GLI HACKER RUSSI PRENDONO LA FRANCIA PER LA GOLA? UN CYBER-ATTACCO HA COLPITO FRIGORIFERI E FREEZER DI OLTRE 500 SUPERMERCATI, METTENDOLI KO. A CAUSA DEL BLITZ, TONNELLATE DI ALIMENTI SONO STATE ROVINATE E I NEGOZI HANNO DOVUTO GETTARE CIBO PER DECINE DI MILIONI DI EURO
L’ATTACCO INFORMATICO NON È STATO RIVENDICATO, LA PROCURA DI PARIGI HA APERTO UN’INCHIESTA – SECONDO GLI ESPERTI È POSSIBILE CHE A COMPIERE IL BLITZ SIA STATO “UN ATTORE STATALE” (CIOE’ LA RUSSIA)
Cyber-attacco senza precedenti in Francia, dove oltre cinquecento supermercati di diverse catene della grande distribuzione sono stati bersaglio dei pirati informatici nella notte tra domenica e lunedì.
Sono stati manomessi a distanza i sistemi di refrigerazione e congelamento. Ieri mattina, quando i dipendenti hanno aperto i locali, hanno sentito un’ondata di caldo inusuale: nella notte la temperatura dei frigoriferi era stata portata a 50 gradi, e tonnellate di prodotti sono stati danneggiati e destinati al macero.
Latticini, carne, insaccati, verdure, ogni genere di surgelati: tutto da buttare, con un danno di decine di milioni di euro. «Una catastrofe», secondo i responsabili di Intermarché.
Domenica un attacco informatico nei Paesi Bassi aveva provocato malfunzionamenti nelle catene di supermercati Albert Heijn, Etos e Gall & Gall, mettendo fuori uso lo shopping online e i cartellini elettronici dei reparti, e ieri anche la catena Delhaize in Belgio ha segnalato problemi al sistema informatico. Non è chiaro per adesso se gli eventi nei tre Paesi facciano parte di un attacco coordinato.
In Francia sono stati colpiti i grandi marchi della distribuzione, come Intermarché, Super U, Leclerc o Metro. «Gli attacchi sono uno strumento di destabilizzazione politica — ha detto Thierry Cotillard, presidente del gruppo Les Mousquetaires —. Siamo bersaglio di tre o quattro azioni ogni giorno». […]
Nell’agosto scorso una società specializzata nella cyber-sicurezza, Team82, aveva trovato falle nei sistemi Danfoss per gestire la refrigerazione a distanza, e la società aveva rilasciato un aggiornamento che avrebbe dovuto essere installato da tutti gli utenti. […]
Il cyber-attacco non è stato rivendicato, e la procura di Parigi ha aperto un’inchiesta. Le piste possibili sono l’azione di un gruppo legato a uno Stato, e il primo pensiero va alla Russia e ai suoi metodi di guerra ibrida, a hacker che abbiano voluto colpire uno dei centri del sistema capitalistico, oppure a pirati informatici decisi a chiedere un riscatto, di cui però per il momento non si ha notizia.
Un esperto di sicurezza informatica, Antoine Hautin a capo dell’azienda Almond, giudica improbabile la responsabilità di un concorrente, e anche lo scopo di estorsione, visto che i bersagli sono tanti, appartenenti a catene diverse e su tutto il territorio nazionale.
«L’ipotesi che mi sembra più plausibile è quella di un attore statale, o simile, che cerchi di destabilizzare la nostra società — ha detto al Figaro —. Con l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali, sappiamo che l’intelligence ci mette in guardia contro questo tipo di minaccia».
(da agenzie)
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