IL DEBITO PUBBLICO USA SFIORA I 40MILA MILIARDI, INTERESSI AL 3,3% DEL PIL
IL WASHINGTON POST: “INDEBTAMENTO PIU’ RAPIDO DEL PREVISTO, IN PARTE PER LE MANCATE ENTRATE DI ACUNI DAZI”
Il debito pubblico americano sta per superare già in settimana i 40.000 miliardi di dollari, con mesi di anticipo sulle previsioni, mentre i rendimenti dei T-Bond testano i massimi dal 2002.
Un indebitamento più rapido, in parte per le mancate entrate dell’annullamento di alcuni dazi, ha fatto ipotizzare che con ogni probabilità anche la prossima battaglia sul tetto del debito federale arriverà prima delle attese. Già quest’anno la spesa per interessi sul debito supererà i 1.000 miliardi di dollari, una cifra paragonabile all’intero budget del Pentagono, salendo al 3,3%, a livelli storici mai raggiunti.
La perdita di entrate, scrive il Washington Post, ha costretto il Dipartimento del Tesoro ad aumentare il ritmo dell’indebitamento per far fronte alle spese del Paese: sei mesi fa, il Congressional Budget Office (Cbo), ente apartitico, stimava che l’indebitamento totale avrebbe raggiunto un massimo di 39.400 miliardi di dollari nell’anno fiscale in corso.
Tuttavia, lunedì il Tesoro ha comunicato che il debito si attestava a 39.900 miliardi di dollari, cifra in costante crescita. Questo rapido accumulo di debito avviene in un momento piuttosto critico.
Una serie di preoccupazioni, tra cui l’inflazione, la guerra in Iran e l’aumento dei livelli di indebitamento a livello globale, sta spingendo gli investitori a disfarsi dei titoli di Stato.
(da agenzie)
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