MARIO ROGGERO RESTA IN CARCERE: RESPINTA LA SECONDA RICHIESTA DI DIFFERIMENTO DELLA PENA DAL TRIBUNAE DI SORVEGLIANZA DI MILANO
I LEGALI DEVONO AVERLO CONSIGLIATO DI CAMBIARE STRATEGIA: “AVREI DOVUTO ESSERE MENO IMPULSIVO”, MA NON RIESCE PROPRIO A PENTIRSI E A CHIEDERE SCUSA, QUINDI RESTI DOVE MERITA
Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha dichiarato inammissibile l’istanza di differimento pena, legata alla richiesta di grazia, presentata da Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo che avevano assaltato il suo negozio. Il provvedimento, il secondo dopo quello di Torino, è stato depositato questa mattina ed è in linea con la richiesta della procura generale.
L’udienza del tribunale
«Avrei potuto avere un comportamento meno impulsivo e più riflessivo», ha detto al Tribunale di Sorveglianza Roggero durante l’udienza per discutere l’istanza di differimento pena. Il pg Emma Gambardella ha proposto l’inammissibilità dell’istanza, già respinta nei giorni scorsi dal Tribunale di Sorveglianza di Torino, e i giudici si sono riservati.
Dallo scorso 17 luglio, giorno in cui si è costituito, Roggero ha spiegato di aver avuto tempo per pensare e rimeditare in modo critico il suo gesto, come ha riferito al termine della discussione l’avvocato Stefano Marcolini. Non ha affermato di essersi pentito, né si è scusato, ma ha citato la metafora secondo cui «siamo tutti una goccia nel grande oceano» e «tutte le vite meritano rispetto».
(da agenzie)
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