LA NUOVA LEGGE ELETTORALE INNESCA IL RISIKO DEI PICCOLI PARTITI OBBLIGATI A ESCAMOTAGE PER PRESENTARSI ALLE ELEZIONI. L’EX SOTTOSEGRETARIO TABACCI PRESTA IL SIMBOLO DEL SUO PARTITO, CENTRO DEMOCRATICO, A ERNESTO MARIA RUFFINI E LO NEGA A ALESSANDRO ONORATO
PER L’ASSESSORE CAPITOLINO, VICINO A CONTE E BETTINI E FRONTMAN DI PROGETTO CIVICO, ARRIVA IL SOCCORSO DEL M5S (IL MOVIMENTO FARA’ TRASLOCARE TRE DEPUTATI IN UNA NUOVA COMPONENTE CHE POSSA COSÌ EVITARE AD ONORATO DI DOVER RACCOGLIERE 6000 FIRME PER COLLEGIO)… DIVISIONI IN +EUROPA, IL PSI DI MARAIO SPINGE PER UNA LISTA UNICA DI CENTRO
È un risiko complicatissimo quello dei simboli. La nuova legge elettorale, sulla
strada ormai dell’approvazione, costringe i partiti più piccoli e quelli fuori dal Parlamento, obbligati a raccogliere un numero enorme di firme per presentarsi alle elezioni, a inventarsi tattiche e strategie.
Il più tattico di tutto è sempre stato Bruno Tabacci, democristiano di lungo corso e oggi leader di Centro democratico. A Un giorno da pecora rivela il suo piano. Prestare il simbolo? «Sto sostenendo apertamente Franco Gabrielli e Ernesto Maria Ruffini, ma per fare una componente in Aula bisogna avere altri due colleghi». I lavori sono in corso.
Tabacci è a caccia di adesioni così Più Uno dovrà raccogliere solo 1500 firme per collegio e non 6000 e presentarsi così in coalizione con il centrosinistra.
Nel frattempo l’ex capo della polizia e l’ex direttore dell’Agenzia delle entrate ieri hanno firmato l’atto costitutivo del nuovo soggetto politico e sabato ci sarà l’assemblea fondativa. Da queste parti, di solito, si è fatto vedere anche l’ex ministro M5S, Vincenzo Spadafora, con la sua associazione Primavera.
Dopo il botta e risposta tra Tabacci e Alessandro Onorato, su chi aveva offerto o richiesto il simbolo, e chi aveva rifiutato di darlo o accettarlo, non sarà certo il leader di Centro democratico ad andare in soccorso dell’assessore capitolino.
Piuttosto a sostegno del fondatore di Progetto civico si starebbe muovendo – secondo le voci che circolano a Montecitorio – il Movimento 5 Stelle, pronto a far traslocare alcuni suoi deputati, ne servono tre in tutto, in una nuova componente che possa così evitare ad Onorato di dover raccogliere 6000 firme per collegio.
«Nei prossimi giorni ci saranno novità, la certezza è che ci saremo alle elezioni politiche», garantisce Onorato che tiene le distanze da Italia viva-Casa riformista.
A una candidatura con l’ex premier sarebbe invece interessato Benedetto Della Vedova di +Europa, ma il partito si è spaccato dal momento che invece il segretario Riccardo Magi dialoga con il Psi di Enzo Maraio e con lo stesso Onorato. Tuttavia è stato proprio Maraio ieri a auspicare una lista unica di centro. Affermazione che complica ancora di più il campo di battaglia che è il centro del campo largo.
(da agenzie)
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