DOPO I FISCHI A TARANTO CAMPANELLO D’ALLARME, MELONI ORA TEME IL BIS AD AMATRICE
COME SE I FISCHI NON FOSSERO UNA LECITA ESPRESSIONE, COME GLI APPLAUSI… QUALCUNO HA FATTO POLITICA MENTRE VOLAVANO SASSI SULLA SUA TESTA E NON HA AVUTO PAURA DI ESPORSI
La città avvelenata dalle fabbriche e quella distrutta dal terremoto dieci anni fa. C’è un filo rosso
che lega Taranto ad Amatrice e fa temere alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di poter essere contestata domani nella cittadina laziale come è accaduto il 21 agosto nel capoluogo ionico, all’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo. Un coro di fischi nello stadio Iacovone, ripetuto per tre volte: quando la premier è stata salutata dai presentatori e quando è stata ringraziata dai presidenti del Comitato internazionale dei Giochi, Mehrez Boussayene, e del Comitato organizzatore Massimo Ferrarese. Tre momenti imbarazzanti, a cui hanno fatto da contraltare le ovazioni per il capo dello Stato, Sergio Mattarella.
Alla contestazione, Meloni ha risposto, manifestando «comprensione per chi a Taranto esprime il proprio dissenso» e assicurando che «sull’ex Ilva il governo sta facendo e continuerà a fare tutto quello che è in suo potere». E ieri la sindaca di Lecce e veterana della destra pura, Adriana Poli Bortone, ha invitato la città di Taranto a chiedere scusa. Accanto a lei molti esponenti del centrodestra, sul fronte opposto il centrosinistra a partire dal leader pentastellato, Giuseppe Conte, secondo il quale «i fischi dovrebbero spingere Meloni a prendere contatto con la realtà». Per il capogruppo Pd al Senato, Francesco Boccia, quella contestazione «segnala un disagio che esiste nel Paese e a Taranto si tocca con mano». Per Peppe De Cristofaro di Avs «il Paese reale fischia per le politiche fallimentari del Governo». Il “Comitato giustizia per Taranto” ha chiarito: «I Giochi non comprano il silenzio di nessuno. Lo stadio Iacovone ha parlato e lo ha fatto in maniera spontanea e fragorosa».
Il timore, adesso, è che parli anche Amatrice, dove la premier è stata invitata alla commemorazione a dieci anni dal terremoto, alla quale deciderà soltanto oggi se partecipare. Le vacanze per lei sembrano agli sgoccioli, probabilmente concluse in una masseria pugliese. Ma ritornare sulla scena politica domani con un’altra contestazione (di cui sembra avere avuto già notizia) potrebbe essere un passo falso. Del resto, che a Taranto potesse accadere qualcosa era nell’aria e lo stesso sembra possa accadere ad Amatrice, che ha più volte chiesto alla premier una presenza. Ma lei, dopo la visita del 2017 non si è più vista. Nell’agosto 2024 ha ricevuto il sindaco, Giorgio Cortellesi, a palazzo Chigi. Domani lui la aspetta nella sua città ancora ferita.
(da agenzie)
Leave a Reply