora, tace e non prende posizione a favore dell’una o dell’altra corrente. Si limita a ribadire il sostegno a Monti e ad alleanze più larghe.
Il che non è privo di significato, ammesso che regga il feeling con il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, molto tentato dall’autosufficienza.
Lo sgambetto dell’Assemblea.
Intanto i progetti lanciati neppure un mese fa dal presidente della Camera per il suo partito segnano il passo.
L’assemblea dei mille, immaginata da Fini come un’assise tra esponenti della società  civile pronti ad allargare e a irrobustire gli orizzonti di Fli, prevista per settembre, si sta arenando tra mille liti interne.
Il comitato promotore, del quale fanno parte un ex radicale, un ex socialista, un ex democristiano, oltre agli ex Msi-An tarda a decollare.
Di certo c’è solo la location, Arezzo, nonostante Fini avesse detto di preferire Roma.
Proposta archiviata perchè il Palazzetto dello sport e l’Auditorium della Capitale sarebbero stati indisponibili per l’evento.
Così affermava il vertice di Fli.
Peccato che, a una verifica successiva, le strutture risultino libere.
Ma tutto serve, evidentemente, per imporre la propria linea.

(da “Il Retroscena”)

argomento: Fini, Futuro e Libertà | Commenta »

INTERVISTA A FINI: “SE C’E’ VENDOLA NON CI STIAMO”

Luglio 4th, 2012 Riccardo Fucile

“ANCHE CASINI LA PENSA ESATTAMENTE COME ME” … “NEL 2013 RIPARTIREMO DAL LAVORO DI MONTI”

Coerenza, Per il presidente della Camera è impensabile un’alleanza con i partiti che hanno contrastato l’azione del governo Monti, anche perchè il «risanamento non è finito»
Monti è al sicuro, presidente Fini, o c’è chi ancora spera di votare a ottobre?
«Elezioni in autunno causerebbero all’Italia danni inimmaginabili. E per quanti irresponsabili possano esserci in giro, escludo che vogliano spingersi a tanto. Semmai vedo un altro rischio. Che l’ultimo scorcio di legislatura, anzichè spingere Pd e Pdl a sostenere il governo, li renda sempre più interessati a piantare bandierine qua e là … Mi auguro che sappiano resistere alla tentazione».
Dovrebbero votare i tagli di spesa senza fiatare?
«No, anzi io credo che le parti sociali e i gruppi politici abbiano ragione quando invitano Monti, il quale ne è ben consapevole, a varare il decreto della spending review dopo un sia pur minimo confronto preventivo. A patto che questo confronto non diventi, si capisce, una telenovela».
I tagli al pubblico impiego si preannunciano sanguinosi…
«Intervenire sul numero dei dipendenti si può, anzi si deve. Sempre ricordandoci dove possiamo ottenere i veri risparmi. Qui parlano chiaro i dati di bilancio. Quelli del 2011 dicono che, solo per acquisti di beni e servizi della pubblica amministrazione, sono stati spesi 140 miliardi di euro».
Una montagna.
«Cresciuta negli ultimi 5 anni del 17 per cento per quanto riguarda la spesa dei ministeri, del 23 per quella dei comuni, del 37 per le regioni e addirittura del 50 per cento nella sanità ».
Quindi sarebbe sbagliato concentrare i tagli sul numero dei dipendenti…
«Incominciamo col risparmiare sui beni e servizi. A quel punto molti timori sul pubblico impiego e sui tagli al sociale sarebbero ridimensionati».
