MADRE INDIANA CORRE SCALZA PER 3 KM E VINCE LA GARA PER PAGARE I LIBRI DI SCUOLA ALLA FIGLIA. SI E’ COSI’ AGGIUDICATA 3.000 RUPIE ( EQUIVALENTE DI 28 EURO), LA SOMMA NECESSARIA
ALTRO CHE CERTI SOGGETTI ITALICI CHE VIZIANO I FIGLI E SFOGANO IL LORO FALLIMENTO SEMINANDO ODIO
Non aveva mai partecipato a una corsa podistica né a nessun’altra manifestazione di atletica nella sua vita, ma quando le è stata prospettata la possibilità di farlo e aggiudicarsi un premio di 3mila rupie (circa 28 euro) non ci ha pensato su due volte ed ha corso per tre chilometri a piedi nudi, avvolta nel suo sari tradizionale. A spingere Ramabai Ranveer a farlo è stata la possibilità di acquistare i libri di testo per la figlia.
La storia di questa donna di 47 anni, vedova del distretto di Beed nello stato del Maharashtra, in India, è stata raccontata dalla BBC e ha fatto rapidamente il giro del mondo, trasformandola in un simbolo dei sacrifici compiuti dalle famiglie indiane per garantire un futuro ai propri ragazzi. Ramabai non aveva denaro a sufficienza per acquistare i libri scolastici necessari a sua figlia, circostanza che aveva pesantemente incrinato i rapporti anche in famiglia: “Non mi ha parlato al telefono per otto giorni. Così ho deciso che dovevo correre e vincere quella gara”, ha detto alla BBC la donna.
Il giorno della gara Ramabai si è presentata sulla linea di partenza. Ha corso i primi metri con i sandali, ma ha avvertito che scivolavano via sul terreno così li ha sfilati e ha continuato a piedi nudi fino a vincere nella categoria tra i 30 e i 60 anni: si è così aggiudicata le 3mila rupie del montepremi. La diffusione del video sui social ha suscitato grande commozione e spinto però anche le autorità locali a intervenire. Il presidente della Corte Suprema indiana Surya Kant ha infatti disposto in favore di Ramabai un aiuto economico di 50mila rupie.
La determinazione della donna affonda le radici nella sua stessa infanzia. A soli tredici anni, Ramabai fu costretta a lasciare la scuola e andare a lavorare per aiutare la famiglia: “Finché sarò in vita, devo fare tutto il possibile per garantire alle mie figlie una buona istruzione. Non voglio che passino quello che ho passato io nel fango o viaggiando sotto il sole cocente e la pioggia”.
(da Open)
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