UN GRUPPO DI RICERCATORI INDIANI DELL’UNIVERSITA’ DI MANIPAL JAIPUR HA SVILUPPATO UN SUPER CEMENTO A BASE DI… CACCA UMANA
IL NUOVO MATERIALE SOSTENIBILE, CHE SI BASA SULLE TONNELLATE DI MERDA PRODOTTE NEL PAESE ASIATICO, CONSENTE DI AVERE UN CALCESTRUZZO FINO AL 42% PIU’ RESISTENTE DEL NORMALE
I ricercatori hanno sviluppato un nuovo tipo di cemento a base di escrementi umani che è in grado di rendere il calcestruzzo fino al 42 percento più resistente. Si tratta di un risultato straordinario per due ragioni: da una parte si basa su un materiale biologico ampiamente disponibile, di cui ne vengono prodotte tonnellate ogni giorno, dall’altro migliora la sostenibilità perché la produzione del normale cemento è tra le principali fonti di immissione di anidride carbonica in atmosfera.
Il cemento, infatti, si ottiene riscaldando a una temperatura di poco inferiore ai 1.500 °C una miscela contenente calcare (CaCO3) e altro materiale come l’argilla; la calcinazione è il processo attraverso il quale, grazie al calore, si rompe il carbonato di calcio e viene liberata CO2 in atmosfera.
E quelle temperature vengono raggiunte bruciando combustibili fossili. Non c’è dunque da stupirsi che quello edile si uno dei settori maggiormente coinvolti nella crisi climatica che stiamo vivendo. Usare nuovi materiali più sostenibili come appunto un cemento a base di escrementi umani – formalmente un biochar – può ridurre sensibilmente le emissioni e limitare l’impatto del riscaldamento globale.
A sviluppare il nuovo materiale sostenibile a base di escrementi umani è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati indiani del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Manipal Jaipur, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Trenchless Technology Center presso l’Università Tecnologica della Louisiana.
I ricercatori coordinati dai professori Raghuvesh Tiwari e Priyansha Mehra si sono concentrati sui fanghi fecali umani raccolti negli impianti di trattamento dei fanghi fecali (FSTP), strutture dove vengono raccolti i rifiuti provenienti da latrine, fosse, bagni pubblici e altri sistemi che non sono collegati alle classiche reti fognarie. Sono molto diffusi nei Paesi in via di sviluppo, come l’India.
Qui le feci vengono stabilizzate, igienizzate ed elaborate per ottenere prodotti utili. […] Il professor Tiwari e colleghi hanno provato varie concentrazioni del biochar a base di escrementi umani, ottenendo risultati piuttosto promettenti.
A circa 3 mesi dallo sviluppo, i blocchi di calcestruzzo sviluppati con la miscela di biochar al 5 percento, rispetto al calcestruzzo normale raggiungevano un aumento del 20 percento nella resistenza alla compressione e del 36 percento nella resistenza alla flessione.
Secondo i ricercatori la maggiore efficacia del biochar a base di escrementi umani rispetto al comune cemento risiede nella porosità del materiale, che assorbe più acqua e la rilascia col tempo, determinando l’indurimento del calcestruzzo.
Inoltre il biochar è ricco di silice che, durante il processo di stagionatura, dà vita a silicati di calcio che migliorano ulteriormente la resistenza.
(da Fanpage)
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