Al posto di Monti, che altro farebbe?
«Poichè l’Imu è una sorta di patrimoniale, prenderei in considerazione l’ipotesi di detrarla dalla dichiarazione dei redditi».
Che può fare di buono il Parlamento di qui alla primavera 2013?
«Deve occuparsi di riforme. A cominciare da quella, ineludibile, del sistema elettorale. Se vogliamo davvero rilegittimare il ceto politico, non si può fare a meno di restituire intera ai cittadini la possibilità  di scegliere i propri rappresentanti. Quindi meglio collegi maggioritari dove venga eletto chi arriva primo, e perfino i leader dei partiti corrano il rischio di restare fuori».
Alfano vi sfida ad approvare il semi-presidenzialismo con doppio turno. Accetta il guanto?
«Da 30 anni sostengo il modello francese, e non ho certo cambiato idea. Però questo baratto con cui Lega e Pdl stanno ipotizzando un’elezione diretta del Presidente in cambio del Senato federale, sembra solo un’operazione propagandistica e Fli ha contribuito a bocciarla. Bene fa Napolitano a ricordare che queste riforme debbono essere largamente condivise. Già  nel 2006 la riforma costituzionale del centrodestra venne bocciata al referendum confermativo per il mancato appoggio della sinistra. E referendum ci sarà  pure stavolta».
Torniamo alla legge elettorale.
«Deve garantire stabilità . La sera in cui si apriranno le urne il mondo vorrà  sapere chi governerà  questo paese. Non possiamo permetterci situazioni di tipo greco. Già  ora, all’estero si chiedono: dopo Monti, che succederà  in Italia?».
Ecco: che succederà  dopo Monti?
«C’è grande incognita. Io mi auguro che venga superata con la nuova legge elettorale e con alleanze che nascano dai programmi, dalle cose da fare. Andrebbe evitato invece il teatrino delle coalizioni “contro” qualcuno e non “per” qualcosa, dove viene dimenticato o si considera ininfluente tutto quello che il governo e la maggioranza hanno fatto per senso di responsabilità . Lei lo vede Bersani che tiene un comizio con Di Pietro o con Vendola, senza poter dire una parola su mercato del lavoro, pensioni, tagli alla spesa e su tutto il complesso delle riforme perchè gli altri due sarebbero in disaccordo?».
Su Vendola, l’Udc aveva dato segnali di apertura…
«Credo che Casini la pensi esattamente come me. Identica difficoltà  avrebbe Alfano se si trovasse Maroni a fianco: fino al giorno prima su fronti opposti, e il giorno dopo come se nulla fosse insieme…».
Il Polo che lei e Casini interpretate, con chi conta di stringere alleanze?
«Anzitutto con le personalità , le associazioni, le liste che nascono dalla società  civile e anche alle ultime Amministrative hanno dimostrato di non essere un fenomeno passeggero».
Okay. Ma tra i partiti tradizionali, quali possono essere i vostri potenziali partner?
«Quelli che si collocano entro il perimetro rappresentato dalla maggioranza attuale. Non possono essere la Lega, la Destra di Storace, l’Italia dei Valori e Sel per il semplice motivo che l’azione di risanamento e sviluppo avviata da Monti non potrà  certo ritenersi conclusa alle prossime elezioni. Anzi, di lì dovrà  ripartire».

