Giugno 16th, 2009 Riccardo Fucile
IL GOVERNO, NEL DISEGNO DI LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI, SI DIMENTICA DI CONTEMPLARE TRA I REATI GRAVI PER CUI SONO AMMESSE LE INTERCETTAZIONI, I CASI DI OMICIDIO…. ..LA DENUNCIA DEL SINDACATO AUTONOMO DI POLIZIA ANFP: BASTA LEGGERE L’ART. 10 LETTERA F PER NOTARE L’ANOMALIA ..… MAGISTRATI E STAMPA SI APPELLANO AL CAPO DELLO STATO
C’è una falla nel disegno di legge sulle intercettazioni che è stato approvato alla Camera qualche giorno fa: nell’elenco dei reati più gravi e per i quali i magistrati potranno avvalersi dei sussidi tecnologici anche nella fase delle indagini preliminari, non è stato inserito l’omicidio.
Lo ha scoperto l’ANFP ( Associazione nazionale tra i funzionari di Polizia) , in pratica il sindacato dei dirigenti della Pubblica Sicurezza.
E’ probabile , a questo punto, che il Senato, chiamato a votare la norma nelle prossime settimane, debba apportare qualche modifica al testo e far slittare l’entrata in vigore del disegno di legge.
Non bastava evidentemente il clamore e le polemiche che la nuova normativa aveva di per sè generato in ampi settori della società , della magistratura, delle forze dell’ordine e della stampa, ci mancava pure l’errore di escludere uno dei reati in assoluto più gravi.
Come riporta il “Secolo XIX”, è arrivata puntuale la denuncia choc del segretario nazionale dell’ANFP : “Il comma 10, alla lettera F dell’emendamento presentato dal Governo sulle intercettazioni. è una norma contraddittoria e nei fatti consentirà a molti assassini di farla franca. Continua »
argomento: Politica, Sicurezza | Commenta »
Giugno 16th, 2009 Riccardo Fucile
CI SIAMO FATTI DARE LEZIONI DI DEMOCRAZIA DA UNO CHE HA APPENA NOMINATO MINISTRO DEGLI ESTERI IL CAPO DEI SERVIZI SEGRETI… PER ANDARE ALLA CAMERA STAVA MALE, MA DUE ORE DOPO ERA AL RISTORANTE… PER SILVIO E’ UN “CLIENTE BIZZARRO”, MA QUALCUNO FORSE DIMENTICA CHE L’ITALIA NON E’ UN’AZIENDA, MA UN POPOLO CON LA PROPRIA DIGNITA’
Ha fatto affari nel tendone da beduino, ha provocato con la foto dei “martiri del
colonialismo”, ha girato Roma con la divisa simile a quella dei vigili urbani di Orbetello, è arrivato costantemente in ritardo da 1 a 3 ore a tutti gli appuntamenti , compreso Università e Confindustria, Presidente della Repubblica e ristorante “Bolognese”.
Ci ha dato lezioni di democrazia, proprio lui che perseguita i dissidenti e che pochi giorni fa ha nominato ministro degli Esteri il capo dei servizi segreti, cioè il responsabile della sparizione degli oppositori tra Bengasi e Tripoli.
Poi ha lanciato qualche briciola di pane dal virtuale balcone e l’imprenditoria italiana ha sgomitato scodinzolante per raccogliere qualche crosticina.
Tutti proni alla Mecca affaristica di Tripoli, ci ha preso a schiaffi… cosa non si sopporta per una piccola elemosina.
Fini almeno lo ha congedato dopo due ore di attesa dovuto a un “malore” che però non gli ha impedito dopo due ore di sedersi al tavolo della “Bolognese” a bisbocciare.
Ma la politica è stata vergognosamente succube verso colui che espelleva gli italiani, i figli di italiani, i nipoti di italiani, come se tutti fossimo criminali, figli e nipoti di criminali. Di chi in un’aula universitaria, ha giustificato l’assenza di elezioni e parlamento in Libia in quanto il potere sarebbe già “nelle mani del popolo”. Continua »
argomento: Esteri, governo, Politica | Commenta »
Giugno 15th, 2009 Riccardo Fucile
INFEZIONI ORMAI DEBELLATE RIAPPAIONO A CAUSA DELLA CATTIVA GESTIONE DEL PROBLEMA IMMIGRAZIONE IRREGOLARE… OCCORRE INVESTIRE IN INDAGINI DIAGNOSTICHE E IN CURE, ALTRO CHE DENUNCIARLI E FAVORIRNE LA CLANDESTINITA’… NON CI SONO REGOLE COMUNI NEI VARI PAESI EUROPEI E MANCA UN PASSAPORTO SANITARIO
Esistono malattie contagiose, infezioni ormai debellate nei Paesi civili, capaci di superare ogni frontiera e di diffondersi senza limiti.
