L’OCCIDENTE È SPACCATO, MA ANCHE L’ASSE DEL MALE NON SE LA PASSA BENISSIMO (A DISPETTO DELLE PARATE) : UN NUOVO ASSE? SOLO CONVERGENZA DI INTERESSI
NON È NELLO SPAZIO RISTRETTO DI UN VERTICE CHE L’INDIA PUÒ RASSEGNARSI AD UN ORDINE A GUIDA CINESE, ARCHIVIANDO DISPUTE DI CONFINE DI ANNI. NEPPURE LA RUSSIA PUÒ ACCETTARE UNA DIPENDENZA DALLA CINA, SENZA TENTARE DI BILANCIARLA CON WASHINGTON. E LO STESSO XI NON PUÒ RINUNCIARE ALL’ESPANSIONISMO DELLA VIA DELLA SETA”
Il vertice di Tianjin e la parata di Xi: tentativi cinesi di dimostrare che un ordine senza
Occidente è possibile, puntellato dalle armi e dalla tecnologia di Pechino.La foto di Xi con Putin e Modi ostenta sicurezza di sé. Porta ad interrogarsi se davvero ne possa scaturire un nuovo approdo per il mondo, se la loro intesa sia effettiva, se Stati Uniti ed Europa abbiano un ruolo.
La maggior parte degli Stati preferirebbe non essere costretta a scegliere tra Washington e Pechino. Messa alle strette, oscilla tra la necessità di non inimicarsi Trump e la ricerca di alternative per i propri bisogni di sicurezza e prosperità.
A profilarsi, più che un nuovo ordine anti occidentale sembra esserci per ora una disordinata ricerca dei più di evitare guai peggiori.
E la compattezza? Ne risente anche quella tra i tre giganti. Non è nello spazio ristretto di un vertice che l’India può rassegnarsi ad un ordine a guida cinese, archiviando dispute di confine, regionali e commerciali di anni: non a caso Modi si defila dalla parata militare di Xi (sostituito dal belligerante Kim).
Neppure la Russia può accettare indefinitamente una dipendenza dalla Cina, senza tentare di bilanciarla con Washington. E lo stesso Xi non può rinunciare all’espansionismo della Via della seta per fare spazio ai nuovi alleati. La genericità del comunicato finale del vertice la dice lunga. L’intesa potrebbe essere illusoria.
Il nostro ruolo, infine? Ignorare Tianjin e lo show in armi sarebbe comunque rischioso. Per gli Stati Uniti, perché Xi rafforza la deterrenza in Asia e perché nessuna egemonia può basarsi solo sul perseguimento della convenienza individuale.
Per l’Europa, perché l’impegno a difendere l’Occidente contro Mosca non può precluderci la ricerca di alternative economico-commerciali nel Sud globale. Insomma, non ingigantire, ma neppure sottovalutare.
(da agenzie)
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