Ugo Magri
(da “La Stampa”)

argomento: Fini, governo | Commenta »

UNA DESTRA MODERNA O E’ SOCIALE O NON E’

Luglio 3rd, 2012 Riccardo Fucile

IL MANIFESTO “IDEALE” DI MONTI NON E’ QUELLO DI FUTURO E LIBERTA’: APPOGGIARLO ACRITICAMENTE DENOTA DA UN LATO UN VUOTO CULTURALE DALL’ALTRO FA SOLO PERDERE CONSENSI PERCHE’ VAI SU SPAZI GIA’ COPERTI…. I PORTABORSE CLONANO PORTABORSE, SERVONO TRUPPE CONVINTE NON CAPORALI INTERESSATI

Potremmo iniziare queste brevi note con una battuta, riferendoci al titolo del pezzo de “IlRetroscena.it”: il problema non è tanto se Fini segue Casini, ma quanti elettori seguano loro.
A giudicare dai sondaggi degli ultimi due mesi, diremmo sempre meno: Fli ha perso un terzo dei peraltro scarsi consensi, l’Udc ha subito una brusca battuta di arresto se non un arretramento.
Il sostegno a misure impopolari è ovvio che non paghi, anche quando sono ritenute   necessarie: se si fossero perlomeno rese eque, come era la promessa iniziale, forse si sarebbero trasformate lentamente in tacito consenso.
E qui è venuto meno, per forma mentis e debolezza congenita dei soggetti, quel ruolo di controllo che una forza come Fli, da sempre attenta al sociale, avrebbe dovuto esprimere, proprio per differenziarsi dal Pdl da un lato e dai “poteri forti” dall’altro.
Perchè il problema sentito dalla classe dirigente e dalla base di Fli non è tanto quello del riconoscimento giuridico delle coppie di fatto dove siamo quasi tutti d’accordo, così come le battaglie sui diritti civili e un approccio solidale al problema immigrazione, ma la politica economica che tocca le tasche di tutti.
Un “appoggio incondizionato” a Monti non ha senso per due ragioni: una contenutistica e l’altra pragmatica.
Il manifesto ideale di Monti, con tutto il rispetto dovuto a una personalità  di livello, non è quello di Fli, inutile nascondersi dietro un dito.
Una visione “economicista” e ultraliberista non collima con la solidarietà  sociale stigmatizzata nel manifesto di Fli.
Se ci fosse stata una patrimoniale e una tassazione forte dello scudo fiscale, se non si fosse dimenticata una lotta radicale alla corruzione nella Pubblica Amministrazione unita a una vero riconoscimento meritocratico, se fossero stati posti in essere tagli decisi alla Casta e ai consigli di amministrazione pubblici, tanto per fare qualche esempio, gli italiani avrebbero colto il segnale di equità  e di novità .
La ragione oggettiva: pensare che un appoggio “senza se e senza ma” a Monti avrebbe generato un ritorno elettorale è un errore di valutazione imperdonabile, chi ancora oggi in Fli spera in questo vive fuori dal mondo.
Per un semplice motivo: quella fascia di elettorato “moderato” e benestante è di fatto già  rappresentata da settori del Pdl, del Pd e dell’Udc.
Da lì non smuovi un voto, quel 30% di consensi è già  suddiviso in partiti più “credibili” nel merito e con clientele consolidate.
Non è un mistero che Fini da tempo consideri Fli una fase intermedia, di passaggio, verso la creazione di un nuovo soggetto politico più ampio.
Non è un mistero che Fini sia costantemente vittima dei colonnelli di turno: a Mirabello aveva tuonato “mai più colonnelli” e si è ritrovato un partito in mano a un caporale di giornata capace di nominare solo cambusieri.
Basti pensare quanti portaborse a destra diventino colonnelli per poi generare a loro volta altri portaborse, aspiranti ai gradi: roba da trattato di psicanalisi.
Fini ha generato una corte che non sopporta più: andare oltre Fli è anche un sistema per liberarsene.
Ma per andare dove? E qui si apre un altro capitolo.
Visione economica a parte, condividiamo la visione di una destra sensibile ai diritti civili, alle battaglie per la legalità , alla meritocrazia, alla lotta alla corruzione.
Ma per andare in battaglia contano anche le truppe: se disperdi le tue con comandi contraddittori nel tempo, finisce che ti volti e trovi quattro armigeri quattro.
E al tavolo strategico della battaglia finale non puoi pretendere di contare come chi qualche truppa, magari anche mercenaria, la conserva.
Va bene un’allenza ampia anche con settori della sinistra ( se Di Pietro non fosse schizofrenico e se Vendola non vivesse di pregiudizi, andrebbero bene anche loro in un clima di emergenza nazionale), purchè ci si vada con idee proprie non negoziabili.
Le stesse che impediscono a priori ogni possibile “frequentazone” con la becero destra leghista e di certi settori del Pdl.
Altrimenti diventa solo un rassemblement elettorale, un argine a grillini e demagoghi di turno, ma senza “anima”, traducendosi in una mera operazione di conservazione e spartizione di poltrone.
Ma un partito che può ambire a raggiungere il 4% ancora oggi, anche se solo con una brusca sterzata, deve attrezzarsi in primo luogo per perseguire questo obiettivo.
Lavorare sempre e comunque come se dovesse andare da solo: per puntare a quella soglia e avere 20 deputati.
Se poi le circostanze permetteranno alleanze coerenti bene, altrimenti fa nulla.
Abbandonare la nave sugli scogli, sperando che gli altri armatori non venissero a conoscenza della perdita del vascello, in modo da mantenere il proprio potere contrattuale, non pagava neanche nell’Ottocento.
Figuriamoci nell’epoca dei sondaggi e dello strapotere dei media.
Ecco perchè è giusto avere come obiettivo quello di “attirare elettori fuori dagli schemi tradizionali destra-sinistra” ma occorre anche non sbagliare la rotta e saper interpretare gli umori, le esigenze, i diritti, la disperazione, le speranze, i sogni degli italiani.
E non solo di quelli che possono permettersi di laurearsi alla Bocconi.

argomento: Fini, Futuro e Libertà, radici e valori | Commenta »

FINI SEGUE CASINI: IL FUTURO DEL TERZO POLO E’ CON IL PD

Luglio 3rd, 2012 Riccardo Fucile

L’APPOGGIO INCONDIZIONATO A MONTI SIGNIFICA AZZERARE GLI SCHEMI IDEOLOGICI DEL SECOLO SCORSO… CON BERSANI MA SENZA SEL E IDV