Se l’Europa non saprà governare il processo migratorio rischia in futuro di dover fronteggiare pericolose epidemie.
La denuncia arriva dal consulente Ue e docente universitario ungherese Istvan Szilard, in occasione del congresso internazionale “Clandestini, salute e ritorno” organizzato a Marina di Ragusa sotto l’egida dell’Unione Europea e dell’International Organization for Migration, formato dai 125 Stati membri per assistere l’Onu sui temi dell’immigrazione.
L’impatto di malattie in Italia ormai da decenni scomparse, come la tubercolosi, la difterite, la lebbra, la sifilide, potrebbe rivelarsi disastroso e in pochi anni potremmo assistere alla ricomparsa di certe affezioni per le quali non si vaccina più.
E’ indispensabile che l’Europa investa in indagini diagnostiche, oltre che in cure sugli immigrati.
Per accertare, ad es., se un immigrato è affetto da tubercolosi basterebbe un’intradermoreazione, un esame da pochi euro, che i protocolli però non prevedono.
Si dovrebbe arrivare a creare un passaporto sanitario con informazioni scritte anche nella lingua di origine che segua l’immigrato, nel caso di partenza dall’Europa per rientrare nel proprio Paese, così come andrebbero seguiti con un piano organico donne, bambini e anziani disabili che ottengono asilo. Continua »
argomento: Immigrazione, sanità | Commenta »
Giugno 15th, 2009 Riccardo Fucile
PER I PRESTITI A BREVE TERMINE PAGHIAMO QUATTRO MILIARDI DI INTERESSI IN PIU’ DEI FRANCESI, TRE DEI TEDESCHI, UNO E MEZZO DEGLI SPAGNOLI… ….LE COMMISSIONI DA NOI SONO IL 4,8%, CONTRO L’1% DI SPAGNA E FRANCIA E LO 0,5% DELLA GERMANIA….PER CONCEDERE UN PRESTITO IN ITALIA OCCORRONO 19 GIORNI, IN FRANCIA E SPAGNA 4, IN GERMANIA 2
L’euro è uguale in tutta Europa, stesse banconote, stessi disegni, medesima filigrana.
L’unica differenza, nelle monete, è puramente estetica e differisce da un Paese all’altro.
Anche il tasso ufficiale di sconto è uguale per tutti i Paesi di Eurolandia e lo decide la Banca Centrale con sede a Francoforte, una sola banca, un solo tasso, attualmente all’1%.
Peccato però che il costo del denaro continui a essere molto diverso da un Paese all’altro.
E’ quanto certificato da uno studio fatto dalla Cgia di Mestre, nota per svelato alcuni trucchi del fisco e delle banche a carico delle imprese e dei cittadini italiani.
Dallo studio emerge che, da settembre 2008 a marzo 2009, i tassi di interesse applicati dalle banche italiane, in particolar modo per i prestiti a breve termine, hanno penalizzato le nostre imprese in modo ben più pesante rispetto a quelle europee.
Da questa indagine condotta con rigidi criteri scientifici ed economici, risulta alla fine che le aziende italiane hanno pagato 4 miliardi di euro in più di quelle francesi e 2,8 in più rispetto a quelle tedesche.
A parità di importi erogati dalle banche, nel periodo preso in considerazione, il maggior costo complessivo sostenuto dalle aziende italiane rispetto alla media Ue è stato di 2,1 miliardi di euro.
I soldi chiesti in prestito nel nostro Paese sono i più cari di tutta Eurolandia. Continua »
argomento: carovita, economia, Politica | Commenta »
Giugno 15th, 2009 Riccardo Fucile
UNA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE STABILISCE CHE AFFITTARE UN APPARTAMENTO A UN CLANDESTINO NON E’ REATO SE L’AFFITTO E’ EQUO… …NIENTE PIU’ SEQUESTRO DELL’IMMOBILE… AFFINCHE’ LA LOCAZIONE SIA VIETATA E’ NECESSARIO CHE NE DERIVI UN INGIUSTO PROFITTO
I giudici della prima sezione penale della Corte di Cassazione rimettono in discussione la legge che regola l’Immigrazione nel nostro Paese o, quanto meno, danno della legge Bossi-Fini un’interpretazione restrittiva, se pur ampiamente motivata giuridicamente.
