LA FERMEZZA DI SILVIA SALIS VINCE ANCORA: OTTIENE DA PIANTEDOSI I SOLDI E I PRESIDI FISSI DI POLIZIA CHE AVEVA RICHIESTO PER GENOVA. CENTRODESTRA LOCALE SPIAZZATO, SPERAVA DI POTER SPECULARE ANCORA SULLA PRESUNTA “INSICUREZZA” N CITTA’
ACCORDO ANCHE PER ALLOGGI PER LE FORZE DELL’ORDINE NEL CENTRO STORICO, STANZIAMENTO DEL VIMINALE DI OLTRE UN MILIONE DI EURO E L’ARRIVO DI “FALCHI” IN SUPPORTO ALLA SQUADRA MOBILE… IL RISULTATO DEL SUMMIT A GENOVA CON IL MINISTRO DEGLI INTERNI E IL CAPO DELLA POLIZIA… UN ANNO FA PIANTEDOSI AVEVA VINCOLATO GLI AIUTI DOVUTI ALLA CREAZIONE DI UN CPR A GENOVA, IPOTESI RIGETTATA DA SILVIA. ALLA FINE HA VINTO LEI CHE CON STILE RICORDA: “LA SICUREZZA NON HA COLORE, HA VINTO GENOVA”
Un posto fisso di polizia in via Prè, alloggi per le forze dell’ordine da realizzare nel
centro storico, uno stanziamento di 1 milione e 160mila euro del Fondo per la sicurezza urbana che il Comune di Genova potrà utilizzare anche per nuove assunzioni o per gli straordinari della polizia locale, l’invio dei ” falchi” per supportare la squadra mobile della città.
Sono alcune delle misure per aumentare la sicurezza del centro storico di Genova annunciate dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi e dalla sindaca, Silvia Salis, dopo la riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolta in Prefettura.
“È stato un incontro molto proficuo”, ha esordito Piantedosi, sottolineando “la buona sinergia che c’è in questa città fra tutti gli attori istituzionali”.
Quanto agli “ulteriori segnali di attenzione da destinare a questa importante città in termini”, il ministro ha spiegato che ci saranno assegnazioni di risorse, in termini di uomini ed economiche e che saranno resi sistematici alcuni interventi già in corso. Ed ha annunciato anche l’invio di unità dei “falchi” di supporto alla squadra mobile, vale a dire agenti in borghese, già in servizio in altre città, “addestrati per interventi sul territorio così complicati come quelli nei caruggi di Genova”.
Soddisfatta dell’incontro la sindaca Salis: “La richiesta del Comune di Genova è arrivata al cuore del ministero che ha messo a terra un progetto molto importante” ha detto Salis. La sindaca ha quindi spiegato che il posto fisso di polizia in locali del Comune in via Prè 26-28 rossi dovrebbe essere allestito in tempi relativamente brevi e ha annunciato l’impegno del Comune per cercare immobili nel centro storico da destinare ad alloggi per le forze di polizia, come proposto dal ministero.
Salis è poi intervenuta in Consiglio comunale per fare anche all’aula resoconto sulle misure per la sicurezza del centro storico decise nella riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
“Questa è una giornata storica per Genova, c’è stata una presa di coscienza nazionale della situazione del centro storico da parte di tutte le istituzioni”, ha detto Salis.
E, dopo aver illustrato gli interventi, la sindaca ha sottolineato che “questo piano per la sicurezza non era mai stato pensato prima e nasce in un momento particolare, nel quale l’amministrazione comunale ha un colore politico diverso da quello del governo nazionale, a dimostrazione che la sicurezza non ha colore, è un tema che possiamo trattare tutti e tutti possiamo ottenere risultati collaborando per il bene delle nostre città e del nostro Paese”.
I consiglieri comunali della maggioranza di centrosinistra hanno accusato il centrodestra di aver “fallito” nel passato ciclo amministrativo e di aver “governato per 8 anni senza riuscire a portare sicurezza nel centro storico”.
(da agenzie)
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