SCHLEIN CHIUDE LA FESTA DELL’UNITA’: “ACCELERARE SUL PROGRAMMA”, UNITA’ DELLA COALIZIONE E VOTARE IL PRIMA POSSIBILE”
CARA ELLY, HAI FATTO IL POSSIBILE, MA L’UNITA’ NON ESISTE… IL CAMPO PROGRESSISTA NON SI FA’ CON I FIGLI DEI FIORI E NEANCHE CON I FIGLI DI PUTIN, C’E’ IN BALLO IL DESTINO DELL’EUROPA E QUALCUNO PENSA DI FARE IL PACIFISTA DELLA DOMENICA… PROGRESSISMO NON VUOL DIRE RAPPRESENTARE L’ITALIETTA DEI VILI
Accelerare sul programma, unità della coalizione e votare il prima possibile: sono queste le
parole d’ordine di Elly Schlein nel discorso di chiusura alla festa dell’Unità nazionale di Reggio Emilia.
La segretaria del Pd esordisce con i ringraziamenti: “Grande riconoscenza ai nostri militanti, ai segretari di circolo e federazione, ai nostri amministratori e alle nostre amministratrici. Grazie ai nostri consiglieri, ai parlamentari e ai dipendenti. Il numero di feste è cresciuto, prova della nostra voglia di essere comunità”. Ed evidenzia: “Non esiste niente di paragonabile in Italia per capacità di mobilitazione e per prova di radicamento”.
Schlein rivendica che “oggi, dopo anni di lavoro testardamente unitario, c’è una alleanza progressista che governa insieme e governa bene. Non c’è una amministrazione che si sia dimessa” e ricorda: “Noi l’unità la pratichiamo ogni giorno, faticosamente nell’interesse del Paese. Il Pd è il primo partito della coalizione ed è perno di questa coalizione”.
La segretaria spiega: “Quest’anno la festa dell’Unità cade in una fase cruciale, non solo per noi ma per il paese, un grande momento di ascolto di quello che si muove nel paese”. E aggiunge: “Chi vuole governare il cambiamento dove innanzitutto essere capace di comprenderlo. Abbiamo perseguito due obiettivi: l’unità del Pd che serve per l’unità della coalizione di centrosinistra che vincerà le prossime politiche. L’unità non ce lo chiede il medico, ma i nostri elettori. A voi dovevamo questa unità”.
Sempre ragionando sulla coalizione di centrosinistra, Schlein dice: “Ora è tempo di accelerare sul programma comune. È tempo di accelerare. Non partiamo da zero. Non basterà una somma di proposte concrete, servono i valori, al paese dobbiamo offrire una visione del presente e del futuro”.
Arriva poi l’attacco all’esecutivo: “È stato un governo inutilmente lungo, che occasione storica ha sprecato Meloni. Avevano i numeri per fare tutto e non hanno fatto nulla. Ma è un record che squarcia la propaganda”. Schlein sottolinea quanto “sia vergognoso che l’unica priorità di Giorgia Meloni sia cambiare la legge elettorale perché hanno paura di perdere. Siamo noi la novità, hanno paura che finalmente uniti vinceremo le prossime elezioni. Faremo muro con le altre opposizioni contro questo antipasto di premierato, con il premio di maggioranza abnorme, norme inaccettabili che vogliono limitare l’accesso alle elezioni, o avere bloccato il nostro emendamento sulle preferenze vere, togliendo i capilista bloccati”.
Schlein chiede alla premier la data del voto: “Come successo alla Camera proveremo a farli andare sotto con i loro litigi. È Meloni che deve dire quando manderà ad elezioni il paese. Prima è meglio sarà per il paese”.
La segretaria passa poi ai punti su cui dovrebbe basarsi il programma e sulle cose da fare, dall’economia alla sicurezza, dal lavoro alla sanità passando per l’istruzione e l’educazione.
(da agenzie)
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