CHE FIGURA DI MERDA ALLA FARNESINA: L’8 AGOSTO IL MINISTERO DEGLI ESTERI HA PUBBLICATO UN COMUNICATO RIVOLTO AGLI ITALIANI IN SPAGNA CON LA SCRITTA ”REPUBBLICA FEALIANA” SOTTO ALLO STEMMA DELLO STATO. UN EVIDENTE “ALLUCINAZIONE” DI UN ‘INTELLIGENZA ARTIFICIALE (PROBABILMENTE A BASSO COSTO), CHE NON È RIUSCITA A RENDERE IL TESTO ORIGINALE
SONO PASSATE DUE SETTIMANE E IL DICASTERO GUIDATO DA QUEL MERLUZZONE DI TAJANI NON HA FORNITO SPIEGAZIONI (MA HA CORRETTO LA GRAFICA) … QUALCHE GIORNO PRIMA DELLA GAFFE, IL 2 AGOSTO, ERA ENTRATO IN VIGORE IL REGOLAMENTO EUROPEO SULL’IA, CHE STABILISCE REGOLE PRECISE SUI CONTENUTI DIFFUSI E IL MODO IN CUI VENGONO ORIGINATI
Siamo in mano a degli analfabeti. Guardate questo logo, guardate cosa c’è scritto: Repubblica Faeliana invece di Repubblica Italiana. La Farnesina ha pubblicato questo comunicato stampa (tra l’altro sulla questione Spagna – quando il fato delle figure DM si accanisce) con lo stemma della Repubblica generato dall’AI, probabilmente anche una AI a basso costo, sbagliando la parola Italiana.
Succede? Si, succede. L’IA sbaglia. Lo sappiamo da anni.
Ma il problema è che l’AI, che io sappia, non lavora alla farnesina nè ne è dichiarato l’uso. Gli umani si, invece, che lavorano lì.
E allora, innanzitutto serve trasparenza: quale AI usa il nostro Ministero? È gestita? È governata? O è un account free di Gemini o di Chat GPT usato in modo personale da dipendenti o funzionari?
C’è l’obbligo di dichiararlo e noi abbiamo il diritto di saperlo (ma nessun giornalista lo chiede, si preoccupano tutti solo del fun fact).
In secondo luogo, questo fatto denota una mancanza di procedure e revisione che per un ministero è un fatto gravissimo. Perché qualcuno genera l’immagine, qualcuno la approva, qualcuno la pubblica sull’account ufficiale di un Ministero. E nessuno, lungo questa gloriosa catena, se ne accorge.
Ed oggi è un errore banale (ma non troppo visto che è il nostro stemma in un comunicato ufficiale verso l’estero), ma domani potrebbe essere una piccola clausola alterata in un accordo internazionale, ancora meno visibile.
In terzo luogo, appena sei giorni prima, era entrato in vigore l’obbligo di etichettatura e trasparenza per i contenuti generati dall’AI. E il primo a fare il furbo usando l’AI come scorciatoia senza dichiararlo è nientemeno che il ministero degli Esteri.
Scioccante.
L’immagine è stata ovviamente cancellata dai social. Nulla è stato detto sull’accaduto. Come se niente fosse.
Perfetto. Altro che paura dell’intelligenza artificiale. A me preoccupa molto di più quella naturale.
(da Dagoreport)
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