CLAUDIA CONTE HA LAVORATO CON IL GOVERNO MELONI
ECCO TUTTI PROGETTI DI CUI HA FATTO PARTE, ANCHE REMUNERATI
Claudia Conte ha lavorato con il governo Meloni. Lo ha fatto attraverso un progetto di “Difesa Servizi Spa”, la società al 100% del ministero della Difesa che gestisce gli asset del dicastero. Dentro il progetto del “tour mondiale” della nave Amerigo Vespucci — realizzato in partenariato pubblico-privato da Difesa Servizi con un’azienda di nome Ninetynine Srl — Conte è stata coinvolta nella moderazione di eventi e incontri istituzionali. Viaggiando in giro per il mondo, gratis. Anzi, a volte pagata. Ha partecipato a quattro appuntamenti: tre a Los Angeles e uno a Doha.
Per le attività negli Stati Uniti, otto giorni complessivi, ha ricevuto un compenso lordo di 4.160 euro, attraverso la “Ninetynine”, che sbrigava gli aspetti contabili nel progetto con Difesa Servizi. Anche viaggi e alloggi sono stati pagati a Conte
Ma la sostanza non cambia: Conte, che si spacciava come la madrina dell’operazione, è stata uno dei volti del tour della Vespucci. Proprio mentre aveva, secondo quello che lei racconta, una storia con il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi. Conte, risulta a Repubblica, aveva sponde anche con ambienti della Difesa: veniva spesso chiamata a moderare dibattiti, percependo compensi anche attraverso soggetti terzi. Non solo Difesa. Negli stessi anni, Conte costruisce una rete di iniziative che spaziano dal bullismo ai motori, all’autismo.
A organizzarle è la sua società, Shallow Srls, presentata come impresa culturale femminile. In molti casi non faceva mistero dei suoi rapporti con il ministro, rapporti che erano diventati quasi pubblici grazie alle prime rivelazioni di Dagospia.
Tutti sapevano chi fosse Claudia Conte anche in Rai. Aveva un programma in radio e, ogni volta che era possibile, si proponeva come opinionista nei talk show: spesso incassava un gettone, anche grazie a quel primo contratto in Rai (l’apertura della cosiddetta matricola) che nel 2023 era riuscita a ottenere a Isoradio, sotto la direzione di Angela Mariella, quota Lega. Il suo principale sponsor però pare fosse Alessandro Morelli, sottosegretario leghista alla presidenza del Consiglio, che spendeva volentieri il suo nome con le redazioni dei talk show quando serviva una “opinionista”.
A Palazzo Chigi, Conte aveva rapporti ancora più vicini al cerchio di Meloni: ha partecipato ad eventi con Renato Loiero, consigliere economico della premier. Non a caso a Chigi temono che la donna che ha rivelato la relazione con Piantedosi adesso parli. Anche perché, ai piani alti di FdI, viene accreditata la tesi rilanciata ieri dal sito “Mow–mag”: «Piantedosi voleva mollarla e Conte ha fatto coming out». La donna, il giorno prima delle rivelazioni al podcast Money.it, in un’altra intervista su Virgilio.it aveva raccontato invece di avere «accanto una persona», con cui sperava di «diventare madre».
Oggi continua a occuparsi della Shallow insieme a Cristina Dragut, amica di una
vita e con cui pare condivida anche la casa: era l’attrezzista di scena quando Claudia sognava di fare l’attrice. Ieri, contattata da Repubblica, Conte ha scelto una linea prudente: «Preferisco il silenzio, ricordo solo le mie competenze professionali di circa dieci anni». A corredo, un lungo curriculum.
Sempre ieri era attesa a un evento pubblico a Palazzo Valentini. Appuntamento con un elenco di personalità infinito: dalla premier Giorgia Meloni a Sal Da Vinci. Non si è presentato nessuno. Nemmeno Claudia. Nel pomeriggio, però, Conte ha pubblicato una storia su Instagram: lei che da tempo esibisce le foto con Papa Francesco e Leone XIV ha ricordato Giovanni Paolo II e il premio a lui intitolato ricevuto lo scorso anno. Da Vespucci, l’uomo del Nuovo Mondo. A Conte, la donna dei tre Papi
(da La Repubblica)
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