Per ribadire i connotati della proposta lanciata all’assemblea nazionale del 30 giugno Gianfranco Fini è costretto a stampare le sue tesi e a diffonderle tra i suoi.
Questo per evitare di essere frainteso una volta di più attraverso “interpretazioni autentiche”, che autentiche non sono e che riguardano lo scottante tema delle alleanze per le Politiche del 2013.
Per Fini l’approdo è uno solo: l’intesa con le forze che appoggiano Monti “con lealtà  e convinzione”.
Quindi anche con il Pd, come va predicando anche Casini.
E con buona pace di quei futuristi che restano incollati alla “tradizione identitaria della destra”.
Fini tra i Monti boys.
Il presidente della Camera, in realtà , è più avanti e più oltre e intende far parte di quanti credono in Monti.
Con dentro il Pd, appunto, ma anche il Pdl “a trazione europea e filo governativo”. Sulla linea di Frattini e Pisanu.
E magari anche quella di quell’Alfano che riesce a sottrarsi alla tenaglia di Berlusconi. Ma Fini si tiene ben distante “dal Pdl che sogna nuove alleanze con la Lega”, tendenza che bolla come “una pericolosa deriva estremista”.
Parole che servono anche a tracciare i confini della possibile intesa con il Pd che deve restare “nel solco del riformismo e tenersi alla larga da accordi con quanti ogni giorno vengono sotto palazzo Chigi per contestare il governo”.
E dunque, niente Vendola, ma soprattutto niente Di Pietro.
Verso la sinistra “moderata”. Insomma getta ami su una sponda e sull’altra del mare magnum della politica italiana, il leader di Fli, consapevole del fatto che la sua pesca miracolosa potrebbe raccogliere frutti copiosi più nella sinistra moderata che in una presunta destra europea senza il Cavaliere.
E d’altro canto uno schieramento largo, larghissimo, da Sel a Fini, forse sarebbe chiedere troppo ai futuristi. Malgrado ci siano esponenti di Fli che invece invitano il leader ad accelerare. Tra loro Flavia Perina, Umberto Croppi, Benedetto Della Vedova, il quale, però, è facilitato nelle sue scelte, visto che con la tradizione del Msi e di An non ha nulla a che fare. Il pressing nei confronti del presidente della Camera, che si sente “già  in campagna elettorale” è diventato molto deciso.
“Il tempo per attirare quegli elettori che non si sentono rappresentati dai partiti tradizionali è ormai molto limitato” avvertono alcuni suoi fidatissimi consiglieri, che non si risparmiano per far “diventare presto sostanza” le proposte lanciate da Fini.
Sì alle unioni gay.
Non sarà  facile far digerire l’uninominale “senza garanzie di elezione per nessuno”, nè la legge per le unioni di fatto, “anche omosessuali”, come ha azzardato Fini, scavalcando a sinistra anche certi settori del Pd.
Ma questa sembra la volta buona per il salto definitivo verso la trasformazione in un partito europeo, repubblicano e riformatore.
Ci sarà  da combattere, perchè i finiani sono bravissimi a dividersi. E già  suscita sospetti l’ultimo appello di Fini per la convocazione degli Stati generali in settembre. L’obiettivo è discutere in mille, soprattutto non politici.
Ma la sua raccomandazione “a fornire i nomi a Bocchino” inquieta i rinnovatori che temono una spinta alla conservazione del partitino, che ha in Bocchino il suo massimo dirigente.
“Fli non sarebbe neppure nato- spiega Umberto Croppi- se il 14 dicembre del 2010 Fini non avesse fallito l’obiettivo della sfiducia a Berlusconi, a causa dei tradimenti di alcuni dei suoi”.
Il concetto è chiaro: non è più il momento di asserragliarsi in una riserva indiana.
E se il Terzo Polo non è mai decollato, potrà  invece avere spazio politico un’alleanza fuori dagli schemi ideologici del Novecento, con il Pd, non con il Pdl berlusconiano.

