ZAIA, IL GRIMALDELLO DI MARINA BERLUSCONI PER SCARDINARE IL CENTRODESTRA: DOPO L’INCONTRO SEGRETO CON LA FIGLIA DEL CAV, L’EX GOVERNATORE DEL VENETO STA PREPARANDO UNA CONVENTION INSIEME A ROBERTO OCCHIUTO, COCCO DELLA “CAVALIERA” E GRANDE ALFIERE DEL RINNOVAMENTO DENTRO FORZA ITALIA, IN ASSE CON IL MINISTRO PAOLO ZANGRILLO
L’IDEA È UN CONFRONTO “ONE-TO-ONE” PER SCAMBIARE IDEE SULL’ITALIA E LA POLITICA, E VEDERE L’EFFETTO CHE FA NELL’OPINIONE PUBBLICA. IL TITOLO EVOCHERÀ UN “NUOVO CENTRODESTRA”, SENZA INDISPETTIRE TAJANI E SALVINI. CHE FA IL FINTO TONTO: “ZAIA PUÒ PARLARE CON CHI VUOLE, NON SIAMO UNA CASERMA”
Stretta di mano a favore di flash. Sorrisi stirati. Stop. Matteo Salvini e Luca Zaia
s’incrociano alla Biennale di Venezia, nel giorno in cui è venuto fuori l’incontro segreto tra l’ex Doge e Marina Berlusconi, nella residenza della primogenita del Cavaliere a Milano.
In laguna, il clima [.assomiglia al gelo. Salvini e Zaia non si confrontano direttamente, nemmeno Al telefono, si parlano tramite staff. L’ex governatore del Veneto, oggi presidente del consiglio regionale, dribbla cronisti e cameraman e non parla.
Lavora sottotraccia, però: è in via di definizione una convention. Con chi? Con Roberto Occhiuto. Il presidente della Calabria è uno degli alfieri del rinnovamento dentro Forza Italia, in asse con il ministro Paolo Zangrillo (che infatti sovrintenderà il congresso regionale a Reggio Calabria). Entrambi col favore di Marina Berlusconi.
Dopo qualche mese in sordina, Occhiuto ha in testa di tornare nell’agone nazionale. Con un paio di eventi: uno a Milano, verso giugno-luglio, l’altro a Roma, al tempio di Adriano, alla fine di maggio.
È per questo appuntamento, di rilancio, che sta dialogando con Zaia, alla ricerca di una data libera in entrambe le agende. La formula pensata per l’evento è one to one: Occhiuto e Zaia assieme sul palco, a scambiare idee sull’Italia (e la politica) che verrà. Si sta ragionando sul titolo, qualcosa che evochi un «nuovo centrodestra», senza indispettire Antonio Tajani e Salvini.
Il leader leghista ieri mattina ha provato a negare l’incontro, accusando questo giornale: «Non so di nessun incontro, secondo Repubblica succedono tante cose che non sono mai accadute sulla faccia della terra. Io mi fido dei miei, non di Repubblica». È vero, infatti, che Salvini non era stato avvisato
Quando la notizia è stata confermata dall’Ansa, il vicepremier ha dunque tentato di minimizzare: «Zaia può parlare con chi vuole, non siamo una caserma. Non è che tutti mi debbano raccontare cosa vanno a fare con chi». Il segretario lumbard allontana anche l’ipotesi che l’ex governatore traslochi in FI (lo diceva pure di Vannacci): «Ma non scherziamo. Zaia ha fatto fa bene, parla di editoria con uno dei principali editori italiani».
Anche se fonti qualificate hanno ripetuto alle agenzie stampa che nel rendezvous si è discusso, eccome, anche di politica.
(da agenzie)
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