I giudici hanno, infatti, stabilito pochi giorni fa che affittare un appartamento a un clandestino non è reato, a patto che l’affitto sia equo.
In questo modo i togati hanno, di fatto, scardinato l’art.12 della Bossi-Fini, laddove prevede il sequestro dell’immobile “concesso in locazione allo straniero privo del permesso di soggiorno”.
La sentenza interpretativa stabilisce un principio, quello dell’affitto equo, che riapre anche involontariamente le porte agli affitti in nero e, soprattutto, fuori dalle regole.
Sulla base di questa sentenza, la Corte ha confermato il dissequestro di un appartamento, di proprietà di un calabrese, che l’aveva affittato ad un clandestino di origine indiana per 150 euro al mese.
In particolare, secondo la Cassazione, la sanzione prevista dalla Bossi-Fini è giustificata solo quando l’immobile viene concesso a un clandestino “al fine di trarne ingiusto profitto”. Continua »
argomento: Giustizia, Immigrazione, Politica | Commenta »
Giugno 14th, 2009 Riccardo Fucile
DA UNA ANALISI DEL VOTO DEL CESNUR, EMERGE CHE ALLA BASE DEL DIVORZIO COL PDL STANNO I COMPORTAMENTI DEL PREMIER, LE SCELTE SU FAMIGLIA E IMMIGRAZIONE, LE SVOLTE LAICISTE DI FINI.…… IL 25% DEI CREDENTI DEL PDL SI SONO ORIENTATI VERSO L’ASTENSIONE, L’UDC E LA LEGA
L’analisi del voto cattolico emerge da una ricerca condotta dal Cesnur, il Centro Studi
sulle Nuove religioni di Torino, diretto da Massimo Introvigne, che ha presentato i risultati della ricerca da Salt Lake City, nell’Utah, dove si è aperto il congresso annuale del Centro Studi.
In particolare, dalla ricerca risulta che il 75,4% dei cattolici praticanti ha confermato la scelta del Pdl, mentre il 24,6% non l’ha fatto.
Fra gli elettori cattolici che hanno abbandonato il Pdl, il 53,3% si è astenuto, il 21,6% ha votato Udc, il 20,1% la Lega, mentre pochi si sono spostati verso il centrosinistra ( 1,9% al Pd e l’1,5% all’Idv).
Tra i motivi della disaffezione verso il Pdl, il caso Noemi non è ininfluente, ma non è al primo posto.
Su 100 elettori cattolici che non hanno riconfermato il voto a Berlusconi, il 12,5% cita i comportamenti personali del premier e il 10,4% vicende locali ( principalmente in Sicilia), ma le cause più indicate sono le preoccupazioni di fronte a dichiarazioni su Chiesa, vita e famiglia, con riferimento specifico a Gianfranco Fini, causa di disaffezione per il 23,9% degli intervistati, seguita dalla percezione di un insufficiente impegno del governo per le famiglie in difficoltà a causa della crisi economica ( 22,8%).
Giocano anche una generale stanchezza verso la politica e le istituzioni europee (20,1%) e la vicenda Kakà (3,2%), mentre un altro 3,9% dei fedeli praticanti che hanno lasciato il Pdl lo ha fatto perchè non è d’accordo con la politica sull’immigrazione. Continua »
argomento: Berlusconi, elezioni, Fini, PdL, Politica | Commenta »
Giugno 14th, 2009 Riccardo Fucile
SPOPOLANO TRA GLI STUDENTI FARMACI AL FOSFORO, GINKGO BILOBA, ELEUTEROCOCCO E SELENIO… NON SI ESERCITA PIU’ LA MEMORIA CON I NUOVI METODI DI STUDIO… TUTTI PRONTI DI RIFLESSI MA CON POCA MEMORIZZAZIONE
E’ l’incubo di molti maturandi: la perdita di memoria avanza tra le giovani generazioni, spossate dopo un anno di interrogazioni e verifiche, in attesa della madre di tutte le battaglie, l’esame di maturità .
E allora ecco che arriva l’aiutino farmacologico, con il Codacons che chiede il sostegno della Gelmini contro il diffondersi di medicine che “non servono a nulla” e i farmacisti che sostengono il contrario e intanto incassano.
Sono molte le farmacie che hanno installato un banco con i vari articoli a base di fosforo per mamme apprensive che saltano così direttamente il medico e riempiono la borsa per i loro figlioli. Sono in molti gli studenti che ricorrono ormai a diversi farmaci, un po’ naturali, un po’ medicine.