Gaudenzia
(da “ilRetroscena.it“)

argomento: Casini, Fini | Commenta »

FINI PRONTO A SCIOGLIERE FLI: MAI CON GLI ANTI MONTI

Luglio 2nd, 2012 Riccardo Fucile

IL LEADER VERSO UN POLO RIFORMATORE… NUOVA SVOLTA SUGLI OMOSESSUALI: VANNO TUTELATE LE UNIONI TRA PERSONE

«Un nuovo polo europeo, patriottico e riformatore». Gianfranco Fini sceglie il centro congressi di Eataly, neotempio dei gourmet romani (tra loro c’è anche Italo Bocchino), per lanciare ufficialmente la campagna elettorale.
All’ultimo piano del mega centro, dopo aver superato fritti e mozzarelle di bufala, culatelli di Zibello e piadine, ecco l’assemblea nazionale di un partito che, come molti altri, deve ancora decidere la sua direzione di marcia.
Niente «proposte choc», nonostante gli annunci della vigilia.
Ma il leader di Fli prova a mettere qualche punto fermo nella complicata strategia delle alleanze.
Barra dritta al centro, con due veti.
Uno a destra e uno a sinistra: no a un Pdl che rimanga agganciato alla Lega e resti antimontiano; no a un Pd che si allei con Vendola.
Fini comincia con una spietata autocritica: «Alle Amministrative abbiamo dimostrato la nostra marginalità  e in certi casi ininfluenza».
Archiviato anche il Terzo polo, inteso come alleanza tra partiti (Fli, Udc e Api): «È stato percepito come una somma di entità , uno stare insieme per disperazione. Oggi non esiste più il Terzo polo per come è stato concepito, ma le potenzialità  di quella operazione sono ancora più valide di prima».
E allora ecco la nuova rotta, che incrocia da vicino quella di Monti: «Il giudizio verso il governo sarà  la cartina di tornasole per le future alleanze. Non staremo mai con chi ha contestato l’esecutivo Monti».
Di più, Fini non esclude affatto che del suo progetto entrino a far parte anche esponenti del governo («Non il presidente del Consiglio», precisa).
Già , ma qual è il progetto?
Troppe le variabili per dirlo subito.
Si guarda naturalmente al centro e magari anche a Luca Cordero di Montezemolo (a pochi metri da qui partono i suoi treni Italo).
Il partito più vicino è naturalmente l’Udc, ma non mancano le differenze di vedute.
Casini ha aperto a un patto tra moderati e progressisti.
Ma Fini cita il leader di Sel: «La foto di Vasto è salda. E ha ragione Vendola quando dice che non si può staccare Di Pietro dalla foto. Bersani è simpatico e bravo ma qui non si tratta di smacchiare i giaguari».
E dunque via a un nuovo attivismo per «dimostrare che non siamo un partito in liquidazione», in vista dell’assemblea dei 1.000 di settembre, «quando speriamo siano maturi i tempi del confronto con altri».
Intanto Fini ripete alcuni punti fermi: legge elettorale uninominale con maggioritario secco (plauso di Marco Pannella); semipresidenzialismo (plauso di Ignazio La Russa); ius soli e cittadinanza per «la generazione Balotelli»; detrazione dell’Imu dalla dichiarazione dei redditi; «un quadro giuridico per regolare le unioni tra persone», vedi alla voce «coppie di fatto», «senza mettere in discussione la famiglia».
Questa è la linea dentro Fli, dice Fini: «O si è d’accordo o se ne prende atto».

Alessandro Trocino
(da “Il Corriere della Sera”)

argomento: Fini, Futuro e Libertà | Commenta »

FINI: “IMPRATICABILE ALLEANZA CON PDL-LEGA. MAI ACCANTO A CHI HA CONTESTATO IL GOVERNO”

Giugno 30th, 2012 Riccardo Fucile

IL LEADER DI FLI RINNOVA IL SOSTEGNO A MONTI LANCIANDO A SETTEMBRE UN’ASSEMBLEA COSTITUENTE DEL POLO MODERATO… LEGGE ELETTORALE UNINOMINALE CON MAGGIORITARIO SECCO, REGOLARE UNIONI DI FATTO… MA LE CINQUE IDEE CHOC SONO RIMASTE NEL CASSETTO

