PURGHE AL PENTAGONO: CHI NON ESEGUE GLI ORDINI È FUORI. IL SEGRETARIO ALLA DIFESA USA, PETE HEGSETH, FA PIAZZA PULITA NEL QUOTIDIANO MILITARE “STARS AND STRIPES”, CHE OPERA ALL’INTERNO DEL PENTAGONO MA È SEMPRE RIMASTO INDIPENDENTE
AL BELLIMBUSTO TRUMPIANO NON SONO PIACIUTI GLI ARTICOLI CHE HANNO SPUTTANATO LA MARINA PER LE CONDIZIONI INDEGNE DELLA PORTAEREI LINCOLN … E QUINDI VIA IL PRESIDENTE DELLA CASA EDITRICE, MAX LEDRERE, IL DIRETTORE, ERIK SLAVIN, E L’INVIATA LARA KORTE, PER “INSUBORDINAZIONE”
Stars and Stripes , stelle e strisce, è un quotidiano militare americano dalla storia antichissima (fondato nel 1861, durante la guerra civile) dedicato alle questioni riguardanti i membri delle forze armate, negli Stati Uniti e all’estero; tecnicamente, il giornale opera all’interno del ministero della Difesa ma ne è editorialmente separato e la sua indipendenza è (o meglio: dovrebbe essere) salvaguardata dal Congresso.
Indipendenza che è elemento fondamentale della sua credibilità. Indipendenza assai mal vista dal ministro Pete Hegseth: al punto che a gennaio il Pentagono aveva avviato un processo per «modernizzare» il quotidiano, e «riorientare il suo contenuto» in base alla disciplina militare (cioè, tradotto dal politichese: eseguire gli ordini).
C’era un garante dei lettori incaricato dal Congresso (Jacqueline Smith): licenziata a aprile. Un addetto stampa ministeriale è stato nominato dal ministero come nuovo vicepresidente della casa editrice.
L’altra sera, Hegseth ha licenziato il presidente della casa editrice Max Lederer (che aveva appena annunciato il ritiro citando disaccordi «fondamentali» con la leadership ministeriale), il direttore Erik Slavin, l’inviata in Medio Oriente Lara Korte.
Motivo? «Insubordinazione», per un’intervista a Cbs Sunday Morning di luglio in cui Slavin definiva un’ipotetica censura sul suo lavoro una «linea rossa» e riaffermava l’indipendenza del giornale, mentre Korte affermava di lavorare per Stars and Stripes , non per il Pentagono.
Slavin aveva definito la libertà del suo (eccellente) giornale «una trincea». La purga avviene — la coincidenza è spiacevole — subito dopo le cronache di Stars and Stripes sulle condizioni molto preoccupanti dell’equipaggio della portaerei Lincoln che era rimasta bloccata in Medio Oriente per nove mesi (un record), tra guasti degli impianti a bordo e perfino tentativi di suicidio tra i cinquemila membri dell’equipaggio (uno dei quali si era buttato a mare, poi salvato).
(da Corriere della Sera)
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