I più richiesti sono quelli a base di fosforo, ginkgo biloba e eleuterococco.
Il primo funziona come vasodilatatore, quindi aumenta l’ossigenazione del cervello, influendo positivamente sulla memoria.
Il fosforo, infatti, influisce sul sistema nervoso, è antiossidante e ricostituente, sono integratori che aiutano, grazie a componenti come selenio e fattore Q10.
Altri sostengono che conta l’aspetto psicologico, il ragazzo che prende il medicinale si autocondiziona positivamente. Continua »
argomento: Costume, denuncia, sanità | Commenta »
Giugno 13th, 2009 Riccardo Fucile
LA NUOVA LEGGE OSTEGGIATA NON SOLO DAI MAGISTRATI, MA ANCHE DALLE FORZE DELL’ORDINE E DALLA STAMPA… SI PASSA DA UN ECCESSO ALL’ALTRO.…IL RISCHIO CHE L’OPINIONE PUBBLICA LA INTERPRETI COME UNA NORMA “AD PERSONAM”… NAPOLITANO FIRMERA’?…E FINI APRE A FUTURE CORREZIONI
Il disegno di legge sulle intercettazioni è stato approvato in un clima surreale: la
maggioranza che applaude, Berlusconi presente in aula, accentuando l’impressione di un suo interesse particolare per questa nuova norma, i parlamentari di Di Pietro coi cartelli “vergogna”.
Per far buon peso una ventina di franchi tiratori, questa volta da ricercare nell’opposizione.
A fronte di indubbi eccessi nell’intercettare da parte della magistratura e nel diffondere colloqui senza valenza giuridiziaria di cittadini estranei a inchieste da parte di “gole profonde” mai identificate, il centrodestra ha buon gioco o sostenere che “la legge era necessaria, la gente non vuole essere ascoltata e intercettata”.
Ma permangono anche i dubbi di molti che se non ci fossero andati di mezzo il premier e alcuni politici bipartisan, nessuno avrebbe mai fatto fuoco e fiamme per una nuova normativa che di fatto impedirà anche di perseguire reati rilevanti.
I cittadini vengono usati come specchietto per le allodole, ma gli interessi sono esclusivamente di natura politica, inutile nasconderlo: dai famosi colloqui Unipol a quelli Berlusconi-Saccà , restringere la possibilità di intercettare faceva comodo a molti.
Secondo l’Associazione Magistrati “vogliono legarci le mani, si potranno fare intercettazioni solo se ci sono evidenti indizi di colpevolezza: si rendono inammissibili quando servono, ma possiamo farlo quando non servono più”. Continua »
argomento: governo, Politica, Sicurezza | Commenta »
Giugno 13th, 2009 Riccardo Fucile
PRONO AL LEADER LIBICO SU TUTTO, IL GOVERNO HA AVUTO UN SUSSULTO DI ENERGIA SOLO QUANDO GHEDDAFI HA ATTACCATO GLI STATI UNITI… FORSE L’UNICA VOLTA CHE AVEVA RAGIONE… HA PIAZZATO IL TENDONE DA BEDUINO PER GESTIRE GLI AFFARI, MA POI DORMIVA IN UN COMODO LETTO…E FINI HA REAGITO ALL’ULTIMA CAFONATA
Se non fosse tragico il connubio italo-libico, la visita di Gheddafi in Italia avrebbe persino dei risvolti esilaranti.
Il nostro governo, dopo aver regalato senza motivo 5 miliardi di dollari alla Libia per presunti danni coloniali, dopo non aver avuto il coraggio di chiedere i danni per aver cacciato senza motivo 20.000 italiani dal suo territorio requisendogli i beni, dopo aver chiuso entrambi gli occhi sulla violazione dei diritti umani a Tripoli, dopo essere divenuti complici del mancato rispetto delle leggi internazionali sul diritto di asilo, mai applicato in Libia e dei massacri dei dissidenti, lo ha pure invitato con tutti gli onori a Roma.
Dove Gheddafi ha pensato di prenderci pure per i fondelli con la foto appuntata sul petto della vittima del colonialismo di quasi un secolo fa, dimentico dei missili che ci aveva diretto su Lampedusa in tempi più recenti.
Per non parlare del suo coinvolgimento passato negli attentati terroristici internazionali.
Per carità , ognuno può cambiare idea nella vita, giusto invitarlo in Italia, ma lui avrebbe allora dovuto avere il buon gusto di non venire a darci lezioni di democrazia e portare rispetto al nostro Paese. Continua »
argomento: Esteri, Fini, governo | Commenta »