Per sua stessa ammissione, da oggi Gianfranco Fini è in campagna elettorale.
E, aprendo l’Assemblea Nazionale di Futuro e Libertà  a Roma, fissa i suoi paletti.
Il primo: sostegno convinto al governo Monti e impossibilità  di alleanze col Pdl finchè resta in piedi una prospettiva di intesa tra Berlusconi e la Lega.
Ma Fini lancia un chiaro avviso all’Udc che ragiona di strategia col Pd: la foto di Vasto è ancora lì, “molto più solida dopo le amministrative. L’alleanza Pd-Idv-Sel è stata premiata, non si può pensare di archiviarla prescindendo dal dato elettorale e politico. Vendola ha ragione quando dice a Bersani che non può pensare di staccare Di Pietro da quella foto”.
“Che il dominus sia Alfano o Berlusconi, la prospettiva del Pdl di un’alleanza con la Lega che contrasta e ha contrastato Monti per noi è impraticabile” ha detto Fini all’assemblea riunita nei padiglioni di Eataly.
“Tutto potrà  accadere   tranne che Fli si troverà  a fianco di chi ha contestato il governo Monti fin dalla nascita”.
Questo, ha sottolineato Fini, vale per sia per Sel che per la Lega.
E “il Pdl – ha evidenziato il leader di Fli – ha ancora come prospettiva un’intesa con la Lega”.
Per Fini, il ragionamento vale indipendentemente dalla legge elettorale con cui si andrà  alle urne nel 2013.
“Non possiamo prendere in considerazione alleanze con chi il governo Monti non l’ha appoggiato”.
Quanto alle stessa legge elettorale, Fini ha lanciato una proposta per “rilegittimare la politica”: “Una legge elettorale uninominale con maggioritario secco, senza listini proporzionali, senza paracaduti e senza furberie. Si discuta semmai del diritto di tribuna. Noi avanziamo la proposta, poi ci dicano di no”.
Fini ha quindi annunciato: “Garantiamo che il 50 per cento dei candidati nelle liste siano donne, senza quote. Candidati e candidate siano in numero pari”.
Proprio il connubio Pdl-Lega sarebbe, per Fini, alla base di un probabile fallimento delle grandi riforme.
“Dobbiamo intestarci – ha esortato il leader di Fli – la proposta di una grande Assemblea Costituente nella prossima legislatura. Temo che questa si concluderà  con un nulla di fatto per la iniziativa propagandistica di Pdl-Lega e per l’accordo baratto che al Senato ha bloccato riforme che sarebbero state condivise da un’ampia maggioranza, su federalismo e presidenzialismo”.
A proposito di riforme, Fini ha spiegato di guardare “con grande attenzione” al semipresidenzialismo in Francia, che “non è certo frutto di un baratto”. “Non si scherza con l’equilibrio tra poteri – ha ammonito Fini -. E a baratti noi non ci presteremo”.
Fini ha ribadito, inoltre, il convinto sostegno al governo Monti, considerando “catastrofica” l’eventualità  di un voto anticipato.”Sarebbe fatale per il Paese rallentare e indebolire l’azione del governo – le parole del presidente della Camera -. Qualsiasi iniziativa volta a marcare un’esigenza legittima di parte, che indebolisse il governo, sarebbe non meritevole di approvazione, così come sarebbe catastrofico voler anticipare voto”.
“L’interesse nazionale passa per il pieno sostegno del governo” ha aggiunto Fini, ricordando come “noi, per primi, ci siamo assunti la responsabilità  di aprire una nuova fase”.
Il riferimento di Fini è evidentemente allo strappo con Berlusconi e il Pdl. “Non dobbiamo negare che alzare quel dito ci è costato, anche se tornassi indietro lo rifarei. Lo abbiamo fatto nel nome dell’interesse nazionale e oggi abbiamo dovere di coerenza nel sostenere governo, senza adesione acritica”.
Fini pensa a “un polo riformatore patriottico europeo, che si occupa di offrire agli italiani un serio progetto politico”.
Rivolgendosi in particolare all’Udc, Fini ha spiegato: “nessuno è in liquidazione, nessuno pensa di   scomparire, ma non possono essere solo due soggetti” a costituirne uno nuovo che deve essere “aperto anche alla società  civile e la verifica sulla fattibilità  deve avvenire nelle prossime settimane”.
Una “fase”, l’ha definita Fini, che dovrebbe portare Fli a essere motore di un progetto di un nuovo polo.
Il leader di Fli ha annunciato per fine settembre “un’assemblea costituente” del polo moderato a Roma, “un’assemblea dei Mille per l’Italia.
Ma non devono essere coloro che già  hanno la tessera di Fli. Il tempo delle comparse dell’Aida è finito da tempo: dobbiamo essere aperti ad altri soggetti e anche a chi oggi fa parte del governo, e non mi riferisco a Monti”.
Aperti ad altri soggetti ma anche aperti alla modernità . Sulla famiglia, Fini ha rassicurato il mondo moderato, “nessuno la mette in discussione”, ma senza timori” e superando le “resistenze interne al partito” sarebbe opportuno regolare per legge “le unioni tra due persone diverse dal matrimonio, quelle che il Censis chiama nuovi format familiari”.
“Se la società  italiana di oggi è profondamente diversa rispetto a quella della Costituente – ha spiegato Fini – dobbiamo fare i conti con la realtà  e interrogarci sulla ragione per la quale continuamo a essere una delle poche democrazie occidentali che non ha un quadro giuridico per definire diritti e doveri di quelle unioni stabili tra due persone diverse dal matrimonio”.
Altra proposta di Fini, riguarda l’Imu: “Sia deducibile in tutto o in parte dalla dichiarazione dei redditi. E si limini l’autentica ingiustizia che tocca coloro che non hanno reddito sufficiente per fare la dichiarazione dei redditi ma si trovano a pagare un’Imu alta”.

(da “La Repubblica“)

argomento: Fini, Futuro e Libertà | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.217)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.579)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.526)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.076)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (67)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.779)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.940)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.393)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.404)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.778)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (42.752)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.681)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.520)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Novembre 2026 (152)
    • Ottobre 2026 (684)
    • Settembre 2026 (707)
    • Agosto 2026 (517)
    • Luglio 2026 (613)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (608)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (642)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (577)
    • Novembre 2017 (631)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (423)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (434)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (334)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (256)
    • Aprile 2012 (212)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (258)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Novembre 2026
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    30  
    « Ott    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • VANNACCI FINISCE A STRACCI, L’EX GENERALE CONTESTATO A FIRENZE DA ALCUNI “ANTIFA” DURANTE L’INAUGURAZIONE DELLA SEDE DI FUTURO NAZIONALE A COVERCIANO. I MANIFESTANTI GLI URLANO “SCEMO, SCEMO” E LUI RISPONDE: “PUZZONI”
    • ALBERTO DA GIUSSANO ALLE CIME DI RAPA: LA LEGA HA SBIANCHETTATO IL “SALVINI PREMIER” DAL SIMBOLO, MA IL CARROCCIO È RIMASTO ORIENTATO AL SUD. BASTA DARE UN’OCCHIATA ALLE NOMIN
    • CARLO CALENDA: “LA RUSSIA INCREMENTERÀ LA PRESSIONE SULL’EUROPA, PERCHÉ È IL SUO UNICO MODO PER CERCARE DI FARSI DARE IL DONBASS DAGLI UCRAINI”
    • SALVINI NON NE PUO’ PIU’ DI GIORGETTI: PER TOGLIERSELO DALLE PALLE, VUOLE CANDIDARLO GOVERNATORE IN LOMBARDIA, VISTO CHE ATTILIO FONTANA NON PUO’ CORRERE PER IL TERZO MANDATO
    • ALLARMI BOMBA SUGLI AEREI, ATTACCHI AI FRIGORIFERI DEI SUPERMERCATI, SABOTAGGI INFORMATICI: SIAMO NEL PIENO DI UNA GUERRA IBRIDA CI PIACCIA O NO. BISOGNA DARSI UNA SVEGLIATA PER USCIRE DAL NEGAZIONISMO PARACULO O DAL PACIFISMO AUTOLESIONISTA: QUALCUNO STA ATTACCANDO L’EUROPA E L’ITALIA
    • LA NOMINA DI STEPHEN MILLER A CAPO DI GABINETTO DELLA CASA BIANCA È UNA “DICHIARAZIONE DI GUERRA” DI TRUMP AL CONGRESSO, PASSATO NELLE MANI DEI DEMOCRATICI DOPO LE MIDTERM: IL FALCO ANTI-IMMIGRAZIONE DEL TYCOON, TRA I SUOI CONSIGLIERI PIÙ FEDELI, È UN ESPERTO NELL’USO DEI DECRETI PRESIDENZIALI PER AGGIRARE IL PARLAMENTO ED È STATO L’ARTEFICE DI ALCUNE DELLE POLITICHE PIÙ DURE DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA, COME I RAID ANTI-IMMIGRAZIONE DELL’ICE E IL RAFFORZAMENTO DEI CONTROLLI ALLE FRONTIERE
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA